Genova "tossica", la discarica dei veleni in Via Piombelli

Scritto da Ufficio di Presidenza


che belle sostanze scese tra pietre e rocce nel suolo (foto 2005)[In coda il resoconto del sopraluogo che poi si è tenuto il 12.10.2009 in Via Piombelli]

Nel 2001 fu sequestrata l'area adibita a discarica abusiva che per oltre vent'anni ha raccolto fusti con sostanze tossico-nocive. Si trova sotto il viadotto autostradale, accanto al torrente che poi, con percorso sotterraneo ed interrato, sfocia nel Polcevera.

Ma vediamo la storia di questa discarica abusiva mai bonificata, o meglio torniamo su questa storia che già avevamo sollevato alcuni anni fa e più esattamente nel 2005. Partiamo dal dato più tetro. Sia l'ex "custode" che il nuovo dimorante nella discarica abusiva nel 2005 erano già morti da un pezzo, il primo defunto a metà degli anni Novanta, si sa solo che si chiamava Marco... il secondo era Margherito Cavallaro, ex portiere del Catanzaro, morto nel 1999 a 49 anni per un tumore...


L'area è di proprietà del Marchese Cattaneo Adorno, a lungo latitante - sino all'indulto - in Brasile.

Da subito è stato un rimbalzo sulle responsabilità per la bonifica. La proprietà, forte della legge vigente in allora, e del fatto che erano ancora ben visibili sui fusti - in allora - i nomi delle società proprietarie delle sostanze, richiese al Comune di procedere rifacendosi sui responsabili delle società che avevano smaltito illecitamente lì i loro rifiuti. Il Comune rimase fermo... poi la normativa cambiò ed il Comune richiese di pagare la bonifica alla proprietà dell'area che naturalmente si appello al Tar... ed oggi ancora la causa pende al Consiglio di Stato.

Ma nel frattempo che è successo? Il Comune aveva annunciato una bonifica (il cui costo sarebbe stato addebitato alla proprietà e che ora è oggetto del contenzioso), stanzia alcune centinaia di milioni, ma la bonifica non si vede... non si vede nemmeno una messa in sicurezza dell'area.

Noi risolleviamo la questione nel 2005 ed il Comune di Genova (giunta di Giuseppe Pericu) e la Circoscrizione Valpolcevera (presidente Gianni Crivello) assicurarono pubblicamente che avrebbero risolto tutto. Anche dalla Regione vennero dati impegni rassicuranti. Fu incaricata AMIU Bonifiche, furono stanziati e pagati i soldi. Risultato nulla!!! In coda si possono vedere le foto che scattammo nel 2005 e confrontandole con il video girato nel settembre 2009 chiunque può trarre le conclusioni.

L'area è come era: fusti di sostanze tossico-nocive ammucchiati e sparsi ovunque, ormai corrosi ed aperti. Le sostanze tossiche sono penetrate nel terreno, hanno colorato pietre e rocce... sono scese in profondità, mentre i carotaggi fatti nella cosiddetta prima bonifica sono sempre lì abbandonati ed ormai si stanno sciogliendo. L'aria è irrespirabile... solo quando ha piovuto o piove si riesce nel resistere prima che si irritino gli occhi e la gola si "stringa". Quei teloni sparsi messi un po' qua e un po' là nell'area hanno trasformato quelle aree in una sorta di palude che produce zanzare a raffica... zanzare strane, ti si poggiano addosso a decine... uniche "guardiane" della discarica.

Lì davanti le case, palazzi e palazzine di abitanti che si respirano le esalazioni di questa palude di veleni... Qualcuno coltiva anche, sia a monte sia a valle della discarica, dove metalli pesanti, tra cui piombo e cromo, ormai sono penetrati in profondità e si sono diluiti in oltre venti anni nel suolo, nell'acqua e nell'aria. Altri abitanti della zona hanno disseminato baracche abusive adibite a magazzini... intorno alla discarica abusiva alcuni hanno anche allestito e periodicamente usano un punto per il pic-nic... con tanto di fusti della Agip che fanno da base per per gli incontri culinari.

Siamo tornati il mese scorso a girare questo video. Dal 2005 non è cambiato nulla... e dal 2001 al 2005 nulla era già cambiato... se non una parziale raccolta di sostanze tossiche riposte in fusti d'ultima generazione che poi sono stati, anche questi, abbandonati lì!

Al momento solo un gruppo di abitanti della zona si sta mobilitando con un Comitato per pretendere soluzione a questa collina dei veleni a ridosso del centro abitato. Su questo gli Enti Locali hanno mentito, promesso e non mantenuto gli impegni... dalla Regione, al Comune di Genova... nulla è cambiato nemmeno con l'arrivo alla carica di Sindaco della "rivarolese" Marta Vincenzi-Marchese. L'ex Presidente della Circorscizione Gianni Crivello che aveva garantito di risolvere tutto nel 2005, è ora presidente del Municipio Valpolcevera... è cambiato il nome dell'Ente ma non la sostanza (ora si appresta a candidarsi alla carica di consigliere regionale in una lista "civica" sic di Claudio Burlando). Ma su tutto questo nemmeno vi è un altro silenzio pesante... quello delle associazioni ambientaliste genovesi (da Legambiente a Italia Nostra, sino all'Associazione Amici del Chiaravagna ed al Comitato di Scarpino). Non hanno mosso un dito... forse in imbarazzo per il triplo ruolo del loro comune "portavoce" per la partita rifiuti, ovvero Federico Valerio, epidemiologo ma anche consigliere di amministrazione di Amiu Bonifiche?

Ora rilanciamo la denuncia... siamo vicini alle elezioni... scommettiamo che torneranno tutti in prima fila a ripromettere mentre nulla sarà fatto per garantire la bonifica e quindi la sicurezza dell'ambiente e la salute dei cittadini?

Ad oggi non è stato nemmeno fatta un indagine epidemiologica nella zona di Rivarolo e più in generale della Valpolcevera, oggetto di bonifiche "farsa" da San Biagio a Campi-Cornigliano... qui per anni ed anni oltre ai veleni nascosti nel suolo, il Polcevera ed i torrenti e rivi che sfociano nelle sue acque, sono stati la meta di scarico di attività inquinanti. A Rivarolo, al di là del monte vi era ad esempio, l'area della Ecologital ed anche lì intorno i tumori sono aumentati spaventosamente.

Silenzio e omissioni nonostante i malati di tiroide e tumori aumentino pesantemente rispetto a zone più "tranquille" della città... con amministratori pubblici che hanno ignorato, coperto... sino a darsi "latitanti" negando gli interventi concreti per la tutela della salute e dell'ambiente. Nei prossimi giorni inizieranno le "parate" dei politici-amministratori, con alla testa Burlando ed il suo Crivello... arriveranno quelli di questo e quel partito... nel 2010, tra pochi mesi, si vota per la Regione Liguria. Noi li aspettiamo al varco... perché loro non devono promettere, parlare... facendosi forti dell'ennesimo scarica "barile" (e non è una battuta) per discolparsi dei mancati interventi... Loro avevano il Dovere di intervenire... l'obbligo ad agire... quindi non parlino: facciano! In gioco c'è la salute e quindi la vita delle persone e la salubrità dell'ambiente!

Queste foto sono del 2005... a voi valutare i cambiamenti rispetto
alle immagini del video (sopra) girate nel settembre 2009
L'accesso all'area sotto il viadotto autostradale parte della "baraccopoli" che costeggia la Discarica abusiva
Fusti esterni nell'area "pic-nic" Fusti esterni nell'area "pic-nic"
Fusti esterni nell'area
un fusto "agip" come base per la bilancia del pic-nic fai da te
sempre l'area Pic-Nic fai da te
fusti abbandonati e già corrosi nella discarica dei veleni
fusti abbandonati e ormai corrosi nella discarica dei veleni fusti abbandonati e ormai corrosi nella discarica dei veleni
la baracca della "discarica dei veleni" I campioni dei caratoggi nella baracca abbandonati
campioni1.gif I campioni dei caratoggi nella baracca abbandonati
La recinzione dall'esterno, sempre nel 2005 Il Cartello che per un po' è stato lì e poi nulla...


Resoconto sull'incontro avvenuto il 12.10.2009
presso la discarica abusiva di rifiuti tossici di via Piombelli

Discarica tossica di Via Piombelli. La chimera della Bonifica tra i soliti giri di parole.

Il primo che si è dato alla macchia è stato il Presidente della Regione Claudio Burlando. Aveva annunciato che avrebbe guidato il sopralluogo dei tecnici e delle Istituzioni nella discarica dei veleni di Via Piombelli ed invece non si è visto. Ecco la cronaca del sopralluogo.
C'erano invece il Comune con tecnici e assessore Senesi, poi dall'Arpal all'Amiu, passando per il presidente del Municipio (già Presidente della Circoscrizione) Valpolcevera, Gianni Crivello.
Tutti quelli che avrebbero dovuto intervenire negli anni passati e non lo hanno fatto, hanno ancora cercato di coprirsi a vicenda come nella miglior tradizione, con uno tsunami di "condizionali".
Le Istituzioni partono in quarta con: l'area è privata quindi non ci possiamo fare niente. Gli si ribatte: falso, anche se l'area è privata ed anche se il Consiglio di Stato decederà di addebitare la bonifica alla Proprietà, il Comune ha l'obbligo di tutelare la salute dei cittadini e procedere alla bonifica.
Quindi la truppa istituzionale passa alla seconda via di fuga: la bonifica costa troppo quindi, con il finanziamento predisposto dalla Regione, procediamo entro dicembre alla messa in sicurezza dell'area con la rimozione dei fusti in superficie e la recinzione dell'area. A questo punto gli si chiede, come prima cosa: quanto costa la bonifica? Risposta: non lo sappiamo! Ma come, se dite che non la fate perché costa troppo ora ci dite che non sapete quanto costa? Poi si continua a ribattere: pensate ad una messa in sicurezza dei fusti in superficie... e quelli interrati? Qui i rappresentanti istituzionali superano se stessi, con alla testa l'assessore comunale Senesi ed il responsabile ARPAL, affermando: non ci sono rischi per la salute e l'ambiente, potremmo anche lasciare le cose così! Ed allora gli si chiede: se ne siete certi, allora ci firmate una dichiarazione nero su bianco in cui escludete che vi siano rischi per la salute e danni biologici? Risposta: no, perché dobbiamo fare delle analisi, monitoreremo costantemente la situazione. Cosa???? Ma allora perché dicono, a parole, che non c'è nessun rischio? E poi come si può dire che le analisi delle acque del rio Maltempo risultavano non inquinate quando le hanno analizzate, anni fa, con il torrente in secca, cioè senz'acqua?
Non ci si cava un ragno dal buco. Non hanno intenzione di risolvere la questione e non intendono bonificare l'area... l'unica cosa che fanno è una spolveratina in superficie giusto giusto perché tra pochi mesi ci sono le elezioni regionali.
E la cosa si capisce anche da altri due fatti. Il primo è che quando si chiede all'ARPAL se il monitoraggio sarà fatto direttamente dai tecnici e laboratori dell'Ente o se invece, come accade, verranno dati all'esterno, magari a società vicine a dirigenti dell'Ente stesso. Qui il Responsabile dell'Arpal risponde seccato: ogni incarico lo diamo secondo la legge! E chi mai ha detto che violassero la legge?... ma la reazione testimonia che questo è un nervo scoperto. Il secondo è che quando l'assessore della Giunta Vincenzi, Carlo Senesi, con gli altri uomini Arpal, Amiu e compagnia dicono che non ci sono esalazioni e tutto è tranquillo nell'area. Gli si dice: ma se basta entrare e restare per pochi minuti all'interno per sentire la gola bruciare e chiudersi? Proviamo ad entrarci? Si si, entriamo tutti, ma poi tutti scappano... e solo la caparbietà di due abitanti riescono a trascinarci dentro il tecnico dell'Arpal... Ahhh ma che stupidi... loro lo hanno detto: mettono una bella recinzione nuova... così con quella le sostanze tossiche (secondo l'assessore Senesi non pericolose perché principalmente vernici e materiali affini alla lavorazione delle vernici), si guarderanno bene dallo scendere ancora di più nel terreno o con le acque o evaporare nell'aria. Il presidente del Municipio, Gianni Crivello, che si candida alla Regione con la lista "civica" (sic) di Burlando, è rimasto zitto zitto, ma sempre in bella vista. Davvero una bella parata peccato che manchi la sostanza: la bonifica urgente di questo sito di veleni, a ridosso delle case, di orti e di un rivo!

L'Ufficio di Presidenza della Casa della Legalità
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