Giornalisti alla corte di GRILLO (Luigi) colpito per la "cupola degli appalti" ed indagato con la 'ndrangheta

Scritto da Ufficio di Presidenza

La Fondazione CARISPEZIA (alias la Fondazione della BANCA CARISPE) è in prima fila nel sostegno del “Premio Giornalistico delle Cinque Terre” che quest'anno viene assegnato al giornalista Mediaset Paolo Del Debbio (nell'ultima edizione andò a Bruno Vespa, e venne presentata da Ilaria Cavo, ora Assessore regionale della Giunta Toti). La cornice dell'evento è Monterosso (alias uno dei Comuni delle Cinque Terre segnato recentemente per le pesanti truffe relativi ai lavori post-alluvione del 2011). E Monterosso è la patria del “patron” del “premio giornalistico”, che – non ridete – è GRILLO Luigi...

Si tratta di quel GRILLO Luigi che venne indagato per una truffa ai danni dello Stato relativa agli stanziamenti per la Galleria di valico del tratto ferroviario Genova-Milano, con il procedimento finito poi in prescrizione per lui (ed altri 34).

E' quel GRILLO Luigi tra i principali protagonisti dell'inchiesta per la scalata di Antonventa (con FIORANI, FAZIO, CONSORTE che gli costò una condannata in primo grado a 2 anno ed 8 mesi per l'accusa di aggiotaggio, poi ribaltata in assoluzione con l'Appello).

E' quel GRILLO Luigi finito agli arresti perché parte integrante della “cupola degli appalti” in Lombardia e di EXPO 2015. Alla sua richiesta di scarcerazione il Tribunale del Riesame non solo rispose picche, ma sottolineava: «Può ancora ‘manipolare’ gli appalti dato che nella sua pluriennale attività ha stretto proficui rapporti con numerose aziende che operano per il settore pubblico e con le aziende pubbliche in grado di affidare servizi di interesse locale o nazionale per importi particolarmente rilevanti» ed anche che: «nel corso delle indagini ha dato prova di sapersi defilare e di evitare di essere direttamente intercettato, dispone di contatti particolarmente rilevanti in grado di influire a suo vantaggio su una prova non ancora consolidata». In questo caso non gli andò troppo bene e né è uscito con un patteggiamento a 2 anni e 8 mesi di carcere, riconoscendo di aver partecipato all'azione illecita contestata.

E' quel GRILLO Luigi finito nell'inchiesta antimafia denominata “PESCI” che riguarda le attività in terra lombarda della cosca della 'ndrangheta di Cutro, capeggiata da GRANDE ARACRI Nicolino,e la rete di cointeressenze che ne hanno agevolato i piani ed interessi. In particolare, al centro della richiesta di rinvio a giudizio a carico suo (ed altri), trasmessa per competenza a Roma, vi è l'interessamento di GRILLO, attraverso i suoi contatti e le sue influenze, per favorire, anche nell'ambito della Giustizia Amministrativa, il MUTO Antonio, epicentro degli interessi dei cutresi a Mantona.

E' anche quel GRILLO Luigi della casa agricola “Buranco”, a Monterosso, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, in cui sono stati contestati molteplici abusi edilizi e lo stesso GRILLO Luigi che aveva un conticino in Liechtenstein da 650 mila euro che gli è costato il contenzioso con l'Agenzia delle Entrate.

Ecco, il padron del “Premio per il Giornalismo delle Cinque Terre” è lui, con Fondazione bancaria, imprese e consorzi al seguito.

Dopo una breve pausa (nel 2014 GRILLO Luigi era agli arresti nel carcere di Opera) che ci separa dalle passate edizioni, il nuovo appuntamento, curato sempre dall'Associazione Amici delle Cinque Terre (di cui proprio GRILLO Luigi – con abusi edilizi nel Parco delle Cinque Terre – risultava il Presidente) è fissato per il prossimo 25 giugno 2016 al porticciolo di Monterosso.

Chissà se come due anni fa (e prima ancora) si presenteranno alla sua corte anche i politici (amici) di ogni schieramento, con Autorità ed imprenditori. Non ci resta che attendere per saperlo.

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