Nella terra teardiana... dominano (sempre) i NUCERA, e (non solo) CERIALE si mostra china

Scritto da Ufficio di Presidenza
Andrea Nucera della Geo srlEbbene, sembra proprio che sul savonese non bisogna osare parlare. Infatti ci è stato notificato un "decreto di sequestro preventivo" per il volantino "Nella terra teardiana... dominano i NUCERA, e CERIALE si mostra china" distribuito a Ceriale il 26 agosto 2008, però, con il provvedimento si sequestra non il volantino, bensì si sequestra e oscura la pagina del comunicato on line "Nella terra teardiana... dominano i NUCERA, e CERIALE si mostra china" che è del 25 agosto 2008! Quindi: se ci si contesta il volantinaggio devono andare a sequestrare i volantini ormai distribuiti e nelle case delle persone che lo hanno ritirato e custodito... ed il procedimento per accertare se ci sia stata o meno la diffamazione si fa a Savona e non a Genova; se invece si contesta il contenuto del comunicato su internet allora si proceda presso la sede del server, quindi Ferrara. Questa è la prima contestazione di procedura... anche se dobbiamo osservare che con noi la "giustizia" corre veloce come un fulmine... altro che tempi biblici! Noi siamo tranquilli perchè dimostreremo senza problemi che non c'è mai stata diffamazione. Detto questo vediamo nel dettaglio la questione, annunciando già che nei prossimi giorni torneremo ancora sul savonese e qualcuno dovrà spiegare alcune cosucce!!! Ma intanto rivediamo la questione Nucera e Ceriale...  

Tra ciò che in quella pagina vi è, ad esempio c'è questo passaggio inserito il 26 agosto come aggiornamento: "COMUNICATO DEL 26.08.2008 - Rinviata seduta Consiglio Comunale di Ceriale, dopo iniziativa Casa della Legalità

Dopo l'iniziativa della Casa della Legalità, la seduta del Consiglio Comunale di Ceriale che doveva dare, questa sera, il via alla speculazione nella zona T1 di Ceriale con case, alberghi, negozi promossa dalla società guidata dalla famiglia Nucera, è stata rinviata! Come se prima in Comune non sapessero quello di cui abbiamo scritto e pubblicato sul nostro sito e comunicato ai cittadini con un volantinaggio nel centro di Ceriale. Se pensano di evitare il confronto si sbagliano! Noi torneremo quando si riunirà il Consiglio ma chiediamo da subito al Sindaco di convocare prima di detta seduta un'assemblea pubblica per ascoltare i cittadini che, in qualità di Amministratore pubblico, sono i suoi datori di lavoro!"
E' un dato di fatto che ciò sia avvenuto. Ma andiamo avanti.

Il testo della pagina iniziava così: "COMUNICATO DEL 25.08.2008 - Domani, 26 agosto 2008, la Casa della Legalità sarà a Ceriale per informare i cittadini su quanto sta accadendo e che le Istituzioni continuano a nascondere. Domani si terrà anche la seduta del Consiglio Comunale con la discussione sul progetto dell'area T1 promossa dai Nucera e che rappresenta una delle molteplici operazioni speculative liguri di Gianpiero Fiorani. Ecco il testo del volantino che sarà distribuito domani ai cittadini di Ceriale..."
Anche questo è un dato di fatto. Ma andiamo ancora avanti.

In premessa abbiamo scritto: "La terra ligure si mostra sempre prediletta dalla criminalità mafiosa e finanziaria, così è dai tempi di Alberto Teardo! E se indagine dopo indagine si scoprono i legami delle cosche della 'Ndrangheta, Cosa Nostra e Camorre con "noti professionisti" locali, tra cui avvocati, politici, amministratori pubblici, banche e cosiddetti imprenditori, qui la cultura omertosa protegge egregiamente questo sistema di collusioni, contiguità e complicità."
Anche questo è un dato di fatto che risulta evidente da molteplici relazioni, atti e testi di reparti dello Stato, così come da risultanze investigative, processuali o di commissioni d'inchiesta. Tutto ciò inoltre è stato anche sottolineato ampiamente nel libro-inchiesta "IL PARTITO DEL CEMENTO" di Marco Preve e Ferruccio Sansa... tanto che abbiamo riportato, a seguito: "Dal libro-inchiesta "Il Partito del Cemento" un estratto di un intervento del giudice Anna Canepa: "Il dato più allarmante, per il pericolo di commistioni e contaminazioni, è l'espansione della dimensione affaristico-corruttiva di questi gruppi in attività economiche legali ovvero una contiguità con ambienti imprenditoriali e finanziari della regione...L'assoluto progressivo degrado del Ponente ligure, la sua costante meridionalizzazione nel modo di interpretare la Pubblica Amministrazione come approccio o meglio come mancanza di approccio etico ha portato sicuramente da un lato povertà culturale, e dall'altro grande spregiudicatezza. Non si deve dimenticare a proposito, la vicenda Teardo... E' importante non dimenticare che Criminalità Organizzata non è solo violenza, estorsioni, omicidi, ma è soprattutto, nelle realtà come la nostra, penetrazione nella economia legale e nel mercato attraverso il riciclaggio del denaro; ed è bene ricordare che attraverso lo strumento dell'appalto e soprattutto del subappalto che la economia legale viene pesantemente infiltrata e condizionata da quella illegale. E quindi "conclude" quella colata di cemento che con la benedizione trasversale di tutte le forze politiche sta per abbattersi sulla Liguria, in particolare attraverso la costruzione dei porticcioli turistici e degli insediamenti connessi, e che dovrebbe essere oggetto di grande preoccupazione, per non dire allarme."
Queste cose non bisogna forse dirle? Non si devono diffonderle? Finché sono chiuse su un libro vanno bene se si diffondono su più larga scala allora diventano indicibili? Non ci pare proprio!
Forse vogliamo tacere che a Savona vi è qualche problemi con una Procura "in sonno" che ha fatto sì che pericolosi 'ndranghetisti e sodali vari la facessero franca o se la cavassero con poco? Dobbiamo dimenticare ad esempio il potere dei Gullace-Raso con i Fazzari? I Fameli? I Fotia? Gli Stefanelli?... Non è forse vero, come abbiamo ricordato in altra occasione che i responsabili della Rifiuti Connection Ligure a Savona l'hanno fatta praticamente franca, tanto che il processo è stato riaperto solo dopo la morte del principale protagonista e dopo che abbiamo risollevato pubblicamente il caso? O si deve dimenticare che i Fazzari-Gullace continuano a spadroneggiare con vecchie e nuove società, od anche che la casa dei Fazzari che è stata acquisita dallo Stato insieme alla Cava dei Veleni sopra Borghetto Santo Spirito non è mai stata demolita bensì è ancora, a tutt'oggi abitata da loro? E ancora: dobbiamo dimenticare le pericolose infiltrazioni e collusioni di questi che hanno permesso non solo una lunga latitanza al Gullace Carmelo, ma anche la restituzione dei mezzi sequestrati nell'ambito del procedimento sui rifiuti che erano custoditi presso l'Aeroporto di Villanova d'Albenga? Dobbiamo dimenticare la pericolosità di Fameli, condannato all'ergastolo a Palmi con sentenza annullata per vizio di forma? No ditecelo... se bisogna tacere tutto questo noi possiamo dichiarare da subito la nostra "disobbedienza civile"!

Ed è proprio in considerazione di questo quadro devastante di infiltrazione mafiosa che nel comunicato del 25 agosto, così come nel volantino del 26 agosto, seguiva: "La Direzione Investigativa Antimafia nelle diverse relazioni - pubbliche - elenca nomi e cognomi, fatti. Nell'ultima relazione sulla 'ndrangheta la Commissione Antimafia pubblica "l'albo" delle famiglie operanti in Liguria. Testuale dal capitolo sulla Liguria: "Tra le presenze delle ‘ndrine si segnalano alcune tra le cosche storiche calabresi: i Romeo di Roghudi, i Nucera di Condofuri, i Rosmini di Reggio Calabria, i Mamone della piana di Gioia Tauro, i Mammoliti di Oppido Mamertina, i Raso-Gullace-Albanese di Cittanova, i Fameli che sono collegati ai Piromalli. Tutte affermate in diversi settori: edilizia, appalti pubblici, ristorazione e, negli ultimi anni, smaltimento dei rifiuti". Tutti, naturalmente, si dichiarano "omonimi"... ci mancherebbe altro! E intanto buona parte di essi continua ad essere in grandi affari con le Pubbliche Amministrazioni e le società pubbliche!"
Il passaggio è completo. Non solo abbiamo precisato quanto dichiarato alla stampa da diversi soggetti interpellati da giornalisti per verificare se fossero loro quelli citati. Anche Andrea Nucera era stato interpellato da Il Secolo XIX e dichiarò che si trattava di omonimia. Inoltre se riportare questo passaggio in un volantino a Ceriale significa accusare Andrea Nucera, dovrebbero impedire quindi che a Ceriale e limitrofe si legga la Relazione della Commissione Antimafia, quelle della DIA, così come il libro in vendita nelle librerie a firma di Francesco Forgione (presidente della Commissione Antimafia del Parlamento che ha approvato ad unanimità tale relazione che noi abbiamo pubblicato integralmente ancora prima del sito del Parlamento!), che riporta quell'elenco che abbiamo riportato. Infatti se "Nucera di Condofuri" scritto da noi trarrebbe in inganno gli abitanti di Ceriale come di Albenga che conoscono i Nucera della Geo srl e non altri, allora anche quanti leggono "Nucera di Condofuri" sulle relazioni on line dell'Antimafia (siti del Parlamento come del Ministero degli Interni, tanto per capirci), così come su un libro, sono indotti altrettanto in inganno.. ed allora perché si sequestra la nostra pagina web e non quelle delle Relazioni e non quel libro?
Quando ci è stato richiesto "ma voi sapete se i Nucera della Geo srl siano o meno parenti, o legati ai Nucera di Condofuri?" noi abbiamo risposto con estrema chiarezza: non possiamo ne affermarlo ne negarlo in quanto non possiamo sapere noi, civili, se esista un legame di parentela o d'altro tipo con le informazioni pubblicamente disponibili... per saperlo dovremmo violare norme sulla privacy, accedere a banche dati come quella dell'anagrafe... quindi non è possibile per noi ne confermare ne smentire che siano o meno parenti o legati. Ed abbiamo aggiunto la domanda: voi siete agenti di PG, potete affermare o smentire che vi sia o meno un legame, senza accedere a banche dati ed effettuare attività investigativa? La risposta dataci è stata: no! Bene ed allora la volete da noi??? Noi non abbiamo mai detto che Andrea Nucera sia mafioso, tanto che, fatto curioso, lui non ha mai chiesto a noi alcuna smentita o replica... ha invece inviato una lettera intimidatoria verso di noi e verso quanti avessero mai osato ostacolare i suoi progetti al Sindaco di Ceriale che l'ha letta in risposta al nostro comunicato - che però non ha letto! - in seduta di Consiglio Comunale a settembre e che noi, una volta avuta copia, essendo stata allegata al verbale della seduta, abbiamo pubblicato integralmente [leggi qui] come abbiamo pubblicato anche la cronaca del Consiglio Comunale [leggi qui]. Ma andiamo avanti.

Di seguito poi, abbiamo invece riportato un atto che riguarda proprio la GEO srl di Nucera Andrea, ovvero questo: "Anche negli atti della Procura di Milano per l'inchiesta sulle scalate dei "furbetti" troviamo tanta Liguria. Da Celle Ligure all'imperiese, da Genova sino a Ceriale... Sì, CERIALE. Vediamo un passaggio relativo agli atti a carico di Gianpiero Fiorani e sodali : "In data 26 novembre, il custode giudiziario ha ricevuto comunicazione che, il 19 novembre 2007, quindi dopo l'esecuzione del sequestro del 12.11.2007 (eseguito il giorno successivo), gli amministratori della PMG avevano stipulato un preliminare di vendita degli immobili di proprietà della società. Controparte di tale contratto è GEO srl. Il prezzo stabilito è di 30 milioni di euro, notevolmente inferiore al valore commerciale dei beni, così come stimato da CBRE su incarico della Banca Popolare spa. La società promissaria acquirente, GEO srl, è posseduta quasi interamente dalla lussemburghese GEO LUXEMBOURG s.a., che detiene 3.960.000,00 euro del capitale sociale pari a 4 milioni; i rimanenti 40.000 euro sono posseduti dalla PAIM srl, società controllata interamente dalla lussemburghese HOSTCARE INVESTIMENT s.a."
Queste cose sono certe, scritte con chiarezza in atti giudiziari e rapporti investigativi. Ma qui si continua ad ignorarle, a tacere... Si china il capo!"
E' colpa nostra se vi è stato questo provvedimento? E' colpa nostra se Nucera Andrea con la GEO srl ha acquisito progetti speculativi fortemente perseguiti dal Fiorani anche dopo i sequestri fatti scattare nei suoi confronti? Non solo. Tale documento è richiamato anche nel libro "Il Partito del Cemento" e non risulta essere stato mai minimamente contestato! Diciamo di più: questo passaggio è stato letto, sottolineando la pericolosità della criminalità finanziaria, da uno degli autori alla presentazione del libro presso la sala rossa del Comune di Savona, alla presenza dell'allora Procuratore capo di Savona, Scolastico, che è persino intervenuto nel dibattito senza minimamente contestare quanto detto in merito alla GEO srl di Andrea Nucera [guarda il video integrale del dibattito]. Ma forse anche qui: finché le informazioni sono in un libro che leggono un numero di persone ridotto rispetto a strumenti di informazione di massa come possono essere volantini e web allora diviene indicibile? Andiamo ancora avanti.

Abbiamo scritto ancora: "Il Comune di Ceriale, che scorrendo le liste delle consulenze è costantemente seguito da un noto legale, l'avvocato Mauro Vallerga, non nota queste cose... è distratto, chissà da che cosa?!? Identica domanda è da porre, naturalmente, per la Provincia di Savona e la Regione. Bisognerebbe poi sapere se i professionisti incaricati di studi e consulenze dalle Pubbliche Amministrazioni per esaminare i progetti di cementificazione non siano anche i professionisti che operano per gli speculatori o i loro amici, spesso abilmente inseriti nelle società pubbliche come, ad esempio, ARTE, in quell'eterno conflitto di interessi che piega le scelte agli interessi privati."
Anche qui abbiamo posto una serie di interrogativi, riportato fatti che poi abbiamo approfondito in un apposito ulteriore articolo complessivo sulla realtà del savonese, tra mafie, affari, politica [leggi qui]. Quindi non si possono nemmeno porre interrogativi? Non si può dire che vi è un conflitto di interessi quando un professionista lavora per un costruttore ed in contemporanea è chiamato a valutare e/o approvare per conto del Comune il progetto che ha contribuito a presentare? Non si può dire che vi è un conflitto di interessi nel momento in cui la società pubblica, ARTE, da incarichi ad una società di cui si ritrova anche socia? Sarebbe davvero curioso se non si potessero più affrontare certe storture della pubblica amministrazione.

Il comunicato, così come il volantino, proseguiva con: "Ma vediamo alcune delle speculazioni in programma ed i protagonisti.
I protagonisti sono i
NUCERA. Ieri con il teardiano Giovanni, oggi con il giovane Andrea. E' infatti Andrea Nucera l'amministratore della GEO srl, quella GEO di proprietà delle società in terra straniera. Loro, qui, sono il mattone per eccellenza. Alassio, Albenga, Ceriale Finale, Spotorno, Andora, Varazze, Cairo M., Vado, Noli, Borgio Verezzi, Albissola... ma anche nell'imperiese e nel ponente della provincia genovese. Se a loro aggiungiamo gli altri "noti" dell'ALFA COSTRUZIONI della famiglia del teardiano Avv. Barbano e quella dell'altro "esecutore" di interessi lodigiani, PIETRO PESCE, raggiungiamo pressoché la totalità delle colate di cemento che stanno devastando il territorio. Ma qui, come è risaputo, la massoneria va forte ed il legame massonico con la criminalità finanziaria, quella mafiosa e il mattone non è mai stato un gran segreto.
Tra le grandi opere dei Nucera, a cui si piegano gli interessi pubblici, guardiamo tre: Cogoleto e Ceriale, Albenga.
A
Cogoleto con le aree della Tubighisa. Qui i capannoni dell'ex fabbrica, a pochi metri dal mare hanno un ampiezza di 65mila metri cubi. Oltre ai Nucera troviamo Pietro Pesce e come si evince dagli atti dell'inchiesta su Fiorani, anche questa era un'operazione voluta dal "furbetto"... assecondata, come tutte le grandi e piccole speculazioni, dalle pubbliche amministrazioni."
Di nuovo: quelli riportati sono fatti, realtà... in grande parte già pubblicati nel libro "Il Partito del Cemento" come in articolo su stampa e web. Si parla di opere, di progetti e cementificazioni... di società che le realizzano... è colpa nostra? Bisognerebbe tacere? Non solo: gli abusi commessi dal Nucera con la GEO srl ed altre società sono stati accertati dalle competenti autorità, non certamente da noi. E' un delitto o diffamazione ricordare, ad esempio, che l'edificazione di Borgo Braia sia un abuso? Non lo crediamo proprio visto che gli appartamenti sotto sequestro sono stati venduti dal Nucera ad acquirenti ignari del fatto che non avesse la concessione edilizia... tanto che alla fine il Nucera ha dovuto pagare oltre un milione di euro al Comune di Ceriale per sanare l'opera. Così come non è una nostra invenzione per altre operazioni del Nucera per cui sono stati disposti altri sequestri. E' un delitto ricordarlo? E' diffamatorio porsi (e porre) la domanda del come sia possibile che un Comune che è a conoscenza degli abusi abituali commessi da un costruttore li ignori? Ed ancora: è indicibile forse anche sollevare la questione della grave irregolarità dell'assegnazione di alloggi convenzionati che sono state seguite dalla società del Nucera stesso anziché come previsto e stabilito dal Comune, omettendo di redigere apposito bando e graduatoria, come denunciato anche da un articolato Esposto alla Procura?

Il comunicato proseguiva con la questione della speculazione sognata da Gianpiero Fiorani e Luigi Grillo: "A Ceriale invece parliamo dell'area T1. Qui ci sarebbe dovuto essere anche come socio il senatore forizista Luigi Grillo. La speculazione che il Comune di Ceriale si presta ad approvare definitivamente è sotto gli occhi di tutti e rappresenta una minaccia per l'interesse pubblico che rischia di assumere proporzioni devastanti. Qui se è già curioso il fatto che il costo di un box auto è calcolato al medesimo modo delle abitazioni, diviene ulteriormente preoccupante il fatto che è la società costruttrice a raccogliere le domande per gli alloggi di edilizia convenzionata e non il Comune. Non solo: come viene segnalato in un articolato esposto presentato alla Procura savonese (che sembra restare sempre "in sonno"), sembra che alcuni contratti/atti di impegno per l'acquisizione siano stati stipulati prima del 10.07.2007, quando la GEO srl ha depositato la documentazione; fatto che indica il non rispetto della normativa che prevede che sia il Comune ad indicare gli aventi diritto alle acquisizioni! Ma non basta. Anche in merito alla messa in sicurezza del Rio Torsero ci sono aspetti altamente preoccupanti. Si segnala soltanto che la società incaricata dal Comune di Ceriale per le verifiche sulla questione è la Dedalo srl, ovvero la stessa che ha seguito per la LCI srl l'operazione del Rilevato Ferroviario di Celle Ligure in cui è stata autorizzata, senza alcun onere in merito, la LCI a deviare il rio sotterraneo ed oggi il Comune deve procedere alla spesa di circa 900mila euro per l'adeguamento dello scarico delle acque!"
Anche qui abbiamo riportato fatti. Non solo... come emerso da successive verifiche, non solo nostre (!), si è accertato che la pratica era irregolare in quanto, quanto meno, non aveva avuto la Valutazione di Impatto Ambientale, ed un Comune non può approvare un progetto superiore a 50.000 mq di superficie di intervento senza il preventivo parere favorevole della VIA. Abilmente nel progetto depositato e nella pratica in votazione al Consiglio Comunale ha inserito la misurazione della superficie già di proprietà su cui si sarebbe realizzato l'intervento, ovvero meno di 50.000, omettendo di indicare la complessiva superficie - con i terreni di altri proprietari - che supera di molto i 60.000 mq (ben più di 10.000 in più del limite di legge fissato per il vincolo all'ottenimento del parere favorevole della VIA)! Poi si è venuti a scoprire che la Regione Liguria, ha dichiarato esente il progetto della T1 dalla procedura della VIA... chissà come hanno fatto i conti delle superfici? Comunque, ecco la lettera in merito firmata della Dott.ssa MINERVINI Gabriella, Direttore Generale Dipartimento Ambiente - Sezione Valutazione Impatto Ambientale - Regione Liguria, dirigente che tra l'altro risulta da un rapporto della Guardia di Finanza alla Procura di Genova opererebbe a favore del MAMONE Gino della ECO.GE, soggetto coinvolto in molteplici inchieste della Procura, della famiglia MAMONE indicata dalla DIA dal 2002 come appartenente alla 'ndrangheta ed in contatto con molteplici soggetti della criminalità organizzata calabrese, al centro dell'Operazione Pandora [dal rapporto stesso, di cui più ampi estratti abbiamo già pubblicato, riportiamo quanto segue: "Grazie alle conversazioni telefoniche intercettate sulle utenze in uso agli indagati innanzi citati, sono stati acquisiti preziosi elementi circa il coinvolgimento delle sottonotate persone, che opererebbero a favore del MAMONE: ... Dott. MINERVINI Gabriella, Direttore Generale Dipartimento Ambiente - Sezione Valutazione Impatto Ambientale - Regione Liguria..."]

Il comunicato ed volantino ricordavano: "Poi abbiamo Albenga dove vi è la prova provata della commistione pubblico-privato. Nella società Progetto Ponente, la promotrice del progetto delle orripilanti torri, troviamo l'Arte (società pubblica, l'ex I'Istituto per le Case Popolari) e la GEO srl, con tanto di firma griffata per nascondere l'orrendo!"
Ed anche qui abbiamo puramente riportato fatti che sono stati anche oggetto di una causa per diffamazione intentata da Andrea Nucera della GEO srl contro Antonio Ricci di Striscia la Notizia e conclusosi con la vittoria di Ricci!

La conclusione era questa: "Bisogna fermarli ora, bisogna fermare gli speculatori ed i "servi" che occupano le Istituzioni e piegano l'interesse pubblico a quello degli "amici degli amici". A Ceriale tra l'opera nell'area T1 e quella del Porto (per 247 imbarcazioni di lunghezza massima 7/8 metri, che rappresenterà altri 24mila metri cubi tra recupero e nuove costruzioni, con oltre un ettaro e mezzo di specchio acqueo e 350 posti auto) la devastazione sarà completa! Possiamo fermarli ma dipende da ciascuno di noi!"
Ecco quindi che era palese e plateale che noi si indicava la necessità di fermare il progetto della T1 del Nucera, così come altre opere speculative, perché si ritenesse Nucera perché si contestava (e contesta) la legittimità e correttezza delle progettazioni, procedure e concessioni! Una cosa semplice, senza allusioni, senza sottintesi... senza suggestioni!

Pertanto il dubbio forte e pressante in merito all'iniziativa legale promossa dal Nucera (a cui è seguito, in assenza - ed attesa - ancora di chiusura indagini, eventuale rinvio a giudizio e quindi all'accertamento della fondatezza dell'accusa di diffamazione), con la capziosa querela sulla questione "Antimafia" e "Fiorani", sia in realtà volta a far sì che si tacciano (e si oscurino) le questioni che lo riguardano e che, queste si, abbiamo indicato in riferimenti a lui, come chiaramente si può notare ripercorrendo quanto da noi scritto.

Ci domandiamo cosa mai accadrebbe (e accadrà) se ponessimo (come facciamo) la domanda esplicita sull'origine dell'immenso flusso finanziario (da una società anonima di uno Stato estero, rientrante nella lista dei "Paradisi Fiscali" - clicca qui) che ha permesso al Nucera Andrea di divenire in pochi anni uno dei più grandi costruttori italiani... Con questa domanda si conquista un processo per direttissima?

l'Ufficio di Presidenza
C.Abbondanza, S.Castiglion, E.D'Agostino


In coda vie erano poi questi documenti... che non si voglia che siano pubblici per evitare, magari che emergesse qualche incongruenza e soprattutto una procedura illegittima di approvazione, come denunciato da tutti (tutti) i consiglieri di opposizione che non solo hanno abbandonato l'aula per non partecipare alla votazione illegittima del Consiglio Comunale ma addirittura chiedendo che la pratica, con tutto il verbale e l'esito della votazione venisse trasmesso ai Carabinieri di Ceriale ed all Procura della Repubblica? Nel dubbio... riecco i documenti ufficiali sulla T1 (tutti in formato .pdf) era questi:

Ahhh nel comunicato on line avevamo anche indicato un articolo del sito "Trucioli Savonesi" a firma di Luciano Corrado "Chi costruisce a Ceriale...Chi sono i Nucera.... Chi sono i vecchi e i nuovi costruttori...." con la nostra nota del 15.07.2007 - clicca qui - non ci pare proprio una cosa brutta no?

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