Sempre su basso Piemonte ed 'ndrangheta... Tra imprese e politica

Scritto da Ufficio di Presidenza

Giuseppe CARIDI e ROMEO Sergio del Dopo l'articolata pubblicazione dedicata al Centro Benessere di Alessandria ed agli 'ndrangetisti che vi ruotavano attorno (leggi qui), non abbiamo ricevuto alcuna replica. Altrettanto silenzio però sul piano dei sequestri dei beni dei mafiosi, e di quelli a questi riconducibili, da parte delle Autorità preposte. Assoluto e costante silenzio anche da parte della Prefettura di Alessandria e del Ministero dell'Interno sulla questione "politica", ovvero sul quel "dettaglio" dell'eletto in Comune e poi assessore dell'Amministrazione alessandrina che era direttamente "affiliato" alla 'ndrangheta.
Oggi sarà nuovamente un lungo viaggio, quello che proponiamo. Partiamo dal ROMEO Sergio, affiliato alla 'Ndrangheta che con la sua impresa, la "R.G. COSTRUZIONI SRL" operava alla grande nel settore dell'edilizia, e poi passiamo al livello "politico" ovvero al CARIDI Giuseppe, l'affiliato per cui la 'ndrangheta, dopo ampia discussione, decise di adottare una deroga alle "regole" dell'organizzazione stessa, valutando la convenienza per l'organizzazione dal suo ruolo politico.
Torneremo ancora sul Piemonte, lo faremo a breve con una nuova puntata, auspicando che si comprenda che occorre che queste cose siano conosciute e affrontate, non con iniziative mediatiche e inutili, come quelle di "codici etici" o generiche campagne antimafia... Serve, prima di tutto, per colpire l'organizzazione mafiosa, che sia palpabile e diffuso il senso di disprezzo sociale, totale e netto, per i mafiosi e per la rete di contiguità e complicità che li circonda... e poi serve che si abbia il coraggio di "aggredire" i patrimoni dei mafiosi, dai beni alle società... Il carcere non è sufficiente, serve fargli terra bruciata intorno e serve lasciarli in mutante.
Buona lettura...



I tanti lavori della "R.G. COSTRUZIONI SRL" del ROMEO Sergio...
ROMEO Sergio, da facebook dove in tanti lo chiamano
ROMEO Sergio, nato a Novi Ligure (AL) il 18.06.1964, residente a Pozzolo Formigaro (AL), affiliato e partecipe del locale del Basso Piemonte, aveva un impresa con cui si inseriva benissimo nei lavori edili, come si apprende dal suo stesso sito - che una volta era online - e che già stato ripreso dal gruppo "Alessandria in Movimento".


Si leggeva nel sito della RG COSTRUZIONI, ora "scomparso" dalla rete:

"Nel campo delle costruzioni edili, i servizi che offriamo sono:
- Costruzioni civili, industriali, monumentali, completi di impianti e di opere connesse ed accessorie
- Lavori di restauro e di ristrutturazione edilizia
- Opere speciali in cemento armato
- Costruzione e vendita di appartamenti e villette
- Demolizioni
- Movimenti terra
- Acquedotti
- Fognature"

E di lavoro alla società del signorotto (sulla sua pagina facebook alcuni lo chiamo "don Sergio") ne otteneva tanti con la RG COSTRUZIONI...

Ha lavorato per "le realizzazioni" dei capannoni industriali di "LE VETRERIE" a Novi Ligure e del cementificio "ITALCEMENTI" a Spinetta M.go.

Nel settore commerciale ha operato in vari lotti dell'OUTLET SERRAVALLE (un covo di lavoro nero che nemmeno il nucleo competente della Gdf vede, e che "offre" il lavoro-ricatto per le nuove generazioni dell'hinterland), del RETAIL PARK di Serravalle Scrivi, dei Centri Commerciali BENNET di Novi Ligure ed Alba e "di recente ha realizzato" il MC.DONALD nei pressi del DESIGNER OUTLET DI SERRAVALLE.

Nell'ambito residenziale viene segnalato il "complesso di villette di MONTEROTONDO" su cui si precisa, auto-facendosi i complimenti "La particolarità di tali costruzioni è l'integrazione con la natura ed il verde che li circonda con la massima cura ai particolari e alle rifiniture che caratterizzano l'ottimo lavoro di qualità che l'azienda offre". Poi viene segnalato "il lavoro che si sta svolgendo in collaborazione con un'importante azienda della zona per la realizzazione del nuovo quartiere EURONOVI a Novi Ligure, un progetto che punta a realizzare alloggi di qualità improntati su edilizia eco compatibile"... perché sono anche molto ecologisti!

Attiva anche nei lavori di ristrutturazione e restauro, indica "il redente rinnovamento della palazzina CARREA a Pozzolo F.ro e la ristrutturazione del complesso storico-museale MARENGO a Spinetta M.go."

Ma il settore dove la ditta dell'affiliato ROMEO Sergio risulta più attiva è quello delle manutenzioni stradali. Qui troviamo: "Il lavoro di manutenzione stradale della S.S. 35 BIS DEI GIOVI che la R.G. Costruzioni srl ha svolto, ha portato significative migliorie quali la realizzazione del piano quattro corsie che collega la città di Novi al complesso commerciale Disigner Outlet, Retail Park e Iper Serravalle. Importante anche il lavoro di risanamento acustico che l'azienda ha svolto presso l'AUTOSTRADA A7 GENOVA-SERRAVALLE".

Se ci addentriamo nei lavori eseguiti troviamo chi ha commissionato i lavori alla società del 'ndranghetista ROMEO Sergio...

Il principale soggetto chi gli ha commissionato lavori è la BOGGERI SPA, società che mette tra le proprie referenze nel sito internet, come primo soggetto, il MINISTERO DELL'INTERNO, seguito da REGIONE PIEMONTE e vari Enti Locali, dalla PROVINCIA DI ALESSANDRIA al COMUNE DI ALESSANDIA passando da molteplici piccoli Comuni sempre dell'Alessandrino.
Tra i privati la BOGGETI SPA indica, tra gli altri, quelle società per le cui opere abbiamo visto e vedremo è stata chiamata ad operare proprio la RG COSTRUZIONI del ROMEO Sergio. E' il caso, ad esempio, della MARCEGAGLIA SPA, della PRAGA COSTRUCTION SRL e della EURONOVI SPA, la KME SPA, VETRERIA COOPERATIVA PIEGARESE SCRL,

Tra i lavori commisioanati alla RG COSTRUZIONI del ROMEO dalla BOGGERI SPA troviamo:

- il cantiere: SERRAVALLE S. / NOVI LIGURE - S.S. 35 BIS DEI GIOVI
oggetto: Ampliamento sede stradale e realizzazione nuova rotatoria

- il cantiere: SERRAVALLE S. - STABILIMENTO KME SPA
oggetto: Realizzazione impianto fotovoltaico su parcheggio

- il cantiere: SERRAVALLE S. - RETAIL PARK TWO SRL
oggetto: Realizzazione centro commerciale sequenziale "Serravalle Retail Park" inter. B

- il cantiere: NOVI LIGURE - VETRERIA COOPERATIVA PIEGARESE SCRL
oggetto: Realizzazione capannone industriale

- il cantiere: SPINETTA M.GO - COMPLESSO STORICO-MUSEALE DI MARENGO
oggetto: Lavori di adeguamento della sede stradale e realizzazione di un'area parcheggio in adiacenza al complesso Storico- Museale di Marengo

- il Cantiere: SERRAVALLE S. - MC.DONALD
oggetto: Fabbricato ad uso pubblico esercizio da realizzarsi all'interno del lotto n° 3 del settore "Opere di urbanizzazione di settore funzionalmente connesse al lotto urbanistico n° 3- Aree destinate a standard"

- il cantiere: POZZOLO F.RO - STABILIMENTO MARCEGAGLIA
oggetto: Realizzazione opere edili in c.a.

Tra i clienti della BOGGERI SPA che hanno commissionato direttamente i lavori alla RG COSTRUZIONI del ROMEO Sergio vi è la PRAGA CONSTRUCION SRL con:

- il cantiere: GAVI FRAZ. MONTEROTONDO - STRADA VICINALE DELLE ZEBRE SUPERIORE
oggetto: Realizzazione di un fabbricato di civile abitazione

- il cantiere: SANTA VITTORIA D'ALBA - CENTRO COMMERCIALE ROERO CENTER
oggetto: Realizzazione nuovo centro commerciale "Roero Center"

Poi vi sono i lavori commissionati dalla TRE COLLI SPA:

- Appalto annuale OUTLET SERRAVALLE SCRIVIA
oggetto: Rimozione neve presso piazzali centro commerciale Outlet e dintorni
Stagione invernale

- Voltaggio "STAZIONE DI POMPAGGIO OLEODOTTI FERRARA - FEGINO"
oggetto: Lavori di upgrunding della portata oraria dell'oleodotto Ferrera - Fegino - stazione di pompaggio di Voltaggio.

A questo si aggiungono i lavori:

- a GENOVA - PIAZZALE DEI TRAGHETTI IQBAL MASIH
per la costruzione e installazione nuovo modulo di ingresso alla galleria commerciale del terminal traghetti lato parcheggio, il cui committente era la SILEM SRL

- a GENOVA - AUTOSTRADA A7 GENOVA-SERRAVALLE
per lavori di risanamento acustico, il cui committente era la TUBOSIDER SPA

- a SANTA VITTORIA D'ALBA - "CENTRO COMMERCIALE "ROEEO CENTER"
per la realizzazione del nuovo centro commerciale "Roero Center", il cui committente era la CA.FI. COSTRUZIONI SRL.

Di lavori ne ha fatti certamente ben altri, ma questi elencati sono già abbastanza per dare l'idea della capacità di infiltrazione... ma anche per rendere l'idea della "cura" prestata dai committenti e dagli appaltatori privati (Autostrade, Gruppo Marcegaglia, Gruppo Prada, Outlet di Serravalle) nella selezione degli esecutori dei lavori!

Ma andiamo avanti e vediamo qualche particolare in più...
Se la RG COSTRUZIONI è attiva dal 2007, ha lavorato in parallelo alla RI.GE SAS (nata nel 1998 ed entrata nella procedura fallimentare nel 2010). Sede coincidente e sempre e solo soci nell'ambito familiare: l'una con Sergio ROMEO e Stefania VAIENTI e l'altra con Gaspare ROMEO (fratello del Sergio ROMEO) e Elisabetta VAIENTI (sorella di Stefania VAIENTI).

Nell'ambito della società del ROMEO Sergio, come abbiamo già visto, aveva operato anche il REA Romeo, ma anche il PRONESTI' Bruno Francesco, capo locale di Alessandria, che è stretto parente del pluriomicida PRONESTI' Rocco detto "u lupo", nonché con questi cugino del boss Carmelo GULLACE (esponente apicale della cosca GULLACE-RASO-ALBANESE insediatasi in Liguria e collegata ai FAZZARI e MAMONE). I GULLACE-RASO-ALBANESE, con i PRONESTI' ed i RASO, sono poi fortemente radicati in tutto il Piemonte.

Se i RASO, ALBANESE e GULLACE, insieme ai FAZZARI, sono attivi con imprese nel settore edile, del movimento terra, di cave, discariche e delle forniture (si pensi, per citarne due, alle società come la SAMOTER o la GIUMAR SRL, con l'altro 'ndranghetista Elio GULLACE, fratello del Carmelo GULLACE) o alle società di ponteggi e restauri edili (tra cui, ad esempio, quella a Genova dell'ALBANESE cugino dei GULLACE e imparentato ed in contatto anche con Antonino MULTARI, altro 'ndranghetista arrestato nell'ambito dell'operazione "MAGLIO 3"), i MAMONE sono quelli che ancora una volta (e come vedremo nelle prossime puntate) portano all'alessandrino. Gino MAMONE con l'ECO-GE SRL insieme a Franco SOFIO con la "SOFIO ELENA SAS" si era scoperto essere fulcro di un traffico di rifiuti che aveva come terminale proprio il basso Piemonte (Operazione "PESCIOLINO D'ORO"). Per la società del SOFIO lavorava, guarda che casualità, anche il PRONESTI' Bruno Francesco.

Ad oggi a tutti gli effetti la società del ROMEO Sergio (detenuto per 416 bis) non è stata sequestrata, come avrebbe potuto (e dovuto) essere in base alle norme di prevenzione antimafia. Fatto grave. Di tutti i soggetti coinvolti nell'Operazione "ALBA CHIARA - dilone dell'indagine MAGLIO" [DDA di Torino] e "MAGLIO 3" [DDA di Genova] ad oggi sono stati sequestrati i beni (e le società) solo al MAIOLO Antonio (tra l'altro per una procedura di misura preventiva avviata prima dell'arresto dalla Questura di Alessandria).

Come abbiamo già indicato con la dovuta chiarezza nella prima parte di questo 'viaggio' nel basso Piemonte, gli arresti non sono sufficienti... bisogna aggredire i patrimoni mafiosi, quelli direttamente intestati così come quelli fittiziamente intestati a terzi. Non è tollerabile, lo diciamo con nettezza, che un magistrato risposta "non possiamo mica seguire tutto" o "non posso mica mettermi a contestare agli imputati tutti i reati che hanno commesso"... E chi dovrebbe seguirli certi provvedimenti?



'Ndrangheta e Politica nel "silenzio" alessandrino...


l'arresto di CARIDI GiuseppeL'eccezione alla "regola" per convenienza... CARIDI l'affiliato nelle Istituzioni

La figura di CARIDI Giuseppe detto "Peppe", eletto nel Comune di Alessandria ed affiliato alla 'ndrangheta emerge in modo significativo anche rispetto al "dibattito" interno alla 'ndrangheta per l'appoggio elettorale delle scorse elezioni regionali liguri del 2010, in particolare per la sua vicinanza all'affiliato MOIO Vincenzo, detto "Enzo", di cui abbiamo già parlato (leggi qui). Questo per il ruolo che aveva il CARIDI all'interno di un movimento politico "ALLEANZA DEMOCRATICA" che, tra l'altro, si è presentata anche alle elezioni regionali in Piemonte nel 2010...


Negli atti dell'indagine MAGLIO si legge:


BELCASTRO: no no a me mi ha mandato una "n'basciata"

GANGEMI: certo io
BELCASTRO: a me mi mandava un'ambasciata con D'Agostino...
GANGEMI: si... io
BELCASTRO: io con lui mi parlo e ci dissi: "ci dite che io ho un sacco d'impegni ...inc... comunque stanno aiutando"
GANGEMI: io compà
BELCASTRO: ...inc... stanno aiutando...
GANGEMI: io posso ...inc...
BELCASTRO: come faceva ...inc... perché ai ragazzi io ho preso un impegno con Mimmo GANGEMI, parlammo con Nino MULTARI
GANGEMI: e io...
BELCASTRO: e io vi do la parola mia
GANGEMI: io quello che posso fare ...inc... non posso... se noi gli possiamo dire a ...inc... falla candidare ...inc... che io ...inc... compare Mimmo a vostra figlia ...inc... però questa volta, una perché siete assai, primo punto, due ...inc...
BELCASTRO: ...inc...
GANGEMI: due ...inc...
BELCASTRO: ...inc... no, lui lo sa già...
GANGEMI: dissi che io ora a Enzo MOIO...
BELCASTRO: vebbè è l'ambasciata
GANGEMI: noi... c'era questo impegno, se non ci fosse stato ...inc...
BELCASTRO: io ci mandai l'ambasciata
GANGEMI: e veniva Enzo MOIO... a me personalmente mi avrebbe fatto più piacere ...inc...
BELCASTRO: e certo sono paesani!
GANGEMI: ...inc... no ma non può dire chi ...inc... voi ci andate a dire la prossima volta ...inc...
BELCASTRO: io non ci parolo io, a me arrivò l'ambasciata ...inc...Genova, a me ...inc...però
GANGEMI: Quando venite qua ...inc...
BELCASTRO: ...inc... veniamo qua
GANGEMI: ci dispiace ...inc...
BELCASTRO: possiamo venire a parlare qui con voi? ...inc...
GANGEMI: no vabbè ...inc... è un altro discorso
BELCASTRO: no io ...inc... discorso vostro è così ...inc... CARIDI, Peppe CARIDI il problema è questo, noi abbiamo preso un impegno ...inc... devo fare l'uomo, non si può fare ...inc...e io ho preso impegni, non per il fatto che adesso mi piace questo PRATICO' ...inc... (si sovrappongono le voci, ndt)
GANGEMI: compare Mimmo
BELCASTRO: ...inc... ...inc...io pigliai l'impegno...

BELCASTRO Domenico chiarisce che l'appoggio elettorale di MOIO Fortunella era stato promesso da MOIO Vincenzo attraverso "un'ambasciata" riferita da D'AGOSTINO Raffaele. BELCASTRO, con le medesime modalità e attraverso il medesimo interlocutore di Canolo, avrebbe risposto: "ci dite che io ho un sacco d'impegni ...inc... comunque stanno aiutando".

L'utilizzo di un affiliato del locale di Canolo (...) mostra il panorama relazionale di MOIO Vincenzo che, per creare delle ingerenze nel capoluogo ligure predilige un affiliato di 'ndrangheta per interloquire con i collaterali genovesi. MOIO è a conoscenza delle dinamiche 'ndranghetiste, altrimenti non si spiega l'ingerenza di un soggetto di elevata portata come D'AGOSTINO Raffaele nei confronti dell'affiliato BELCASTRO Domenico.

Tra i mediatori inseriti nella vicenda, viene menzionato, non a caso, anche CARIDI Giuseppe ("... Peppe CARIDI, il problema è questo, noi abbiamo preso un impegno ...inc... devo fare l'uomo, non si può fare ...inc... e io ho preso impegni..."). CARIDI Giuseppe assume duplice valore in quanto, oltre ad essere affiliato al locale del basso Piemonte (concessione della "dote" 28.2.2010), è consigliere comunale Comune di Alessandria, ma soprattutto il segretario organizzativo nazionale del partito "ALLEANZA DEMOCRATICA" (Pres. Giancarlo Travagin) che si inserisce, per il collegio genovese, nella LISTA BERTONE [Lista Bertone - Fed. Pensionati - Alleanza Democratica] nella quale è candidata MOIO Fortunella.

(...)

GANGEMI: no ...inc...
BELCASTRO: pigliai un impegno, cosa prometteva? Un posto di lavoro per il genero (fonetico: jemmero, ndt) di Compare Mimmo...
GANGEMI: però ...inc...
BELCASTRO: e se ...inc... il posto di lavoro, a me mi fa piacere ...inc... è la parola mia ... io ... mia moglie ...inc... di Compare Mimmo che ha una parola sola ...inc... la parola mia che ...inc... è la parola mia ...inc... io ...inc... non mi faccio ...inc...
GANGEMI: io ...inc... il voto ...inc...
BELCASTRO: ...inc... poi che la figlia di MOIO ...inc... mila...
GANGEMI: ...inc... non li può fare ...inc... candidato ...inc...
BELCASTRO: ma voi Praticò ...inc...
GANGEMI: allora ...inc... pigliate impegni ...inc...
BELCASTRO: ...inc... la figlia passa a sé, sapete perché passa? Mille voti si fanno
GANGEMI: e invece questo Praticò prende quattromila
GANGEMI: quattromila?
BELCASTRO: ah ah... la figlia di MOIO già con le amicizie che ha MOIO, no lui, noi qua. Dove vai vai nei paesi ci sono tutti certi voti
GANGEMI: si...
BELCASTRO: Locri sapete che c'è detto? Locri se c'è l'impegno si possono cambiare ...inc...
GANGEMI: ...inc...
BELCASTRO: no no ...inc...
GANGEMI: ragionavi di un'altra maniera...
BELCASTRO: ieri ragionavamo un impegno più forte
GANGEMI: no no compare ...inc... ieri ...inc...
BELCASTRO: ieri ...inc...
GANGEMI: ...inc...
BELCASTRO: a me lui mi ha detto... se sono ...inc...
GANGEMI: allora lui ti ha detto ...inc...
BELCASTRO: l'unica cosa...
GANGEMI: lui glieli sta ...inc... a MONTELEONE ...inc...
BELCASTRO: però se poi voi la parola ve la prendete con noi ...inc... a MOIO ...inc...
(si sovrappongono le voci, ndt)
BELCASTRO: io vedete che vi dico? Io vedete che vi dico? (pausa)
GANGEMI: voi lo sapete meglio di me...
BELCASTRO: una cosa...
GANGEMI: non è una cosa ...inc...
BELCASTRO: compare Mimmo, io ... ora vi dico una cosa la figlia di MOIO, e vediamo la o sapremo presto, ...inc... una cosa pulita... purtroppo i tempo ...inc...
GANGEMI: se voi lo sapevate prima di prendere accordi ...inc...
BELCASTRO: come glielo abbiamo detto tutti ...inc...
GANGEMI: lo faceva ...inc... lo facevo io con piacere
BELCASTRO: ...inc... Praticò a noi non ci interessa ...inc... neanche per il partito... se ci interessava perché sono ...inc... e se ero io facevo lo stesso... però io ho preso impegni con compare Mimmo ci dissi a CARIDI... e ci disse a MOIO, qua però ... tutte le persone che non possono vedere a Praticò ... non lo vogliono... no ...inc... uno che esce che ha problemi con ...inc...
GANGEMI: se noi l'avessimo saputo prima, io vi dicevo no? ...inc...
BELCASTRO: era come di famiglia chiaramente
GANGEMI: ...inc... (si sovrappongono le voci, ndt)...
BELCASTRO: ...inc...
(...)
GANGEMI: ...inc...io vorrei sapere compare ...inc... ci dovete dire ...inc... vedi che Mimmo GANGEMI non ci interessa ha preso impegni ...inc...
BELCASTRO: no no no ...inc...
GANGEMI: ...inc...
BELCASTRO: lo so pure io ...inc...
GANGEMI: ...inc...
BELCASTRO: non glielo di ...inc... CARIDI, CARIDI ...inc... Giuseppe CARIDI e ha tutte le ragioni del mondo
GANGEMI: anzi più di ...inc...
BELCASTRO: però abbiamo sbagliato dall'inizio
GANGEMI: compare Mimmo ci potete dire chiaramente: "anzi forse a Mimmo Gangemi gli avrebbe fatto più piacere ...inc..."
BELCASTRO: ...inc...
GANGEMI: no no ma glielo potete dire onestamente ...inc... vostro figlio ...inc...
BELCASTRO: ma non lo possiamo fare
GANGEMI: ...inc...
BELCASTRO: sentite io posso chiamare a CARIDI... di venire qui.
GANGEMI: ora viene Enzo MOIO ...inc... però se viene qui... gli dovete dire...
BELCASTRO: anzi io lo porto qua e parlate voi! ...inc... "il problema nostro, e noi ci siamo riuniti, abbiamo dovuto ...inc... e dietro ...inc... io non faccio ...inc...
GANGEMI: però
BELCASTRO: chi non può vedere ...inc... già mio nipote quel pazzo ...inc... Praticò escono insieme con sua moglie ...inc... mio nipote mi disse ...inc... io non è che non voglio ...inc... però con Praticò io ...inc... vai a casa sua... manco però gli posso fare no... dico io non lo voto?
...inc...
BELCASTRO: ...inc... gli ha dato la parola compare Mimmo ...inc... però chi non gli è simpatico e deve perdere il voto per un altro... conoscetegli per la figlia vostra e chiuso il concetto
...inc...

BELCASTRO Domenico ribadisce in più occasioni che l'appoggio elettorale di PRATICO' Aldo Luciano è il frutto di un accordo comune (noi ci siamo riuniti), ciononostante prospetta due aperture alla candidatura di MOIO Fortunella. La prima riguarda la possibilità di far confluire quei voti che, per particolari antipatie personali, verrebbero persi non destinandoli a PRATICO', la seconda riguarda un incontro tra CARIDI Giuseppe e GANGEMI Domenico. Nel corso della conversazione BELCASTRO spiega di essere a conoscenza di datate acredini tra GANGEMI Domenico e MOIO Giuseppe (padre di MOIO Vincenzo) riferitegli da CARIDI Giuseppe.

BELCASTRO: ...inc... siccome ci sono dei precedenti, ci sono dei precedenti che anche che avete avuto qualche precedente con loro no? CON MOIO NE AVESTE CON IL PAPA' I PRECEDENTI? Infatti ...inc... veniti a ...inc...
GANGEMI: si si si
BELCASTRO: ...inc... avete fatto le cose subito ...inc...quando vengono ...inc... CARIDI e mi dice: "ma il Mimmo Gangemi" ... gli dico ...inc...
GANGEMI: no no no
BELCASTRO: io non vi ho detto niente...
BELCASTRO: ...inc... io ho già problemi con ...inc... fratello sto andando e venendo, ragazzi io non ho tempo per aiutarvi vedete con Filippo state facendo voi, pure se è un amico ...inc... fatevi da voi a me lasciatemi in pace, adesso, ci dissi io, però per acquetarci... perché io, con compare Mimmo c'è stata una riunione, mi sedetti al tavolo e la parola d'uomo è una! Adesso io posso venire qua con CARIDI ...inc...

BELCASTRO ribadisce di non aver preso impegni con MOIO Vincenzo spiegando di essere troppo preso dalla situazione giudiziaria del fratello [BELCASTRO Girolamo, già latitante in quanto sottrattosi dal maggio 2009 all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e tratto in arresto in data 02.02.2010. Il provvedimento scaturiva dall'attività antidroga denominata "DOLLY SHOW" condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria che ha portato nel maggio 2009 all'emissione della misura emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria... su richiesta ... della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, a carico di otto soggetti. Le investigazioni condotte dalla Polizia di Stato hanno riguardato un traffico di sostanze stupefacenti di un'associazione per delinquere - strutturata gerarchicamente - articolata in alcune consorterie criminali di narcotrafficanti, prevalentemente operanti a Palermo e Reggio Calabria con articolazioni anche a GENOVA, dove è da diverso tempo presente proprio BELCASTRO Domenico; su quest'ultimo già in passato sono state riscontrate delle frequentazioni con elementi della famiglia "COMMISSO", tra i quali anche l'attuale latitante FIGLIOMENI Angelo (pat. Vincenzo) nato a Siderno (RC) il 30.9.1962, destinatario di un provvedimento di cattura emesso anche in ambito internazionale per il reato di associazione di tipo mafioso] e di aver già prestato l'impegno con GANGEMI Domenico. Nella circostanza avrebbe lasciato nelle mani di Filippo (TOCCI Filippo, ndr) la gestione del sostegno elettorale per la candidata MOIO Fortunella.

GANGEMI: ma il precedente ...inc... sapete quale è no?
BELCASTRO: non voglio manco saperlo.
GANGEMI: e no ve lo dico io
BELCASTRO: lo so
GANGEMI: state a sentire prima qual è..
BELCASTRO: ...inc... compare Mimmo non è uno che vi arma la carretta [Armare la carretta nel linguaggio 'ndranghetista significa: "imbrogliare". ("Fare o armare carrette" "Io ben sapevo che in quel periodo era Peppe PIROMALLI, classe 21, che deteneva il potere del crimine per essergli stato trasmesso da Antonio PELLE che al carcere di Reggio Calabria chiamavano "u carrattaru", non perché questo fosse il suo soprannome, ma perché di lui si diceva che "montava carrette", cioè faceva imbrogli. Ricordo di essere stato in cella in quel periodo..." (GRIMALDI Vincenzo)], perché a MOIO ...inc... mi disse MOIO ...inc... CARIDI ...inc... queste cose ...inc...
GANGEMI: ...inc...
BELCASTRO: ...inc... feci sempre pace... voi lo sapete... perché con voi ...inc... però se facciamo pace ...inc...
GANGEMI: no, no, no
BELCASTRO: ...inc... ingenuamente...
GANGEMI: ...inc...
BELCASTRO: allora io e MOIO mi disse, CARIDI "ma compare Mimmo ha ...inc... ancora con MOIO?" ... perché non usciva ...inc... voi lo sapete che il mondo è una carretta? Che andiamo dietro alle carrette ...inc... a compare Mimmo, ...inc... andiamo io, MOIO ...inc... che lo accompagno io
GANGEMI: ...inc...
BELCASTRO: ...inc... certo ... compare Mimmo
GANGEMI: allora...
BELCASTRO: l'ha fatto solo. Compare Mimmo l'ha solo fatto per una cosa: Praticò disse - se vi mettete vi sistemo il giovane... MOIO mi disse, MOIO mi disse, Peppe mi di disse: "se Moio, vuole lo sistema il ragazzo di compare Mimmo ...inc... che a Genova ...inc... te lo sistema lo stesso il genero al San Martino Moio
GANGEMI: sii...

Quest'ultimo passaggio evidenzia la disponibilità di MOIO Vincenzo a poter far assumere il genero di GANGEMI Domenico presso il SAN MARTINO (NOTO NOSOCOMIO GENOVESE) come già promesso dal candidato PRATICO' Aldo Luciano. Tale possibilità sarebbe stata proposta da CARIDI Giuseppe a BELCASTRO Domenico.

Prosegue la conversazione precedente:

BELCASTRO: lo sistema lo stesso a SAN MARTINO il ...inc... MOIO ...inc... che me l'ha detto CARIDI (fonetico, Ndt) ...inc... ma voglio dire quando un uomo vi dice questo, questo rispondiamo. Vedete che MOIO è una potenza lì...
GANGEMI: allora dico sedetevi ...inc... sedetevi ...inc...
BELCASTRO: ...inc... compare Mimmo
GANGEMI: no io ve lo dico ...inc...
BELCASTRO: che ...inc...
GANGEMI: no no no, prima ho preso a schiaffi a ...inc... poi ho preso a schiaffi a Peppe MOIO ...inc...
BELCASTRO: questo è il discorso ...inc...
GANGEMI: aspettate, aspettate qua ...inc... suo padre ...inc... suo padre ...inc... quando io ...inc... chiusa che era ...inc... io glio stretto il ...inc... e glielo ho spaccati ...inc... la Calabria ...inc... suo padre dove è andato andato, allora c'era ...inc...
BELCASTRO: ...inc... MOIO ...inc... CARIDI me lo ha detto a me...inc... "ma io so che con MOIO ...inc..." poi, no? Dice Peppe "allora vedete che qua ...inc... disse: cerchiamo ...inc...io ho avuto la parola con compare Mimmo e abbiamo avuto ...inc... e ci è andato bene di ...inc...
GANGEMI: allora ...inc... erano un altra squadra ...inc...

GANGEMI Domenico racconta di aver preso a schiaffi MOIO Giuseppe (padre di MOIO Vincenzo) il quale (...) era considerato un buon figlio nel locale di Grosseto (... erano un altra squadra...) con il grado di "Mastro di schioppo" ("... pensavo che dopo la morte del padre sarebbe rimasto ...inc... nella zona di Grosseto, perché tanto suo padre quando moriva (è morto) era buon figlio, era mastro di schioppo e quindi lavorava con quelli..." [conversazione intercettata alle 20.02.2010 nel negozio "Mimmo il regno dell'ortofrutta" piazza Giusti a Genova, del GANGEMI Domenico]

All'interno del locale di 'ndrangheta può esservi la figura del "CRIMINE" ossia colui che gestisce tutte le azioni criminali e tale figura può gestire o coincidere con quella del mastro di schioppo che ha il precipuo compito di rappresentare il braccio armato (killer). Non a caso MOIO Giuseppe è stato condannato all'ergastolo per omicidio.

Il termine Mastro di schioppo è stato più volte richiamato anche nell'ambito dell'operazione IL CRIMINE divenendo l'alias di COMMISSO Giuseppe.

Prosegue la conversazione:

BELCASTRO: ma noi ...inc... compare Mimmo, se io vi ho dato una parola che voto a ...inc... per vostro ...inc... voi pensate che io ...inc... qua su l'onore dei miei figli che io voto per ...inc...vostro ...inc...
GANGEMI: allora io vi dico una cosa compà ...inc...
BELCASTRO: io non vi ho detto niente.. eh..
GANGEMI: suo padre poi ...inc... siccome io ero così, sull'anima di mia madre compare ...inc... io ero ...inc...poi ci stringevo al suo parente e gli ho sparato sette otto botte di ...inc...quindi compà se loro ...inc... poi compare quando io ho ...inc...poi lui
BELCASTRO: il problema sapete quale è stato? ...inc...Ventimiglia, Ventimiglia ...inc...
GANGEMI: allora, e questo lo sa Peppe CARIDI ...inc...
BELCASTRO: ...inc...
GANGEMI: ...inc... come è uscito fuori, ve lo dico perché ora è morto ...inc...a Paolo LEONARDO (fonetico Ndt) Io fece sparare subito questo qua ...inc... cornuti ci disse ...inc... sgarrate... compà! Io non è che ...inc...
BELCASTRO: ma l'errore sapete dov'è?
GANGEMI: compare sette, otto...
BELCASTRO: ...inc... eh compà ...inc...
GANGEMI: ...inc... che la cosa sta così ...inc... domandate
BELCASTRO: ...inc... non mi interessa... l'avete detto è morto basta, io non vado ...inc...
GANGEMI: ...inc... potete domandare ...inc...però CARIDI ...inc... no!
BELCASTRO: lui ha detto...
GANGEMI: ...inc... li ho ammazzati di botte, quando era ...inc...era così...
BELCASTRO: no io ancora ...inc... il problema sapete qual'è?
GANGEMI: ...inc...
BELCASTRO: ...inc... il problema è questo, che Ventimiglia...
GANGEMI ...inc... gli ha acchiappati un altro della Gioiosa
BELCASTRO: ...inc...nel senso ...inc...
GANGEMI: ...inc... vi pare bello ...inc... nonostante dice ...inc...erano passati tanti anni ...inc...
BELCASTRO: ...inc...
GANGEMI: erano passati tanti anni... (si accavallano le voci, ndt) no ma compà erano passati tanti anni ...inc... però a me quello che mi aveva dato fastidio ...inc...io ...inc...che li ho ...inc...dopo di che ...inc...un parente suo ...inc... in verità ...inc...
BELCASTRO: ...inc... me l'ha detto ...inc... problema ...inc...il problema sapete quale è che mentre questo poteva fare così, potevano dire vedi che c'è questa cosa ...inc...
GANGEMI: fu malu cristiano Peppe Moio, perché ...inc... reggitani, poi ...inc...

GANGEMI Domenico prosegue con fierezza nel racconto dei trascorsi con MOIO Giuseppe e BELCASTRO proprio non vuole conoscere i dettagli (non mi interessa... l'avete detto è morto basta). Nel racconto riemerge la figura di Paolo LEONARDO e CARIDI Giuseppe quale conoscitore delle vicende narrate.

(omissis)

...gli interlocutori riprendono l'argomento elettorale. BELCASTRO ribadisce di aver avuto contatti con CARIDI Giuseppe al quale avrebbe riferito di aver già preso l'impregno con GANGEMI Domenico per un motivo particolare: "lo dico che ho parlato con coso?... con CARIDI ...inc... CARIDI, noi avevamo preso l'impegno con Mimmo GANGEMI per trovare un posto di lavoro per il genero". CONDIDORIO risponde in modo perentorio: "se Ventimiglia ci interessava ...inc... perché non hanno mandato l'ambasciata subito?" e BELCASTRO concorda: "e qua sbagliava (inteso: ha sbagliato, ndt) Ventimiglia, perché Ventimiglia". Con il termine "Ventimiglia" si ritiene che i convenuti si riferiscano al "locale di Ventimiglia" anche perché successivamente viene citato "Michele" che avrebbe potuto riferirlo in tempi più lontani [Riunione di Bordighera 17.1.2010: erano presenti tra gli altri CIRICOSTA Michele, GANGEMI Domenico, BELCASTRO Domenico, GARCEA Onofrio, MULTARI Antonino - Incontro Bordighera 14.2.2010: GANGEMI Domenico, CONDIDORIO Arcangelo, CIRICOSTA Michele]. Michele si identifica in CIRICOSTA Michele residente a Bordighera ed affiliato al locale di Ventimiglia.

(omissis)
BELCASTRO: ...inc... hanno domandato ...inc... ma poi abbiamo chiamato ...inc... mi faccio malocuore s poi... non mi piace a me ...inc... dice: allora tu sai? Dice "No compare Mimmo ho problemi ...inc..." dice che io adesso lo sento, poi ...inc...poi mi ha mandato l'ambasciata ...inc...venne a trovarmi ...inc...Filippo (inteso TOCCI Filippo, ndt) ...inc...MOIO (inteso MOIO Vincenzo, ndt), venne Peppe CARIDI (inteso CARIDI Giuseppe, ndt), parlato ...inc... però se parlava prima ...inc...pure voi, parlavano prima ...inc...io quando ...inc... il genero di compare Mimmo ...inc...
GANGEMI: ...inc... aspettata... (si accavallano le voci) ... aspettate
BELCASTRO: no dice ...inc...le cose che ha fatto ...inc...
GANGEMI: no ...inc...
(omissis)
BELCASTRO: lo dico che ho parlato con coso?
GANGEMI: con chi?
BELCASTRO: con CARIDI ...inc... CARIDI, noi avevamo preso l'impegno con Mimmo GANGEMI per provare un posto di lavoro per il genero... non ...inc... proprio ...inc...
GANGEMI: si, no, no va bene
BELCASTRO ...inc... però... non posso ...inc...problemi ...inc... però se qualcuno ...inc...
GANGEMI: no, no...
BELCASTRO: ...inc... come non vogliono vedere a qualcuno
GANGEMI: si si si
BELCASTRO: a quelli che non vogliono venire... vieni e ...inc... io personalmente a ...inc... io dico se mi voti a questo ...inc... sezione che può andare ...inc... quando Praticò ti dice: guarda che a me non bastano ...inc... voto... sembra che l'avete preso per il culo, mi capite o no, che voglio dire?
GANGEMI: e certo!
CONDIDORIO: se Ventimiglia ci interessava ...inc... perché non hanno mandato l'ambasciata subito?
BELCASTRO: e qua sbagliava (inteso ha sbagliato, ndt) Ventimiglia perché Ventimiglia ...inc...
CONDIDORIO: ...inc...
GANGEMI: ...inc...compare Michele (inteso CIRICOSTA Michele, ndt) ...inc...
BELCASTRO: io aspettavo che me lo diceva ...inc...
(omissis)
BELCASTRO: ...inc... comunque ...inc...
CONDIDORIO: ...inc...
BELCASTRO: si adesso ...inc... pure a Novi (inteso Novi Ligure - AL, ndt) tutto pure a Novi (...), io mi ero preso l'impegno con Mimmo GANGEMI ...inc...ho preso impegno con... almeno ...inc... con CARIDI o venti/trenta
(omissis)

BELCASTRO ci tiene a mantenere buoni rapporti con il locale di Ventimiglia per cui propone un minimo di sostegno a MOIO Fortunella da parte di quei soggetti che non intendono votare a PRATICO' (così cede anche la cosa, che non siamo schierati contro di lui...). TOCCI Filippo ha già chiarito a BELCASTRO Domenico che appoggerà la giovane di Ventimiglia in quanto amico di CARIDI Giuseppe.

GANGEMI: vostro padre
BELCASTRO: gli diciamo.. gli diciamo: guardate.. se viene MOIO qua, gli diciamo "guardate, qua ci sono ...inc... l'ultima cosa che c'è portamela ...inc... preferenza, così vede anche la cosa, che non siamo schierati contro di lui..."
GANGEMI: noo
CONDIDORIO: ...inc... non è venuto prima?
BELCASTRO: no, lui dice ...inc... a me, me l'ha detto CARIDI ...inc...
CONDIDORIO: ...inc...
BELCASTRO: ...a fare parlare questi di Ventimiglia ...inc... onestamente ...inc... o se no c'eravamo con compare Mimmo e non c'hanno detto ...inc... se ci sono errori ...inc...
CONDIDORIO: ...inc... Ventimiglia ...inc...
BELCASTRO: ...inc... a un certo punto ...inc... CARIDI, CARIDI è con coso compare ...inc... già Filippo ha un'amicizia dopo ...inc... a questo che lo aiuta ...inc... Filippo a me mi parla chiaro: "io a Praticò non posso ...inc...". Se io Filippo tu, dico... se non puoi votare al tuo compare appoggia a quello...
CONDIDORIO: appoggia a quello ...inc...
BELCASTRO: ...inc... a Genova appoggia ...inc... dice no, a Genova un poco di voti ...inc...
CONDIDORIO: si, si, quello si ...inc...
BELCASTRO: però ...inc... io glielo dissi "io la parola mia devo mantenerla, se tutto va bene...
GANGEMI: compare Mimmo ...inc...
BELCASTRO: ...inc... già uno dei tipi che non te lo da alla figlia di Moio ...inc... favori pure nelle banche e tutte la cose, con mio nipote abbiamo parlato ...inc...
CONDIDORIO: ...inc...
BELCASTRO: ...inc... amicizia ...inc... Moio, noi l'abbiamo saputo dopo... (si accavallano le voci)
(omissis)

Il CARIDI emerge nuovamente nel resoconto che il BELCASTRO Domenico fa a COMMISSO Giuseppe (il MASTRO) il 4 marzo 2010 presso la lavanderia Apegreen di Siderno. Il dialogo è intercettato e oggetto di un informativa del Commissariato di Siderno. La sintesi sul punto di interesse che fa il ROS è questa:

"BELCASTRO, dopo aver acceso gli animi della conversazione, prosegue criticando fortemente i reggini e i pianoti riscuotendo il consenso dell'interlocutore jonico. Il riferimento dell'incontro con "Michele di domenica scorsa" è riconducibile alla concessione delle cariche tenutasi nel basso Piemonte il 28.2.2010 con la partecipazione di BELCASTRO Domenico, GANGEMI Domenico, GARCEA Onofrio, CARIDI Giuseppe, MAIOLO Antonio, PRONESTI' Bruno Francesco, CIRICOSTA Michele, BARILARO Francesco, BARILRO Fortunato, PEPE' Benito ed altri (...)"

Vi è poi un passaggio estremamente interessante sull'affiliato CARIDI Giuseppe, eletto al Comune di Alessandria, ed il FIGLIOMENI Alessandro, affiliato, già sindaco di Siderno e poi candidato alle elezioni regionali in Calabria con la lista di centrosinistra del presidente uscente "Autonomia e diritti con LOIERO Presidente". Scrive il ROS un apposito capitolo su questo punto: UN UOMO DI 'NDRANGHETA PUO' RIVESTIRE INCARICHI ISTITUZIONALI "PER CONVENIENZA". E si legge:

"Prima della nascita della dote di Santista la 'ndrangheta escludeva i rapporti con le istituzioni a 360°. La creazione di questa nuova figura consente agli affiliati investiti di questi fiori di interloquire soprattutto con la politica sino a raggiungere le stanze dello Stato con incarichi ufficiali. L'ultimo caso in ordine temporale riguarda l'ex sindaco di Siderno, FIGLIOMENI Alessandro. Cinquantatre le ordinanze di custodia cautelare emesse il 14/12/2010 in un'Operazione di Carabinieri e Polizia nei confronti di altrettanti presunti affiliati alla cosca COMMISSO di Siderno, accusati di associazione mafiosa. L'inchiesta, segue le indagini relative all'operazione "CRIMINE" condotta nel luglio 2010, ed ha permesso di delineare ulteriormente gli assetti e l'operatività dell'articolazione della cosca COMMISSO che ha la sua base operativa a Siderno, ma ramificazioni in altre regioni (Liguria / BELCASTRO Domenico) ed all'estero, in particolare in Canada.

FIGLIOMENI è stato sindaco di Siderno fino alla primavera del 2010 quando si è candidato alle elezioni regionali nella lista "Autonomia e diritti con LOIERO Presidente". La sua candidatura, però, aveva provocato le dimissioni di gran parte dei consiglieri comunali provocando lo scioglimento del Consesso elettivo. Il Comune adesso è retto da un commissario prefettizio. Lui era sindaco del Comune di Siderno, ma anche "santista" ed elemento di vertice del clan. All'esito delle indagini l'ex sindaco, assieme al fratello Antonio, 61 anni, detto "il topo", risulta un elemento organico alla cosca, in posizione apicale e con la carica di "santista". Contribuiva a dirigere e coordinare il clan prendendo le decisioni più rilevanti, anche impartendo disposizioni agli altri associati. Curava i rapporti con gli altri esponenti della cosca, in particolare con Giuseppe COMMISSO (63 anni, 'u mastru), e con Antonio COMMISSO (85 anni), ed anche con gli esponenti dell'articolazione torinese della 'ndrangheta di Siderno, in particolare con Giuseppe CATALANO e Carmelo CATALDO, già arrestati nell'ambito dell'operazione "Crimine".

L'appartenenza di FIGLIOMENI Alessandro alla 'ndrangheta è emersa anche nel corso di queste indagini in quanto in data 18.3.2010 all'interno del negozio ortofrutticolo di Piazza Giusti si registrava un brano tra GANGEMI Domenico e due soggetti n.m.i. e il riferimento è chiaro: "per dire il Sindaco di Siderno... il Sindaco di Siderno lo sapete che è capo locale a Siderno...". Il brano citato (...) si concentra sulla figura di CARIDI Giuseppe quale affiliato alla 'ndrangheta e amministratore locale in qualità di consigliere del Comune di Alessandria.

Il 21.2.2010, nel corso della conversazione in argomento tra GANGEMI Domenico e GARCEA Onofrio, si affronta il medesimo tema sempre in riferimento a CARIDI Giuseppe.

Lo spunto viene offerto dal fatto che alla Festa del Mediterraneo (sabato 20.2.2010) era presente un presunto finanziere che avrebbe salutato sia GARCEA che GANGEMI Domenico. Quest'ultimo non si sarebbe subito reso conto che si trattava di un appartenente alle forze dell'ordine e solo successivamente avrebbe capito che era in realtà un "disonorato" compreso nello "staff" del candidato PRATICO' Aldo Luciano.

Nella circostanza parlano anche di CARIDI Giuseppe e due interlocutori spiegano che la contraddizione di essere un politico e un affiliato al tempo stesso, seppur teoricamente ineccepibile, nella realtà trova delle eccezione. GANGEMI Domenico dice, riferendosi a CARIDI Giuseppe, "non posso chiamarlo radicalmente "malandrino"", e GARCEA Onofrio, dal canto suo, dice che un politico non può prendere parte ad una riunione in cui vi siano degli affiliati in quanto in Calabria lo caccerebbero ("lo cacciano"). GANGEMI, che rappresenta il vangelo della 'ndrangheta in Liguria, non solo a Genova, conosce benissimo la c.d. "REGOLA" e sostiene: "no io compare all'uomo nella politica non lo vedi, stando a regola, ...omissis... voglio dire io, in REGOLA pratica ...inc... in pratica, in teoria non andrebbe bene".

GANGEMI sostiene che la regola vuole che un affiliato non possa candidarsi e ricoprire ruoli istituzionali, tale aspetto teorico trova delle eccezioni nella realtà come nel caso di CARIDI Giuseppe che rappresenta un compromesso e un'opportunità per il sodalizio criminoso. I due concludono l'argomento con un passaggio emblematico: "CI DISSERO ADEGUIAMO, CI ADEGUIAMO... BASTA". I due affiliati fanno parte di un'associazione mafiosa che detta le regole e le eccezioni. Gli affiliati genovesi devono sottostare alle regole impartite dalla "'ndrangheta" o "Crimine".

[... 21/2/2010 - 17:37 - ORTOFRUTTA ...]
(omissis)
GANGEMI: no... lui ...inc... in politica ...inc... anche se sono fratelli di malandrini compare, non hai visto ...inc... quando hanno saputo della politica ...inc... punto e basta ...inc...può stare tranquillo che non ha ...inc...con suo figlio ...inc...
GARCEA: il politico ...inc... (si accavallano le voci)
GANGEMI: ...inc...
GARCEA: non lo teniamo è cambia niente, quindi è meglio che lo teniamo ...inc... possiamo avere
GANGEMI: compare io non è che dico che "CARIDI" è un bravo ragazzo, però compare se lui era radicalmente ...inc... divisa ...inc... capitemi quello che voglio dire io
GARCEA: ...inc...
GANGEMI: però io non posso chiamarlo radicalmente "malandrino", anche se poi lo teniamo con noi a far fare. Capite ...inc... ma poi ognuno ...inc...quando fu ...inc...
(omissis)
GANGEMI: questo indegno ieri ...inc... gli dicevo io ...inc... il cornuto ieri... calabrese, ma non reggitano, reggitano... ha detto sarà qualcuno della provincia di Reggio...
GARCEA: si.. si...
GANGEMI: ...inc... il disonorato ce l'aveva ...inc...
GARCEA: si...
GANGEMI: io l'ho sospettato quando non mi ha detto ...inc...ma da una parte no ma dove ci siamo conosciuti compà ...inc... (ride)
GARCEA: (ride)
GANGEMI: però non è che poteva ...inc... però dopo mi sono insospettito... dopo un poco è venuto a dirmi "l'hai visto a Onofrio è arrivato Onofrio" (riferisce le parole del presunto Finanziere, ndt), gli ho detto "si l'ho visto" ...inc... quando mi hai portato la, la gente malandrina ...inc... il fatto che parlano di coso, il fatto che ha parlato là sotto ...inc... per convenienza ...inc... qualche locale qua in Calabria là ...inc... abbiamo fatto anche azioni ...inc... l'unica paura ...inc... qua a Rosarno non ne avete, non è che l'hanno respirata ...inc...della normale ...inc...
GARCEA: guardate io all'uomo, la famiglia può ...inc...
GANGEMI: no io compare all'uomo nella politica non lo vedi, stando a regola ...inc...
GARCEA: se uno fa già spazzatura, oggi domani ...inc...
GANGEMI: ...inc...
GARCEA: lo cacciano, da qua lo cacciano (si accavallano le voci)
GANGEMI: si... si...
GARCEA: quindi me lo tengo, onestamente parlando me lo tengo
GANGEMI: come discorso
GARCEA: ma che uno nella politica lo porti dove siamo io... NO!... per me ...inc...
GANGEMI: come discorso logico ...inc... come discorso logico ...inc... materialmente non cambia niente però se uno andrebbe...
GARCEA lo cacciamo ...inc...
...
GARCEA: lo cacciamo ...inc...
GANGEMI: ...inc...
GARCEA: ma scusate
GANGEMI: ...inc... voglio dire io, in REGOLA pratica ...inc...in pratica, in teoria non andrebbe bene...
GARCEA: però io ...inc...
GANGEMI: ...inc...
GARCEA: e io ve lo dico compare Mimmo...
GANGEMI: tu ti stai ...inc... già
GARCEA: eccola qua
GANGEMI: però all'atto pratico, o per convenienza...
GARCEA: ...inc... però che voi (abbassa la voce, ndt) ...inc...la politica un po' ...inc... sta la 'ndrangheta un posto lo merita ...inc... compare ...inc... e poi ci danno ...inc...
GANGEMI: solamente comprare io penso che a questo CARIDI ...inc... e il ...inc... cambia poco in sostanza, ma questo fatto ancora, mi capite? Cioè normalmente... materialmente non cambia niente, ma normalmente voglio dire io ...inc...
GARCEA: ma che ne fotte io
GANGEMI: ma quello si ...inc... lo fa per convenienza... perché lui dice compare
GARCEA: ...inc...
GANGEMI: con CARIDI ...inc... materialmente, non cambia niente, però voglio dire... normalmente ...inc... " no ...inc... Mimmo GANGEMI ...inc... come non ...inc... GANGEMI ...inc... non mi può fermare ...inc...fanno discorsi ...inc..." ... Compare Peppe ...inc... la mano ...inc...
GARCEA: ...inc... mo io mi devo adeguare? ...inc...CI DISSERO ADEGUIAMO, CI ADEGUIAMO, ma però io dico non la ...inc... BASTA

Il 25.2.2010 GARCEA Onofrio e GANGEMI Domenico intrattenevano una conversazione sempre all'intero del medesimo negozio ortofrutticolo. Nella circostanza GARCEA Onofrio appare molto contrariato per l'interpretazione data alle c.d. regole sociali di affiliazione asserendo che l'assunzione di una "carica" superiore si sarebbe dovuta realizzare solo alla presenza di un gesto o di un'azione vivida da parte dell'interessato (... uno a meno che non riesce a fare una cosa eclatante per noi, che ne salva dieci, quindici, venti dei nostri...). Diplomatica era, invece la reazione di GANGEMI Domenico, che pur condividendo il pensiero dell'interlocutore, rispondeva come capo "locale" di Genova lasciando trasparire in primis l'esigenza di conservare i rapporti con il basso alessandrino e poi il fatto che l'affiliato non riguardava direttamente il "locale" di Genova e pertanto GANGEMI Domenico e GARCEA Onofrio, quali rappresentanti, avrebbero partecipato al rito offrendo il parere favorevole com'era sottolineato: "... per convenienza"

(omissis)

I riferimenti al CARIDI continuano. Intercettazione ambientale del 9 marzo 2010, scrive il ROS:

I due interlocutori [CONDIDORIO Arcangelo e GANGEMI Domenico, ndr] proseguono parlando questa volta di BELCASTRO Domenico alias "Picozzo" e nella circostanza evidenziano il rapporto di particolare amicizia che lega quest'ultimo a CARIDI Giuseppe e come riscontrato nel corso delle attività tecniche. Significativo è il giudizio positivo di GANGEMI Domenico che ritiene BELCASTRO Domenico, al contrario di GARCEA Onofrio, "più educato e più contenuto", ma ancor più importante è l'autorità del reggente genovese che decide chi deve partecipare alle riunioni e chi ne debba restare escluso ("... se lo faccio venire viene...").

CONDIDORIO: quindi mi sembra strano quando ci sono situazioni opposte...
GANGEMI: lui per... ora magari per... non è che lo giustifico, lui rimase con CARIDI (inteso BELCASTRO Domenico, ndt) ... è stato un po' costretto, cioè, non per giustificarlo però non, cioè non l'ha fatto con quella cosa di volermi fare del male.
(...)
GANGEMI: ...inc... se lo faccio venire viene ...inc...
CONDIDORIO: ...inc...
GANGEMI: se dice qualche cosa gli dico: ora ...inc... appuntamento, allora scendi ...inc... se lo faccio venire viene. Pure che scende lui... a lui gli dico una cosa: compare ...inc...non ti pare che ...inc... quando passo... Poi, lasciando da parte lui (...) a suo fratello dice ...inc... non penso che è ...inc...ha un'altro cugino che si chiama pure ...inc...no, poi gli ho detto ...inc... (...) ...inc... però Picozzi (inteso BELCASTRO Domenico, ndt), ti dico una cosa: è più educato guarda ...inc...però è più contenuto
CONDIDORIO: forse lui... mi sembra strano che si sia messo in una posizione...
GANGEMI: ma quello sai con CARIDI (inteso CARIDI Giuseppe, ndt) ha tanto ...inc... il guaio che Picozzi (inteso BELCASTRO Domenico, ndt) ...inc... però non doveva agire così, gli doveva dire...
CONDIDORIO: gli doveva dire la verità
GANGEMI: guarda io, mi dispiace... gli poteva dire ...inc... invece gliel'ha caricato a Filippo per trovare un ambiente...
(omissis)

Nel capitolo del ROS nell'indagine MAGLIO relativo a "LA 'NDRANGHETA DEL BASSO PIEMONTE" si leggono alcuni passaggi, in merito a quanto trattiamo qui, che brevemente riportiamo:

"La manovra investigativa denominata MAGLIO, svolta da questa unità ... aveva già fornito indicazioni sui rapporti esistenti tra esponenti dei locali liguri e due personaggi ritenuti organici all'organizzazione 'ndranghetista attiva in basso Piemonte: MAIOLO Antonio e CARIDI Giuseppe.

(...)

il negozio del CARIDI GiuseppeRiguardo CARIDI Giuseppe non figurano precedenti di polizia registrati presso la banca dati FF.PP e tale circostanza ben si adatta all'immagine pubblica che lo stesso offre sia in qualità di commerciante di calzature che di politico locale. Il predetto risulta, infatti, consigliere del Comune di Alessandria, presidente della II° Commissione Politiche del Territorio ed è stato candidato, non eletto, alle ultime elezioni amministrative regionali del Piemonte nelle liste del partito di ALLEANZA DEMOCRATICA (Pres. Giancarlo Travagin) del quale egli risulta segretario nazionale organizzativo.

Tale aspetto mal si concilia con il lato "oscuro" della sua personalità, ovvero quella di un soggetto inserito pienamente a pieno titolo in logiche criminali di matrice mafiosa come è emerso non solo nella presente inchiesta ma anche in pregresse attività info-investigative condotte da questa Sezione Anticrimine, specificatamente nell'indagine MAGLIO.

Le attività tecniche e dinamiche svolte nell'indagine suddetta evidenziavano il ruolo di affiliato alla 'Ndrangheta di MAIOLO Antonio ed i frequenti contatti telefonici tra CARIDI Giuseppe e l'allora reggente del locale di Genova RAMPINO Antonio.

La presenza di MAIOLO Antonio e CARIDI Antonio era stata anche rilevata nel corso di un summit di 'Ndrangheta di straordinaria importanza avvenuto l'8 aprile 2001 allorquando a Fiano Roncagli (IM), presso il ristorante "Gli amici del Conte", si riunivano i più autorevoli capi mafia della Liguria e del basso Piemonte. La data dell'8 aprile 2001 assumeva un precipuo interesse investigativo in virtù del fatto che la stessa corrispondeva alla domenica precedente a quella di Pasqua. In quest'ottica diventava estremamente interessante riportare quanto a suo tempo asserito dal collaboratore di giustizia MARCENO' Calogero nel corso di un interrogatorio avvenuto il 2 aprile 1993:

"La settimana prima di Pasqua, ed esattamente l'ultimo sabato prima del Venerdì Santo, si tiene la riunione del clan a livello regionale, alla quale partecipano due rappresentanti per ciascun "locale", e precisamente il "capo locale" e il "capo società", ovvero loro delegati. In questa riunione si procede al "banco nuovo" per le cariche a livello regionale..."

Alla riunione svoltasi in più tempi... partecipavano 36 persone, quasi tutte identificate e di seguito elencate, intervenute, come emerso nel corso dell'attività, per attribuire cariche e "battezzare" alcuni affiliati...

(omissis)"

Ma quello che più ci interessa qui è il capitolo sul "CONFERIMENTO DELLE "DOTI" A MAIOLO ANTONIO E CARIDI GIUSEPPE" avvenuto il 28 febbraio 2010. Si legge negli atti:

"(omissis) In questa circostanza si vuole porre in evidenza come tali ipotesi... siano supportate da inconfutabili elementi probatori che pongono PRONESTI' Bruno Francesco e MAIOLO Antonio ai vertici dell'organizzazione operante in Piemonte e legata fortemente al CRIMINE di Polsi. In tale quadro, come si vedrà in seguito, sarà focalizzata l'attenzione su altri soggetti, tra i quali i predetti CARIDI Giuseppe e ZANGRA Rocco, rispetto ai quali risulteranno evidenti gli indizi grazie ai quali è possibile ritenere che gli stessi siano organici all'organizzazione criminale indagata.

L'episodio di seguito narrato, riguardava una riunione di 'Ndrangheta avvenuta il 28 febbraio 2010 tra i rappresentanti dei locali di tutta la Liguria ed Alessandria, circostanza che stabiliva in modo incontrovertibile l'appartenenza all'organizzazione mafiosa di MAIOLO Antonio e CARIDI Giuseppe. Il summit in parola, onorato dalla presenza del capo locale genovese GANGEMI Domenico e dei più alti rappresentanti dei locali della Liguria, si svolgeva presso l'abitazione di CARIDI Giuseppe ove, quast'ultimo e MAIOLO Antonio venivano insigniti delle doti (o fiori), decretando in modo definitivo la loro piena contiguità alla 'Ndrangheta.

La riunione, ritenuta di stremo interesse investigativo, seguiva di pochi giorni un avvenimento folkloristico, del quale GANGEMI Domenico era instancabile promotore, tenutosi il 20.2.2010 al "Palavaillant" di Genova: la "1° Festa dei Calabresi. La manifestazione era stata ritenuta di fondamentale importanza per far conoscere il consigliere comunale Aldo PRATICO' (candidato alle elezioni amministrative regionali 2010) ma, soprattutto, era funzionale per accrescere il prestigio del GANGEMI Domenico in seno alla compagine criminale in qualità di vero e proprio catalizzatore della comunità calabrese presente in Liguria.

Il 18 febbraio 2010 MAIOLO Antonio contattava GANGEMI Domenico per chiedere informazioni circa la data e l'ora "del congresso". GANGEMI Domenico fraintendeva e rispondeva all'interlocutore dicendo: "il giorno del pranzo è il 28". MAIOLO Antonio, compreso l'equivoco, riformulava la domanda chiedendo notizie del "congresso lì a Genova" riferendosi in tal senso alla "Festa dei Calabresi". L'interlocutore chiariva che ci sarebbe stata sabato 20 febbraio alle ore 16:30. Il brano offriva un'informazione importante preannunciando l'eventualità di una loro partecipazione ad un pranzo previsto per domenica 28 febbraio 2010:

(omissis)

Il successivo 22 febbraio MAIOLO Antonio telefona a GANGEMI Domenico al quale porgeva le proprie scuse per la sua assenza alla "Festa dei Calabresi" sottolineando che, congiuntamente a Bruno (da intendersi PRONESTI' Bruno Francesco) si trovavano in prossimità di Bolzaneto quando quest'ultimo veniva colto da malore che li persuadeva a rientrare nell'Alessandrino. I due interlocutori si salutano rinnovando il loro appuntamento fissato per domenica 28 febbraio.

(omissis)

All'epoca dell'indagine "MAGLIO" a GARCEA Onofrio era stata conferita la c.d. "sopra-dote", permettendone, di fatto, la collocazione nell'organizzazione criminale ("...gli hanno dato lo sgarro come si deve" - "... lo sgarro ad Onofrio"). L'inciso polemico circa la disparità di trattamento espresso da GARCEA Onofrio ("Sgarrista, l'ha chiuso per me perché") permette di riconfermare la "dote" del medesimo: lo sgarro. GARCEA Onofrio si lamentava del fatto che a lui non è stata conferita una dote superiore, non è stato consentito di divenire "Santista" cosa che invece sarebbe stata concessa a MAIOLO Antonio nel corso della riunione del 28 febbraio 2010. GARCEA Onofrio sosteneva che le regole richiamate per la sua situazione avevano subito forti deroghe nel caso di MAIOLO Antonio. Nella gerarchia della 'ndrangheta, infatti, il grado successivo allo sgarro (sgarrista) è la Santa o Mamma Santissima o Mammà (Santista). Come si avrà modo di constatare dall'analisi di seguito riportata e relativa al brano ambientale ... il 28.2.2010 veniva conferita a MAIOLO la carica di Santista (una voltata e una girata ne abbiamo fritti tre... CARIDI a Minna... a ...inc... Maiolo... ma Mammà...).

(omissis)

Nel passaggio sopra riportato si coglievano le critiche espresse da GARCEA Onofrio nei confronti delle persone riunite poco prima presso l'abitazione di CARIDI Giuseppe, qualificandole come 'ndranghetisti e sminuendone l'autorità ("... ma se dovessi raccontare COSA FANNO QUI QUESTI 'NDRANGHETISTI, dicono ma che andare a fare?...").

Dall'affermazione di GARCEA Onofrio risultava però chiaro un concetto fondamentale ossia l'appartenenza all'organizzazione criminale attualmente più incisiva e pericolosa: la 'Ndrangheta. Non vi è alcun dubbio, quindi, che i personaggi convenuti al summit ed in particolare quelli identificati da questa Sezione Anticrimine (GARCEA Onofrio, GANGEMI Domenico, PRONESTI' Bruno Francesco, MAIOLO Antonio, CARIDI Giuseppe, GUZZETTA Damiano, BARILARO Fortunato, BARILARO Francesco, CIRICOSTA Michele, PEPE' Benito, ROMEO Antonio, BELCASTRO Domenico, BATTISTA Raffaele) siano da considerarsi veri e propri 'ndranghetisti....

(omissis)"

Nel medesimo capitolo è poi la "RIUNIONE DEL 30 MAGGIO 2010" dove CARIDI era assente ma era presente il ROMEO Sergio., che per l'occasione si era fatto autista e accompagnatore di GANGEMI e degli altri esponenti del locale di Genova. Dagli atti:

Vicino di PRONESTI' è un SOFIO...Come previsto il 30 maggio 2010 si teneva l'atteso "summit" presso l'abitazione di PRONESTI' Bruno Francesco in località Bosco Marengo (AL) frazione Levata Pollastra in via Emilia al nr. 10. L'incontro, che vedeva la partecipazione dei più importanti esponenti dei locali di Genova e del basso Piemonte, deve essere considerato a tutti gli effetti un evento dalle connotazioni tipicamente 'ndranghetiste. Quest'ultima affermazione trova ragione di essere in virtù dell'analisi delle conversazioni intercettate all'interno dell'abitazione suddetta che, integrata da un servizio di osservazione, controllo e pedinamento, ha permesso di individuare buona parte dei partecipanti alla riunione. La rilevanza dell'episodio in questione veniva fornita dalla presenza del principale indagato e reggente del locale di Genova GANGEMI Domenico nonché dei suoi accoliti NUCERA Lorenzo e CONDIDORIO Arcangelo.

(omissis)

Alle ore 10.00 il veicolo condotto da NUCERA Lorenzo usciva al casello di Serravalle Scrivia (AL) e procedeva verso Novi Ligure fino a giungere nei pressi del casello autostradale di quel centro. Qui il gruppo veniva raggiunto da ROMEO Sergio alla guida di un altro veicolo, un Mercedes "R" di colore nero targato DP579AZ, e dopo i saluti, ciascuno a bordo della propria vettura, raggiungevano un'area antistante lo stabilimento ILVA dove NUCERA Lorenzo parcheggiava la propria vettura. Quindi GANGEMI Domenico, CONDIDORIO Arcangelo e NUCERA Lorenzo salivano sull'auto di ROMEO Sergio ed insieme, alle 10:50, raggiungevano Bosco Marengo (AL) in via Emilia accedendo all'edificio contraddistinto dal civ. 10, l'abitazione di PRONESTI' Bruno Estratto fotogramma e descrizione rapporto ROSFrancesco.

I preparativi per la riunione presso l'abitazione di Via Emilia n. 10 iniziavano già verso le ore 8:30 circa quando le microspie all'uopo installate consentivano di registrare la presenza di PRONESTI' Bruno Francesco, la di lui moglie IANNUZZI Mariangela, GUZZETTA Damiano e DILIBERTO MONELLA Luigi intenti ad allestire la tavola. Già dalle prime battute apparivano interessanti alcuni passaggi in cui il PRONESTI' Bruno Francesco chiedeva a GUZZETTA Damiano se avesse sentito gli affiliati di Sommariva del Bosco (CN). GUZZETTA Damiano rispondeva di aver sentito telefonicamente GARIUOLO Michele il quale si era riservato di richiamare allorquando si fossero ritrovati in zona. Ciò suscita il risentimento di PRONESTI' Bruno Francesco il quale esternava il proprio disappunto sull'utilizzo del mezzo telefonico per pianificare gli appuntamenti ("si, ma con sti cazzo di telefoni no.. cazzo... va bene, ma con i telefoni non si scherza... è una responsabilità").

(omissis)

Nel corso della registrazione veniva riconosciuta via via la presenza dei partecipanti al consesso ed in particolare alle ore 8:53 quella di DILIBERTO MONELLA Stefano, alle ore 9:55 l'arrivo di INI' Giuseppe e alle 10:32 quello di PERSICO Domenico.

Alle 10:30 viene invece rilevato l'importante arrivo di ZANGRA' Rocco il quale scambiava alcune battute con PRONESTI' Bruno Francesco il quale gli chiedeva notizie di GUZZETTA Damiano che nel frattempo si era allontanato dall'abitazione. Poco dopo, alle ore 10:42, si avvertiva PRONESTI' Bruno Francesco rimproverare GARGIUOLO Michele, probabilmente giunto insieme a ZANGRA' Rocco, per qualche ragione non meglio specificata.

(omissis)

Alle 10:50 l'intercettazione ambientale consentiva di documentare l'arrivo della "delegazione genovese ed in particolare si udiva GANGEMI Domenico rivolgersi a PRONESTI' Bruno Francesco ("Compare Bruno!") e successivamente a NUCERA Lorenzo affermare: "domani fanno i funerali". In seguito veniva colto un brano di assoluto interesse nel corso del quale venivano chiarite le ragioni dell'assenza all'incontro di CARIDI Giuseppe e soprattutto di GARCEA Onofrio. GANGEMI Domenico chiede a PRONESTI' Bruno Francesco se avrebbe partecipato al convivio anche CARIDI Giuseppe ma l'interlocutore spiegava che non sarebbe stato presente poiché impegnato al battesimo del cugino. In seguito GANGEMI Domenico informa l'amico di aver scelto di non portare con se anche GARCEA Onofrio per paura di un eventuali pedinamento da parte delle forze dell'ordine e comunque l'importante era che fossero presenti loro, ribadendo l'importanza della loro presenza.

(omissis)

L'ascolto delle registrazioni effettuato fino alle ore 12:10 consentiva di certificare la presenza dei seguenti soggetti: PRONESTI' Bruno Francesco, IANNAZZI Mariangela, DILIBERTO MONELLA Stefano, DILIBERTO MONELLA Luigi, GUZZETTA Damiano, PAPASIDERO Domenico, ZANGRA' Rocco, PERSICO Domenico, GARIUOLO Michele, ROMERO Sergio, MAIOLO Antonio, INI' Giuseppe, COLOCA Roberto, CERAVOLO Fabrizio, BANDIERA Angelo, GANGEMI Domenico, CONDIDORIO Arcangelo e NUCERA Lorenzo.

(omissis)

Alle 14:06, subito dopo l'uscita di scena di GANGEMI Domenico, CONDIDORIO Arcangelo e NUCERA Lorenzo, la riunione veniva presieduta da MAIOLO Antonio che annunciava agli affiliati presenti l'imminenza delle sue nozze alle quali avrebbe gradito la partecipazione di tutti gli appartenenti al locale ("allora... io da 42 anni che convivo con la mia signora... no? ... ora ho deciso che mi sposo... e mi farebbe piacere se avete piacere che del LOCALE di qua venite tutti!"). Su esplicita domanda formulata da INI' Giuseppe, MAIOLO Antonio chiariva che la cerimonia si sarebbe svolta il successivo 19 giugno alle 10:30 e successivamente aggiungeva che si sarebbe sposato in Comune a Sale (AL). (....)

Il prosieguo della conversazione, sebbene non fornisse elementi di particolare rilevanza probatoria, consentiva di certificare la presenza di ognuno degli affiliati alla riunione in corso (...). MAIOLO Antonio, infatti, chiedeva a ciascuno degli astanti una conferma della loro partecipazione al suo matrimonio e nel fare ciò riceveva la collaborazione di INI' Giuseppe che si adoperava effettuando un vero e proprio appello:

(omissis)

Al termine delle consultazioni era possibile certificare in maniera inconfutabile la presenza alla riunione di 'Ndrangheta dei seguenti affiliati al locale del basso Piemonte: PRONESTI' Bruno Francesco, DILIBERTO MONELLA Stefano, DILIBERTO MONELLA Luigi, GUZZETTA Damiano, ZANGRA' Rocco, PERSICO Domenico, GARIUOLO Michele, MAIOLO Antonio, Pino n.m.i., INI' Giuseppe, COLOCA Roberto, CERAVOLO Fabrizio, BANDIERA Angelo e ROMEO Sergio (assente al momento dell'appello in quanto impegnato ad accompagnare GANGEMI Domenico, CONDIDORIO Arcangelo e NUCERA Lorenzo).
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