Che intrecci di interessi e legami attorno al Lido di Albaro

Scritto da Ufficio di Presidenza

Lido di Albaro - GenovaLa signora Marta Vincenzi Marchese continua nel solco delle betoniere roventi. L'operazione "Lido d'Albaro" è nel suo cuore... l'ha sponsorizzata come nessuno meglio di lei avrebbe saputo fare... e se di questo avevamo già parlato [18.09.2008 con in coda gli articoli precedenti ed il video - 21.09.2008], dopo l'ultima sortita della signora che si è indispettita perchè molti hanno sollevato i dubbi sull'opportunità di dare il via libera ad un progetto, in variante palese al PUC, che prevede una colata di cemento che stravolgerà quel litorale, ci pare doveroso ritornarci... anche perchè una cosa è una riqualificazione di un area e di un litorale, un'altra è uno stravolgimento radicale dell'ambiente!

Noi abbiamo sollevato la questione oltre un anno fa ed avevamo già descritto la rete di interessi che si trova dietro alla speculazione pianificata nella zona di Boccadasse, con l'operazione ex rimessa AMT/AMI, le Piscine di Albaro ed appunto la partita del litorale. Se gli interessi delle cooperative rosse sono, come da manuale a Genova, le protagoniste assolute sul progetto speculativo nell'area della vecchia rimessa e sullo Stadio del nuoto, sull'operazione "Lido d'Albaro" i protagonisti sono altri... ma non troppo, anche perché i punti di contatto, come vedremo, sono molti...



Come abbiamo già scritto "Genova è volta alla tangente" e di variante in variante al PUC è, a pieno titolo, il capoluogo della regione del Partito del Cemento... La pianificazione urbanistica, la tutela del paesaggio e dell'ambiente sono piegate e adattate ai desiderato dei signori del mattone. La signora sindaco del Conflitto di Interessi si era presentata come la "nuova stagione", la discontinuità... adducendo al fatto che lei era vittima di progetti ereditati dalla passata amministrazione. Qualcuno forse è anche riuscita ad incantarlo con la sua teatralità da oscar, ma noi guardiamo ai fatti non alle parole e, quindi, non ci incanta... d'altronde la sua "nuova stagione" se ne è andata con l'esplodere della Tangentopoli e gli arresti dei suoi fedeli uomini (ora si attende la seconda fase sui nuovi filoni di inchiesta), la sua discontinuità è evaporata appena pronunciata, visto il via libera dato alle nuove (completamente nuove) speculazioni... come quella, ad esempio, di San Benigno, dove erano previste - se approvate - due torri e la sua giunta ne ha approvate tre (naturalmente queste "Torri del Faro" sono made in Coop, mutui Carige e subappalti alla EcoGe dei Mamone... ma su questo torneremo a breve).

Ma torniamo alla questione Lido... un operazione da circa centomilioni di euro!

Partiamo da uno dei suoi protagonisti... anzi dal protagonista principale: Mario Corica. Lui, come avevamo già scritto, è un uomo legato agli ex Ds, già nominato nel Consiglio di Amministrazione della Fiera di Genova spa (società pubblica), è, senza ombra di dubbio, almeno dal punto di vista della "faccia" pubblica, il principale promotore dell'operazione Lido. E casualmente la signora sindaco Vincenzi è una ex Ds, proprio come il Corica... e casualmente è accorsa a presentare, insieme alle società private promotrici dell'operazione il progetto, dandone pubblicamente la sua benedizione ed approvazione, prima ancora che il progetto arrivasse sui tavoli dei tecnici del Comune che avrebbero dovuto valutarlo senza influenza politica! [clicca qui]

Ma non basta. Vi è un qualcosa di più tra i protagonisti.

Nella società "Nuovo Lido El.Fra. Srl", il cui dall'aprile 2009 l'amministratore delegato è Mario Corica, il Presidente del Collegio Sindacale è il commercialista Michele Condomitti (nato a Cittanova nel 1949); questi lo avevamo già incontrato nella società "Ecologica Edilizia srl", sempre tra i Sindaci, con tra i soci l'Eco-Ge srl e Mamone Gino (con anche la consorte e socia Capuana Ines) nella veste, oltre che di socio, anche di Amministratore Delegato... La Eco.Ge ed i Mamone sono quelli al centro delle inchieste della Procura su corruzione, turbativa di appalti, voto di scambio politico-mafioso... oltre che indicata dal 2002 dalla DIA come famiglia della 'ndrangheta. Sempre il Michele Condomitti è stato Sindaco della società "Fiumara Nuova" della Coopsette (e poi incorporata nella Coopsette), società cooperativa che da sempre ha un legame praticamente inscindibile con i Mamone e la loro Eco-Ge , come anche ricordato da Il Sole 24 ore, basti ricordare le operazioni Fiumara e quella di San Biagio, oltre a attuali incarichi per lavori della RFI.

Ma andiamo avanti. Tra le società che hanno avuto di fatto un monopolio sia negli appalti della "ristorazione" con la Fiera di Genova Spa, la società pubblica nel cui CdA sedeva il Mario Corica, vi sono le società della famiglia Fogliani. La stessa famiglia, nata dal nulla, che gestisce alcune delle attività presso il Lido (come sottolineato anche da il quotidiano La Stampa) oltre che un impero di locali e società a Genova - tra cui la "RistoFiera", la "RistoLido", "RistoQui", "Ristoranti San Benigno"... il "Garden" - è soprattutto quella del colosso del "Qui! Group spa" , "Qui! Business", "Qui! Services srl" con tutte le connesse. Il principale protagonista di questo impero è Gaetano Fogliani, nato a Taurianova nel 1957, poi abbiamo Luigia, Giovanni, Francesco, Gabriele (stando al codice fiscale tutti nati a Taurianova). Questa famiglia di Taurianova, con i Vaccaro ed il cartello dei "campani" di fatto ha il controllo assoluto delle principali attività di locali di spettacolo - ed anche, come visto, ristorazione - su tutto il lungomare di Corso Italia ed oltre.

Non vogliamo qui approfondire questa sorta di "controllo" del settore, l'oggetto dell'articolo è l'operazione "Lido d'Albaro", ma poniamo doverosamente una domanda, visto che sull'elenco telefonico vi è un solo Fogliani a Genova, auspicando che giunga risposta: la Procura Nazionale Antimafia e la Direzione Investigativa Antimafia si riferiscono per caso a loro quando, ad esempio, già nel 2002, nella relazione della DIA, scrivevano: "La famiglia FOGLIANI, anch'essa insediata a Genova proveniente da Taurianova (RC), è considerata un terminale locale per operazioni di reinvestimento di denaro di illecita provenienza"?

In attesa di risposta, ancora una nota su una curiosità relativa ad un'altra società della "partita", la "Value Service srl", il cui amministratore è il già citato Mario Corica (socio di maggioranza con 9.800,00 euro su 10.000), mentre socio, con 200 euro di capitale, è Cambiaso Giovanni Roberto. La sede legale è a Genova in Via Corsica 2/6 (come altre decine e decine di società, presso lo Studio del Commercialista - e socio di molteplici - Picollo Alessandro). Il Cambiaso Giovanni Roberto lo si trova anche, ad esempio, nella società "Gevi spa", il cui amministratore è Piccollo Alessandro e che ha sede sempre in via Corsica 2/6 ed ha come Sindaco il già citato Michele Condomitti di Cittanova; ma, sempre il Cambiaso, è era anche Presidente del Collegio Sindacale della "Metron srl", società - cancellata il 24 luglio 2008, a seguito di Liquidazione seguita dal commercialista già incontrato Picollo Alessandro - delle Cooperative "rosse", tra cui la "Abit Coop Liguria" che è, con la cooperativa "Primo maggio", la protagonista assoluta della speculazione sull'ex Rimessa AMT/AMI di Boccadasse, su cui sta indagando la Procura di Genova.

Ma facciamo ancora un passo avanti. La "Value Service srl" ha l'ufficio in Via alla Porta degli Archi 12/12. E' lo stesso palazzo dove aveva sede l'ormai nota Wam & Co srl si Stefano Francesca, il braccio destro e portavoce prima dell'inchiesta e l'arresto della Procura per la Tangentopoli genovese, ma è soprattutto lo stesso palazzo e lo stesso interno di altre due società che si trovano nel web. Si tratta di due società del settore pubblicitario. Una è la "Global Media srl", che è la concessionaria di pubblicità per Genova del giornale "City", stampato da San Biagio Stampa a Genova Bolzaneto ed il cui Vicedirettore è Antonio Di Rosa, l'ex Direttore de Il Secolo XIX che tanto ha fatto per non disturbare le amministrazioni del sindaco Giuseppe Pericu. L'altra è "Ta-Toh srl" che tra i clienti ha la Regione Liguria, la Provincia di Genova, la Fondazione Carige, l'AMI, l'AMIU, Gli Spedizionieri, la Palazzo Ducale, la Sogea... ma anche il Gruppo Spinelli, la Stazioni Marittime spa, l'Associazione Spedizionieri... ed ha seguito, guardate voi le coincidenze, la segreteria organizzativa di "100 anni Lido di Genova"... dove è stato presentato, con la Sindaco tra i protagonisti, il progetto dell'Operazione "Lido di Albaro".

PS
Visto che la signora sindaco Vincenzi Marchese si è "lamentata" all'ultima assemblea del centro storico che vorrebbe essere ascoltata dall'Antimafia ed invece non la ascoltano... la sede del centro operativo della DIA (visto che il Comune non ha ancora trovato una soluzione di 1000 mq per una nuova sede non in affitto da privati) è in Via Siena, proprio ad Albaro... mentre va al Lido, o al Garden, o allo Stadio del Nuoto, perchè non va a riferire quallo che sa? Magari, se trova la strada, porti anche la lista degli appalti e subappalti, delle concessioni e degli incarichi, visto che il Comune di Genova non ha l'abitudine di trasmettere tali documenti alla DIA, non sarebbe male se iniziasse a farlo!

PS 2

Per agevolare la signora Sindaco ecco la piantina del percorso... eventualmente per i dettagli può consultare il web, se non fosse provvista di navigatore, che gli da tutto il percorso passo a passo, così può passarlo all'autista... (punto di partenza: Via Garibaldi 9, Genova - sede del Comune - arrivo: Via Siena 20, Genova - sede del centro operativo DIA)

Il percorso per

 

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