Lavagna - Tra la “locale” di 'ndrangheta, politica e pubblica amministrazione – 2.3° Parte

Scritto da Ufficio di Presidenza

[con ampi estratti dell'Ordinanza di Custodia Cautelare]

Proseguiamo l'approfondimento sulla realtà di LAVAGNA (qui la 1° parte, qui il primo capitolo della 2° parte e qui il secondo capitolo della 2° parte), venendo al condizionamento del voto e dell'amministrazione comunale. Il quadro che emerge, nello spaccato temporale di quanto documentato dall'inchiesta “I CONTI DI LAVAGNA”, è di estremo interesse perché testimonia (se ancora ve ne fosse bisogno) della piena capacità di inquinamento della vita sociale, economica e politica, in capo alla 'ndrangheta, in terra di Liguria...

Ripartiamo dal capo di imputazione relativo al “VOTO DI SCAMBIO”. Lo abbiamo già visto, ma appare opportuno ripercorrerlo per poter entrare nel dettaglio degli elementi di prova acquisiti grazie all'indagine coordinata dal Pm Lari (DDA di Genova) ed eseguita, con assoluta efficacia dallo S.C.O. e della Squadra Mobile di Genova...


SANGUNETI Giuseppe
, TALERICO Massimo, MONDELLO Gabriella, MANDATO Ettore, NUCERA Paolo, GENTILE Franco

Ipotesi di reato di cui all'art. 86 del D.P.R. 16 maggio 1960 nr. 570, perché in concorso tra loro, SANGUINETI e TALERICO per ottenere a proprio vantaggio il voto elettorale nelle elezioni amministrative svoltesi il 25 maggio 2014 nel comune di Lavagna (GE), hanno promesso e dato a più elettori le utilità sotto indicate, MONDELLO Gabriella, MANDATO Ettore, NUCERA Paolo e NUCERA Antonio e GENTILE Franco hanno dato i propri voti e procurato le preferenze elettorali di altri 500 elettori circa residenti nel comune di Lavagna, alla lista del candidato Sindaco SANGUINETI Giuseppe, accettando la promessa delle sotto elencate utilità imponendo al neo-Sindaco di affidare la delega al demanio e patrimonio al loro eletto di riferimento, TALERICO Massimo:

a. l'utilità a NUCERA Paolo, NUCERA Antonio e NUCERA Francesco consistente nella proroga del contratto di locazione della stazione di trasbordo dei rifiuti sita a Lavagna, in via Madonna della neve nr. 1, denominata Eco Centro;

b. l'utilità a NUCERA Paolo, NUCERA Antonio, NUCERA Francesco, NUCERA Giovanni, di Paolo, e PINASCO Ivana consistente nella proroga del contratto di appalto di raccolta dei rifiuti solidi urbani del comune di Lavagna alla Soc. cooperativa a r.l. Idealservice che, a sua volta, in sub-appalto ha confermato la gestione dell'Eco Centro e del trasporto dei rifiuti di cui trattasi alla ditta Autotrasporti Nucera di Nucera Francesco & c. snc;

c. l'utilità a MANDATO Ettore di mantenere la gestione della struttura immobile, che sorge su suolo pubblico, sita a Lavagna, in piazza Vittorio Veneto civ. 41, ove è ubicato il bar "Ostigoni", gestito da MAFALDA Silvestri, moglie del MANDATO, evitando di dare esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, nr. 3814, pronunciata il17 luglio 2014 che disponeva la demolizione o l'acquisizione del manufatto in disponibilità del Comune;

d. l'utilità a MANDATO Ettore consistente nell'autorizzazione ai lavori di ristrutturazione dell'immobile sito a Lavagna, in via Borzone, 19, di proprietà di COVACCI Mario, già affidati alla ditta edile EDILMABER s.r.l. di MANDATO;

e. l'utilità a GENTILE Franco, SQUADRITO Stefano, CASAZZA Marco e FELLETI Paolo, titolari di concessioni al commercio su area demaniale, sul lungomare Labonia, del Comune di Lavagna, consistenti nell'evitare i controlli e omettere le sanzioni per eventuali segnalazioni relative alla stagione balneare 2014, oltre ché rilasciare nuove concessioni, a decorrere dalla stagione balneare 2015, che hanno aumentano a ciascuno, di oltre cinque volte, la superficie demaniale già oggetto di precedente provvedimento amministrativo».


Come nei primi due capitoli di questa lunga e dettagliata 2° parte, prima di procedere, fissiamo i protagonisti coinvolti nella vicenda con uno schema grafico ed un video:


QUESTO IL VIDEO REALIZZATO DALLA POLIZIA DI STATO PER SINTETIZZARE L'INCHIESTA

 


Scrive il GIP:

«L'art. 86 DPR 16 maggio 1960 n. 570, recita “Chiunque per ottenere a proprio od altrui vantaggio la firma per una dichiarazione di presentazione di candidatura, il voto elettorale o l'astensione, dà, offre o promette qualunque utilità ad uno o più elettori, o, per accordo con essi, ad altre persone, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la mula da lire 3.000 a lire 20.000, anche quando l'utilità promessa sia stata dissimulata sotto il titolo di indennità pecuniaria data all'elettore per spese di viaggio o di soggiorno o di pagamento di cibi e bevande o rimunerazione sotto pretesto di spese o servizi elettorali.
La stessa pena si applica all'elettore che, per firmare o negare la firma o il voto, ha accettato offerte o promesse o ha ricevuto denaro o altra utilità."

Trattasi del reato di corruzione elettorale
. (...)


Dall'attività di indagine che di seguito sarà esaminata, risulta che, in occasione delle elezioni amministrative svoltesi a Lavagna nella primavera dell'anno 2014, sono state poste in essere manovre finalizzate a far confluire i voti di alcune famiglie (le famiglie calabresi dei NUCERA, RODA', GENTILE, TALERICO e FELLETI) a favore del candidato sindaco SANGUINETI Giuseppe ed a favore della sua lista. A fronte di ciò, sono stati promessi vantaggi che così si possono sintetizzare: per la famiglia Nucera, la proroga dei servizi correlati al proprio centro di trasbordo di rifiuti di Madonna della Neve, nonché il rinnovo del contratto di locazione di quest'ultimo con il Comune di Lavagna; per Mandato Ettore, una soluzione favorevole con riferimento alla controversia giudiziaria relativa all'abuso edilizio della veranda del "Bar Ostigoni"; per GENTILE Franco, Felletti Paolo e Squadrito Stefano decisioni favorevoli in relazione all'attività di fornitura di attrezzature balneari da questi gestita.

Il 25 maggio 2014 si sono tenute nel Comune di Lavagna le elezioni amministrative. La lista civica "Movimento per Lavagna" capeggiata da Sanguineti Giuseppe, ha riportato la vittoria aggiudicandosi 11 seggi su 16 con 2.288 voti. Tra gli eletti nella lista, interessati dalla presente indagine nella parte che qui ci occupa relativa agli accordi elettorali, vengono in considerazione, oltre al candidato sindaco Sanguineti, i neo eletti Talerico Massimo e Scardavilli Alex. Quest'ultimo deve ritenersi legato alla famiglia NUCERA: il nonno Angelo è amico di NUCERA Antonio ed egli ha lavorato come barista presso il "Bar Cecè" di Nucera Antonio

TALERICO Massimo ha raccolto complessivamente 184 preferenze, di cui il 66% (pari a 121 voti) derivati dai seggi nr. 4 (14 voti), 7 (24 voti), 8 (55 voti), 10 (28 voti); SCARDAVILLI Alex ha raccolto complessivamente 127 preferenze, di cui il 71% (pari a 90 voti) derivati dai seggi nr. 4 (10 voti), 7 (35 voti), 8 (39 voti), 10 (6 voti);

Ai fini della valutazione in esame deve segnalarsi che il seggio nr. 4 raccoglie i voti dei residenti in Via Matteotti, tra i quali la famiglia di Nucera Paolo ed Arco Massimiliano, genero del primo; i seggi nr. 6, 7, 8 raccolgono i voti del quartiere c.d. "Corea" ove sono residenti la famiglia di Rodà Francesco (Via dei Franzoni), la famiglia di Talerico Cataldo (Via Ekengren), le famiglie Felleti e Gentile (Via del Mercato), la famiglia Scardavilli (Via Santa Giulia).

In vista della competizione elettorale, MONDELLO Gabriella, già sindaco per circa venti anni del Comune di Lavagna e personaggio politico di spicco, (sindaco di Lavagna dal 1980 al 2004 ed eletta deputato della Repubblica per tre mandati consecutivi sino al 2013), si è rivolta a NUCERA Paolo chiedendogli voti a favore del candidato sindaco SANGUINETI Giuseppe, amico di vecchia data di NUCERA; NUCERA si è attivato indirizzando le famiglie TALERICO e GENTILE a votare la LISTA SANGUINETI; in particolare, TALERICO Massimo, otteneva un considerevole numero di preferenze (184), che lo portava ad essere quarto nell'ordine delle preferenze; avrebbe, poi, ottenuto l'incarico di consigliere con delega al Demanio ed al Patrimonio. Alla campagna elettorale in favore di SANGUINETI Giuseppe si è interessato anche MANDATO Ettore, imprenditore, che ha ottenuto dal futuro sindaco promesse relative alla favorevole conclusione della pratica edilizia, come sopra detto. MANDATO, che dall'attività di indagine risulta molto legato a SANGUINETI, è intervenuto presso il Sindaco per il conferimento degli incarichi della futura giunta comunale e, precisamente, per il conferimento a TALERICO Massimo della delega al demanio ed al patrimonio.


Passando all'esame degli elementi acquisiti, risultano significative le conversazioni nel periodo precedente la data delle elezioni.

In data 8 febbraio 2014 ROVATTI Leonardo, appartenente alla Polizia locale di Lavagna, si presenta da NUCERA Paolo: il dialogo dimostra non solo una richiesta di appoggio elettorale, ma un benestare alla propria candidatura, che ottiene da NUCERA. Nel corso del dialogo, emerge che NUCERA voterà ed appoggerà SANGUINETI Giuseppe ed afferma che è "portato" da un altro imprenditore, di origine calabrese, MANDATO Ettore, nei cui confronti NUCERA afferma che "può vedere di mettere chi vuole" e che "...ne ha fatte di cotte e di crude...eh". [...].

Il 16 febbraio 2014 SANGUINETI Giuseppe si reca da NUCERA Paolo presso l'Hotel Ambra presente anche Francesco Antonio RODA'; la conversazione dimostra i rapporti famigliari fra NUCERA e SANGUINETI che discute delle persone che intende mettere nella propria lista; in proposito NUCERA si informa se sarà inserito ROVATTI Leonardo, ma SANGUINETI si dimostra perplesso, affermando che non lo avrebbero votato; i due interlocutori si danno conto del pieno appoggio da parte di MANDATO Ettore e NUCERA esorta SANGUINETI a fare visita alla cognata (probabilmente PINASCO Ivana, legale rappresentate della ditta Autotrasporti Nucera & Co) con l'intesa che potrebbe fargli avere dei voti [...].

In altra conversazione, tra NUCERA Paolo e ALAMPI Francesco, quest'ultimo offre a NUCERA Paolo un pacchetto di 10-15 voti da orientare sul candidato da questi prescelto. [...]
L'intervento di MONDELLO Gabriella presso NUCERA Paolo risulta, tra l'altro, da due conversazione telefoniche del 31 marzo in cui la MONDELLO chiama l'Hotel Ambra chiedendo di NUCERA Paolo. Nella prima, cui risponde Giovanni, figlio di Nucera, la donna si presenta come "signora Costa" (cognome del defunto marito), [...]. Più tardi, alle 19.31 richiama l'albergo e parla direttamente con NUCERA Paolo, suo conoscente da tempo, al quale chiede di incontrarsi riservatamente [...]:

Mondello: ... scusami e... ho detto sig.. non si faccia capire, sono lo signora Mondello.. ho detto Costa ..hahaha..
(…)
Mondello: eh.. nel mio ufficio a Chiavari.. però lei non dica niente a nessuno.. (si sovrappongono le voci)
Paolo: no, no, no io non dico niente a nessuno al m... io non ho mai detto niente, nessuno al mondo
Mondello: infatti io di lei c'ho stima e lo apprezzo
(...)
interno 10, poi lei prende l'ascensore suona perché è all'ultimo piano un ufficio mio personale non è roba di partito non...
Paolo: aah.. si, si, si alloro si. 
Mondello: siamo nella massima riservatezza 
(...) 
Mondello: non dica niente a nessuno..però.. 
Paolo: no,no.. prof... tranquilla che io non ho mai detto al mondo nessuna cosa..

Il giorno fissato per l'incontro, 1 aprile 2014, è documentato dal servizio della p.g., l'arrivo di NUCERA a Chiavari presso il civico 41 di C.so Garibaldi, ove è situato l'ufficio della MONDELLO, alle ore 16.5; alle ore 18.15 lo stesso è stato visto uscire dal portone e recarsi verso l'autovettura parcheggiata poco distante. (...).

Nella conversazione del 4 aprile 2014 tra NUCERA Giovanni, figlio di Paolo e BIONDI Bruno, quest'ultimo riferisce di aver saputo che vi era stata una riunione delle famiglie calabresi TALERICO e GENTILE, rappresentati essenzialmente da GENTILE Franco, per affrontare l'argomento delle consultazioni amministrative. [...].

Il riscontro circa l'intervento di NUCERA Paolo insieme a MONDELLO Gabriella al fine di convogliare i voti delle famiglie calabresi si ha nei comportamenti e nelle conversazioni successivi al 25 maggio 2014, data in cui si sono svolte le consultazioni elettorali.

Il 26 maggio 2014, SANGUINETI Giuseppe, avuto conferma della vittoria elettorale, festeggia presso p.zza Falcone, dove è raggiunto da numerose persone tra le quali NUCERA Paolo e NUCERA Antonio (...), come documentato dal servizio di osservazione in atti (...).

Il 30 maggio 2014 MANDATO Ettore, il neo eletto TALERICO Massimo e GENTILE Franco si recano da NUCERA Paolo; il 31 maggio 2014 va nuovamente GENTILE e il neo eletto Sindaco SANGUINETI Giuseppe. Il 26 maggio 2014, subito dopo la vittoria della coalizione di SANGUINETI, MANDATO sottolinea l'importanza del ruolo della MONDELLO, che aveva movimentato almeno 400 voti [...].

Due giorni dopo le elezioni, il 27 maggio 2014, MONDELLO Gabriella chiama MANDATO: la conversazione dimostra il ruolo strategico della MONDELLO nel guidare la campagna elettorale di SANGUINETI; la MONDELLO ha proposto al neo eletto mandato di costituire una sorte di "consulta", con la previsione di periodici incontri, al fine di affrontare insieme le problematiche di Lavagna [...]. Segue altra conversazione in cui la MONDELLO dimostra di temere che il nuovo sindaco non voglia rapportarsi con lei, pertanto, ricorda a MANDATO di dire a SANGUINETI che doveva fidarsi di lei e che avrebbe fatto presto a perdere la poltrona che aveva appena guadagnato; suggerisce, quindi, a MANDATO di chiamare SANGUINETI ricordandogli che avrebbe dovuto incontrarsi con lei e BOITANO Giovanni, assessore Regionale [...].

Sempre il 27 maggio 2014, dopo il colloquio con la MONDELLO, MANDATO, parlando con una donna, conferma l'importanza del ruolo di MONDELLO Gabriella ed afferma che SANGUINETI senza i voti delle case popolari di Lavagna (Corea e Cavi), non avrebbe vinto; sul punto MANDATO evidenzia che quei quartieri avevano seguito le indicazioni della MONDELLO [...].

Con più specifico riferimento alla contropartita dei voti ottenuti, vengono in considerazione j numerosi incontri e conversazioni relativi all'incarico da conferire al candidato TALERICO Massimo, appoggiato dalle famiglie calabresi. In data 28 maggio 2014, MANDATO Ettore, prima che il Sindaco conferisse gli incarichi, lo chiama e, dopo avergli suggerito di cambiare le serrature degli Uffici ed effettuare una bonifica finalizzata alla ricerca di microspie, gli raccomanda di attribuire un buon incarico a TALERICO Massimo: "perchè io, o me me n'ho parlato e io c'ho detto stai tranquillo che gliene parlo io a Pino". [...]. Subito dopo, MANDATO contatta TALERICO [...] a cui ha riferisce "c'ho parlato e ti prende sotto l'ala lui, stai tranquillo...".

In altra conversazione del 29 maggio NUCERA Paolo e RODA' Francesco Antonio discutono delle decisioni imminenti circa il conferimento degli incarichi nella giunta facendo riferimento TALERICO Massimo (...). In altre conversazioni i due indagati dimostrano il loro disappunto nell'ipotesi che a TALERICO non venga assegnato un assessorato. Fra queste Rit 168/14 progr. 5374 del 29 maggio 2014, conversazione intercorsa fra RODA' Francesco Antonio e NUCERA Paolo in cui RODA' redarguisce NUCERA per essersi recato al point elettorale dove veniva fotografato e ripreso; riferisce che a TALERICO il sindaco non avrebbe dato un assessorato "Lui ci vuole dare deleghe...ai marciapiedi ha detto; due o tre cosette cosi..." In altra parte della conversazione, TALERICO Massimo dichiara di avere dimostrato di essere arrabbiato con SANGUINETI e viene esortato a pretendere un assessorato facendo sapere a SANGUINETI che Paolo (NUCERA) ci è rimasto male. Successivamente, NUCERA Paolo, parlando con TALERICO Cataldo, padre di Massimo, e TALERICO Michele, afferma di avere parlato con il Sindaco e dichiara che " lui deve darci ... ci deve dare qualcosa di buono a Massimo perché ha preso 184 voti... quando arriva qui gli dico dell'impegno che abbiamo messo..." Infine, NUCERA propone di andare a parlare con MANDATO Ettore. Nel corso della medesima conversazione (...), NUCERA fa il conto dei voti portati a SANGUINETI pari a 500 " perché lui (falerico Massimo n.d.r.) 180 voti li ha presi lui lui, atri 250 per noi altri l'ha presi ... fra tutti quegli altri ... rh .. scisa, ri prendi 500 voti, senza ... "

Le successive intercettazioni indicano l'intervento di NUCERA Paolo presso SANGUINETI al quale fa chiedere, tramite MANDATO Ettore, di passare all'hotel […]. Nella sera SANGUINETI si incontra presso l'hotel con NUCERA Paolo presente anche TALERICO Cataldo (...). Nella conversazione che segue SANGUINETI insiste nell'impossibilità di conferire un assessorato a TALERICO, ma dichiara che, mantenendo la promessa presa, gli conferirà un incarico importante, paragonabile a quello di assessore che prevede anche un suo ufficio “Paolo, orgoglio,... detto fra noi, c'ha tutto in mano, m i baracchini ... inc .... Più di così cos'è? C'ha mezzo potere ....”

In data 31 maggio, SANGUINETI si reca presso l'hotel Ambra e parla con NUCERA Paolo (...); illustra le decisioni sulle nomine affermando di avere dato a TALERICO Massimo, anche se fa intendere che non è persona preparata, la delega al demanio e al patrimonio; dichiara l'assessorato alla spazzatura, io glielo ho dato a BARBIERI, perché è un avvocato, che mi evita mille problemi. Però facciamo come vogliamo e decidiamo noi. ". SANGUINETI afferma che non avrebbe potuto conferire l'assessorato all'ambiente a TALERICO in quanto persona non in grado, che nel giro di poco sarebbe finito nei guai. Il conferimento a TALERICO Massimo della delega al demanio e al patrimonio, nonostante la ritenuta incompetenza, è espressione della disinvoltura ed assenza di azione politica da parte del Sindaco ed è dimostrazione del fatto che lo stesso, a fronte dei voti raccolti grazie alle famiglie “calabresi”, dovesse accontentare gli esponenti che lo avevano sostenuto. Sul punto sono significative anche delle dichiarazioni fatte da MONDELLO Gabriella che riferendosi a TALERICO Massimo dice" poi c'è il quinto, border line, un certo TALERICO! calabrese, che ha una piccola impresetta... e grattando grattando, case popolari eccetera, credo che abbia preso parecchi voti, e ce lo diciamo tra noi, da Paolo NUCERA, cioè da quelli buoni, tra virgolette (ride)". (...)

Ancora significative, nell'ottica di spiegare la scelta e le decisioni della compagine amministrativa, decisioni finalizzate a realizzare non già il programma politico, quanto gli impegni assunti con i sostenitori in chiave utilitaristica, è una conversazione intervenuta in data 21 giugno 2014 nell'ufficio di MONDELLO Gabriella fra quest'ultima e BARBIERI Luigi, vice Sindaco (...). Quest'ultimo riferisce delle pressioni esercitate sul Sindaco, immediatamente dopo le elezioni, per la nomina di TALERICO, del quale il BARBIERI afferma che non è all'altezza del ruolo; la MONDELLO gli suggerisce di tenersi dalla sua parte e di fargli capire che potrà ottenere l'appalto per la realizzazione di lavori edili, e, così, realizzare delle utilità considerato che TALERICO ha un'impresa edile.

Mondello: Talerico gli devi spiegare a parte il demanio, abbastanza complesso si è...nel patrimonio lui ha la , possibilità, ma devi riguardarci tu...perchè...(inc.le)...
Barbieri: (inc.le) ...
Mondello: ...(inc.le)..delle cagate..!Ehh...lui può farvi fare dei piccoli lavori, se si troveranno i soldi, ma qualcosa ci sarà.. ! Perchè ci sono le palestre...(inc.le)...ci sono tutte, le riparazioni farà ho piccoli danni o cose...(inc.le)..non le sò...

Nel corso della conversazione, ..., BARBIERI espone che il comportamento di NUCERA Paolo, GENTILE Franco e TALERICO Cataldo (padre di Massimo, che definisce un uomo pericoloso) è stato di forte pressione; commenta, però, il BARBIERI, che SANGIUINETI non poteva aspettarsi altro avendo chiesto l'appoggio elettorale. Infine riferisce che anche nei suoi confronti sono state esercitate pressioni perché era stato avvicinato da GENTILE Franco e TALERICO Cataldo che gli avevano detto che "il nostro ragazzo" riferito a TALERICO Massimo "deve stare tranquillo". La MONDELLO, data la situazione, chiede di consigliarla se sia il caso di chiamare NUCERA Paolo, sottolineando che erano stati di parola, chiedendogli di stare tutti uniti e per spiegargli l'importanza delle deleghe attribuite a TALERICO. Nel corso di altra conversazione, in data 28 giugno (...), BARBIERI riferisce che TALERICO Massimo gli aveva detto che avrebbe voluto spaccare la testa a Vabi Pietro, responsabile della posizione organizzativa della edilizia privata del Comune di Lavagna e, che, in consiglio comunale, ritenendo di essere stato offeso da Caveri Mauro, consigliere di minoranza, diceva che gli avrebbe fatto sparare a Caveri o gli avrebbe mandato due persone a picchiarlo; la MONDELLO confermava la volontà di chiamare NUCERA Paolo. Importante, quale ulteriore conferma del comportamento del SANGUINETI, quale soggetto che, in forza dei voti ottenuti, vuole favorire la parte che glieli ha fatti ottenere, è il dialogo fra SCARDAVILLI Alex, consigliere comunale con delega ai cimiteri, e la MONDELLO (...). SCARDAVILLI lamenta che il sindaco abbia insistito nel fare lavorare TALERICO Massimo, assegnandogli dei lavori al cimitero di Lavagna incurante dell'applicazione della normativa in materia d'aggiudicazione degli appalti ed incurante, ovviamente, della scelta della ditta. Ancora sintomatico è l'episodio relativo alla celebrazione delle nozze della figlia di NUCERA Paolo, che avrebbero dovute essere celebrate, come per prassi, dal vice sindaco: il giorno precedente la cerimonia, NUCERA Paolo telefona a SANGUINETI e gli chiede di essere lui a celebrare le nozze; SANGUINETI acconsente con accondiscendenza (...).

A) Le promesse alla famiglia NUCERA
Passando alla valutazione delle specifiche promesse, vengono in considerazione i rapporti con la famiglia NUCERA relativamente all'attività di gestione dei rifiuti. Preliminarmente, è opportuno evidenziare quanto già più precisamente sopra indicato, nell'ambito della trattazione dei reati ambientali e, cioè, che, all'epoca dei fatti, la famiglia NUCERA affittava al Comune di Lavagna la stazione di trasbordo rifiuti Eco Centro e subappaltava dalla IDEALSERVICE l'attività di trasporto rifiuti che il Comune di Lavagna aveva appaltato quest'ultima. L'interesse dei NUCERA e della IDEALSERVICE, rappresentata nella gestione dell'attività in da FONTANA Fabrizio, direttore di divisione, è di ottenere la prosecuzione dei relativi contratti. Significative sono le telefonate intercorse fra NUCERA Antonio e FONTANA Fabrizio, per informarlo dell'esito delle consultazioni (...). In particolare, la telefonata Rit. 932/14 progr. 1733 nella quale NUCERA Antonio e FONTANA Fabrizio, appena appreso della vittoria di SANGUINETI, già si dicono convinti che saranno prese decisioni ad essi favorevoli, quali la destinazione ad altro incarico, come poi avvenuto, della dotto Nidielli e dell'ing. Cogorno, che avevano preso iniziative di controllo delle modalità di gestione dell'ECO CENTRO invise alla famiglia NUCERA.

Antonio NUCERA chiama Fabrizio FONTANA:
Fabrizio "...Antonino..."
Antonio "..ha vinto per 800 voti in più..sono tanti.. "
Fabrizio "..ho visto..per 800 voti..compare..compare .."

Fabrizio "..e lo nasona.. e lo cornuta nasona..vedrai.." 
si accavallano le voci 
Fabrizio "..lu Recchione col codino e quella col nasone di befana.." 
Antonio "..eh, ma domani fanno le valigie .." 
Fabrizio "..speriamo in Dio..che Dio ti protegga.. " 
Antonio "...ma come no..ma come no.." 
Fabrizio "..no, non voglio sapere niente al telefono, compare.. io so solo che ti voglio bene.. so solo che ti voglio bene..comparuzzo..

La telefonata rito 832/14 progr. 1828 del 27 maggio 2014 in cui i due commentano in tono entusiastico e si fa riferimento a " una nuova strategia, più di prima e meglio di prima". Subito dopo le elezioni, SANGUINETI va a trovare NUCERA Paolo; nel giustificare la scelta fatta nell'assegnazione dell'assessorato all'ambiente [...] afferma:

(...)
Pino: inc...assessorato alla spazzatura, io gliel'ho dato a Barbieri, perché è un avvocato, che mi evita mille problemi... Però facciamo come vogliamo e decidiamo noi. Però, però a me, me lo garantisce tutto l'aspetto legale.
(...)


Numerose sono le telefonate intercorse fra NUCERA Antonio e FONTANA Fabrizio in cui il primo dimostra il suo rapporto privilegiato con il sindaco, gli incontri intervenuti e le conversazioni fra NUCERA Antonio e SANGUINETI Giuseppe sull'argomento della gestione rifiuti.
Dalle intercettazioni emerge che gli amministratori e, primo fra tutti, il Sindaco, sono consapevoli delle caratteristiche della famiglia NUCERA; ciononostante, SANGUINETI mantiene i rapporti con detti soggetti e si decide di continuare ad affidare alla famiglia NUCERA la gestione dei rifiuti. Sul comportamento che SANGUINETI tiene privatamente con NUCERA Antonio, significativa è l'intercettazione del 8 gennaio 2015 (...) nel corso della quale NUCERA illustra la gestione del centro rifiuti al Sindaco; si fa riferimento alla successiva gara e SANGUINETI propone che NUCERA offra di meno, ma con la possibilità di fare avere del lavoro extra per recuperare la differenza; si fa riferimento alla necessità di premiare coloro che hanno portato i voti dando del lavoro e NUCERA fa espresso riferimento alla possibilità di avere 100 voti, al che SANGUINETI lo invita ad attivarsi per fare votare alle primarie del PD la PAITA, utile in quanto gli avrebbe dato una mano per i depuratori.

Dall'attività di indagine emerge, altresì, che gli amministratori comunali sono al corrente della scorretta modalità di gestione dell'Ecocentro; in proposito, oltre alle segnalazioni della dott. Nidielli, alla segnalazione fatta dall'ing. Cogorno in data 29 ottobre 2014 (...), sono stati portati al Sindaco i filmati in cui NUCERA era ripreso mentre mischiava i rifiuti. Su quest'ultimo punto, viene in considerazione una conversazione nell'ufficio del sindaco, presenti il vice sindaco e l'assessore LOBASCIO, in cui l'assessore dichiara di essere stato informato da un funzionario del comune dell'esistenza di un video che riprende NUCERA mentre mischia i rifiuti presso la stazione di trasbordo; alla visione del filmato il Sindaco dichiara che dovrà informare NUCERA dell'esistenza delle riprese per avvertirlo di quello che fa e delle possibili conseguenze. Non viene preso alcun provvedimento nei confronti dell'impresa di NUCERA. […] Ancora significativi sono i commenti fatti su NUCERA nel corso di una riunione, presenti il Sindaco, il vice sindaco, alcuni rappresentanti della Idealservice, tenuta in data 20 gennaio 2015 ed in cui si è decisa la proroga di un anno del contratto della IDEALSERVICE [...]. NUCERA viene rappresentato come soggetto temuto e che si comporta con metodi mafiosi. SANGUINETI illustra il comportamento di NUCERA venti anni prima, quando SANGUINETI era Assessore del Comune: l'Assessore Dott. Bella, che aveva la delega ai rifiuti, si era rivolto ad un funzionario per indire una gara d'appalto per la raccolta dei rifiuti; l'impiegato iniziò a contattare varie società, ma un giorno arrivò in Comune NUCERA Antonio, che, con le mani in tasca, si rivolse all'impiegato dicendogli con tono arrogante, che nella zona era soltanto la sua ditta che doveva lavorare.


Sanguineti:..arriva NUCERA, questo me lo passi te perche', e qli dice con le mani intasca, qli dice "ma che cazzo telefoni...lo sa che lei qui partecipo solo io..
(risata)
Sanguineti:ecco questo era il sistema introdotto 25 anni fa.. !
(risata)
Sanguineti:dire mafioso è poco no.. ! 
Fontana: no.. 
Sanguineti: adesso lo posso dire, perchè son passati vent'anni... 
(risata)
Sanguineti:..perchè ho paura e che mi facessero, rischiavi anche che ti facevano saltare lo macchina minimo.. ! Perchè poi vi racconto anche.. va beh lascia perdere.. ! Quello di Costa, quando qli hanno sventrato tutti i capannoni, che non ha manco fatto lo denuncia.. ! Si è tenuto il danno... (inc.le).. 
Fontana: (inc.le).. 
Sanguineti: e con questo sappiamo con chi abbiamo a che fare, che poi non e' cambiato nei secoli..
Fontana: sii... (inc.le) ..

Nella conversazione [...] del 2 febbraio 2015 nell'ufficio del Sindaco, presenti il Vice Sindaco BARBIERI e l'assessore LO BASCIO, si decide la proroga del stazione di trasbordo gestita dai NUCERA; gli amministratori convengono sulla necessità di prorogare il contratto in quanto prossimo alla scadenza. SANGUINETI ironicamente propone di mandare i rifiuti a Chiavari, al che sia il vece sindaco che l'assessore LO BASCIO esprimono, sempre in tono ironico, timore per le possibili ritorsioni della famiglia NUCERA: il Vice Sindaco riferisce di non essere ancora intenzionato a cambiare l'autovettura.

Il contratto di appalto con IDEALSERVICE sarà prorogato di un anno, il contratto di affitto dell'Ecocentro sino al 20 gennaio 2016. Gli elementi indicati costituiscono dimostrazione, ancora una volta, della assenza di qualsiasi valutazione relativa al pubblico interesse nell'adozione delle decisioni politiche; inoltre, dimostrano, da un lato, il comportamento amichevole e condiscendente di SANGUINETI nei confronti dei NUCERA, arrivando a dire a NUCERA Paolo che faranno quello che vogliono per quanto riguarda le decisioni relative alla gestione dei rifiuti e, dall'altro, la consapevolezza della qualità dei soggetti e delle irregolarità poste in essere nell'esecuzione dei contratti relativi alla gestione dei rifiuti. Nonostante le segnalazioni ricevute, nonostante quanto constatato con la visione dei filmati, l'amministrazione comunale è giunta in prossimità della scadenza del contratto senza adottare alcuna soluzione alternativa e, di fatto, costretta alla proroga del contratto. Si è così realizzato a favore della famiglia NUCERA la contropartita dei voti portati a favore di SANGUINETI e del suo gruppo.

B) Le promesse a MANDATO Ettore
Con riferimento alla posizione di MANDATO Ettore, la promessa elettorale che giustifica il suo interessamento per l'esito delle consultazioni elettorali, è costituita dalla vicenda relativa alla veranda del bar Ostigoni, sito a Lavagna p.zza Vittorio Veneto nr. 41. Dalla documentazione e dall'attività di indagine risulta che nell'anno 1987, Bianchi Zanini Giovanna concesse in locazione a Silvestri Mafalda, moglie di Mandato Ettore, l'esercizio commerciale denominato" Bar Gelateria Ostigoni" in Lavagna, Piazza Vittorio Veneto. Nel corso della locazione, veniva costruita una veranda, sul suolo pubblico della piazza annessa allocale; a seguito di procedimento di sfratto era ordinato il rilascio dei locali alla proprietaria; quanto alla veranda, inizialmente, con ordinanza del 7 marzo 1987, il Comune di Lavagna ne ordinava la demolizione, ma non si ottemperava fino a che, in data 25 agosto 1998, sindaco MONDELLO Gabriella, era stipulata una convenzione con la quale era riconosciuto alla Silvestri il diritto di superficie per la durata di venticinque anni. Urbanisticamente, la veranda era stata staccata dall'immobile cui accedeva e riconosciuta come autonomo manufatto oggetto di provvedimento di edilizia in sanatoria. Gli atti amministrativi relativi erano impugnati dalla Bianchi, proprietaria dei locali; nel 2003 il Tar accoglieva i ricorsi annullando gli atti amministrativi impugnati; motivava nel senso che il diritto di superficie era stato concesso in violazione dell'interesse legittimo della proprietaria dei locali ed in assenza di istruttoria approfondita. Nel luglio 2015 il Consiglio di Stato confermava la sentenza di primo grado. All'esito delle decisioni, il Comune è tenuto alla demolizione dell'immobile abusivo o alla sua acquisizione gratuita per finalità di interesse pubblico.

Gli elementi di conferma nel quadro della gravità indiziaria della promessa elettorale di SANGUINETI a favore di MANDATO si traggono dagli elementi di seguito evidenziati.

Il 9 settembre 2014, Mandato parlando con il figlio Alex Thomas, si rammarica del fatto che il Sindaco ed il geom. Bonicelli Pietro, volessero prendere tempo in merito alla pratica della veranda del Bar Ostigoni; riferisce che nella serata avrebbe incontrato il Sindaco e il geometra; aggiunge che il mandato di SANGUINETI sarebbe potuto cessare prima della scadenza se si fosse accorto che quest'ultimo e il geometra Bonicelli lo stavano prendendo in giro [...].

Il 22 settembre 2014, la MONDELLO telefona a MANDATO e lo invita a farle una visita nel suo ufficio quello stesso pomeriggio [...]. All'incontro partecipa, oltre alla MONDELLO e a MANDATO, il geom. Bonicelli Pietro del Comune. Si riportano i passi più significativi della conversazione che dimostra l'accordo elettorale in quanto MANDATO fa espresso riferimento alla promessa ricevuta in merito alla veranda [...]

Mandato: subito! l'ha mandata eh...si eh...I'ha mandata tranquillo! quindi a me lo cosa, m'interessa sistemare lo veranda perchè mi è stata promessa e io lo voglio a qualunque costo, costi quel che costi, dunque scoppio un casino che te....ma io non è che vado a farci inc....come fanno gli altri eh ...io non le faccio quelle cose lì, però stattene che finisce male! Perchè mi è stata promessa non voglio essere preso per i fondelli, non dirmi che mi dai lo veranda di là perchè io essere preso di nuovo per i fondelli non ci sto, m'incazzo come una bestia, e guarda che sono cattivo io ! sono bravo ma sono cattivo, cioè io non mi chiamo pinco pallino ho nome e cognome ma ben inquadrato...
(…)
(...) 
Mondello: passiamo alla veranda
Bonicelli: si
Mondello: ... la veranda...chi è che l'ha promessa?
Mandato: Sanguineti
Bonicelli: l'ha prome ...la metterà a posto, cioè allora lì, soluzione 1 anno ..inc...un anno in consiglio comunale bisogna andare in consiglio comunale approvare quella cosa lì, soluzioni alternative come quella di fare ...inc...io gliel'ho già detto, lascia perdere, quello che …(incomprensibile si sovrappongono le voci) lasciamo perdere sono avventure che .... 
(...) 

Nel corso della discussione, la MONDELLO si preoccupa di capire se è possibile una soluzione amministrativa ed il geometra spiega che sarebbe possibile una delibera comunale, con il rischio che il Sindaco sia attaccato dalla minoranza. Gli interlocutori si preoccupano anche di verificare a chi sia attribuita per competenza la trattazione della pratica e si tranquillizzano al nome di TALERICO

Mondello: no ma calmati un attimo, volevo capire una cosa, che Piero saprà, una strada amministrativa c'è?
Bonicelli: lo strada amministrativa è quella, si rifà lo delibera in consiglio comunale, si dice il Comune lo vuole quella veranda lì, così com'è
(…)
(...)
Mondello: chi ce l'ha?..no no a livello...
Bonicelli: ma me lo prendo io 
Mondello: no a livello amministrativo?
Bonicelli: Cogorno ce l'ha ! Perchè
Mondello: no come consigliere? inc 
Bonicelli: il demanio chi ce l'ha? ehhh 
Mondello: il demanio ce l'ha....... 
Bonicelli: ce l'ha....
Mondello: Talerico
Bonicelli: Talerico
Mondello: Talerico
Bonicelli: ce l'ha lui .....ma lo porterà Pino .....non ce n'è problema
(…)


Sempre nella stessa conversazione la MONDELLO e MANDATO concordano nell'affermare che SANGUINETI non sarebbe diventato Sindaco senza il loro intervento; MANDATO, profondamente adirato, arriva ad affermare che se SANGUINETI non avesse mantenuto la promessa lo avrebbe picchiato nel suo ufficio in Comune, come in passato aveva fatto con un Maresciallo dei Carabinieri, perché a lui, la promessa di concedergli il manufatto del "Bar Ostigoni", non gliela poteva negare nel modo più assoluto.

(...) Mandato: " lo moglie (incomprensibile si sovrappongono le voci) perchè io ci vado in casa gli sfondo il portone e picchio marito moglie e figli! "
Bonicelli: (ride)
Mondello: " ma fai bene"
(…)
(…)


C) Le promesse a GENTILE (Squadrito. Casazza, Felletti)
Con riferimento all'appoggio elettorale e al relativo accordo con GENTILE Franco, viene in considerazione la questione relativa agli "ombrellonai". In Lavagna, oltre agli stabilimenti balneari veri e propri, sul lungomare sono collocati degli "ombrellonai" cioè dei chioschi che forniscono attrezzature balneari per le spiagge libere. Si tratta di attività commerciali ambulanti che sono gestite oltre che da GENTILE Franco, da FELLETTI Paolo, SQUADRITO Stefano e CASAZZA Marco. Detti soggetti sono titolari di concessioni per l'utilizzo del suolo pubblico come attività commerciali ambulanti, precisamente (...), è previsto un posteggio in area demaniale per la sosta di un automezzo adibito a chiosco bar, è fatto divieto di accatastare o posizionare lettini ombrelloni o altre attrezzature in area demaniale ed il materiale va fornito a richiesta del cliente, è vietato posizionare file di ombrelloni e lettini sull'arenile, non possono essere tenuti sulla passeggiata depositi di sdraio o ombrelloni. La problematica che emerge è relativa al fatto che i commercianti indicati posizionano le sdraio e gli ombrelloni sulla passeggiata o sul "pennello" (opera di difesa dell'arenile) e vorrebbero ottenere la possibilità di depositare le attrezzature sulla passeggiata. La gestione amministrativa delle relative licenze appartiene per competenza al demanio e patrimonio, e, quindi, alle competenze attribuite a TALERICO Massimo.

Le intercettazioni hanno rilevato il comportamento di interessamento di MONDELLO Gabriella e dimostrano la promessa fatta i campagna elettorale da SANGUINETI alle famiglie degli ombrellonai. In data 5 giugno 2014, la MONDELLOconvoca nel proprio ufficio TALERICO Massimo (...) Intercorre una lunga conversazione cui, ad un certo punto, partecipa il geom. Marco Traversone anch'egli convocato dalla MONDELLO. Lo scopo dichiarato dalla stessa MONDELLO è di dare dei suggerimenti a TALERICO, di fargli comprendere l'importanza delle deleghe ricevute, di proporsi quale persona in grado di consigliarlo, di presentargli il geom. Traversone quale suo ulteriore referente. Nel corso della conversazione TALERICO ammette espressamente di avere ricevuto le preferenze da parte dei MANDATO e dei NUCERA di Paolo; TALERICO viene messo in guardia nei confronti di alcuni funzionari comunali, che non sono "amici" e fra questi di “Nidielli Michela”. TALERICO espone il problema di mantenere la promessa fatta dal sindaco alle famiglie che si occupano delle spiagge libere attrezzate (Squadrito, Gentile, Felletti, Casazza) di poter sistemare gli ombrelloni e le sdraio sull'Aurelia. Sempre con riferimento al problema, la MONDELLO consiglia a TALERICO di contattare il comandante della Capitaneria al fine di ottenere un accordo che permetta agli "ombrellonai" di sistemare la loro attrezzatura sulle aree demaniali ed evitare che possa essere loro contestata l'occupazione abusiva. Successivamente a quest'incontro, il 17 giugno, TEO Pietro, comandante della CAPITANERIA DI PORTO di Lavagna, chiama TALERICO Massimo concordando un sopraluogo. Significativo è il tenore della conversazione [...]:

(...)
Teo : " ciao sono Teo il comandante del porto di Lavagna"
Talerico : "si si salve salve"
Teo : " disturbo ?"
Talerico : “no no mi dica mi dica "
Teo: “senti un po' diamoci del tu, senti un po'..."
Talerico : “si si ok”
Teo : “dobbiamo fare quella ....quel sopralluogo lì quel giretto in spiaggia sul litorale”
Talerico : “ ok ok ”
(...)
Teo: “eh dieci e mezza va bene dai ....eh allora fa una cosa sarebbe opportuno portarsi dietro anche Mazzino Ivo , sai il geometra che avete voi lì ?”

Dall'esame dell'attività di indagine successiva si comprende che non sia stata adottata alcuna sanzione per l'occupazione abusiva. Si evidenziano le telefonate fatte dalla titolare di uno stabilimento balneare ( Bonesi Mirella bagni Baraonda) la quale si lamenta che "gli ombrellonai"abbiano sistemato i lettini sulla passeggiata e sul" pennello" e che l'autorità non intervenga (...). Da parte della p.g. operante sono stati effettuati alcuni controllo in data 5 e 8 agosto 2014, da cui risulta l'occupazione del suolo demaniale con accumulo attrezzature, con il posizionamento di tavolini, con l'installazione di gazebo con struttura metallica; risulta, altresì, che, alla mattina presto, prima dell'arrivo degli utenti, vengano posizionate le sdraio sull'arenile fronte mare (...).

L'autorità comunale non ha mai adottato provvedimenti di sospensione o revoca delle concessioni nonostante le segnalazioni delle irregolarità. Solo in data 24 novembre 2014, a stagione balneare ampiamente terminata, il Comune di Lavagna emetteva l'ordinanza ingiunzione n. 65 con cui ordinava di rimuovere i manufatti abusivamente collocati sull'area demaniale; l'intervento è stato realizzato, dunque, in un momento in cui l'affitto di attrezzature balneari e l'utilizzo dei servizi di spiaggia non erano praticati. Successivamente, in vista della nuova stagione balneare, con delibera n. 60 del 6 maggio 2015, il Comune ha rinnovato le autorizzazioni ampliando lo spazio demaniale di cui si autorizza l'occupazione.

Dall'attività di intercettazione risulta che il sindaco SANGUINETI abbia ricevuto da parte della dott. Nidielli richieste di come procedere in seguito alle denunce di occupazione abusiva conseguenti all'intervento della Polizia di Stato ed abbia dichiarato di voler aspettare, di non essere intenzionato a revocare le licenze (...).


Il complessivo quadro probatorio evidenziato dimostra la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza per il reato contestato a carico di tutti gli indagati: SANGUINETI Giuseppe, in vista della partecipazione alle elezioni amministrative del giugno 2014, unitamente a TALERICO Massimo chiede ed ottiene l'appoggio elettorale della famiglia NUCERA, di MANDATO Ettore, di GENTILE Franco e degli altri soggetti esercenti la stessa attività (SQUADRITO Stefano, CASAZZA Marco, FELLETTI Paolo); all'attività di procacciamento dei voti ed alla successiva interferenza nella gestione dell'attività amministrativa partecipa attivamente MONDELLO Gabriella che contatta personalmente NUCERA Paolo e che, successivamente alla elezione di SANGUINETI, si propone quale amministratrice occulta; in cambio dell'appoggio elettorale, sono fatte specifiche promesse da parte di SANGUINETI: ai NUCERA, con riferimento alla gestione della raccolta rifiuti, a MANDATO Ettore con riferimento alla pratica amministrativa del bar Ostigoni, a GENTILE ed agli altri "ombrellonai" di agevolare e consentire la prosecuzione della loro attività nonostante le evidenti violazioni della normativa amministrativa e penale



Viste le promesse alla base del voto di scambio vi è la traduzione in pratica, ovvero in Atti formali dell'Amministrazione, della contropartita per il consenso elettorale.

Partiamo dagli Atti dell'Amministrazione a favore dei NUCERA:

«Con delibera della giunta comunale n. 51 del 22 aprile 2015 è stato decisa la proroga sino alla data del 20 gennaio 2016 della" Convenzione per l'utilizzo stazione trasbordo rifiuti in località Madonna della Neve" stipulata in data 14 giugno 2001. La convenzione venne stipulata fra il Comune di Lavagna, di cui all'epoca era sindaco MONDELLO Gabriella e la AUTRASPORTI NUCERA di Nucera Francesco & C. s.n.c.; in essa era prevista la costruzione da parte della Nucera s.n.c. di una stazione di trasbordo e stoccaggio provvisorio di rifiuti solidi urbani, era previsto che l'impresa Nucera avrebbe effettuato all'interno della stazione di trasbordo tutte le operazioni di trasbordo dei rifiuti del Comune di Lavagna, raccolta che all'epoca era appaltata alla ditta stessa, era previsto il pagamento di un canone da parte del Comune per l'utilizzo di detta stazione, era previsto l'impegno da parte del Comune di rendere obbligatorio l'utilizzo della stazione nei successivi contratti di appalto per la raccolta rifiuti alla scadenza di quello in essere con l'impresa Nucera per i nove anni successivi al 1 maggio 2006, era prevista la cessazione dell'accordo alla data del 30/4/2015 "Dopo il 30/4/2015, ogni rapporto fra il Comune di Lavagna e la proprietà della stazione, derivante dal presente atto, verrà a cessare."

Al punto 9 della convenzione sono elencati gli obblighi della Autotrasporti Nucera consistenti in elementari indicazioni quali mantenere pulita e funzionale stazione, consentire, nel caso le operazioni di raccolta fossero affidate ad altra impresa, l'utilizzazione della stazione. La gestione dell'impianto di trasbordo e stoccaggio rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata è stata autorizzata dalla provincia con provvedimento del 2012 (D.P.1.3.2012, integrato con P.D. 623/2014). Con l'autorizzazione sono previste una serie di adempienze e di prescrizioni cui il soggetto autorizzato deve uniformarsi: tenere chiusi i contenitori dei rifiuti, riportare la tipologia del rifiuto ed il codice CER, tenere recintato l'impianto, assicurare una costante pulizia, predisporre e far utilizzare da tutti gli automezzi l'impianto di lavaggio gomme.

Dalle attività di ispezione compiute dai funzionari comunali, risulta che la stazione di trasbordo non sia correttamente gestita e mantenuta. Oltre ai fatti che sono stati già sopra esaminati (...), sussistono violazioni alle disposizioni relative alla gestione ed al mantenimento dell'impianto. Tra le segnalazioni relative fatte dai funzionari dott. Nidielli e ing. Cogorno, viene in particolare considerazione la segnalazione dell'ing. Cogorno in data 29 ottobre 2014 (...), in cui si indica l'inottemperanza da parte della ditta Nucera alle prescrizioni imposte sia dalla convenzione con il Comune che dall'autorizzazione provinciale; in essa si segnala che l'ingresso del centro è costantemente aperto, che non è regolarmente tenuto il registro degli ingressi e non si effettuano le pesature dei rifiuti conferiti direttamente; che spesso mancano i teli sopra i container, l'indicazione della tipologia del rifiuto ed il relativo codice CER, non risulta presente l'impianto di lavaggio gomme dei mezzi in uscita. La relazione risulta debitamente protocollata in data 29 ottobre 2014, Prot. Comunale n. 32920; la relazione, dunque, era a disposizione degli organi comunale e, specificatamente, del Sindaco e del vice sindaco con delega all'ambiente BARBIERI. A comprova, si evidenzia che nella conversazione del 3 gennaio 2015 Rit 1814/14 progr. 1712 SANGUINETI si rivolge a BARBIERI ricordandogli la relazione di Cogorno e le segnalazioni fatte

Sanguineti: ... ce l'hai quella relazione che aveva fatto l'ingegnere sulla stazione di conferimento Barbieri: non lo so ...adesso...
Sanguineti: Aveva messo delle...posto in evidenza alcuni problemi che, secondo me, andrebbero approfonditi...


Dalla conversazione del 2 marzo 2015 (...) intercorsa fra SANGUINETI, BARBIERI ed alcuni funzionai comunali, emerge chiaramente che i soggetti erano a conoscenza che il contratto in essere relativo al centro di trasbordo prevedeva condizioni sfavorevoli per il Comune. Giova rammentare che all'epoca della conclusione del contratto SANGUINETI era consigliere comunale.

Sanguineti: ...però questo o onor del vero... io quello lì, ero sempre stato critico, quando hanno fotto quell'accordo...
Barbieri: una porcata
Sanguineti: una porcata... però non abbiamo... in dieci anni non siamo stati capaci di trovare un sistema alternativo .. capisce ...

Il sindaco ed il vice sindaco hanno visionato i filmanti con cui Nucera mischiava i rifiuti [...]. L'esame dell'attività di intercettazione, evidenzia anche come il sindaco ed anche il vice sindaco fossero stati informati che il contratto in essere con la ditta NUCERA, di prossima scadenza, non potesse essere prorogato: nel corso della conversazione del 2 marzo 2015 (...), il funzionario Terrile, sulla questione del rinnovo indicata dal Sindaco, afferma che il contratto non si può rinnovare, che è espressamente prevista la cessazione; ricorda al sindaco l'imminente cessazione del contratto e lo invita a provvedere. Lo stesso funzionario invita il sindaco a trattare con NUCERA sulle condizioni dell'eventuale rinnovo, ad abbassare il prezzo.

Sulla base e nonostante tutti questi elementi, viene approvata la delibera n. 51 del 22 aprile 2015 in cui si dispone la proroga della Convenzione 14 giugno 2001 “nelle more dell'eventuale individuazione di soluzioni alternative - consistenti nell'individuazione un diverso sito idoneo ad ospitare il centri di trasbordo rifiuti e del centro di stoccaggio provvisorio comunale - che ad oggi non risultano concretizzabili i tempi ristretti”. In realtà, non risulta che nessuna iniziativa fosse stata presa nel senso di trovare soluzioni alternative nel periodo precedente la scadenza del contratto. Sintomatico, dello volontà di accettare la situazione esistente, nell'incapacità e della mancanza di volontà, di porre in essere atti di amministrazione finalizzati a decisioni consapevoli e coerenti, è il dialogo fra SANGUINETI, BARBIERI Luigi ed alcuni funzionari comunale del 3 gennaio 2015 in merito al rinnovo dei contratti (...) in cui SANGUINETI, dopo avere affermato “poi sai ... io ci sono già passato venti anni fa ... la rumenta è in mano ai mafiosi ... tipo NUCERA ...eh..” dichiara:

Sanguineti: Il problema poi lo sai qual'è, bisognerebbe avere la forza che qualcuno di noi, non noi, ma uno vicino a noi ... facesse una cooperativa come va fatta però ti fan saltare i mezzi poi, eh...
Barbieri: hai ragione un conto è se fossero comunali se è una cooperativa .. saltano i mezzi....

Nonostante queste premesse, subito SANGUINETI afferma “però ecco... l'unica cosa che bisogna anche .. e qui ... bisogna rinnovare anche il contratto con la stazione di conferimento...” in merito al quale afferma : “allora io direi questo ... li, sotto quell'aspetto li non dobbiamo vergognarci di niente perché sono tutte situazioni che abbiamo trovato .. cioè non è che o ti metti d'accordo con Levaggi (sindaco di Chiavari), che lui me lo aveva accennato .. io posso provare a parlargli .. però detto fra me e te .. ti metti in mano a Chiavari e ti fai nemici sti qui .. tanto devi pagarla Chiavari...”; segue la dichiarazione della volontà di rinnovare il contratto.


La delibera assunta ha ad oggetto una proroga della preesistente convenzione, ma detto istituto non è configurabile nel caso di specie. Come espressamente risulta dal testo della convenzione sopra riportato, non è prevista alcuna proroga.

La proroga, così qualificata, in realtà è un nuovo contratto alle medesime condizioni di quelle previste nella precedente convenzione. Evidente è la violazione di qualunque normativa in materia di contrattazione. La delibera viene qualificata quale atto di mero indirizzo politico con la conseguente affermata non necessità del pareri di cui agli artt. 49 e 147 bis D. Lsg. 267/2000. L'art. 49 , prevede che su ogni proposta sottoposta alla giunta, che non sia mero atto di indirizzo, debba essere richiesto il parere del responsabile del servizio interessato in ordine alla regolarità tecnica; qualora la delibera comporti riflessi, diretti o indiretti, sulla situazione economica -finanziaria o sul patrimonio dell'ente, è previsto il parere del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile. L'art. 147 bis disciplina l'esercizio del controllo: stabilisce che il controllo amministrativo e contabile è assicurato, nella fase preventiva della formazione dell'atto, da ogni responsabile di servizio ed è esercitato attraverso il rilascio del parere di regolarità tecnica attestante al regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa. Il controllo contabile è effettuato dal responsabile del servizio finanziario ed è esercito attraverso il rilascio del parere di regolarità contabile e del visto attestante la copertura finanziaria.

La delibera in esame non può all'evidenza essere qualificata quale atto di mero indirizzo comportando una decisione che attiene all'effettiva esecuzione di un servizio e comportando un conseguente onere economico per l'ente. L'avvenuta qualificazione, assolutamente immotivata, ha fatto sì che l'atto non è preceduto dai necessari pareri.

Per tutte le considerazioni esposte, l'atto in esame presenta profili di illegittimità conseguenti a affermate violazioni di legge sia in relazione al contenuto, sia per le modalità della sua adozione. (...)»

Vi è quindi il capitolo relativo ai lavori non affidati ma pagati ai NUCERA per l'alluvione del 2014. Leggiamo cosa scrive in merito il GIP:

«In data 10 e 11 novembre 2014 il territorio di Chiavari e Lavagna è stato colpito da fortissime precipitazioni che hanno determinato l'esondazione del fiume Entella. Per la gestione dei rifiuti conseguenti all'alluvione, il Sindaco del Comune di Lavagna emanava l'ordinanza contingibile e urgente n. 128 del 13 novembre 2014 con cui disponeva che la Autotrasporti Nucera posizionasse presso l'Eco Centro tre scarabilli per raccogliere i rifiuti per il tempo strettamente necessario al conferimento nella discarica attrezzata e disponeva che la Idealservice, appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti, provvedesse alla raccolta di tutti i rifiuti abbandonati presso le vie e le aree colpite dall'alluvione. Il sito di conferimento dei rifiuti conseguenti all'alluvione era stato individuato dal provvedimento provinciale nella discarica di Rio Marsiglia.

Risulta che per l'attività conseguente all'alluvione la ditta NUCERA abbia richiesto il pagamento della fattura n. 51 del 30 novembre 2014 (...) per l'importo di euro 68.475,00 a titolo “Interventi di protezione civile, per vigilanza trasbordo rifiuti come da ordinanza del Sindaco di Lavagna del 13.11.2014 n.128, carico e trasporto rifiuti proveniente dall'alluvione di Lavagna come da formulari per quintali 4.150". Il Comune di Lavagna, oltre all'ordinanza sopra citata, non adottò alcun formale provvedimento per disporre il trasporto dei rifiuti stoccati presso l'Ecocentro al sito di conferimento di rio Marsiglia. In tal senso si è espresso l'ing. Cogorno, all'epoca dirigente del settore ambiente (sit in data 27 gennaio 2015) il quale ha escluso che il proprio ufficio avesse emanato alcuna disposizione in tal senso. Analogamente si è espressa la dotto Nidielli Michela, funzionario comunale, (sit in data 21/1/2015) che in quei giorni aveva partecipato al C.O.M. (Comitato Operativo Misto) per il Comune di Lavagna di gestione delle emergenze: ha escluso l'esistenza di un incarico formale alla ditta Nucera per effettuare il trasporto dei rifiuti. L'assenza di un provvedimento con cui la ditta Nucera sia stata incaricata del trasporto dei rifiuti, l'assenza di qualsiasi delibazione in proposito nelle forme di legge anche per quanto riguarda la determinazione del prezzo, risulta dalla conversazione 2 marzo 2015 presso l'Ufficio del Sindaco, presenti il Sindaco, il Vice Sindaco BARBIERI Luigi ed il dirigente del settore Ambiente TERRILE Fabio. In detta conversazione si discute, fra l'altro, proprio del pagamento delle fatture che Nucera aveva fatto pervenire per l'attività svolta in occasione dell'alluvione [...]. Il funzionario ricorda al Sindaco ed al vice Sindaco che l'ordinanza sindacale n. 128 prevedeva che l'IdealService raccogliesse i rifiuti e li portasse al centro di trasbordo e che la ditta Nucera mettesse a disposizione tre scarabilli e tenesse aperta la discarica oltre i normali orari. Espressamente il funzionario evidenzia che non era stato dato alcun incarico formale a Nucera, che non era stata seguita la procedura della somma urgenza; in particolare, nessuno aveva dato disposizioni circa il trasporto dei rifiuti al Centro indicato di Rio Marsiglia. Ancora, il funzionario evidenziava che il costo del trasporto era stato unilateralmente deciso da Nucera, che lo stesso non aveva portato tutti i rifiuti a Rio Marsiglia come previsto, ma in parte a Scarpino, che aveva usato per una parte dei rifiuti il codice Cer relativo ai rifiuti indifferenziati, rifiuti per la cui raccolta e trasporto il Comune aveva conferito l'appalto alla IdealService con la conseguenza che, pagando la fattura presentata da Nucera, si sarebbe, per quella parte, effettuato un doppio pagamento perché, per i rifiuti indifferenziati, già era previsto il pagamento alla Idealservice in forza del contratto di appalto.

Terrile: “..... dall'alluvione..quindi, l'idealservice doveva andare in giro raccogliere con i propri camion e con i propri dipendenti lo rumenta e portarlo su al centro di trosbordo di Madonna della Neve, gestito in nome e per conto del Comune, da NUCERA...questo ero il lavoro che è stato commissionato all' idealservice, nessuno ha commissionato...nessuno si è posto il problema, ma lo capisco perché in quel gran casino dell'emergenza, ci può stare, nessuno si è posto il problema del trasporto della rumenta alluvionale dal centro di trasbordo di NUCERA, fino alla discarico di Rio Marsiglia..che ero quella che è stata individuata dalla Provincia come idonea a prendere i rifiuti alluvionati...lei, Sindaco, con l'ordinanza fatta nel corso dell'emergenza, ha ordinato a NUCERA, solamente due cose..la prima cosa di mettere a disposizione 3 scarrobili presso il sito di Madonna della Neve, in modo da poterci mettere tutta questa spazzatura supplementare, lo seconda cosa di tenere aperta lo discarica oltre i normali orari, che sono quei 3 giorni alla settimana in cui lo gente può andare a conferire gli ingombranti...stop...ok..questa rumenta, è evidente ..lo rumenta supplementare raccolta in giro dall'idealservice, relativa al ..all'alluvione è evidente che poi qualcuno lo doveva portare fino a Rio Marsiglia ok..ma c'è un buco., che, evidentemente a nessuno è venuto in mente di ..che c'ero anche il problema del trasporto..e il trasporto costa dei soldi... in più se andiamo a vedere i documenti che ci ha portato.... (omissis) ci sono tutta una serie di problemi... innanzitutto, NUCERA ha stabilito per i fatti suoi, il costo del trasporto ..un tot a quintale..cioè..non c'è un accordo ..non c'è un., perchè nessuno si è ... è una cosa che è andata sulle vie..sulle vie di fatto e non c'è nessun tipo di accorda,.... poi NUCERA non ha portato tutto a Rio Marsiglia., ma una parte l'ha trasportato a Genova, alla Volpara, all'AMIU .. e fra i  formulari dei rifiuti, ce ne sono diversi che non sono riferiti al codice CER dei rifiuti alluvionali che è specifico, ma sono riferiti ai codici CER generici dell'indifferenziata., allora, torno alla domanda che mi ha fatto lei... il codice..lei mi dice ..noi ..qualcuno dice che l'abbiamo già pagati a idealservice..allora, i codici cer dell'indifferenziata che impropriamente ha usato..impropriamente in alcuni trasporti, ha messo NUCERA sulle bolle di accompagnamento ..sono prestazioni che comunque già noi pagheremmo a idealservice, nel senso che..tutto quello che è raccolta indifferenziata, abbiamo l'appalto con idealservice e quindi ce lo fatturerà idealservice, cioè lui non doveva usare in alcuni di questi casi il codice cer dell'indifferenziata, ma il codice cer del rifiuto alluvionale, in modo da ..come posso dire..dividere in due le due partite che sono due partite completamente diverse..quindi lui ha delle irregolarità formali, notevoli su queste ..su questa fattura che ci manda indietro, perchè alcune, non gliele possiamo comunque pagare perchè non sono rifiuti alluvionali ma, lui stesso, ha dichiarato che sono rifiuti indifferenziati e se gli pagassimo quelle fatture li, faremmo un doppio pagamento., cioè lo pagheremmo a NUCERA, ma lo pagheremmo anche a idealservice.. perchè l'indifferenziato ce lo fattura idealservice.. ok.. quindi questo è il problema..il punto è che non sono stati..cioè che non c'è nessun atto..neanche a posteriori ..non è stato riconosciuto come lavoro di somma urgenza, perchè nessuno si è posto il problema..ci si sarà dimenticati., mi rendo conto nel cosino, nella confusione..di quei giorni li eccetera, però nessuno glielo ha commissionato, nessuno lo ha previsto ..ha previsto l'impegno di spesa e non è stato neanche formalmente, diciamo, sanato con lo pratico di..con il riconoscimento tramite lo giunta della pratico di somma urgenza quindi..non ci sono neanche i soldi per pagare..ecco..quindi lo situazione è questa..”

Dall'attività di indagine risulta che l'incarico a NUCERA di effettuare il trasporto dei rifiuti sia stato dato da SANGUINETI, risulta che nessuna indicazione sia stata data circa la determinazione del prezzo, decisa dallo stesso NUCERA, risulta che NUCERA abbia trasportato parte dei rifiuti provenienti dall'alluvione anziché al sito individuato di Rio Marsiglia, alla discarica di Scarpino, risulta che dell'indicazione dei rifiuti trasportati e per i quali NUCERA chiedeva il pagamento, in parte era indicato il codice Cer previsto per i rifiuti alluvionali, in parte era indicato il codice Cer previsto per i rifiuti indifferenziati, cioè, quei rifiuti peri quali l'attività di raccolta e trasporto era appaltato dal Comune alla ditta Idealservice; con riferimento a detti rifiuti, quindi, già il Comune pagava alla ditta Idealservice il trasporto e il pagamento anche alla ditta NUCERA costituiva una duplicazione di pagamento; risulta che il Sindaco fosse informato dell'intera vicenda; risulta che sia sta disposto il pagamento della fattura nell'importo richiesto (...).

Dalle dichiarazioni rese dalla dott. Nidielli, in seguito all'esame dei formulari presentati dalla ditta NUCERA a giustificazione della richiesta di pagamento, emerge che al consorzio rio Marsiglia erano stati conferite tonnellate 265,8 di rifiuti del Comune di Lavagna, mentre il totale della fattura per cui la ditta NUCERA chiedeva il pagamento ammonta a 415 tonnellate. Infatti, in parte dei formulari era inserito il codice Cer relativo ai rifiuti solidi urbani (codice 200.301), che dovevano essere smaltiti alla discarica di Scarpino. La situazione era stata ampiamente illustrata al Sindaco nella citata conversazione dal dirigente Terrile. A conclusione della conversazione, il Sindaco non assumeva alcun provvedimento che consentisse quantomeno di rideterminare il prezzo, affermando che NUCERA doveva essere pagato in quanto aveva fatto un servizio.

Altre intercettazioni dimostrano che in merito alla gestione dei rifiuti relativi all'alluvione, erano intercorsi degli accordi diretti fra SANGUINETI e NUCERA in forza dei quali NUCERA doveva raccogliere presso l'Ecocentro i rifiuti provenienti dall'alluvione (...); inoltre, risulta dimostrato che SANGUINETI era stato informato che NUCERA avrebbe portato una parte di rifiuti dell'alluvione alla discarica di Scarpino in quanto aveva già il camion pieno e non poteva aspettare (...).

Quanto alla determinazione del prezzo, viene in considerazione la conversazione intercorsa fra NUCERA Antonio e la moglie PINASCO Ivana (...), la quale afferma che i rifiuti trasportati erano pari a 4.100,00 quintali e, essendo in procinto di entrare a parlare con il Sindaco, chiede indicazioni sul corrispettivo da indicare; NUCERA propone di chiedere l,50 euro a quintale; successivamente, parlando del prezzo complessivo, dice di fatturare un prezzo superiore ai sessantamila euro convinto che il Comune avrebbe pagato.

(...)
Antonio: fai che escono una cinquantina dai che l'alluvione pagano dai
Ivana: pronto?
Antonio: cinquanta, cinquantacinque dai tanto l'alluvione pagano hai capito com'è?
Ivana: ..inc.. si
Antonio: eh fai anche sessanta che non ce n'è problema
(...)

La normativa in vigore all'epoca, DPR 5 ottobre 2010 n. 207 Regolamento di esecuzione e di attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, prevedeva, all'art. 176, che in casi di somma urgenza, potesse essere disposta l'immediata esecuzione dei lavori necessari da parte del responsabile del procedimento o del tecnico che per primo giungesse sul posto interessato all'evento; prevedeva la possibilità di affidare l'esecuzione dei lavori in forma diretta da parte di uno dei soggetti sopra indicati il quale, nel termine di dieci giorni dall'ordine di esecuzione dei lavori, doveva compilare una perizia giustificativa. Trattasi di disciplina in parte riprodotta nel successivo Decreto Legislativo 18 aprile 2016 n. 50 all'art. 163. Per quanto riguarda più propriamente i servizi, il regolamento citato prevede (art. 302) che in casi di " comprovata urgenza", il responsabile del procedimento possa autorizzare l'esecuzione anticipata del contratto; quanto al pagamento, l'art. 307 c.2 stabilisce che i pagamenti siano disposti previo accertamento da parte del direttore dell'esecuzione, confermato dal responsabile del procedimento, della prestazione effettuata, in termini di quantità e qualità.

Nel caso di specie, non risulta essere stata seguita la procedura prevista in quanto non è intervenuto il responsabile del procedimento o un tecnico a dare le disposizioni per lo stoccaggio ed il trasporto di rifiuti provenienti dall'alluvione. Al di là, comunque, di detta annotazione, è emerso che sia stata pagata alla ditta NUCERA una prestazione di servizi senza alcuna contrattazione del prezzo e, soprattutto, senza alcuna valutazione in merito al prezzo corretto, semplicemente basandosi sulla richiesta formulata sulla base della volontà di NUCERA di chiedere quella determinata cifra. Ancora, il pagamento della fattura è stato deciso, nonostante fosse stato verificato che NUCERA aveva fatturato trasporti anche di rifiuti con codice relativo ai rifiuti indifferenziati, rifiuti il cui trasporto il Comune pagava alla ditta Idealservice, con la rilevata conseguenza che, in tal modo, il trasporto sarebbe stato pagato due volte, una volta, in virtù dell'appalto alla ditta Idealservice ed una seconda volta alla ditta NUCERA. Evidente che il pagamento alla ditta NUCERA abbia comportato alla stessa un ingiusto vantaggio, evidente è l'illegittimità dell'operato dell'amministrazione e, specificatamente del Sindaco, che, in assenza di qualsiasi regolare contrattazione sul servizio e sul prezzo da pagare, ha disposto per il pagamento della fattura presentata con comportamento arbitrario ed illegittimo.»

Vi è quindi la contropartita “promessa” al MANDATO Ettore:

«Già si è trattato della situazione relativa al Bar Ostigoni in relazione all'appoggio elettorale a SANGUINETI in cambio del suo interessamento in proposito. Il locale è costituito da una veranda insistente sul suolo pubblico comunale già annesso all'esercizio commerciale di Piazza Vittorio Veneto 40 in cui era ubicato il Bar gelateria Ostigoni. Detto esercizio commerciale era stato concesso in locazione a Mafalda Silvestri, moglie di MANDATO Ettore; cessato il contratto di locazione, la Silvestri aveva ottenuto il diritto di superficie per la durata di 25 anni del suolo pubblico su cui insisteva la veranda con deliberazione 5 agosto 1998 n. 58 del consiglio comunale e la concessione edilizia in sanatoria in relazione al manufatto (Sindaco era MONDELLO Gabriella). Gli atti amministrativi erano impugnati dalla proprietaria del locale cui accedeva la veranda ed il Tar, con sentenza 25 settembre 2003 n. 1077, annullava la concessione del diritto d'uso nonché le concessione edilizia in sanatoria in forza delle quali era stato separata ed autorizzata la costruzione del locale veranda, decisione confermata dal Consiglio di Stato con sentenza in data 17 luglio 2014 n. 3814. All'esito del giudizio amministrativo il locale veranda avrebbe dovuto essere demolito. Nel corso del tempo nulla risulta essere stato disposto in tal senso e di fatto Silvestri Mafalda aveva continuatoad occupare il locale veranda e ad esercitare l'attività commerciale sotto l'insegna Bar gelateria Ostigoni. L'interesse di MANDATO Ettore, la promessa elettorale di SANGUINETI e le conseguenti pressioni sull'amministrazione comunale erano, appunto, finalizzate a mantenere l'esercizio commerciale.
Dall'attività di indagine, come già riportato (...), alla cui trattazione si fa riferimento, risulta che SANGUINETI abbia in più occasioni discusso in merito alla destinazione del Bar Ostigoni, con il chiaro intento di evitare la sua demolizione e di trovare una soluzione favorevole agli interessi di MANDATO Ettore che, in tal senso, lo ha apertamente sollecitato; risulta, altresì, che MANDATO abbia conferito con MONDELLO Gabriella e con il geom. Bonicelli, funzionario comunale, proprio allo scopo di trovare una soluzione favorevole.
Dall'attività di indagine risultano, inoltre, contatti e colloqui aventi ad oggetto la veranda intercorsi fra MONDELLO Gabriella, MANDATO Ettore e l'assessore regionale BOITANO Giovanni in cui si discute della necessità di trovare una soluzione, in cui MANDATO evidenzia il proprio malcontento nei confronti di SANGUINETI che non gli ha ancora risolto il problema, pur avendogli fatto delle proposte. (...). In particolare, è emersa il proposito, la volontà del Sindaco SANGUINETI di trovare una soluzione che in qualche modo accontentasse MANDATO Ettore consistente nell'utilizzare la veranda come sede dell'azienda autonoma a tal fine utilizzando i fondi stanziati dalla regione; SANGUINETI prevede di versare a MANDATO la somma di euro 121.000,00 come una sorta di corrispettivo per l'utilizzo della veranda tenendo conto che la convenzione stipulata con il Comune prevedeva ancora per otto anni l'utilizzo della veranda da parte dell'esercizio commerciale di cui è titolare la moglie di MANDATO (..). La proposta del Sindaco non trova il consenso del funzionario comunale geom. Bonicelli il quale lo avverte che, così impostato il problema, si rischia di compiere un illecito penale (...). Ciò che deve essere evidenziato della soluzione trovata da SANGUINETI per non demolire la veranda del bar Ostigoni, che, lo si ripete, insiste arbitrariamente sul suolo pubblico e consiste in un manufatto abusivo, è il fatto che lo stesso motivi la propria proposta i relazione al termine di scadenza previsto dalla convenzione e che conseguentemente ipotizzi di corrispondere la rilevante cifra di 121.000,00 euro senza in alcun modo tenere in considerazione quanto statuito dalla giustizia amministrativae, cioè, che quel manufatto era illegittimo e, soprattutto, che la convenzione in forza della quale il sindaco prevede di versare la somma era nulla. Comunque, il proposito del Sindaco non risulta avere avuto attuazione. In proposito, si registrano conversazioni fra SANGUINETI e MANDATO in cui il primo rassicura MANDATO circa la sua volontà di seguire la pratica, ma gli rappresenta che deve avere il consenso sulla legalità della proposta da parte del segretario comunale (...). In altra conversazione con il Vice Sindaco, ancora SANGUINETI esprime la propria ferma volontà di non demolire la veranda [...] e di portare la questione in giunta (...).

Dall'esame degli atti non risulta che sia stata presentata la proposta relativa all'ipotesi di utilizzo della veranda così come ipotizzata dal Sindaco SANGUINETI. Risulta che, in data 21 ottobre 2015, il Comune di Lavagna abbia adottato una delibera in cui si prende atto della decisione del Consiglio di Stato 17 luglio 2014 n. 381 di annullamento degli atti comunali di relativi alla convenzione ed alla concessione in sanatoria per difetto di motivazione e di istruttoria, si indica la volontà di avviare un procedimento di riesame previa comunicazione alle parti interessate, quale adempimento necessario prima del riesame del consiglio comunale. La delibera non risulta essere stata votata dal Sindaco SANGUINETI, assente. Trattasi di delibera di cui non si comprende il motivo dell'adozione sol che si consideri che le decisioni rese in sede amministrativa avevano piena efficacia nei confronti del Comune ed erano nel senso della nullità degli atti in forza dei quali era stato concesso il diritto di superficie e ed era stato autorizzato il manufatto occupato dal Bar Ostigoni e che, certo, non era necessaria un delibera della Giunta Comunale per ripetere il contenuto delle decisioni amministrative. Del pari, il fatto di portare a conoscenza delle parti interessate l'apertura di un procedimento di riesame non si comprende perché dovesse essere oggetto di una delibera comunale.
(…)
Sicura è la volontà di SANGUINETI di agire non per la realizzazione di un interesse pubblico, ma per favorire MANDATO Ettore e così tenere fede alla promessa elettorale. Il delitto di abuso di ufficio può essere integrato anche attraverso una condotta meramente omissiva, rimanendo in tal caso assorbito il concorrente reato di omissione d'atti d'ufficio (Cass. sez. 6 sentenza n. 10009 del 2271/2010). Sotto questo profilo deve essere ritenuta la sussistenza degli elementi della responsabilità di SANGUINETI Giuseppe per il reato contestato. Oltre all'oggettiva mancata esecuzione di quanto statuito in via amministrativa e, cioè, la demolizione del locale o l'acquisizione al patrimonio Comunale, risulta che SANGUINETI abbia volutamente inottemperato a detta statuizione, prospettando illegittime soluzioni e, di fatto, consentendo alla moglie di MANDATO Ettore di continuare illecitamente ad occupare il locale»


Vi è quindi il capitolo sugli “ombrellonai”, ovvero i chioschetti sulle aree demaniali del lungomare di Lavagna su cui l'Amministrazione Comunale (come anche la Capitaneria di Porto) chiudeva gli occhi:

«Anche con riferimento al reato contestato, già sono stati presi in considerazione rilevanti elementi emersi dall'indagine nel corso della trattazione del reato (...). Già è stato evidenziato che il consigliere TALERICO Massimo ha ottenuto i voti delle famiglie dei GENTILE; già si è evidenziato l'interessamento da parte di MONDELLO Gabriella che ha indicato a TALERICO l'importanza della delega al demanio ed al patrimonio conferitagli dal Sindaco, l'ammissione da parte di TALERICO di avere ottenuto voti dalle famiglie dei GENTILE e la promessa elettorale fatta da lui e da SANGUINETI di agevolare "gli ombrellonai", quanto meno consentendo loro di tenere in prossimità della passeggiata gli ombrelloni e le sdraio.

Rileva, in particolare, la conversazione in data 5 giugno 2014 nell'ufficio di MONDELLO Gabriella, presenti TALERICO ed il geom. Marco Traversone in cui, oltre a vari "consigli" offerti dalla MONDELLO sul comportamento da seguire, sui funzionari fidati e non fidati, viene preso in considerazione il problema degli ambulanti che si pensa di risolvere trovando una soluzione temporanea per la imminente stagione balneare d'accordo con la Capitaneria, così da evitare possibili contestazioni di occupazione abusiva di area demaniale.

(…)
Mondello: "... si perché hai un sacco di cose da fare .. .però ascolta ti è stata già abbastanza utile questa infarinatura... allora, dicevo che praticamente, mentre certe cose le puoi fare dopo con l'assestamento... I dirigenti... ci sono due tipi diversi: il Comandante dei Vigili e questa Olivieri della Ragioneria, sono dipendenti comunali, come anche la Cella, non possono essere licenziati. però la Cella è di fiducia, tanto che veniva sempre da me...ecc... la Olivieri no...per niente"Traversone: "...inc... no..."
Mondello: "e quello dei vigili bisogna studiare il modo di ridimensionarlo... Invece, l'ingegnere dell'ufficio tecnico è a contratto... (omissis) il problema che io intravedo, e vediam come fare, è quello del matre, nel senso che la stagione parte adesso, Squadrito ne ha bisogno adesso non ne ha bisogno a novembre!
(...) 
Traversone: "... già quelle prima... purtroppo perché sul demanio c'è tutta una serie di norme, di piani, di studi, di cose che non sono mai stati portati a termine... c'è il piano delle spiagge che si chiama PUD (o simile), poi c'è il piano di utilizzo degli arenili. poi c'è tutta una serie di strumenti, di cose che poi.... " 
Mondello: "... quello che abbiamo... "
Traversone: "...penso che sia completare tutto questo...io credo che dal punto di vista... o con un'ordinanza... lì sai cosa bisogna fare sostanzialmente? Perché chi controlla sulle spiagge, a parte i Vigili che poi però... è la Capitaneria... " 
Talerico: "... di Porto... "
Traversone: " ...eh... ecco...quindi bisogna concordare con la Capitaneria... perché poi son loro l'organo che vanno a controllare...se si fà un atto che per la Capitaneria va bene... e di solito loro poi sostanzialmente son militari, diciamo e seguono abbastanza... se vedono che c'è una volontà... diciamo adesso sto comandante... si chiama Teo poi vedrai te... ti... inc... "
Mondello: "... eh si gli chiedi un appuntamento o te lo fai venire in ufficio... " 
Traversone: "... oppure gli dici se viene... Magari poi sentiti anche con Pino perché giustamente Pino... è il comandante, sono quelle tre o quattro figure che deve... " 
Talerico: "... che deve... inc... " 
Traversone: "Anzi, forse Teo aspetterà anche che lo chiami, perché è una persona anziana ma di buona esperienza... e quindi secondo me con lui va a concordare...c'è questo problema qua così... facciamo un atto, non sarà perfettissimo, però insomma... " 
Mondello: " almeno quest'estate... " 
Traversone: " per quest'estate... in modo temporaneo... tre mesi... un deposito provvisorio...basta che non siano opere edilizie... in generale...sai... l'occupazione... l'occupazione abusiva è punita da tutta una serie di norme del codice della navigazione...che sono
Mondello: "... e chi lo può fare quell'atto lì? Piero lo potrebbe fare?" 
Traversone: "...No, l'atto dovrebbe farlo come ufficio, la Nidielli, la Dott.ssa Nidielli... ti dico, lei è sempre molto negativa... è un po' della stessa scuola di... diciamo di quelli che dico sempre no... ma no, qui, ma lì, ma là. .. non c'han molta voglia... eh va beh"
(…)
Traversone: "... due, due passi. sentire Teo il Comandante della Capitaneria e l'ufficio... Se vedi che ci sono difficoltà con la Nidielli, se mai ci mettiamo anche in contatto, tanto io ho rapporti molto stretti con Bonicelli, e gli dico anche di te...

In seguito a quest'incontro, il Comandante della capitaneria di Porto TEO Pietro si è sentito con TALERICO (...) e sono stati effettuati due sopraluoghi, uno in data 19 giugno 2014 e l'altro in data 22 agosto 2014.

Al sopraluogo del 19 giugno parteciparono oltre al Comandante della Capitaneria di Porto, TALERICO Massimo ed il funzionario responsabile del settore demanio del Comune di Lavagna, Mazzino Ivo. Prima del sopraluogo GENTILE Franco telefona a TALERICO e lo informa di avere posto un solo tavolino (...); successivamente, GENTILE chiama TALERICO che lo informa che tutto è a posto. [...]. Significative sono le intercettazioni, già sopra riferite, relative alla conversazione del 9 luglio (...) in cui l'assessore VATTUONE Annabella informa TALERICO delle lamentele della proprietaria dei bagni Baraonda che segnala che "gli ombrellonai" avevano posizionato i lettini sul" pennello" mentre a lei era stato impedito.

Risulta essere stato effettuato un altro sopraluogo della Capitaneria di Porto in data 22 agosto 2014 da parte del comandante della capitaneria e dal geom. Mazzino, cui non aveva fatto seguito alcuna segnalazione (...).


Come già evidenziato, dagli accertamenti compiuti dalla Polizia di stato emergevano diverse irregolarità
.
Nel sopraluogo del 5 agosto 2014, tra le ore 22 e le ore 23, è stato riscontrato che presso il chiosco di SQUADRITO Stefano vi era un ammasso di attrezzatura ricoperta da un telo e nell'area soprastante erano stati istallati due gazebo con struttura in metallo e copertura in telo bianco eccedendo i limiti di occupazione dell'area demaniale, numerosi "lettini" erano stati accatastati nei pressi della struttura; presso il chiosco di GENTILE Franco, l'area era delimitata da moquettes di colore verde e si estendeva, occupando l'area demaniale con la base di un ombrellone, erano, inoltre, presenti pile di sedie in metallo e plastica.
In data 8 agosto 2014, nel sopraluogo fra le ore 7 e le 11, la PG riscontrava che presso il chiosco di SQUADRITO Stefano erano accatastati un accumulo di lettini assicurati da una catena; presso il chiosco di GENTILE Franco, il suolo demaniale era occupato da tavolini sedie ed ombrelloni, oltre gli spazi consentiti; presso il chiosco di FELLETI Paolo vi erano depositi di sedie e un tubo di scarico fuoriusciva dal wc.
In data 13 agosto 2014, personale del Commissariato di P.S. di Chiavari, ha effettuato un controllo amministrativo alle quattro postazioni (...). Dopo il sopralluogo della Polizia di Stato si sono registrati dei commenti tra l'Assessore al commercio del comune di Lavagna VATTUONE e TALERICO [...], nel corso dei quali si è compreso che il Sindaco SANGUINETI aveva intenzione di regolarizzare le autorizzazioni dei soggetti sanzionati; VATTUONE Annabella esortava TALERICO ad informarsi presso il Comandante della Capitaneria di

Porto per capire da dove era scaturita la segnalazione sulle illegali condotte tenute dagli "ombrellonai" [...].

(...)
Annabella: maaa, anche perchè tieni conto sicuramente...ora lì bisognerebbe, che se tu hai il contatto con il Comandante della Capitaneria..
Massimo: si..
Annabella: che domani lo chiamassi, perchè se loro hanno chiamato lui e lui ci è passato sopra, è 
perché lui non voleva andarci..
(...)
Luca: perchè ti ripeto, il Comune ha i vigili che ti fanno i controlli, la Capitaneria di porto è l'organo di vigilanza dovrebbe uscire, chi controlla la Finanza è gli scontrini, ma la Polizia di Stato è la prima che sento.. ! Perciò lì vuoi dire, che qualcuno li ha informati.... 
(...) 
Massimo: chi è, chi hanno beccato Squadrito, Franco... ? 
Luca: tutti i suoi quattro, ehh.. Marco.. 
Massimo: Marco.. 
Luca: ma perchè porca troia, i metri ce li hai in più cazzo vai in deroga per quest'anno, che.. sappiamo che non sono a posto andiamo in deroga fino a fìne stagione e li sistemiamo.. ! ma così era normale, che quegli altri figli di puttana facessero la tirata eh..! 
(…)
omissis
Annabella: maaa, anche perchè tieni conto sicuramente... ora lì bisognerebbe, che se tu hai il contatto con il Comandante della Capitaneria.. 
Massimo: si.. 
Annabella: che domani lo chiamassi, perchè se loro hanno chiamato lui e lui ci è passato sopra, è perchè lui non voleva andarci.. 
Massimo: certo certo.. 
Annabella: perchè poi allora son dovuti, hanno dovuto ricorrere alla Polizia.. ! Se invece non l'hanno proprio interpellato.. 
(...)


In merito al controllo eseguito in data 22 agosto 2014, dalle sit (...) del geom. Mazzino Ivo, dipendente comunale, presente al sopraluogo, risulta che lo stesso fece constatare al comandante della Capitaneria che presso la postazione di GENTILE era evidente una occupazione abusiva del demanio; alle osservazioni del geom. Mazzino, il comandante rispose che avrebbe richiesto alla Polizia ed al Comando come doveva muoversi, ma non fece alcuna contestazione. In merito all'intervento del 17 giugno 2014, il funzionario ha dichiarato che presso la posizione di GENTILE, il comandante della Capitaneria e il Consigliere TALERICO si erano messi a parlare amichevolmente senza compiere alcun rilievo.

Dalla documentazione acquisita (...) emergono numerose contestazioni elevate nell'anno 2012 e 2013 nei confronti di Gentile, Felletti e Squadrito relative all'abusiva occupazione del suo demaniale, contestazioni che venivano inviate all'ufficio SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) di cui è responsabile il geom. Bonicelli Pietro e che ha competenza per disporre eventuali revoche delle autorizzazioni che erano state rilasciate proprio dal predetto ufficio (sul punto sit Geom. Mazzino). Circa le irregolarità rilevate con il controllo dell'agosto effettuato dalla Polizia di Stato, il geom. Mazzino ha riferito che in data 8 ottobre 2014 Bonicelli Pietro inviava un'informativa indirizzata a vari soggetti, Asl, ufficio tutela Ambiente, Ufficio demanio e Ufficio abusi edilizi per l'adozione degli atti di competenza. Nello stesso senso e, cioè, trasmissione dei verbali delle irregolarità rilevate nel corso del tempo al responsabile dell'ufficio Suap geom. Bonicelli per l'adozione degli eventuali provvedimenti di revoca delle autorizzazioni, si è espresso il Comandante della Polizia municipale di Lavagna TERRILE Fabio nelle sit in data 16 ottobre 2016 (…).
Precisamente ha fatto riferimento all'accertamento nei confronti di Gentile Franco, Squadrito Stefano e Felletti Paolo del 6 agosto 2012 (...), all'accertamento del 25 agosto 2012 (...), all'accertamento del 27 agosto 2013 (...) dell'accertamento del 31 ottobre 2013 (...). Risulta dalle stesse sit e da quelle del geom. Mazzino, che il geom. Bonicelli sia stato assente dal proprio ufficio per circa sei mesi nel corso dell'anno 2013 per farvi rientro nei primi mesi del 2014. Anche il Comandate della Polizia municipale, ha riferito che, in seguito all'accertamento delle irregolarità conseguenti al controllo eseguito dalla Polizia di stato nell'agosto 2014, il responsabile SUAP geom. Bonicelli con nota in data 8 ottobre 2014 richiedeva ad altri uffici di adottare gli opportuni provvedimenti; l'ufficio demanio rispondeva che il compito di intervenire era dello stesso ufficio SUAP che aveva rilasciate le autorizzazioni.

Con riferimento al sindaco SANGUINETI, vengono in considerazioni le sit della funzionaria Nidielli in data 14 novembre 2014, ..., in cui emerge che dai controlli del 17 e 20 ottobre 2014 risultava il perdurare dell'occupazione abusiva. Sempre nelle sit del 14 novembre, la funzionaria Nidielli dichiarava di avere accompagnato il Sindaco in data 19 ottobre 2014 ad una cerimonia e, nel mentre la stessa gli illustrava le irregolarità riscontrate a carico della ditta di Gentile Franco, Sanguineti le disse "non devi fare più niente" ed insistette in tal senso anche quando la funzionaria gli rappresentò che l'occupazione abusiva costituiva un illecito penale. Dopo dieci giorni, ancora si rivolse al Sindaco rappresentandogli come intervenire e questi le rispondeva che le avrebbe fatto sapere, ma che era sua intenzione regolarizzare la situazione. Significativa è la conversazione fra il Sindaco e la funzionaria Nidielli; quest'ultima gli rammenta la necessità di decidere come intervenire a seguito della segnalazione conseguente all'ispezione da parte della Polizia di stato, gli ricorda di avere atteso come da lui indicato. Il Sindaco dichiara di non avere intenzione di prendere una posizione invitando a trovare una soluzione. (...)

(omissis)
Sanguineti Giuseppe: ..si adesso un attimo con calma la vediamo 
Nidielli Michela: perchè non so cosa fare, nel senso, io per ora ho tenuto tutto fermo, ho fatto come mi ha detto lei però ..non so cosa fare 
Sanguineti Giuseppe: combinazione ieri ho visto Crociano (?) della delegazione ... vabbè prendiamo appuntamento can lui, ma perchè li era stata la Palizia di Stato a farla .. 
Nidielli Michela: era stata la Polizia di Stato però poi ci han chiesto di fare ehhh diciamo assumere i provvedimenti, anzi la polizia ha scritto a Bonicelli che ha scritto al mio ufficio assumete i provvedimenti ..inc...
Sanguineti Giuseppe: quindi alla fine è il sindaco che decide
Nidielli Michela: ehh sss...ni cioè più che altro è una cosa che secondo me il ..inc. gliel'ho già detto a Bonicelli si è anche un pò incazzato, perchè io Bonicelli, il provvedimento sanzionatorio si, il provvedimento finale spetta a lei, cioè è lei che deve dirmi cosa fare perchè gliel'aveva assegnato come .. inc. unico attività produttive, per cui da parte degli uffici nostri si tratterrebbe di mandare avanti comunque ...inc. dell'occupazione abusiva, la sanzione per l'occupazione abusiva, io non so mi dico lei cosa devo fare ecco... 
Sanguineti Giuseppe: bisogna studiare un pò perchè tanto sennò poi celi..inc. qui...inc. Oddio non si può neanche cercare dei ricatti però, ...inc... io son sempre stato dell'idea che bisogna cercare di stemperare le situazioni, anche perchè non è che togliendoli abbiamo risolto il problema, abbiamo soltanto peggiorato la situazione
Nidielli Michela: si si si
Sanguineti Giuseppe: quindi se riusciamo a trovare una soluzione
Nidielli Michela: ok va bene
Sanguineti Giuseppe: o ce li chiamiamo ..inc.
Nidielli Michela: si magari però in tempi brevi perchè io .... son quelle pratiche che mi dà fastidio tenerle via o in un modo o nell'altro però...
Sanguineti Giuseppe: 'senz'altro
Nidielli Michela: basta aver un indirizzo su cosa fare ecco, basta anche per dire anche il verbale, poi io..
Sanguineti Giuseppe: va bene
(omissis)

Di fatto, la soluzione consisterà nel non assumere alcun provvedimento sanzionatorio tempestivo, ma di intervenire con ordinanza di rimozione delle opere abusive in data 24 novembre 2014 a stagione balneare ampiamente terminata; successivamente, con le ordinanze 29 e 30 maggio 2015 il dirigente del settore servizi Tecnici territoriali geom. Pietro Bonicelli aumentava le superfici delle aree demaniali oggetto di concessione per la successiva stagione balneare 2015.

Ancora, in data 19 febbraio 2015 nell'ufficio di MONDELLO Gabriella si registra una conversazione che, fra l'altro, ha ad oggetto la quesitone degli ombrellonai. Nella prima parte della conversazione sono presenti oltre alla MONDELLO il geom. Traversone, TALERICO Massimo e il funzionario Nidielli. Vengono fatte osservazioni sul fatto che, con la normativa esistente, gli ombrelloni debbano essere depositati ad una eccessiva distanza rispetto alla passeggiata, la MONDELLO si informa con la Nidielli circa la situazione amministrativo - normativa e sull'avvenuta regolarizzazione da parte degli "ombrellonai" esortando TALERICO a seguirli affinché si risolvano le irregolarità riscontrate; successivamente, usciti Traversone e la Nidielli, la MONDELLO chiama al telefono l'assessore regionale BOITANO perché venga fissato un appuntamento con TALERICO presso l'assessore regionale al Demanio.

Sulla base degli elementi esposti deve affermarsi la sussistenza dei gravi indizi in relazione al reato contestato. Dall'attività di intercettazione esaminata nell'ambito della trattazione del presente capo di imputazione e dall'attività d'intercettazione richiamata nella trattazione (...), risulta la promessa elettorale fatta da SANGUINETI nel confronti delle famiglie degli" ombrellonai" e l'appoggio elettorale avuto da questi ultimi nella votazione (TALARICO: " ora ci han promesso a quelli delle spiagge, che portavano le sdraio e gli ombrelloni dalla parte sulla passeggiata .. A Squadrito, a Gentile, a Felletti quell'altro, a Casazza .... Tutti quelli che hanno le spiagge libere attrezzate sulla parte dell'Aurelia, Pino ha promesso di portare gli ombrelloni e le sdraio e di lasciarne sulla parte dell'Aurelia.. perché Squadrito si fa 400 metri a piedi per portarsi sdraio e ombrelloni ..."). Dall'attività di indagine risultano le sistematiche e continuative violazioni delle autorizzazioni in forza delle quali i predetti soggetti svolgevano la loro attività sia con riferimento all'occupazione del suolo pubblico con cumuli di attrezzatura e strutture, sia per la presenza di scarichi abusivi, sia perché avevano l'abitudine di far posizione ed occupare con i lettini un tratto di spiaggia. Risulta che dette violazioni siano a conoscenza degli indagati tutti anche per avere ricevuto gli uffici ed, in particolare, per quanto qui interessa l'ufficio SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) di cui è responsabile il geom. Bonicelli Pietro, formali comunicazioni delle irregolarità. (...)»


(fine 3 capitolo della 2° parte – segue con la 3° ed ultima parte)

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