'Ndrangheta - In Liguria cosa sta succedendo?

Scritto da Ufficio di Presidenza

cartinaliguriaIl silente Ministero dell'Interno e la Corte d'Appello che non deposita...

Tra la necessaria revocazione della Sentenza del Consiglio di Stato su Ventimiglia per ristabilire la verità dei fatti ed il Diritto e la necessità di evitare le scarcerazioni degli 'ndranghetisti del ponente ligure condannati nel processo "LA SVOLA"...


Il 
Ministero dell'Interno avrebbe dovuto procedere, d'ufficio, per la "revocazione" dell'assurda Sentenza del Consiglio di Stato sullo scioglimento del Comune di Ventimiglia, ed invece è silente e - a quanto ci risulta - non ha promosso il ricorso. Proprio per questo ci stiamo adoperando direttamente come "Casa della Legalità – Onlus" per poter presentare (in quanto soggetto legittimato) il ricorso per la revocazione di quella Sentenza, così da veder ristabilita la verità dei fatti ed il Diritto, in coerenza alla giurisprudenza consolidata. 

Proprio per riuscire in questa iniziativa, come "Casa della Legalità – Onlus", abbiamo promosso una raccolta di fondi finalizzata alla copertura dei costi del ricorso. Ad oggi, nonostante molteplici dichiarazioni di sostegno, materialmente, a fronte dei 6.334 euro necessari alla presentazione del ricorso, sono giunti 130 euro (da due persone), mentre è stato assoluto il silenzio da parte delle altre realtà della c.d. “antimafia” civile, che invece auspicavamo si facessero avanti per fare “fronte comune” in questa concreta iniziativa antimafia. La raccolta fondi è stata quindi prorogata al 22 luglio 2016.

L'appello dell'iniziativa “Per Ventimiglia... Per il Diritto” è disponibile qui
Qui il video di presentazione dell'iniziativa

In parallelo a questo grave silenzio del Ministero dell'Interno, si inserisce quanto sta accadendo rispetto al procedimento “LA SVOLTA” che ha portato al riconoscimento, in primo e secondo grado, dell'esistenza ed operatività della 'ndrangheta nell'estremo ponente ligure.

Sul finire del 2015 avevamo già assistito ad un elevato buonismo nell'accoglimento delle istanze di trasferimento ai domiciliari (anche in contesti familiari attraverso cui è facile la comunicazione con la rete dell'organizzazione 'ndranghetista, visto e considerato che la “locale” di Ventimiglia risulta, tra l'altro, ancora pienamente operativa) di molteplici imputati condannati anche in Appello.
Ora si rischia concretamente, per il procedimento “LA SVOLTA”, che si ripeta quanto recentemente accaduto, a Reggio Calabria, per il procedimento “COSA MIA” (indagine che ha visto, tra l'altro, coinvolti nuclei 'ndranghetisti operanti in Liguria, come ad esempio gli SGRO' o quegli SCIGLITANO fortemente legati, in terra ligure, al boss GULLACE Carmelo), ovvero la scarcerazione degli imputati (condannati) per decorrenza dei termini di custodia, in conseguenza del mancato deposito della Sentenza d'Appello da parte dei Giudici. 
La Corte d'Appello di Genova - stando a quanto ci risulta - non ha depositato le Motivazioni della Sentenza del procedimento “LA SVOLTA”al termine dei 90 giorni prefissati e nemmeno trascorsi gli ulteriori 90 giorni di proroga. Comprendiamo che i Giudici della Corte d'Appello abbia una significativa difficoltà nel motivare il proprio giudizio, visto il pronunciamento di assoluzione per doversi imputati (tra cui  PALAMARA Antonio, i fratelli PELLEGRINO ed il BARILARO Antonino), ma crediamo gravissimo e inaccettabile questo ritardo che a breve rischia di aprire le gabbie agli 'ndranghetisti dell'estremo ponente ligure, oltre che ritardare i tempi dell'Appello in Cassazione contro le assoluzioni formulate dai giudici di secondo grado.


 

 

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