Il nuovo Questore di Genova denuncia le mafie a Genova e Liguria... un segnale importante

Scritto da Ufficio di Presidenza

La Questura di Genova ad un cambio di passo?Apprendiamo che nel suo intervento per l'anniversario della fondazione della Polizia di Stato, il nuovo Questore di Genova, Filippo Piritore, ha sottolineato che "Credo che ormai il problema della criminalita' organizzata non riguarda solo una parte dei territorio. Credo che abbia anche aspetti internazionali. Quindi pensare che la Liguria e Genova siano immuni da questo fenomeno e' anacronistico. Genova e' considerata un terreno di conquista per reinvestire i capitali illeciti".

Lo ringraziamo per questo passaggio che squarcia quell'omertà istituzionale, come già fece il Prefetto Cancellieri, e che rappresenta un segnale fondamentale per contribuire alla conoscenza del problema che esiste e, quindi, spinge la comunità tutta, e non solo i reparti investigativi e la magistratura, al contrasto di questa presenza e delle sue contiguità e connivenze...

Da anni denunciamo (nelle sedi opportune, oltre che sul nostro sito internet www.casadellalegalita.org e nel territorio) sistematicamente una presenza ormai conclamata a Genova e nelle altre province della Liguria, da Ponente al Savonese, passando per il Tigullio e lo Spezzino, e da anni collaboriamo fattivamente con i reparti dello Stato per colpire non solo la manovalanza mafiosa, ma quel contesto che ha permesso che le mafie si radicassero in questi territori, inquinando economia e ambiente, oltre che la vita sociale di ampi pezzi del territorio.

Purtroppo al Nord ed anche in Liguria ed a Genova quando non si cade in quel pericoloso "negazionismo" che rappresenta un punto di forza proprio per le organizzazioni mafiose che vogliono restare qui ancora più mimetizzate che altrove, la mentalità comune ed istituzionale è sempre stata quella di indicare le mafie come quelle prettamente impegnate nei fenomeni più palesemente "criminali", ignorando - volutamente - che le mafie sono nate e vivono per fare affari e per questo, grazie alla disponibilità spaventosa di ricchezza "nera", comprano e corrompono, per conquistare posizioni nelle economie locali così da uccidere la concorrenza, offrendo "servizi" a bassi costi, ad esempio, alle grandi imprese e cooperative ma anche alle Pubbliche Amministrazioni, che, per il business i primi ed il consenso i secondi, operano con una pericolosa e inquietante spregiudicatezza.

I fenomeni di intimidazione diffusa, così come il controllo del territorio (non militare, ma comunque capillare) in ampie parti della città e della regione, rappresentano l'esempio del passaggio da "infiltrazione" a "radicamento", figlio della chiusura degli occhi per troppi lunghi decenni.

Le parole del nuovo Questore di Genova sono quindi un segnale importante che crediamo possano rappresentare, insieme al lavoro del neo Prefetto Musolino ed a quello dei reparti della Guardia di Finanza, della DIA e dei Noe, quel cambio di passo generale necessario per una efficace e decisa lotta alle organizzazioni mafiose.

La scelta di essere chiaro e netto, adottata dal Questore, è anche un segnale che segue a quello già lanciato dal Capo della Polizia Manganelli nel giorno dell'insediamento a Genova del nuovo Questore, ovvero un segnale di discontinuità che deve anche concretizzarsi con quella annunciata ripulitura dalle "mele marce" che hanno infettato la Polizia di Stato in questa città, gettando discredito sulla stessa credibilità della Polizia.

FacebookFacebookTwitterTwitterGoogleShareGoogleShareGoogleGoogleLinkedinLinkedinMySpaceMySpaceWindowsLiveWindowsLiveBloggerBlogger