Torniamo sul Ponente ligure ed ancora sulle ultime elezioni di Bordighera

Scritto da Ufficio di Presidenza

 

 

Si riaprono a Genova gli Appelli dei processi “MAGLIO 3”e “LA SVOLTA”. Nel primo (e qui parliamo di PEPE’ BenitoCIRICOSTA Michele, dei BARILARO Francesco FortunatoGARCEA Onofrio + altri) sono imputati gli ‘ndranghetisti le cui assoluzioni sono state annullate dalla Cassazione perché non sta in piedi una Sentenza di assoluzione quando gli stessi giudici - sia il GUP che la Corte d’Appello – hanno affermano che gli imputati “sono ‘ndranghetisti”. Nel secondo, dopo la conferma in Cassazione delle condanne per gli esponenti della ‘locale’ di Ventimiglia (famiglia MARCIANO’ in testa), il nuovo Appello è chiamato processare i PELLEGRINO BARILARO Antonino dopo che la Cassazione ha annullato le loro assoluzioni che, nel precedente appello, avevano ribaltato le pesanti condanne inflitte dal Tribunale di Imperia.

 

Nel frattempo abbiamo visto la Cassazione che confermava in via definitiva il pronunciamento della Corte d’Appello sulla pericolosità sociale qualificata dei PELLEGRINO (con applicazione della misura della sorveglianza speciale per Maurizio e Giovanni - ma non per il Roberto visto che questi si è rifugiato oltralpe – e la parallela confisca definitiva dei beni ai tre fratelli – qui il Roberto non l’ha scampata – e consorti per circa 9 milioni di euro).

 

Procedimenti (e pronunciamenti) giudiziari che hanno squarciato anche il velo sui rapporti della politica con gli esponenti dell’organizzazione ‘ndranghetista...

 

 

Protagonisti, dinamiche e fatti che appaiono essere già stati consegnati all’oblio dalla cosiddetta “società civile”. A partire dalla politica che ha archiviato il tutto come già fu per le vicende di quel TEARDO Alberto che spalancò, unitamente alla massoneria, le porte del potere in questa regione alla ‘ndrangheta

 

Bordighera la storia recente è stata dimenticata in fretta. Ed ancora, nuovamente, emergono rapporti e relazioni, amicizie e contatti tra esponenti politici locali, neo amministratori pubblici, con gli esponenti della ‘ndrangheta o con soggetti porta-voti già dimostratisi in rapporti con la ragnatela ‘ndranghetista

 

Dopo quanto denunciato pubblicamente dalla Casa della Legalità e dalla testata Fivedabliu qualcosa è successo a Bordighera, compresi nuovi pesanti silenzi.

 

Se al primo consiglio comunale del nuovo ciclo amministrativo è stata sollevata dalle opposizioni la questione della partecipazione del neo consigliere comunale SORRIENTO Walter (agente della polizia locale di Ventimiglia dal giugno 2007), si è assistito ad una doppia risposta. Una è quella “fisica” posta in essere, durante la seduta del Consiglio Comunale, da TRIPODI Angelo (nipote del boss PEPE’ Benito e candidato nella lista del neo sindaco INGENITO) che, con altri soggetti, è entrato nell’aula consiliare (comportamento vietato ma che non è stato contestato né dal Sindaco, né dal Presidente del Consiglio Comunale), ponendosi alle spalle del SORRIENTO, durante le interrogazioni dell’opposizione, come a mostrare una sorta di “protezione” per il SORRIENTO. L’altra è quella “politica” del Sindaco INGENITO che ha ribadito che la partecipazione al funerale del MARCIANO’ Giuseppe (ovvero del capo-locale della ‘ndrangheta di Ventimiglia) da parte del SORRIENTO era una vicenda personale e che comunque il SORRIENTO lo ha rassicurato di non essere indagato. Quella che è mancata è una risposta del diretto interessato SORRIENTO!

 

letteraapertaLaganaCome Casa della Legalità si è poi chiesto pubblicamente al neo assessore LAGANA’ Marco (già vice presidente del Consiglio Comunale di Bordighera all’epoca dello scioglimento per condizionamento della ‘ndrangheta con l’Amministrazione BOSIO, appoggiata tra gli altri dai MARCIANO’ e PELLEGRINO-BARIRLARO) di rispondere pubblicamente della sua amicizia con PELLEGRINO Roberto, gravato da pesanti precedenti. LAGANA’ Marco non ha risposto. Così come non ha mai spiegato la ragione del suo contatto facebook con il PELLEGRINO Giovanni, evidenziato nella Relazione dell’Arma dei Carabinieri sul Comune di Bordighera all’epoca della Giunta BOSIO. Abbiamo provato a contattarlo telefonicamente senza che rispondesse. Ci ha risposto invece il padre, LAGANA’ Antonio. Alla domanda se poteva dirci qualcosa dell’amicizia di suo figlio Marco con PELLEGRINO Roberto ci ha risposto: “dovete smettere di rompere i coglioni alla gente”.

Abbiamo inviato la Lettera Aperta a LAGANA’ Marco su tale amicizia anche al Sindaco INGENITO Vittorio, ma anche lui è rimasto in assoluto silenzio

 

E’ venuta quindi la seconda seduta del nuovo Consiglio Comunale di Bordighera. Qui l’opposizione ha presentato un'interpellanza sul rapporto del consigliere (e capogruppo di maggioranza) RAMOINO Giovanni detto “Ramon” con la famiglia PELLEGRINO. Domande che chiedevano ragione anche della sua partecipazione ad una cena nella villa (confiscata) dei PELLEGRINO che, nonostante la sua smentita, è stata confermata dalla PEPE’ Lucia, moglie del PELLEGRINO Maurizio e figlia del PEPE’ Benito.
Il RAMOINO ha risposto che “non risponde”
. Ha annunciato di aver rimesso le deleghe affidategli nelle mani del Sindaco ed il mandato di capogruppo ai consiglieri di maggioranza. La maggioranza (che lo aveva nominato capogruppo) lo applaude, ma il giorno seguente, nemmeno passate 24 ore, quella stessa maggioranza lo espelle dal gruppo consiliare, per un comportamento non trasparente e coerente a quello del gruppo. 

A questo punto, però sorge spontanea una domanda: ma allora il sindaco e la sua maggioranza ritengono consono andare al funerale del boss MARCIANO’ Giuseppe e salutare il figlio ‘ndraghetista, visto che SORRIENTO non è stato espulso dal gruppo consiliare?

Ed ancora: ritengono consono che gli assessori possano mantenere contatti e/o amicizie con sorvegliati speciali di ‘ndrangheta e con soggetti la cui pericolosità sociale qualificata (per ‘ndrangheta) è stata conclamata dalla Cassazione con applicazione della confisca dei beni?
E poi: ritengono consono che per essere eletti (e poi nominati assessori) si possa accettare il supporto di soggetti porta-voti come l’ANDREACCHIO che si è pubblicamente dimostrato in rapporti con i MARCIANO’ della ‘locale’ di Ventimiglia?

Attendiamo risposte.

 



Il video d'apertura «PONENTE LIGURE - storie di voti, omertà e 'ndrangheta»

6 atti.
Dall'inchiesta "MAGLIO 3" a "LA SVOLTA", passando per i procedimenti di prevenzione sui Comuni (Ventimiglia e Bordighera) e sulla famiglia PELLEGRINO-BARILARO. Si ripercorre la rivolta di 'ndranghetisti e famigliari, in aula, durante la lettura della Sentenza "La Svolta" del Tribunale di Imperia. Ed ancora il negazionismo apprezzato dai boss per chiudere sulle ultime elezioni amministrative di Bordighera.

 

 

Qui l’estratto video del 6° atto “Bordighera 2018"

 

 

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