Ceriale, la Casa della Legalità annuncia azioni contro il nuovo quartiere

Scritto da Il Secolo XIX
«Presenteremo un esposto in procura: ci sono gravi irregolarità». La denuncia verrà inviata anche in Regione. Secondo l'associazione la giunta si è dimostrata china ai voleri dell'imprenditore Nucera...
È DESTINATA a proseguire nelle aule dei tribunali la polemica sull'approvazione da parte del consiglio comunale della convenzione tra l'amministrazione e la Geo Srl per la realizzazione di un nuovo grande quartiere residenziale, turistico e commerciale nella zona ponentina della città.
Già nel corso del consiglio gli esponenti di minoranza avevano annunciato che avrebbero segnalato le irregolarità della pratica alla magistratura, ma ieri anche la Casa della legalità ha deciso di spostare la sua battaglia sul piano giudiziario.
«Nei prossimi giorni presenteremo un'articolata denuncia alla procura - affermano Cristian Abbondanza, Simonetta Castiglion e Enrico D'Agostino, responsabili dell'associazione - e un esposto agli uffici tecnici della Regione Liguria per denunciare irregolarità che non possono essere sanate dalla "prostituzione istituzionale" che la giunta ha più volte portato a sostegno del progetto».
«Purtroppo - aggiungono i tre - siamo davanti a un'amministrazione che si mostra china ai Nucera, nonostante gli abusi già pesantemente sanzionati ma non sanati di cui è stata responsabile proprio sul territorio di Ceriale».
Poi la Casa della legalità torna sulla questione delle infiltrazioni mafiose sul territorio savonese che già aveva fatto discutere prima del consiglio.
«I cittadini di questa terra non ne possono più, e non sono più disponibili a cedere alla sottocultura dell'omertà e della paura».
L. R.
 
la replica di nucera
«Accuse infondate, ora chiederò i danni»
«BASTA con le calunnie e le accuse immotivate». È questo il senso della lettera che Andrea Nucera, amministratore della Geo Srl ha inviato al sindaco Ennio Fazio e al consiglio comunale in risposta alle accuse della Casa della legalità. «Non vogliamo entrare nel merito dei motivi che spingono persone che si riuniscono per motivi condivisibili - scrive Nucera - a perdere probabilmente la linea del comportamento, finendo per confondere i metodi e i comportamenti che si vogliono combattere con i propri. Faremo causa ed eventuali risarcimenti saranno devoluti per l'assistenza di persone realmente bisognose».
 
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