Antimafia dei fatti o del business?

Scritto da S.Castiglion - E.D'Agostino

L'Antimafia, secondo noi, è soprattutto concretezza, partendo dal fatto che bisogna sporcarsi le mani per poter incidere nel cambiamento sociale e culturale, e parallelamente sostenere l'azione di contrasto dei reparti investigativi e giudiziari. Quando ci si limita a parole, anche belle e sonanti, questo non serve a sconfiggere le mafie. Essere generici non aiuta, anzi rischia di creare polveroni pericolosi e controproducenti. Secondo noi per contrastare efficacemente le collusioni, l'insabbiamento, la corruzione, le contiguità e complicità, come anche l'infiltrazione nell'economia "legale" e negli appalti pubblici, servono attacchi precisi, documentati... svolgendo un corretto e preciso lavoro di osservazione dei fatti, degli atti, di raccolta di segnalazioni...

Serve essere vicini ai parenti delle vittime di mafia ma anche a quanti devono essere sostenuti concretamente (le parole non servono a molto) per trovare la forza di denunciare e rompere l'omertà. Sempre secondo noi, occorre poi coerenza tra il dire ed il fare, e questo significa anche essere intransigenti. Se un politico, un amministratore pubblico è corrotto e/o colluso, non ci si può sedere al fianco nel nome della Legalità e della lotta alle mafie. Serve essere fuori dalle logiche politiche, mai essere di parte, altrimenti si darebbe il segnale pericoloso, la cui sola percezione può essere devastante, di operare e agire per sostenere quello o questo schieramento o bandiera politica. Se si cede al compromesso morale (e/o materiale), se si diventa di parte: non si è più credibili.

Certo tutto questo (attinenza e denuncia dei fatti, fare nomi e cognomi, non schierarsi con questa o quella parte politica, essere intransigenti ed uscire dalla furia delle parole) non aiuta a vivere meglio. Lo sappiamo bene. Certo questo significa essere di fatto fuori dai canali di finanziamento istituzionali che la Pubblica Amministrazione e le Regioni gestiscono. Certo significa anche essere "esclusi" dal circo mediatico che da tanta popolarità. Se non accetti di essere parte del disegno di un "antimafia" normalizzata non sarai invitato alle trasmissioni televisive, ad esempio. Ma se uno sceglie di fare Antimafia nei fatti, crediamo che non ci sia scelta. O la si fa coerentemente subendo isolamenti e intimidazioni, faticando fatica ogni volta per coprire con l'autofinanziamento le proprie spese... oppure si fa altro. Legittimo, ma lo si dica... non si giochi con le parole, la speranza ed i sogni. L'Antimafia, se "normalizzata", divenuta un business. La prima ad accorgersene è stata proprio la mafia. Lo illustrano bene Lirio Abbate e Peter Gomez ne "I Complici" e lo ripete anche don Luigi Ciotti sempre più spesso. E' la mafia che sempre più spesso si mette ad organizzare mobilitazioni "contro le mafie", che cerca di infiltrarsi, che costituisce cooperative per cercare di riprendersi i beni confiscati. Ecco che occorre attenzione e correttezza.

Ed allora veniamo alla questione di quel "grande movimento" mediatico di cui la politica si è dotata per "normalizzare" l'antimafia. Questi è "AmmazzateciTutti". Ne avevamo già parlato e purtroppo dobbiamo ritornare a parlarne. Vediamo rapidamente i fatti nello scorrere del tempo.
I Giovani della Margherita di Polistena - e non i Ragazzi di Locri - scrivono il famoso striscione-slogan "AmmazzateciTutti" per i funerali di Francesco Fortugno. Pochi giorni dopo, il 24 ottobre 2005, la Giunta Regionale della Calabria guidata da Loiero (Margherita) discute e delibera l'omonima campagna regionale per la Legalità. Intanto l'amministratore del forum della Sinistra Giovanile dei DS della Calabria [clicca qui], Aldo Pecora, fuoriuscito dalla SG-DS [link 1 e link 2] per entrare nella Margherita, trasforma questo nel forum "AmmazzateciTutti".
La Regione Calabria [le delibere sono riportate in coda] acquista poi, con il pagamento in due rate della fattura, per un costo di 91.000 euro, le magliette con lo slogan di AmmazzateciTutti da distribuire per la promozione della campagna omonima di sensibilizzazione della "Regione Calabria". Le magliette, ad esempio, in occasione della grande manifestazione del 1 maggio 2006 a Locri con Cgil-Cisl-Uil, vengono però vendute e non distribuite gratuitamente!
Intanto "AmmazzateciTutti" aveva promosso la candidatura di Maria Grazia Laganà alle elezioni politiche per la Camera nelle fila dell'Ulivo. Maria Grazia Laganà era ben conosciuta in Calabria, come lo è il padre ed il marito, ed era curioso che un movimento per la legalità contro le mafie non sapesse nulla. Anche di questo abbiamo già parlato ampliamente e rimandando agli speciali su Fortugno e Laganà, sull'Asl di Locri e sull'omicidio Fortugno.
Noi, insieme a DemocraziaLegalità, ed in particolare Elio Veltri, chiedemmo che venisse pubblicata la Relazione della Commissione d'Accesso alla ASL di Locri che aveva portato allo scioglimento della stessa per infiltrazione mafiosa. Quando provammo a chiedere sul forum di "AmmazzateciTutti" di sostenere questa richiesta venimmo bannati. Quella verità sulla Asl dei Laganà-Fortugno non si doveva sapere!

lo stesso striscione ma con una margherita che va e viene Intanto scorre il tempo. "AmmazzateciTutti" inizia ad attaccare, non solo noi, ma anche l'associazione fondata da Antonino Caponnetto "Riferimenti", prendendo in particolar modo di mira Adriana Musella. Attaccano chiunque osi porre interrogativi su determinati fatti e chiunque non si mostri disponibile ad assecondare loro.
Poi, si sono accorti che la Regione Calabria aveva una maggioranza non politica, bensì composta da inquisiti-imputati-arrestati-prescritti-condannati ed ha intanto ad attaccare il Consiglio Regionale della Calabria e la Giunta Loiero, la stessa da cui aveva accettato i proficui sostegni. Attacca da un lato (giustamente) ma dall'altro chiedono, alla stessa Giunta e Consiglio per cui pubblicamente chiedono di sciogliere per corruzione e collusioni, il patrocinio e la sovvenzione per il meeting "Legalitalia". Nel 2007 ottiene 15.000 euro dalla Regione. Ci sono poi anche i patrocini ed i contributi di diverse Amministrazioni, dal Comune di Reggio Calabria alle Provincie di Reggio e Catanzaro, ad esempio, ma queste non sono on line... sono tra quei "trasparenti" enti locali che non pubblicano manco una virgola di quello che deliberano.
Fatto è che l'associazione "AmmazzateciTutti", che da un lato ha promosso la campagna pro De Magistris, nell'edizione 2008 del meeting "Legalitaria", si schiera con il patrocinio, la benedizione, la partecipazione ed il prezioso sostegno della Regione e di Loiero, inquisito tra l'altro proprio nelle inchieste promosse da De Magistris, ed il Sindaco di Reggio, Scopelliti, il cui ufficio gli era beatamente passato dal boss dei videopoker. Intanto, i due leader di "AmmazzateciTutti" Aldo Pecora e Rosanna Scopelliti, hanno dato la loro adesione alla "nuova stagione" di Walter Veltroni e del PD. Intanto, per cercare di essere un po più credibili quando si dice che non si è legati ad alcun partito, si cancella dalla foto dello striscione, scattata ai funerali di Fortugno, il simbolo della Margherita.
Tutto legittimo. Ma per il nostro punto di vista, tutto molto opinabile.

Vi è un altro aspetto che noi riteniamo degno di nota per una riflessione sui fatti. Il sito e forum di "AmmazzateciTutti" non ha mai pubblicato alcun documento che aiutasse alla diffusione dell'informazione sui fatti relativi a corruzione e ‘ndrangheta. Se ad esempio bannarono noi quando gli chiedemmo di associarsi alla richiesta di pubblicazione, prima delle elezioni al fine che tutti potessero sapere, della Relazione Basilone sulla Asl di Locri, quando questa fu pubblicata da noi e DemocraziaLegalità, loro non solo non la pubblicarono - come invece fecero moltissimi siti calabresi e italiani - ma ignorarono sistematicamente il contenuto della stessa. Quando scattarono i sequestri con l'oscuramento della Relazione dai siti quello di "E Adesso Ammazzateci Tutti" fu l'unico a tacere e non dire una parola contro il tentativo di nascondere verità documentali (peraltro non più secretate!). Altro esempio: la Relazione sulle intercettazioni dell'inchiesta Why Not, quella del Pm che "AmmazzateciTutti" ha tanto sostenuto. Bene anche in questo caso la pubblicammo noi, poi Il Secolo XIX, Beppe Grillo e DemocraziaLegalità... ma sul sito di "AmmazzateciTutti" nulla.
Certo pubblicare certi atti costa caro, molto spesso, come è accaduto ai giornalisti Roberta Anguillesi e Marco Ottanelli che hanno avuto una perquisizione armata all'alba per la pubblicazione del documento sulla Asl dei Laganà-Fortugno... ma se si vogliono fare battaglie concrete bisogna affrontare anche questo.
Anche le tanto acclamate Ordinanze del Gip Clementina Forleo sulle scalate dei furbetti le abbiamo pubblicate noi e loro nulla. Eppure se si sostiene l'azione della magistratura, proprio nel momento in cui quegli atti vengono nascosti ai cittadini ed i giudici posti sotto pesante attacco, occorre promuovere la massima conoscenza dei documenti. Invece nulla. Ultimo esempio. Escono ampi stralci dell'Ordinanza "Onorata Sanità" pubblicati da Repubblica.it. In questa al centro vi è la figura di Domenico Crea, ma anche i suoi legami con Maria Grazia Laganà. Mentre anche noi pubblichiamo questi stralci di Ordinanza, su "AmmazzateciTutti" di nuovo nulla... tranne che un pesante attacco a Maria Grazia Laganà, senza, naturalmente ricordare che i primi sostenitori della signora sono stati proprio loro [la lettera di Aldo Pecora a nome del Movimento clicca qui - articolo da Nuova Cosenza riportato in coda]

Tutto questo per dire semplicemente che c'è modo e modo di fare Antimafia... chi con dei fini e chi con altri. Tutti legittimi, sarebbe meglio però, crediamo dire le cose come stanno e non rischiare - come purtroppo accade - di illudere le persone con il solo effetto di disulludere e spinegere al disimpegno. Per questo non crediamo corretto piangere l'assenza di aiuti economici da parte delle Istituzioni quando questi invece ci sono, o attaccare esponenti istituzioni per poi sedersi allo stesso tavolo e farsi patrocinare e finanziare iniziative comuni, o presentarsi slegati dalla politica quando invece se ne è parte.

Vi è poi un altro aspetto, con il quale chiudiamo, su cui, lo ammettiamo, per nostra ignoranza, abbiamo fatto ricorso a due pareri tecnici: la questione "attacchi informatici". Vediamo quindi, per chiudere, questi aspetti sulla base delle indicazioni avute da esperti del settore.

Prima di tutto sul server "ospitante". Questi è in Emilia. Il DNS è "ns.centomovimenti.it". Allo stesso sono ricondotti, oltre a www.ammazzatecitutti.org anche www.aldonline.it, www.perlacalabria.it, www.polistena.net, www.giovannipecora.it, www.manipulite.it, www.inmovimento.it e www.centomovimenti.it. Tutti questi siti, compresi www.ammazzatecitutti.org, www.aldopecora.it e www.perlacalabria.it sono di Giovanni Pecora.
Aldo Pecora è invece titolare del dominio e spazio sul server di Aruba della Fondazione Scopelliti www.fondazionescopelliti.it, il cui presidente è Rosanna Scopelliti e di quello www.legalitalia.org di "Legalitalia" che però non è su Aruba bensì legato al DNS ns.centomovimenti.it. [per vedere le schede dei siti, clicca qui, ed inserisci nello spazio il nome del dominio che vuoi vedere]

Vediamo un altro punto: quanto costa un server? Un server può costare dai 500 euro annui a salire. E non si confonda la questione server con quella di gestione del sito e del forum che ha costi bassissimi. Ad esempio un dominio può costare dai 7/8 euro a 15 euro (questo per estensioni .it e .org come quelle oggetto dei siti citati, alcune particolari estensioni possono arrivare anche a 100 euro ma non è il nostro caso); ed uno spazio web, con dominio ed e-mail, può costare da 40 a 120 euro annui. I forum sono solitamente gratuiti non necessitano di nessun acquisto. I templetes e moduli per siti in joomla, sono in gran parte gratuiti e quando proprio uno vuole comprarne qualcuno, questi hanno costi di qualche decina di euro. Fin qui i costi che chiunque, tra l'altro, può verificare in rete.

Veniamo alla questione attacchi. Per quanto riguarda gli attacchi ai server possono essere di due tipi: o al server o allo spazio web. Se il server è ben configurato e protetto gli attacchi sono minimi e non portano grossi danni. Comunque il peggio che può succedere è che tutti i dati vengano cancellati e distrutti i file, costringendo ad una nuova configurazione ed inserimento dei dati (sempre comunque consigliata in caso di attacchi di questa portata, stante la possibilità di inserire dei programmi pirata all'interno); la seconda ipotesi prevede solo attacchi al sito ed in questo caso basta reinserire i dati e chiudere le falle che hanno consentito l'ingresso per evitare che succeda nuovamente.

Rarissimi sono i casi di danni seri ottenibili solo inserendo programmi che determinano un super lavoro dell'hardisk fino alla sua rottura, ma questo comporterebbe il non funzionamento di tutto il server e non di un solo sito o di alcune funzioni di questo (i costi per l'eventuale sostituzione li abbiamo visti sopra). Quindi se il server dove poggia www.ammazzatecitutti.org è stato danneggiato e deve essere sostituito, a parte la questione costi, ne quello ne gli altri siti sopraelencati potrebbero essere visibili e funzionanti. Se invece è stato danneggiato solo il sito basta ripulire e reinstallare i dati di quello per sanare "l'attacco"
.
Un passaggio ancora sui dati delle transazioni bancarie. Questi sono indisponibili a meno che non si riesca a violare il sistema di protezione delle banche che forniscono il servizio e che comunque non c'entra un bel nulla con il sito ed il server su cui questo poggia.

Per chiudere occorre ricordare che già nel 2006 (come già nel passato per i siti gestiti da Giovanni Pecora) sul sito www.centomovimenti.org compariva (ora non c'è più ma la cache di google custodisce molte cose - clicca qui e vedi la pagina di allora che abbiamo salvato) la medesima dichiarazione su un attacco subito che "bucando" il server ha"imposto" di bloccare il forum per evitare che venissero rubati i dati degli utenti per i pagamenti on line. Anche su questo, comunque la si voglia girare, la storia non regge, quindi, stando ai pareri di esperti del settore!

Ecco dunque che si svela anche l'abile uso della "rete" per fini molto meno nobili, anche se legittimi, rispetto a quelli enunciati. La questione è solo, quindi, se ci si vuol cascare o no, punto e basta.

I tecnici interpellati, visto quanto accaduto ieri (non erano più on line tutti i siti menzionati tranne uno), ci hanno comunicato questo aggiornamento sull'aspetto tecnico (alle ore 20:00 del 26 settembre)

Il server è funzionante, come dimostrano i loghetti [foto homepage] nella barra dell'indirizzo web. Il che significa che il server è acceso e funzionante, quello che è stato "fermato" è il database mysql. Ulteriore dimostrazione del fatto è che il materiale collocato su detti server, dei diversi siti ospitati, è raggiungibile con indirizzo diretto. Ad esempio: http://www.perlacalabria.it/legalitalia/070809_aldopecora.jpg
http://www.perlacalabria.it/wp-content/themes/minid/images/layout/int_logo.gif
http://www.aldonline.it/aldo-pecora.jpg
http://www.aldonline.it/stud/12aprile.gif
http://www.ammazzatecitutti.org/rosanna_scopelliti.jpg
http://www.ammazzatecitutti.org/appelli/commissione_regionale_antimafia/ammazzatecitutti.gif

Non solo uno dei siti collocati sul medesimo server, sempre con dns ns.centomovimenti.it - - ns2.centomovimenti.it, funziona benissimo: www.manipulite.it [foto homepage]. Probabilmente essendo non aggiornato da molto tempo... se lo sono dimenticati.

Altro aspetto curioso è che se fosse un problema del server a bloccare i siti collocati sulla medesima macchina con dns ns.centomovimenti.it - ns2.centomovimenti.it, non si spiegherebbe come anche il sito www.fondazionescopelliti.it [foto homepage] collocato su altro server e con dns dns.technorail.com - dns.technorail.com sia anche questo off line con le medesime caratteristiche.

Tutto questo, lo ribadiamo, non per attaccare qualcuno ma per puntualizzare i fatti, che ripetiamo sono legittimi... ma che devono essere conosciuti perchè ognuno possa esserne a conoscenza e, quindi, possa rifletterci.




NOTE

Nuova Cosenza quotidiano online- febbraio 2006


Ufficializzata la candidatura della Vedova Fortugno. Positive reazioni dei giovani di Locri. I DS confermano le candidature.

Maria Grazia Lagana', vedova di Francesco Fortugno, il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso a Locri il 16 ottobre scorso, sara' candidata dalla Margherita per le elezioni alla Camera nella lista unitaria con i Ds. La decisione e' stata presa dalla Direzione nazionale della Margherita. A confermare la candidatura di Maria Grazia Lagana' e' stato il segretario regionale della Calabria della Margherita, Franco Bruno, secondo il quale la vedova di Francesco Fortugno e' stata inserita nei primi otto posti della lista, in una posizione che potrebbe, cioe', permetterle l' elezione in caso di vittoria del centrosinistra. ''E' con grande gioia e commozione che esprimo piena soddisfazione per la candidatura alla Camera di Maria Grazia Lagana', vedova di Francesco Fortugno, nella lista unitaria dell' Ulivo alle prossime elezioni politiche''. Lo afferma, in una dichiarazione, Aldo Pecora, portavoce del movimento ''E adesso ammazzateci tutti'', costituito a Locri dopo l' assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria. ''Mi sento di dovere ringraziare innanzitutto - aggiunge Pecora - i vertici della Margherita calabrese e nazionale, i quali hanno dimostrato grande lungimiranza e vicinanza alle istanze portate avanti dai giovani di Locri e di tutta la Calabria all' indomani dell' assassinio di Franco Fortugno. Il nostro percorso di riscatto civile, da oggi, potra' trovare il sostegno delle istituzioni, unica chiave di accesso ad una vera e partecipata 'rivoluzione culturale' di cui la nostra Calabria ha tanto bisogno. La politica ha scelto da che parte stare. E ne siamo fieri. Adesso ci attende un gran lavoro di qui al 9 aprile: ipotecare la vittoria elettorale ed umana delle nostre idee, dei nostri sogni e delle nostre speranze''.
La Direzione nazionale dei Ds ha confermato oggi i capilista al Senato ed alla Camera. In Calabria i capilista Ds al Senato saranno Nicola Latorre e Rosa Calipari, mentre alla Camera, nella lista Ulivo, sara' Marco Minniti.



DELIBERE DELLA REGIONE CALABRIA

DECRETO n. 12182 del 13 agosto 2007
«I ragazzi di Locri - Ammazzateci tutti» - I Meeting nazionale
giovani antimafia - Capitolo 12040507 - Impegno di spesa.
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
PREMESSO
- che l'associazione «I ragazzi di Locri - Ammazzateci tutti» è un movimento di promozione sociale il cui scopo è quello di promuovere una cultura della legalità, della solidarietà e della valorizzazione della memoria storica per le persone che hanno operato contro le mafie;
- che per raggiungere lo scopo sopra indicato si propone, tra l'altro, gli obiettivi di favorire un collegamento stabile tra tutte le associazioni, gli enti e gli altri soggetti collettivi impegnati per la legalità e contro le mafie nei diversi settori di attività civili e sociali;
ESAMINATA la nota dell'Associazione «I ragazzi di Locri - Ammazzateci tutti» con la quale viene richiesto il patrocinio e un contributo per l'organizzazione e la realizzazione del 1o Meeting nazionale giovani antimafia denominato «Legalitàlia» che si terrà a Campo Calabro (RC) nei giorni 9-10 e 11 agosto 2007 in memoria del Giudice Antonino Scopelliti;
CONSIDERATO
- che detta iniziativa rappresenta un'importante occasione, per i ragazzi che da tutta Italia intenderanno prendervi parte, di trascorrere un meeting-campus nel quale saranno abbinati momenti di svago a momenti di formazione, riflessione e incontro;
- che la richiesta di contributo, comprendente la relazione illustrativa e il preventivo finanziario, può essere accolta in rapporto all'importanza e al prestigio della stessa manifestazione;
VISTAla D.G.R. n. 528/2005 con la quale è stato approvato il regolamento concernente la concessione di contributi;
VISTA la nota 1866/Gab del 30 marzo 2007;
TENUTO CONTO che, ai sensi della precitata nota 1866/Gab del 30 marzo 2007, la concessione del contributo è subordinata alla condizione che la stessa manifestazione non abbia ricevuto altri finanziamenti, a qualsiasi titolo, dalla Regione Calabria;
VISTA la D.G.R. n. 2661 del 21 giugno 1999 «Adeguamento delle norme legislative e regolamentari in vigore per l'attuazione delle disposizioni recate dalla L.R. 7/96 e dal D.lgs. n. 165/2001, e successive modifiche ed integrazioni»;
VISTO il D.P.G.R. n. 354 del 24/6/1999, relativo alla «Separazione dell'attività amministrativa di indirizzo e di controllo da quella gestionale»;
VISTA la D.G.R. n. 258 del 14/5/2007 relativa alle modifiche delle strutture organizzative della Giunta regionale;
VISTA la D.G.R. n. 782 del 14/11/2006;
VISTO n. 103 del 25/5/2007;
VISTO il D.D.G. n. 15570 del 24/11/2006;
VISTA la Legge regionale n. 34/2002 e successive modificazioni ed integrazioni e ritenuta la propria competenza;
VISTAla L.R. n. 11 dell'11/5/2007, recante «Bilancio annuale di previsione della Regione Calabria per l'anno finanziario 2007 e Bilancio pluriennale per il triennio 2007/2009»;
VISTA la D.G.R. n. 255 del 14/5/2007 che approva il documento tecnico inerente al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2007, articolato per unità previsionali di base (UPB) e per capitoli;
VISTO il capitolo 1004102 del bilancio regionale 2007;
VISTO l'art. 43 della L.R. n. 8/2002;
RITENUTO dover provvedere in merito;
DECRETA
- aderire alla richiesta dell'Associazione «I ragazzi di Locri - Ammazzateci tutti», per la realizzazione del 1o Meeting nazionale giovani antimafia a Campo Calabro (RC), compartecipando alle spese di realizzazione dello stesso con un apporto finanziario di c 15.000,00;
- precisare che, ai sensi della nota 1866/GAB del 30 marzo 2007, la concessione del contributo è subordinata alla condizione che la stessa manifestazione non abbia ricevuto altri finanziamenti, a qualsiasi titolo, dalla Regione Calabria;
- impegnare la somma di c 15.000,00 sul capitolo di bilancio n. 12040507 del corrente esercizio finanziario che presenta la necessaria disponibilità;
- pubblicare il presente provvedimento sul BUR Regione Calabria.
Catanzaro, lì 13 agosto 2007
Il Dirigente
Dott. Antonino Musolino

DECRETO n. 21671 del 20 dicembre 2007
«I ragazzi di Locri - Ammazzateci tutti» - Capitolo
12040507 - Liquidazione contributo.
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
VISTO il Decreto del Dirigente del Settore n. 12182 del 13/8/2007 con il quale è stato concesso un contributo di c 15.000,00 all'Associazione «I ragazzi di Locri - Ammazzateci tutti», con sede in via Corso Mazzini, 72 a Polistena (RC), per l'organizzazione del I Meeting nazionale giovani antimafia;
VISTA la D.G.R. n. 2661 del 21 giugno 1999 «Adeguamento delle norme legislative e regolamentari in vigore per l'attuazione delle disposizioni recate dalla L.R. 7/96» e dal D.Lgs. n. 165/
2001, come modificato con legge 15 luglio 2002, n. 145;
VISTO il D.P.G.R. n. 354 del 24/6/1999, relativo alla «Separazione dell'attività amministrativa di indirizzo e di controllo da quella gestionale», per come modificato con D.P.G.R. n. 206/2000;
VISTA la D.G.R. n. 258 del 14/5/2007 relativa all'ordinamento delle strutture organizzative della Giunta regionale;
VISTO il D.P.G.R. n. 103 del 25/5/2007;
VISTO il decreto n. 15570 del 24/11/06 del Dirigente Generale del Dipartimento 2;
VISTA la documentazione contabile trasmessa dall'Associazione «I ragazzi di Locri - Ammazzateci Tutti» con nota del 22/10/2007, acquisita al protocollo del Dipartimento Presidenza Regione Calabria al n. 10722 del 29/11/2007, unitamente al rendiconto delle spese sostenute;
VISTAla circolare prot. 1866/GAB del 30/3/2007 e l'autocertificazione del 22/10/2007 con la quale il legale rappresentante dell'Associazione «I ragazzi di Locri - Ammazzateci tutti» ha dichiarato che per la medesima iniziativa non ha ricevuto, né ha in corso, l'erogazione di altri finanziamenti, a qualsiasi titolo, da parte della Regione Calabria;
VISTA la legge regionale n. 11 dell'11/5/2007;
VISTAla Deliberazione della Giunta Regionale n. 255 del 14/5/2007;
VISTAla L.R. n. 34/2002 e s.m.i. e ritenuta la propria competenza;
RITENUTO di dover provvedere in merito;
ATTESTATO che per la liquidazione della spesa si sono verificate le condizioni di cui all'art. 45 della L.R. n. 8/2002;
DECRETA
a) liquidare all'Associazione «I ragazzi di Locri - Ammazzateci tutti», con sede in Via Corso Mazzini, 72 (RC) e Codice Fiscale n. 90018660804 la somma complessiva di c 15.000,00 a titolo di contributo per la realizzazione del I Meeting nazionale antimafia;
b) gravare la relativa spesa di c 15.000,00 sul capitolo 12040507, anno 2007, giusta impegno n. 4356 dell'8/8/2007, assunto con Decreto n. 12182 del 13/8/2007;
c) autorizzare la Ragioneria Generale ad emettere il relativo mandato di pagamento in favore dell'Associazione «I ragazzi di Locri - Ammazzateci tutti», secondo modalità e termini richiesti;
d) pubblicare il presente decreto sul B.U.R.C..
Catanzaro, lì 20 dicembre 2007
Il Dirigente del Settore
Dott. A. Musolino

DECRETO n. 4483 del 19 aprile 2006
Pagamento della fattura n. 156 del 21 novembre 2005 alla
Banderos di Eros Palmieri.
IL DIRIGENTE DEL DIPARTIMENTO
VISTA la Legge regionale 13 maggio 1996, n. 7 recante «Norme sull'ordinamento della struttura organizzativa della Giunta regionale e sulla dirigenza regionale» ed in particolare l'art. 28 che individua compiti e responsabilità del Dirigente generale;
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche» come modificato con legge 15 luglio 2002, n. 145;
VISTA la legge regionale 7 agosto 2002, n. 31 «Misure organizzative di razionalizzazione e di contenimento della spesa per il personale»;
VISTO il decreto n. 354 del 24 giugno 1999 del Presidente della Giunta regionale recante «Separazione dell'attività amministrativa di indirizzo e di controllo da quella di gestione», per come modificato ed integrato con D.P.G.R. n. 206 del 15 dicembre 2000;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n. 559 del 6 giugno 2005 con la quale è stato nominato Dirigente Generale del Dipartimento 4 «Economia» nella persona del dott. Mauro Pantaleo;
PREMESSO:
- che con deliberazioni della Giunta regionale nn. 932 del 24 ottobre 2005 e 1143 del 27 dicembre 2005 è stato determinato di lanciare una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale ed internazionale dal titolo «Regione Calabria per la legalità» utilizzando lo slogan «E ora ammazzateci tutti»;
- che è stato, altresì, stabilito di organizzare eventi, manifestazioni e tutto quanto necessario a mantenere vivo nell'opinione pubblica il problema della criminalità organizzata in Calabria;
- che è stato autorizzato l'acquisto di 20.000 magliette con su impresso lo slogan «E ora ammazzateci tutti!» da distribuire gratuitamente nelle scuole e in altre sedi ritenute idonee per la diffusione del messaggio;
CONSIDERATO:
- che, per sovvenzionare la su citata campagna di sensibilizzazione, i membri della Giunta regionale si sono auto tassati, destinando una quota dell'indennità di carica, pari ad c 6.500,00 ciascuno, per finanziare interventi, eventi e manifestazioni adatte allo scopo, per un totale di c 91.000,00;
- che con le suddette delibere 932/2005 e 1143/2005 sono stati istituiti, nel bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2005, il capitolo di entrata 34030012 ed il capitolo di spesa 12040215;
- che la Banderos di Eros Palmieri è stata incaricata di realizzare le citate magliette ed ha inviato la fattura n. 156 del 21 novembre 2005, prot. n. 616/SP del 14 dicembre 2005, per l'importo di c 91.200,00;
ATTESO:
- che, a norma dell'art. 1, comma 6, della legge regionale n. 3 dell'11 gennaio 2006, con precedente decreto è stata impegnata e liquidata alla Banderos di Eros Palmieri la somma di c 27.300,00;
- che la fattura in oggetto è stata presentata in data 14 dicembre 2005;
- che era stato originariamente pattuito che la liquidazione sarebbe stata effettuata entro trenta giorni;
- che un ulteriore ritardo nell'adempimento potrebbe comportare l'avvio di procedure esecutive a carico della Regione;
- che si rende, quindi, necessario provvedere all'impegno ed alla liquidazione della somma di c 63.700,00;
VISTO l'art. 43 della legge regionale 4 febbraio 2002 n. 8;
ACCERTATO che sono stati acquisiti tutti i documenti che comprovano il diritto del creditore e che quindi si sono realizzate le condizioni stabilite per la liquidazione (art. 45 della L.R. 4/2/ 2002, n. 8);
DECRETA
Per i motivi indicati in premessa:
1. È impegnata la somma di c 63.700,00 sul capitolo 12040215 (UPB 1.2.04.02) del bilancio per l'esercizio finanziario 2006;
2. è liquidata la somma di c 63.700,00 e, quindi, trasferita alla Banderos di Eros Palmieri, con imputazione della stessa sul capitolo 12040215 dello stato della spesa del bilancio per l'esercizio finanziario 2006;
3. il Settore «Ragioneria Generale» è autorizzato ad emettere il mandato di pagamento intestato alla Banderos di Eros Palmieri (P.I. 11870100150), Via Torino, 56, Bareggio (MI), con accredito sul conto corrente n. 176 presso la Banca Sanpaolo IMI Agenzia 7077 di Cornaredo (MI) ABI 1025, CAB 33010.
Il presente decreto sarà pubblicato, ai sensi della legge regionale 4 settembre 2001, n. 19, sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.
Catanzaro, lì 19 aprile 2006
Dott. Mauro Pantaleo

DECRETO n. 1018 del 17 febbraio 2006
Pagamento parziale della fattura n. 156 del 21 novembre
2005 alla Banderos di Eros Palmieri.
IL DIRIGENTE DEL DIPARTIMENTO
VISTA la legge regionale 13 maggio 1996, n. 7 recante «Norme sull'ordinamento della struttura organizzativa della Giunta regionale e sulla dirigenza regionale» ed in particolare l'art. 28 che individua compiti e responsabilità del Dirigente generale.
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche» come modificato con legge 15 luglio 2002, n. 145.
VISTA la legge regionale 7 agosto 2002, n. 31 «Misure organizzative
di razionalizzazione e di contenimento della spesa per
il personale».
VISTO il decreto n. 354 del 24 giugno 1999 del Presidente della Giunta Regionale recante «Separazione dell'attività amministrativa di indirizzo e di controllo da quella di Gestione», per come modificato ed integrato con D.P.G.R. n. 206 del 15 dicembre 2000.
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n. 559 del 6 giugno 2005 con la quale è stato nominato il Dirigente generale del Dipartimento 4 «Economia» nella persona del dott. Mauro Pantaleo.
PREMESSO:
- che con deliberazioni della Giunta regionale nn. 932 del 24 ottobre 2005 e 1143 del 27 dicembre 2005 è stato determinato di lanciare una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale ed internazionale dal titolo «Regione Calabria per la legalità» utilizzando lo slogan «E ora ammazzateci tutti»;
- che è stato, altresì, stabilito di organizzare eventi, manifestazioni e tutto quanto necessario a mantenere vivo nell'opinione pubblica il problema della criminalità organizzata in Calabria;
- che è stato autorizzato l'acquisto di 20.000 magliette con su impresso lo slogan «E ora ammazzateci tutti!» da distribuire gratuitamente nelle scuole e in altre sedi ritenute idonee per la diffusione del messaggio.
CONSIDERATO:
- che, per sovvenzionare la su citata campagna di sensibilizzazione, i membri della Giunta Regionale si sono auto tassati, destinando una quota dell'indennità di carica, pari ad c 6.500,00 ciascuno, per finanziare interventi, eventi e manifestazioni adatte allo scopo, per un totale di c 91.000,00;
- che con le suddette delibere 932/2005 e 1143/2005 sono stati istituiti, nel bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2005, il capitolo di entrata 34030012 ed il capitolo di spesa 12040215;
- che la Banderos di Eros Palmieri è stata incaricata di realizzare le citate magliette ed ha inviato la fattura n. 156 del 21 novembre 2005, prot. n. 616/SP del 14 dicembre 2005, per l'importo di c 91.200,00.
ATTESO:
- che, a norma dell'art. 1, comma 6, della legge regionale n. 3 dell'11 gennaio 2006, al fine di consentire una attività di rivisitazione delle leggi regionali attualmente in vigore, nonché rendere efficaci gli interventi di riforma strutturale della spesa regionale, è autorizzata l'assunzione di impegni entro il limite del 30% degli stanziamenti dello stato di previsione della spesa per l'esercizio finanziario 2006;
- che, pertanto, l'impegno sul capitolo della spesa 12040215 non potrà essere superiore ad c 27.300,00.
VISTO l'art. 43 della legge regionale 4 febbraio 2002 n. 8.
ACCERTATO che sono stati acquisiti tutti i documenti che comprovano il diritto del creditore e che quindi si sono realizzate le condizioni stabilite per la liquidazione (art. 45 della L.R. 4/2/ 2002, n. 8);
DECRETA
Per i motivi indicati in premessa:
1. E` impegnata la somma di c 27.300,00 sul capitolo 12040215 (UPB 1.2.04.02) del bilancio per l'esercizio finanziario 2006;
2. E` liquidata la somma di c 27.300,00 e, quindi, trasferita alla Banderos di Eros Palmieri, con imputazione della stessa sul capitolo 12040215 dello stato della spesa del bilancio per l'esercizio finanziario 2006;
3. Il Settore «Ragioneria Generale» è autorizzato ad emettere il mandato di pagamento intestato alla Banderos di Eros Palmieri (P.I. 11870100150), via Torino, 56, Bareggio (MI), con accredito sul conto corrente n. 176 presso la Banca Sanpaolo IMI Agenzia 7077 di Cornaredo (MI) ABI 1025, CAB 33010.
4. Si rinvia a successivo decreto la liquidazione della restante somma oggetto della fattura suindicata, non appena, con successivo atto normativo, verrà autorizzata l'assunzione di impegno dell'intera somma.
Il presente decreto sarà pubblicato, ai sensi della legge regionale 4 settembre 2001, n. 19, sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.
Catanzaro, lì 17 febbraio 2006
Dott. Mauro Pantaleo

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