Come ti faccio entrare i soldi? Con una Festa nazionale "democratica"

Scritto da Ufficio di Presidenza

uvs090824-039.jpg[AGGIORNATO AL 26 AGOSTO con gli altri sponsor, a partire dalle società pubbliche, passando per il mondo delle cooperative, di chi fa affari con Comune, Provincia e Regione... per finire con il nuovo Nucleare che tanto piace a Claudio Burlando - sempre in tandem con Scajola]
A Genova, entrando alla cosiddetta "Festa Nazionale Democratica" del PD, dall'entrata principale di Piazza Caricamento, troviamo la rappresentazione scenografica di quanto denunciato nel libro-inchiesta "Il Partito del Cemento". Non è dato sapere se sia spudoratezza, senso di impunità o errore ... ma quel che è certo è che se il libro di Marco Preve e Ferruccio Sansa anziché una fotografia di una realtà inquietante e disgustosa della classe politica ligure, fosse stato un giallo, quello che sta accadendo al Porto Antico di Genova (dal 22 agosto al 6 settembre 2009) sarebbe la più realistica e rigorosa messa in scena del delitto, con tutti i protagonisti che si son messi in fila, uno accanto all'altro! Una volta le "vergogne" venivano coperte, o almeno si tentava di nasconderle... adesso alla Festa Democratica vengono esibite quasi con orgoglio, ovvero come oltraggio alla decenza ed all'intelligenza dei cittadini... [Ad accompagnarci in questo breve viaggio vi saranno le immagini dalla "Festa Democratica", che ritraggono alcuni stand e gli sponsor]



Bruno GiontoniNon si può evitare di partire dal luogo: il Porto Antico. L'area è gestita dalla società "Porto Antico spa" (Comune di Genova 51%, Camera di Commercio 39% e Autorità Portuale 10%). Il Presidente della Porto Antico Spa sino al luglio scorso è l'arch. Bruno Giontoni (sostituito da Ariel Dello Strologo, anche questi dirigente del PD) e per conoscerlo meglio partiamo proprio da un passaggio de "Il Partito del Cemento"che parte dalla "partita" di Ponte Parodi: "Si può cominciare dalla fine, cioè dal 2007 quando la Porto Antico spa ... comunica il vincitore della concessione per la costruire il mega-progetto da 200 milioni di euro. L'Ati (associazione temporanea di impresa) Ponte Parodi Due si aggiudica la concessione per realizzare l'opera faraonica che cambierà il cuore di Genova... Si potrebbe partire da qui, oppure da Bruno Giontoni, un architetto che è stato a lungo presidente della Legacoop in Liguria. Bene, lo stesso Giontoni dal 2001 è stato nominato dalla Camera di Commercio consigliere di amministrazione della Porto Antico. Adesso ne è anche presidente del consiglio di amministrazione. Riassumendo: il presidente della società appaltante è stato fino a anni fa anche il presidente della Legacoop e oggi è l'attuale presidente di Abitcoop. E a questo punto è utile ricordare che tra i vincitori della concessione di Ponte Parodi ci sono anche le cooperative... Infatti nessun altro ha presentato progetti. E Giontoni, con i vecchi amici delle Coop ha continuato a lavorare anche in veste di libero professionista. E' del suo studio di architettura infatti il progetto dello Stadio del nuoto di Albaro, un'opera intorno alla quale ritroviamo tanti protagonisti della nostra inchiesta... Della Stadio del nuoto Spa fanno parte storiche società dello sport genovese, come Sportiva Sturla e Società Andrea Doria, ma anche imprese: Tecnoedile, Unieco, quella di Ponte Parodi, Manutenzione e Impianti, Quadrifoglio, Amga Energia, Consorzio di partecipazione cooperativo e Abitcoop Liguria. Ecco, soffermiamoci per un attimo su quest'ultima: la Abitcoop, presieduta da Bruno Giontoni, LegaCoop Liguriaraccoglie 53 cooperative di costruzioni e dal 1977 a oggi ha realizzato circa seimila alloggi. Gli ultimi 120, di lusso, sono quelli che sta per costruire nell'ex autorimessa di Boccadasse dell'Amt, l'azienda dei trasporti pubblici di Genova. Una vicenda, quella della della vendita dell'immobile che è ora sotto la lente della finanza e della procura della Corte dei Conti che, nell'alienazione del bene avvenuta attraverso la società partecipata del Comune, sospetta un danno erariale derivante da mancati introiti per le casse municipali... Ma torniamo allo Stadio del nuoto. All'interno della cittadella c'è anche un grande centro benessere che il 18 aprile del 2006 veniva anticipato sui quotidiani dai soci che avevano avuto l'idea: Gianni Pisani, Frano Pronzato, Franco Lazzarini, Giancarlo Gardella, presidenti e amministratori di società come Sviluppo Genova, Ital Brokers, Interconsult. Sì, una sfilata di amici di Claudio Burlando, quelli che si sono iscritti all'associazione Maestrale e che gli hanno prestato l'auto del contromano...".

Ital BrokersAdesso possiamo iniziare il viaggio in quest'area della Porto Antico...
Sul pilone alla destra dell'entrata su Calata Falcone e Borsellino si vedono due grandi insegne:"Ital Brokers". Quella Ital Brokers di Franco Lazzarini, uno dei più noti Burlando Boys, che tanti lavori ha visto aggiudicarsi lungo la strada parallela all'ascesa dell'esponente diessino. Già citato nel libro "Capitalismo di Rapina" di Marco Gerevini, Vittorio Malagutti e Paolo Biondani, la figura del Lazzarini si può approfondire nel capitolo - pubblicato integralmente - "Gli amici degli amici di Claudio Burlando" (clicca qui)... In questa sede ci limitiamo, tanto per rendere l'idea ad breve un estratto del passaggio dedicato al "crac Festival": "Proviamo a scavare ancora un po'. L'accoppiata Burlando-Lazzarini ha fatto ricordare al giornalista Marco Menduni de «Il Secolo XIX» una storia vecchia che conservava nel suo archivio. Stava scrivendo del crac della compagnia crocieristica Festival dell'armatore cipriota Giorgio Poulides, che per Genova fu una specie di Parmalat. Fu un fallimento colossale, forse il più grande della marineria italiana, per quanto oggi sia finito nel dimenticatoio con centinaia di persone che ancora attendono i loro soldi.
«Non sono io, si tratta di un evidente caso di omonimia». Così
Claudio Burlando liquidò la questione del fallimento di Festival Crociere. Era il 12 maggio 2005. Tra le carte dell'inchiesta su Giorgio Poulides e sul crac del suo gruppo spuntarono i documenti relativi alle «folli» spese di rappresentanza sostenute dalla Festival. Il 30 settembre 2003 ecco annotate tre voci che subito attirano l'attenzione degli inquirenti: «Appartamento per Burlando C., 495 euro, appartamento per Lazzari F. 370 euro, appartamento per Bisio Marisa, 370 euro». Subito «Il Secolo XIX», attirato da quel cognome e da quel nome puntato, interpellò Burlando per sapere se fosse il destinatario di quella somma pagata dall'armatore poi fallito. Il presidente della Regione (eletto appena un mese prima) negò risolutamente di essere quel «Burlando C.» e di aver mai ricevuto un solo euro da Poulides. «Un'omonimia», ribadì. Era una coincidenza anche che nella riga successiva ci fosse un nome, «Lazzari F.», che tanto ricordava quel Lazzarini Franco, amico fraterno del presidente della Regione. È stato proprio questo episodio a riaccendere in Menduni la curiosità su quel foglio dimenticato in fondo agli armadi. Il terzo nome di quella breve lista era infatti quello di una persona sconosciuta all'opinione pubblica: «Bisio Marisa». E il fatto che nell'elenco fosse compreso anche quel nome aveva accreditato l'ipotesi di un'omonimia. Dopo lunghe ricerche ecco allora riemergere una circostanza che potrebbe riaprire il caso e richiedere ulteriori chiarimenti sia da parte di Claudio Burlando sia di Franco Lazzarini. Ecco, il terzo nome compreso nella lista di Poulides è uguale a quello della madre di Lazzarini che si chiama, appunto, Marisa Bisio. Dicono i dati dell'anagrafe che nel 1948 Marisa Bisio sposò Manlio Lazzarini e che il 9 febbraio 1950 nacque il figlio Franco. Ma anche senza andare agli atti ufficiali, sarebbe bastato chiedere agli amici e agli stessi parenti del numero uno di Ital Brokers: «Marisa è la mamma di Franco?». Insomma, che si tratti davvero di un caso di tripla omonimia?".
Ma Ital Brokers non è solo Lazzarini... è anche Giuseppe Marzo detto Pino, ovvero l'amico storico di Massimo D'Alema. L'uomo che viene dalla Gallipoli dell'uomo della Bicamerele e della "scalata rossa" dell'Unipol, è anche, come abbiamo visto da tempo, un "ponte" con gli uomini (e le donne) di Antonio Di Pietro (il leader dell'Italia dei Valori che da fedele alleato del PD a Genova ed in Liguria, ha già dichiarato che Burlando va confermato come Candidato alla Presidenza della Regione perchè ha lavorato bene). Il Pino Marzo infatti lo ritroviamo in due srl Gest.Com ed Gest.Net (e tramite queste società, costituite a Genova, registrate in Molise e subito trasferite a Roma, anche in altre due società partecipate dalle stesse) con Carmen Patrizia Muratore (consigliera regionale dell'Italia dei Valori - Lista Di Pietro) e Franco Arata (dirigente e già candidato dell'Italia dei Valori - Lista Di Pietro, cacciato dalla Guardia di Finanza per pesanti guai giudiziari) oltre ad un faccendiere delle "riscossioni" di prim'ordine. [guarda la ricostruzione grafica delle società dell'orbita Di Pietro clicca qui - per il dossier completo su IdV - Di Pietro clicca qui e per gli aggiornamenti qui]

Monte dei Paschi di SienaMa non perdiamo di vista la Festa Nazionale Democratica di Genova 2009. Se a destra dell'entrata principale dell'area della Porto Antico spa abbiamo trovato lo sponsor "Ital Brokers" sul pilone di sinistra troviamo il "Monte dei Paschi di Siena". E con il Monte dei Paschi scendiamo quindi nello spezzino e più precisamente alla Marinella, la Marinella spa dove troviamo l'avvocato Giorgio Giorgi, già tra i responsabili della campagna elettorale di Claudio Burlando alle scorse elezioni regionali del 2005 (e consorte di un giudice di Genova). Ma anche qui vediamo dal libro-inchiesta "Il Partito del Cemento". Siamo: "Alla foce del Magra, vicino alla zona della Marinella, il paesaggio non è né Liguria, né Toscana. Né fiume, né mare. Né spiaggia, né campagna... Anche l'airone c'entra con questo nostro libro. Non che rischi di scomparire dalla Liguria o da Marinella, ma in questo gioco di posti barca e metri cubi, di aree edificabili e di parcheggi, tanti, troppi si sono dimenticati di tener conto dell'ambiente... La società che ha in progetto la trasformazione di questo paesaggio si chiama, appunto, Marinella, una "società per azioni a socio unico", come è scritto nel documento depositato presso la Camera di Commercio di Siena. Il proprietario del cento per cento delle azioni è il Monte dei Paschi di Siena. Presidente del consiglio di amministrazione è Pier Luigi Corsi, una carriera ai vertici della banca vicina al centrosinistra, oggi vicepresidente del Consorzio Agro-alimentare & logistica di Reggio Emilia, vicepresidente della Banca Monte Parma, presidente della Valorizzazioni Immobiliari (Siena), amministratore unico della Compendium srl (Siena), consigliere della Siena Solar Nanotech, consigliere del Sistema turistico Golfo dei Poeti, Val di Magra e Val di Vara (partecipata al 5 per cento dalla Marinella Spa)...
Andiamo avanti: vicepresidente della
Marinella Spa è Lucia Coccheri, diessina, presidente della società Sienambiente partecipata dai Comuni toscani e dalla Monte dei Paschi Merchant, e qui di nuovo diventa difficile tracciare un confine netto tra pubblico, privato e politico.
Il terzo membro del cda è l'avvocato genovese
Giorgio Giorgi, area diessina, membro dell'onnipotente associazione Maestrale di Claudio Burlando...
Ecco, questa è la società. Il progetto, almeno in quelle immagini idilliache a colori che corredano le presentazioni degli architetti, sembra meno invasivo degli altri. La
Marinella è divisa in sette zone: la tenuta, il borgo, le spiagge, la Segiunca, il Polo nautico Fiumaretta, il Polo nautico di Pantalé e il centro di Santa Croce.
Ma che cosa prevede concretamente il progetto? A sentire le dichiarazioni dei politici locali è tutto un ripetersi di aggettivi: "bellissimo", "suggestivo", "rispettoso". Può darsi, però forse sarebbe meglio dare i numeri del complesso che, dopo anni di tira e molla, starebbe per nascere. Eccoli, allora, forniti dalla stessa
Marinella Spa: 900 nuovi posti barca, 750 residenze, 200 esercizi commerciali, 25 stabilimenti balneari, 1000 posti letto, 250 ettari a destinazione agricola e due milioni e 500mila quote latte, perché secondo i progettisti, il complesso dovrebbe riuscire a mettere insieme turismo e ambiente (questa era una zona agricola affacciata sul mare)...". Dall'uscita del "Partito del Cemento" vi sono stati un po' di cambiamenti nella Marinella Spa... ma niente paura: tutto resta in famiglia. Infatti il Monte dei Paschi di Siena, che rimane il partner dell'operazione, ha passato le quote alle cooperative rosse dalla CCC di Bologna alla Unieco di Reggio Emilia.

Banca e Gruppo CARIGEFiniti i piloni, dopo quelli occupati da Fastweb e da Coop Liguria, ci sono i "totem" degli sponsor, disseminati dall'entrata a tutto il percorso della Festa Nazionale Democratica. Quello del piazzale d'entrata, come altri all'interno, sono della Banca e Gruppo CARIGE.In altri termini la Banca di Giovanni Berneschi, coinvolto nelle scalate bancarie con Consorte, Fiorani, Fazio & politici bipartisan, tanto da essere stato pesantemente richiamato dalla Consob ed essere nella cerchia per cui la Procura di Milano ha richiesto il rinvio a giudizio... e di cui ci siamo già occupati. Anche qui vediamo da "Il Partito del Cemento" il ruolo della Carige: "Vediamo. Allora, dicevamo che tra i soci di Lazzarini c'è anche la Carige, che detiene il 10% delle azioni (la stessa Carige di cui Gavio è arrivato a detenere il 2 per cento). Niente di straordinario, si potrebbe dire, perché la Cassa di Risparmio di Genova e Imperia è la banca della Liguria e non si muove foglia senza che lei non voglia. Succede qui, e succede anche altrove. Ma se appena vai un po' sotto la superficie delle cose, ecco che noti altri particolari. Altrettanto attivo - ma sempre in veste di "corollario" - il ruolo di Banca Carige nella partita Bnl, di cui l'istituto genovese ha rilevato l'1,99 per cento. Proprio questa quota, il 18 luglio 2005, è stata portata in dote al patto di sindacato promosso da Unipol che in quella data disponeva già del 14,92 per cento della Bnl. Il 18 luglio, inoltre, Carige ha sottoscritto un contratto "put" con Unipol: il contratto dava la facoltà alla banca genovese di vendere le azioni all'assicurazione bolognese. Anche questo contratto (insieme a tutti gli altri "put" siglati quel giorno) è stato messo sotto il faro della Consob.
Gli intrecci con le scalate estive non si limitano alle banche.
Carige ha avuto (e in certi casi ha ancora) un rapporto finanziario con gli ormai celebri immobiliaristi. Con Stefano Ricucci, per esempio. Nell'estate del 2005, quando veniva allo scoperto il "contropatto" di Bnl guidato da Francesco Gaetano Caltagirone, Ricucci trovò un appoggio in Banca Carige, che gli erogò un finanziamento di 150 milioni di euro. In cambio di quali garanzie? Azioni Bnl.
Ecco, qui ci torna in mente un altro incrocio. E di nuovo il cerchio degli affari immobiliari si interseca con gli altri: quello della costellazione delle società vicine alla sinistra e quelle dei furbetti del quartierino. Non serve una banca dati sterminata per scoprirlo, basta, ancora una volta, internet... Bene, partiamo allora da
Unipol e della scandalo Bnl. Cerchiamo su Google l'elenco dei pattisti che avevano siglato l'ormai famoso patto parasociale con l'Unipol di Giovanni Consorte. C'è Nomura (di cui ha parlato Claudio Gatti, il giornalista de "Il Sole 24 ore", a proposito dei bond della Regione Liguria), la Coop Liguria (1 per cento del capitale Bnl), c'è Carige, appunto, ma ecco, sconosciuta ai più, anche la "Telea società di gestione immobiliare spa, con sede in Savona" il cui consiglio di amministrazione è presieduto dal noto avvocato Alessandro Ghibellini. Ma sì, proprio lui, la palombella rossa ligure, uomo da sempre vicino alla sinistra, legale di Cgil e consulente del Comune di Genova ma soprattutto noto per essere stato campione mondiale di pallanuoto. Ghibellini da gennaio è anche uno dei 31 indagati per la scalata occulta alla Bnl capeggiata da Unipol. E' in buona compagnia, visto che c'è anche il numero uno della finanza ligure: Giovanni Berneschi, presidente Carige."


BaskoPassando in mezzo ai due piloni della sopraelevata che ospitano i cartelloni degli sponsor della Festa Nazionale Democratica, e schivando i "totem" troviamo i tradizionali stand. Il primo è quello della Basko. No, non c'entra nulla con i paesi Baschi e improbabili scambi culturali... siamo più terra terra alla Basko supermercati, i cui cartelli pubblicitari accompagnano poi tutto il percorso della Festa del PD. Anche qui vediamo qualcosa in più sempre dal libro-inchiesta dei giornalisti Sansa e Preve: "Meno noto al grande pubblico il nome di Maurizio Gattiglia, ma i bene informati sanno che è uno dei grandi imprenditori liguri, perché suo padre partendo da una drogheria arrivò a fondare la Sogegross, colosso della distribuzione alimentare (vi dicono niente i marchi Basko, Ekom e Doro Centry?) che conta oltre duemila dipendenti e un fatturato di 522 milioni di euro nel 2005. Maurizio è oggi l'amministratore delegato. Nel 2005 lanciò il progetto «Fresco di più», per promuovere la vendita di pesce fresco. L'iniziativa, come riferiscono le pubblicazioni di categoria, è stata interamente finanziata dalla Regione Liguria ed è stata realizzata insieme con Basko e le associazioni liguri dei pescatori."

Lo stand di Cladio BurlandoProprio lì accanto a Monte dei Paschi di Siena, Ital Brokers, Carige e Basko, guardando verso il bigo, troviamo lo stand elettorale di Claudio Burlando presidente della Regione e ricandidato (senza primarie e senza pena, nonostante la pioggia di inchieste giudiziarie che gli stanno ruotando attorno... e considerando che sembra aver già incassato un pre-patto d'alleanza che - partendo dal suo asse di ferro con Di Pietro e l'IdV - allarga l'alleanza dall'Udc sino a Rifondazione Comunista, con tanto di intervento del Nazionale del partito capeggiato da Paolo Ferrero per garantirsi un eletto in Consiglio ed un assessore). Il Burlando è un uomo per cui la spregiudicatezza e la menzogna sono la prassi dell'azione politica e di governo, protetto da un blocco di potere con cui ha occupato e lotizzato ogni settore, e ben "blindato" dal tandem storico con il Claudio Scajola di berlusconiana fede [leggi qui il capitolo de "Il Partito del Cemento" sul "re" dell'imperiese]. Lui che dichiara di non aver mai ricevuto soldi dai Mamone quando invece con la sua Maestrale realizzava attività proprio grazie al contributo della società Eco.Ge dei Mamone (dal 2002 indicata dalla DIA come famiglia della 'ndrangheta) al centro dell'Operazione Pandora! Soggetto, il Burlando, su cui oltre alla pubblicazione integrale del capitolo a lui interamente dedicato da Sansa e Preve [clicca qui], abbiamo parlato e documentato in più occasioni come sulle vecchie performance da amministratore pubblico in Comune ai tempi delle Colombiane, passando dai "furbetti" e dalla "Via Vai", sino all'inchiesta sul Porto con gli uomini del Maestrale in prima fila tra gli indagati, per transitare dalla tangentopoli genovese dove spuntava il "peculato" dell'auto blu... al comprarsi l'informazione con i soldi pubblici... e per finire da un lato alla nuova società "Infrastrutture Liguria srl" (dove ha collocato i suoi fedeli uomini con tutto il vecchio gruppo della Sviluppo Genova che assegnava gli appalti ai Mamone ed al loro "cartello") e dall'altro alla partita dell'Ospedale Galliera ed ai forti legami con la Diocesi ed il Vaticano (sia sul terreno del cemento sia su quello della sanità - clicca qui) che riporta alla memoria quando già denunciato dall'inchiesta de Il Secolo XIX sulla lottizzazione della Sanità pubblica. Quindi, rimandando a quando già pubblicato, non ci dilunghiamo qui ed andiamo avanti in questa passeggiata alla Festa Nazionale Democratica.

CIA - Confederazione Italiana AgricoltoriGuardando verso ponente e l'acquario, troviamo lo stand dell'altra struttura le cui briglie sono fermamente in mani PD. Si tratta della CIA, la Confederazione Italiana Agricoltori... ed anche su questa avevamo già parlato, anche perchè questa struttura oltre al seguire le pratiche di "patronato", segue soprattutto quelle relative ai contributi europei che vengono assegnati tramite la Regione Liguria, al cui assessorato competente vi è proprio l'ex Presidente della CIA, Giancarlo Cassini, altro burlandiano doc.

ServiziItaliaPasseggiando lungo il Porto Antico che ospita questa Festa del PD possiamo incontrare anche la Servizi Italia spa. Questa ci collega alla partita da poco citata della Sanità pubblica. Infatti la Servizi Italia spa è la vincitrice per eccellenza (come la Coopservice e la "Servizi e Sistemi" che si suddividono al meglio i lavori del proprio campo) degli appalti del proprio settore con l'Ospedale San Martino. Nonostante l'essere incappata anche in un pesante scandalo per lo smaltimento illecito di rifiuti speciali (li versavano nei lavandini!), la società si era vista anche prorogare (extra-gara) l'incarico dall'Amministrazione dell'Ospedale San Martino (nomina regionale) guidata da Gaetano Cosenza, noto massone, che era tra i principali promoter della costruzione di un nuovo "monoblocco" monumentale al San Martino.

Spazio Coop LiguriaTra gli altri sponsor ad oggi conosciuti (il libretto del programma completo non è ancora stato stampato e distribuito quindi non si possono conoscere tutti i "sovvenzionatori") della Festa Nazionale Democratica, non poteva mancare la Coop con cartelloni all'entrata, lungo i percorsi e ad accompagnare persino la promozione delle elezioni primarie per l'elezione del nuovo segretario del PD (un cartello coop - un cartello primarie... praticamente vota la Coop?), sino ad il grande stand dedicato (e non è uno scherzo) all'ambiente!

IRIDELegambientePoi, se parliamo di ambiente, troviamo IRIDE ovvero la società che vuole gestire la privatizzazione dell'acqua... e lo stand di Legambiente, bello e colorato, dove non c'è una virgola sulle cementificazioni che devastano la Liguria e nemmeno della battaglie in corso sul fronte cittadino come quelle sul Lido d'Albaro o sull'Acquasola... ma d'altronde anche di questo avevamo già parlato nella storia della "svolta ambientalista color cemento, tra politica, società civile e sindacato" - clicca qui

Lo spazio abbandonato di LiberaPoi abbiamo gli stand della locale Libera di don Ciotti e Nando Dalla Chiesa (il consulente del Comune da oltre 90 mila euro all'anno) che è uno spazietto con quattro magliette stese targate "Libera - contro le mafie" ed un tavolino smontato nell'angolo dello stand... qui mancano del tutto, non c'è anima viva... proprio come se la necessità di informazione e contrasto sulle mafie presenti e attive a Genova e Liguria proprio non vi fosse (ma d'altronde ce lo avevano fatto capire che i "pazzi" che rovinano onesti professionisti, cittadini e amministratori, siamo noi della Casa della Legalità come il WWF Liguria ed altri amici ad esempio del fronte anti-cemento, con questo brutto nostro vizio di collaborare con la DIA ed il GICO della Guardia di Finanza. Ma questa è un'altra storia che riguarda quale idea di antimafia si vuole promuovere... e non è questa la sede per affrontarla).

Comune di Genova - Genova Urban LabIl viaggio nella Festa Nazionale Democratica può proseguire tranquillamente tra caramelle, divani, cucine, aspirapolveri e "gratta e vinci", sky e cotillons... per arrivare, tornando verso Piazza Caricamento allo spazio del "Genova Urban Lab" del Comune di Genova guidato dalla PD Marta Vincenzi-Marchese (ma da quando un Comune paga uno spazio ad una festa di partito? Boh).

Loggia di Piazza Banchi Ma la Festa Nazionale Democratica non finisce certamente dentro l'area del Porto Antico... va ben oltre per giungere alla Loggia di Piazza Banchi. Qui troviamo la "libreria" (naturalmente "appaltata" a privati) e lo spazio della CGIL. Ed è davvero un evento, questo della Loggia. Infatti da mesi associazioni e comitati di cittadini chiedono inutilmente che quella piazza coperta venga destinata dal Comune di Genova quale spazio aperto e libero per incontri, mostre, convegni, laboratori progettuali di attività e iniziative per cittadini, comitati ed associazioni... Si è più volte chiesto che venisse destinata ad "agorà" cioè uno spazio pubblico capace di essere fulcro del risanamento del centro storico e che fosse, quindi, collegata al progetto (su cui il Comune ancora tace dal 2005!) per un riutilizzo sociale dei beni confiscati a Cosa Nostra, proprio nel retrostante Vico delle Mele. La risposta del Comune con l'amministrazione di Marta Vincenzi-Marchese e gli assessori Ranieri e Margini (tutti PD), così come di tutta la maggioranza e giunta, è stata il ribadire la scelta della chiusura e della prospettiva di "privatizzazione", o se andava bene uno spazio per gli "elaborati" dell'Urban Lab per cui si realizzata una chiatta apposita nella Darsena da poco inaugurata! Ora, d'improvviso, per il PD, cioè per loro stessi, la Loggia di Banchi si apre, hanno trovato anche i soldi (che per i cittadini e le libere associazioni non c'erano) per ripulirla, illuminarla e dargli una bella mano di bianco... così che si trovata bella e pronta per ospitare un attività commerciale per ingrassare le casse del Partito "Democratico"... che guida Comune, Provincia e Regione.

Quello che non entra nella scatole può entrave altrove...Fatto questo elenco di fatti, che resta da dire ancora? Semplice: la Festa Nazionale Democratica sembra fatta a Genova (città dove la politica dei partiti di governo con le loro lobby è sotto scacco di inchieste giudiziarie su molteplici fronti) per permettere di far entrare i soldi degli amici che godono di appalti, concessioni e elargizioni delle Pubbliche Amministrazioni (dal Comune alla Regione, passando dalla Provincia che non è secondaria, ad esempio, nell'assegnazione non solo di appalti, ma anche di fondi per la formazione che, in diversi anni sono arrivati puntuali anche alla ormai nota Ital Brokers) in vista delle elezioni regionali del prossimo anno. Il solito do ut des, fatto attraverso le sponsorizzazioni anziché i giri di consulenze o mazzette vecchie stile. E' l'evoluzione... ma anche di questo ne avevamo già parlato e riportiamo qui, di seguito, integralmente l'articolo di allora... era la Festa del 2008 e si parlava delle due società APG (Genova) e PASS (Bologna), e da allora ad oggi bisogna solo aggiungere una cosa. Il PD ha due nuove società (della vecchia galassia avevamo dato ampiamente conto) che si occupano della "gestione" dei propri eventi e delle Feste: la Eventi Italia srl ed Eventi Italia Feste srl. Entrambe al 100% di capitale del PD. D'altronde la politica (loro) costa... ce lo dicono sempre... e per fare un solo esempio, crediamo lapalissiano, guardiamo quanto hanno speso per creare il sito internet nazionale del PD: 178.754,27 euro, di meno era impossibile (sic!). E' la politica come servizio, no? Il Principe de Curtis, che in arte fu Totò, non avrebbe alcun dubbio nel rispondere: ma ci facciano il piacere!!!



AGGIORNAMENTO 26.08.2009
E' ARRIVATO IL LIBRETTO DEL PROGRAMMA CON GLI SPONSOR

La copertina del programma della Festa Democratica 2009 Oltre a quanto già visto degli sponsor con stand, cartelli e
totem pubblicitari degli sponsor (Ital Brokers, Monte dei
Paschi di Siena, Basko, Fastweb, Coop, Servizi Italia,
Cia, Iride...) e lo spazio del Comune di Genova, adesso
vediamo quelli contenuti nel "programma" e non
mancheranno sorprese...


[per ingrandire le immagini cliccaci sopra]
  Oltre allo stand del Comune di Genova "Genova Urban Lab"
accanto a quello del candidato (sicuri?) presidente della
Regione Burlando, troviamo come "sponsor" della Festa
Democratica di Genova 2009 altre società pubbliche
AMT spa Azienda Mobilità Trasporti del Comune di Genova L'AMT spa, a maggioranza di capitale pubblico del Comune di
Genova
, è naturalmente guidata da Bruno Sessarego diessino!
Ferrovia Genova Casella La Ferrovia Genova - Casella è di proprietà della Regione
Liguria con gestione affidata alla Ferrovia Genova Casella
srl
con socio unico: la Regione Liguria.
La società era guidata da Alberto Villa, ex Udc ora Pd.
Villa Serra La struttura di Villa Serra è di proprietà pubblica di tre Comuni:
Genova, Sant'Olcese e Serra Riccò
, attraverso un Consorzio,
naturalmente "targata" PD. Presidente del CdA è Michele
Cassissa, diessino storico.
Iride, ovvero società a maggioranza pubblica IRIDE ovvero la società a maggioranza pubblica che gestisce i
servizi di pubblica utilità quali acqua e gas... ma anche servizi
ed energia. Ora è lanciata per conquistare la privatizzazione
dell'acqua!
 
Oltre alle società pubbliche che fanno pubblicità
sovvenzionando le casse del Partito Democratico,
troviamo anche come "sponsor" strutture che
vivono di finanziamenti pubblici:
Museo Luzzati, con tre pagine nel programma... qui una di queste Il Museo Luzzati di Porta Siberia nel Porto Antico. La struttura è
della Porto Antico spa a guida pd naturalmente, come
abbiamo visto.
Cress ed Isforcoop Cress ed Isforcoop sono entrambe strutture che ricevono ed
operano grazie a contributi pubblici degli Enti pubblici a
guida Pd, naturalmente.
 
Tra le altre società che portano sovvenzioni alle casse del
Partito Democratico con la Festa, troviamo società private
che  sono in affari con le amministrazioni guidate dal PD
come Regione, Provincia e Comune o che accedono a
fondi UE
Fastewb con 2 pagine nel programma e cartelloni, qui una pagina Fastweb... patner della Regione Liguria per la banda larga:
"il presidente Claudio Burlando e il direttore Network & System
di Fastweb Spa Mario Mella, firmeranno un protocollo di intesa
per l’estensione della copertura della rete a banda larga in
Liguria" correva l'anno 2008.
Campagna dovvenzionata dai fondi dell'Unione Europea Come i fondi europei per la promozione dell'alta qualità
dell'olio extravergine italiano
finiscono nella pubblicità
alla Festa del PD!
OMS Olcese pubbliciatà srl Società che ha commesse da parte degli enti guidati dal PD
  Potevano far mancare alla Festa Nazionale Democratica di
Genova la loro pubblicità le Cooperative "rosse"? Certo che
no! Ecco quindi in rassegna
le cooperative che tanti affari
hanno fatto a Genova (e Liguria) grazie alle scelte delle
amministrazioni ora targate PD
(per approfondire leggere anche l'articolo de Il Sole 24 ore di
un anno fa - clicca qui)

 


Legacoop Liguria

La LegaCoop Liguria non poteva mancare...
ed ecco le sue 3 pagine

Legacoop Liguria 
Legacoop Liguria
 
...e la CIR food poi Coopsette e la collegata Methis, entrambe
con uffici presso il Grattacielo di Genova Brignole ex Telecom,
rilevato dalle  cooperative emiliane, restaurato ed ora
ospitante anche la Confindustria, e tra vari uffici anche quello
dello Studio dell'Avvocato Giorgio Giorgi, uomo del Maestrale
e di Burlando.
CIR Food la cooperativa della ristorazione La onnipresente a Genova... Coopsette Methis Divisione Arredamento Ufficio di Coopsette

 

...e poteva mancare la COOP ed IPERCOOP che ha Genova e
Liguria ha praticamente un monopolio? Certo che no, eccola
in tutte le salse... compresa anche nella veste "ambientalista"
(insieme a Ministeri ed Enel)
Coop ed Ipercoop La coop è proprio tanto ambientalista... come una betoniera rovente  Coop con Enel per l'energia pulita... che abbinata!
 
Ed ecco, signore e signori, tra una scalata e l'altra: le banche...
di cui abbiamo ampiamente parlato sopra
UNIPOL Monte dei Paschi di Siena CARIGE
 
E potevano mancare strutture amiche... che operano nel
rapporto (e nei finanziamenti) pubblici, a partire dalla
Regione Liguria
? No, ed allora ecco qui...
La Confesercenti La Confesercenti, struttura di riferimento per il commercio del
PD... che fa da partner agli Enti Locali per le assegnazioni di
fondi pubblici come quelli per il Centro Storico
... e che riceve
anche finanziamenti regionali come ad esempio quelli per la
"sicurezza"
... Qui guidata da Patrizia De Luise (PD).
CIA Confederazione Italiana Agricoltori CIA, alias Confederazione Italiana Agricoltori che si occupa di
servizi tipo patronato ma anche delle pratiche per i fondi Ue
tramite la Regione Liguria
, dove, all'assessorato competente
della Giunta di Burlando, siede proprio l'ex presidente della
CIA
: Giancarlo Cassini. Oggi il presidente CIA è Ivano
Moscamora, anche lui diessino storico, già consigliere
Provinciale e presidente dell'APG la società di cui abbiamo
abbondantemente scritto (vedere articolo in coda)
 
E con le Cooperative già viste chi troviamo fare grandi affari a
Genova con le concessioni, sovvenzioni e appalti pubblici
?

ABITCOOP L'ABITCOOP del buon arch. Bruno Giontoni, struttura e
soggetto di cui abbiamo abbondantemente parlato
nell'articolo. Ma oltre alla pubblicità della società
cooperativa la pagina riporta il progetto delle case di
lusso in progetto in quell'ex Rimessa di Boccadasse
sulla cui vendita alla cooperativa vi è un inchiesta per
un danno erariale di circa 10milioni di euro! Noi di
questa operazione a vantaggio dell'Abitcoop fatta
dalle pubbliche amministrazioni a guida di esponenti
del PD ne avevamo parlato molto tempo fa...
ecco uno degli articoli, clicca qu
Ansaldo - Finmeccanica ANSALDO - FINMECCANICA, lo dicono loro stessi nella
pubblicità: operano come partner per molte
amministrazioni pubbliche... dalla TAV alla
Metropolitana genovese (la più corta ma più costosa
del mondo), ad esempio... Non solo sull'Ansaldo
sentiamo cosa dice Claudio Burlando attraverso un
Comuncato Stampa ufficiale della Regione Liguria:
<"Il ritorno del nucleare è sicuramente una notizia
importante per la Liguria, soprattutto per Ansaldo
Energia che qui ha un centro di progettazione
,
escludo, invece, proprio per la conformazione del territorio
ligure, con aree piccole, vicine o e inserite in contesti
urbani, che la Liguria possa ospitare una centrale".
Lo ha affermato il presidente della Regione Liguria
Claudio Burlando, rispondendo a una delle domande dei
giornalisti dopo la riunione di giunta>
.
E per meglio sostenere il ritorno del Nucleare con
Ansaldo la Regione Liguria guidata da Burlando
ancora una volta è in tandem con Claudio Scajola

sovvenziona già con i soldi della Regione un
master per i  tecnici delle future centrali

(leggi qui e pure qui)
 
  PUO' BASTARE? COMUNQUE PER CAPIRE MEGLIO
IL MECCANISMO DEL DO UT DES...
LEGGI L'ARTICOLO DEL 13 OTTOBRE 2008, qui di seguito



13.10.2008 - Ufficio di Presidenza
Tra Genova e Bologna... pubblicità, partito e soldi pubblici


Genova e Bologna sono crocevia delle finanze rosse. Lungo questo asse le casse del PDS-DS (ora PD o quale Fondazione?) incassano soldi, tanti soldi. Molti di questi, guarda caso, dalle società che hanno incarichi, diretti o per appalto, dalle amministrazioni pubbliche (Enti o Società Partecipate). Non servono grandi indagini per svelare tutto questo. Basta partire da un Programma della festa de l'unità, ops dell'unitàdemocratica, vedere qualche delibera e fare qualche visura camerale.
Ma andiamo con ordine...

Fulcro sono due agenzie pubblicitarie, apparentemente due srl qualunque, in realtà società del partito, con uomini di fiducia del partito. Fatti e circostanze ben conosciute dall'apparato e non certo dai militanti che vengono usati come volontari e vengono tenuti, abilmente, all'oscuro di certo affari.

A Bologna è la PASS srl, con sede in Via Giuseppe Ravini 35. Dai Bilanci si apprende che se nel 1993 aveva un valore di produzione di oltre 8 miliardi di vecchie lire, nel 2000 era di oltre 6 miliardi di lire, nel 2003 di oltre 3 milioni di euro, nel 2007 si è saliti ad oltre 5 milioni di euro. Leggendo la visura camerale si acquisisce che la stessa è di proprietà dell'Immobiliare Porta Castello, ovvero di un'immobiliare ricchissima (sino allo scorso anno del Partito e della Coop. Edilie Bastia, adesso, a seguito delle nostre pubblicazioni sulle società e del "rinnovamento" (sic) con il PD, è intestata alla "Fondazione Duemila - Centro Studi e Ricerche" ed alla Cooperativa Edile Bastia), e della Federazione Provinciale dei DS di Bologna.
Sempre dalle visue apprendiamo che se l'immobiliare diessina, la Porta Castello aveva come ragione sociale "Acquisto, vendita, permuta, gestione di beni immobili, locazione immobiliare di beni propri e sub-locazione, affitto di aziende (bar, ristoranti, pizzeria, ecc)", questa aveva ed ha proprio di tutto, ivi comprese attività che devono avere licenze ed autorizzazioni (e controlli) dalla Pubblica Amministrazione, come Pizzerie, Ristoranti e Trattorie, Caffè, Club e molto, molto altro. La stessa, legata con l'Arcobaleno spa alla società Operae, è stata un ponte perfetto tra gli affari del partito e quelli del padron di Operae, ossia Vittorio Casale, costruttore legato a Gianni Consorte di Unipol.
Ma anche la visura della Pass srl ci dice altro, come ad esempio che è divenuta socia della "Made in Bo srl" che si occupa di organizzazione di spettacoli e gestisce diversi locali e discoteche, ad esempio al Parco Nord di Bologna, in Via Stalingrado con "attività stagionale di spettacoli all'aperto, concerti, discoteca, cabaret, somministrazione alimenti e bevande".

Lo abbiamo già detto in altre occasioni: i partiti in Italia possono fare tutto, agiscono extra-legis, in quanto non esiste una legge sulla responsabilità giuridica dei partiti, i loro bilanci possono essere - e quindi sono - falsi, e questo anche se il falso in bilancio non fosse stato depenalizzato.
E' proprio questa lacuna legislativa che i partiti (tutti e da sempre) hanno voluto che permette ai partiti di fare quello che vogliono, anche alla faccia dei tanto chiacchierati conflitti di interesse. Nessuno può sindacare cosa fanno perché persino i Revisori delle Camere, se gli domandi, allargano le braccia: non c'è legge, non si possono fermare... e poi in fondo i Revisori delle Camere, non dimentichiamolo, sono sempre nominati dal Parlamento, quindi dai Partiti!

Ma torniamo alla Pass srl. Questa opera per il partito ma anche, come ci hanno ripetuto anche telefonicamente, per Amministrazioni ed Enti pubblici. Ma come: una società di un partito ha incarichi da parte delle Amministrazioni Pubbliche in cui gli uomini di quel partito governano e amministrano? Ebbene sì. Ennesimo conflitto di interessi che, in questo caso, non è di un singolo, bensì del partito stesso. Il diessino (ora "democratico") che è nelle istituzioni o in un Cda di una partecipata, con delibera (se è in una Giunta o Cda) o con una Determinazione Dirigenziale (se è un funzionario dirigente), senza gara, da incarico alla società Pass srl, ovvero alla società del suo partito, con i soldi pubblici. Tutto questo, naturalmente, con tutti i visti di legittimità e conformità alle norme da parte dei responsabili dei controlli. Tutto questo, sempre naturalmente, nel silenzio totale di qualsiasi opposizione, per la serie io taccio su di te... tu taci su di me!

Ma attenzione, questo è solo un aspetto, inquietante, ma solo un aspetto. Infatti ve ne è un altro che conosciamo grazie all'inchiesta sulla Tangentopoli genovese. Sulla base di quanto scoperto dalla Procura, uno dei canali delle nuove "tangenti" è, insieme alle consulenze, quello delle false fatture per incarichi inesistenti, ad esempio, come quelli per la pubblicità che essendo "deducibili" truffano la Stato ed i cittadini due volte (la tangente per la corruzione del Pubblico Amministratore viene poi scalata dalle tasse dell'impresa che corrompe!). In questo modo possono arrivare i nuovi "finanziamenti" al partito, attraverso le casse di società di partito o di uomini di partito, dalle società e imprese che vincono gli appalti ed hanno incarichi e concessioni da Comuni, Province, Regione e società pubbliche partecipate. Non è più una tangente, una vecchia valigetta piena di soldi, bensì un rapporto "legale" tra società private... L'hanno studiata bene, non c'è che dire; è un meccanismo sottile ed efficiente, che solo una serie di verifiche approfondite su ogni singola operazione e fattura potrebbe contestare, ma che diviene pressoché impossibile viste le condizioni in cui sono costretti ad operare gli organi di controllo.

A Genova, non c'è la Pass srl, qui la struttura ha un altro nome, si chiama APG srl. E' l'Agenzia Pubblicitaria Genovese, con sede in Via Torrente Secca 9. Dai Bilanci si apprende che nel 1994 aveva come valore di produzione poco meno di 900 milioni di lire, nel 2000 oltre 1 miliardo e 300 milioni, nel 2004 con quasi 3 milioni di euro e nel 2006 il valore della produzione indicato è di 749 mila euro. La società APG srl è una società del partito, come più volte hanno dichiarato pubblicamente i dirigenti diessini, ma dal punto di vista formale è una srl i cui soci sono singole persone, tutti di massima fede e fiducia diessina, naturalmente. Vediamo con ordine. I soci: Piano Cleto (esponente che nei DS si schierò con il "correntone" della sinistra interna); Dellacasa Simonetta (in Federazione è detta la "zarina", è segretaria del Regionale, attualmente dell'On. Mario Tullo); Sandei Ivaneo (esponente di spicco dell'Arci, attualmente ha anche fondato la ARCI srl, che non l'Ente di promozione sociale non c'azzecca, in quanto trattasi di "Artigiana Ripristini Coibentazioni Impiantistica srl"). Le quote sono passate a loro dai Tesorieri diessini di Genova, Renato Penzo (anche vicepresidente del Banco di Lucca), e della Liguria, Mario Lodovico Amelotti.
Sino al 2007 il presidente del CdA era Gianni Crivello, altro esponente del "correntone" che a differenza di Massimiliano Morettini e Massimo Casagrande (coinvolti nell'inchiesta sulla Tangentopoli genovese), ha abbandonato i Ds prima della nasciata del Pd, venendo però confermato alla guida del Municipio Valpolcevera. Alla presidenza del CdA dell'Apg srl è arrivato un altro uomo di fiducia del partito, Ivano Moscamora, anche lui del "correntone", già consigliere Provinciale ma soprattutto presidente Ligure della CIA, alias Consorzio Italiano Agricoltori che si occupa di servizi tipo patronato ma anche delle pratiche per i fondi Ue, incarico, questo della CIA, che ha ereditato da un altro uomo di partito, Giancarlo Cassini, legato a Claudio Burlando, che è andato a seguire le pratiche CIA dall'altra parte, ovvero come Assessore Regionale. Il Direttore Generale è un altro storico uomo della Federazione diessina Flavio Roncagliolo (che ha/aveva anche quote della televisione della Coopsette "Telecittà" ora ceduta all'editore dell'emittente concorrente "Primocanale"). Tra i Consiglieri di Amministrazione troviamo poi altri due fedelissimi, Maurizia Blasotti, che lavora presso l'Amministrazione della Federazione, e Roberto Adorno, che ritroviamo anche nelle intercettazioni dell'inchiesta sulla Tangentopoli Genovese e che sino al 2006 era anche Procuratore del colosso cooperativo della ristorazione, la CIR. Abbiamo poi anche Gianfranco Bay e Fulvio Morfino come responsabile tecnico. Sino al 1989, quando la sede dell'APG coincideva con la Federazione Provinciale di Salita San Leonardo, tra i Consiglieri vi era anche Michele Bartolozzi, storico responsabile d'organizzazione della Federazione, legatissimo al trio Burlando-Benvenuti-Montaldo. Anche tra i Sindaci si scorre un nome noto: Angelo Costigliolo, prima amministratore poi divenuto Sindaco, è ovunque, da CARIGE alla Commissione Consob, è legato alla Porto di Lavagna spa di Jack Rock Mazreku (il "clandestino", senza permesso di soggiorno, che ha in mano uno dei principali Porti turistici del mediterraneo e gira in limusine, di cui abbiamo abbondantemente parlato sia noi sia il giornalista Marco Preve). Se prima le Assemblee dei Soci vedevano quale segretaria, l'addetta all'amministrazione della Federazione Maurizia Blasotti, con la nuova segretaria, Erminia Africano, ritroviamo il legame con la immobiliare della Federazione provinciale diessina, la Nuova Genova srl, in liquidazione dal 1999 con svuotamento a favore della società Beta srl sempre diessina, che cercò anche di ottenere delle modifiche al PUC del Comune di Genova per aumentare il valore dei propri immobili (tentativo andato a vuoto perché alcuni di noi, in allora, denunciarono la vicenda pubblicamente). Infatti se la Nuova Genova srl fece una fideiussione a favore della APG srl oggi la segretaria dell'Assemblea dei Soci dell'APG è anche la Liquidatrice della Nuova Genova srl.
Ma fin qui abbiamo parlato solo degli uomini del partito della società, vediamo, nel concludere, qualche altra cosa interessante. Per prima cosa l'APG con la nuova presidenza del CdA di Ivano Moscamora, che è anche presidente regionale della CIA, ha avuto incarico dalla CIA di allestire la Festa Nazionale dell'Agricoltura, in Piazza Caricamento il 18 settembre scorso. Tutto in famiglia si potrebbe dire, ma vi è di più. Infatti la APG srl lavora per certo - e ce lo dice il sito stesso della società diessina - con società pubbliche, come la Porto Antico spa o la Fiera Internazionale di Genova. Soldi pubblici gestiti dagli amministratori nominati dalle Giunte diessine, danno incarico e pagano la società diessina APG srl. Non basta. Dicevamo all'inizio della questione relativa a "sponsor" che poi, guarda caso, sono anche soggetti che vincono appalti o hanno incarichi e concessioni dalle Pubbliche Amministrazioni e/o società partecipate? Ecco qui: la APG dei diessini, raccoglie la pubblicità per la Festa Provinciale dell'Unità (ops unitàdemocratica) e chi ti esce fuori, ad esempio nell'ultima edizione? Tra i molti spiccano, guarda caso: Coop, Coopservice, Finmeccanica - Ansaldo, Novi, Isforcoop, AbitCoop. Le solite coincidenze della vita... tutte sfogliando il programma della Festa, tutto alla luce del sole!

Certo ora con il PD, come anche negli ultimi tempi dei DS, la guerra interna tra bande non fa più "lavorare" tutti per il "partito", ma per la propria parte, componente o come dir si voglia... chissà come si riadatteranno ai tempi queste società pubblicitarie... Vedremo.

precisazione - 14.10.2008

Alla luce di tutto quanto scritto abbiamo ricevuto una richiesta di precisazione da Ivano Moscamora, presidente CdA APG srl e presidente CIA - Liguria ci scrive per precisare che:
- CIA sta per Confederazione Italiana Agricoltori e non Consorzio
- il sottoscritto non è iscritto ad alcun partito dalla nascita del PD
- nelle associazioni di categoria, quale è la CIA , le cariche non si "ereditano" ma sono elettive come potrai dedurre dallo Statuto che è visibile sul sito www.cia.it


Non ci pare onestamente che queste tre cose siano di rilevanza e soprattutto smentita a quanto da noi scritto.
UdP



[per approfondire sulla galassia di società diessine clicca qui - per vedere tutte le società dei partiti, comprese le "pure" Lega Nord ed Italia dei Valori, clicca qui]


QUALCHE IMMAGINE DELLE PUBBLICITA'
RACCOLTE PER LA FESTA DELL'UNITADEMOCRATICA 2008 A GENOVA
Abitcoop Coopservice
CIR ISFORCOOP
COOP - ENEL COOP LIGURIA
Ansaldo Finmeccanica Ansaldo Finmeccanica
Ansaldo Finmeccanica Elsag Finmeccanica
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