Casa della Legalità - Onlus

Celle: Casa della Legalità, azienda mafiosa appaltò il Bouffou

Scritto da Savona News

09.08.2007 – dal sito SavonaNews
Celle:  Casa della Legalità, azienda mafiosa appaltò il Bouffou
di Francesca Riele

Si è svolta questa mattina a Celle Ligure la conferenza stampa dell'ufficio di presidenza dell'associazione "Casa della legalità e della cultura", Onlus che si occupa di sicurezza sociale proponendosi come osservatorio sulla criminalità e le mafie, osservatorio sui reati ambientali, osservatorio sulla trasparenza e correttezza della pubblica amministrazione. I contenuti dell'incontro riguardavano due denunce all’Autorità Giudiziaria di Savona in merito alle seguenti questioni: 1) la costruzione in mare del pennello Bouffou, opera frangiflutti in appalto alla società CO.FOR;
2) Il riuso urbano del rilevato ferroviario di Celle Ligure e L.C.I. (ora Pietro Pesce spa).
Sulla prima questione, sono pesanti le considerazioni secondo cui La casa della Legalità accusa il comune di Celle di inadeguatezza all'amministrazione della cosa pubblica, assegnando la costruzione dell'opera frangiflutti ad una azienda che allo stato attuale delle cose risulta sequestrata dalla Procura di Reggio Calabria su richiesta della DDA. A seguito delle indagini della DIA la Co.For è risultata una società della ‘ndrangheta, una delle società che la mafia calabrese utilizzava per infiltrarsi negli appalti pubblici.
L'Associazione partendo da quanto dichiarato da Remo Zunino, Sindaco di Celle Ligure, "questo è un appalto perfetto, regolare. Tutti i termini dell’appalto furono rispettati, tempi costi e modalità di lavoro comprese. La Co.For ha lavorato benissimo", ha relazionato ogni passo della vicenda, dalla gara d'appalto per l'opera, all'assegnazione dei lavori alla Co.For sino alla conclusione. Da quanto presentato dalla Onlus Casa della Legalità, risulta completamente ribaltato il giudizio del Sindaco di Celle. "Che l’appalto alla Co.For sia regolare e la sua esecuzione perfetta è un opinione radicalmente difforme dai fatti", dicono all'ufficio di presidenza dell'associazione. Vengono documentati lo stravolgimento del progetto, le varianti in termini strutturali ed economici dell'opera. Il documento afferma: "Oltre allo sperpero di risorse pubbliche, c'è stato un danno pesante alla pubblica amministrazione ed alla comunità. Che vi sia stato un ingiusto profitto della Co.For è un’altra risultante dei fatti accaduti. Che l'Amministrazione voglia negare tutto questo è un ulteriore elemento di indecenza grave che si aggiunge all’inquietudine dinnanzi ai fatti denunciati ed alle infiltrazioni mafiose nel settore degli appalti pubblici, che danneggia le imprese oneste e corrette".
Christian Abbondanza, Simonetta Castiglion, Enrico D’Agostino dell'ufficio di presidenza concludono così: "O l’amministrazione comunale di Celle Ligure non è in grado di lavorare con rigore, mancando di applicare il principio della buona amministrazione a cui è tenuta e ora cerca di giustificare con la favoletta del “è tutto in regola”, oppure ha scelto volutamente di agevolare la Co.For , per le ragioni che saranno accertate da chi di dovere. Abbiamo chiesto all’Autorità Giudiziaria che per quanto ci risulta, già stava
lavorando su questi fatti, anche alla luce di una denuncia del Wwf e delle attività investigative, di agire con decisione e
perseguire tutti i responsabili di atti penalmente rilevanti ed attivare le verifiche e gli Uffici preposti per gli aspetti non penali, bensì amministrativi e contabili".
L'intero documento oggetto della conferenza stampa di questa mattina è accessibile su http://www.genovaweb.org/comunicati_2/2007/20070809_celle_ligure_sv.pdf

FacebookFacebookTwitterTwitterGoogleShareGoogleShareGoogleGoogleLinkedinLinkedinMySpaceMySpaceWindowsLiveWindowsLiveBloggerBlogger