Legittimi sospetti color cemento tra Lido e C.so Sardegna

Scritto da Ufficio di Presidenza
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Il Comune di Genova, con la Giunta Vincenzi, continua nel solco della Giunta Pericu per garantire speculazioni edilizie e devastazione del territorio. L'unico fatto certo, al di là delle dichiarazioni sulla "discontinuità", è la piena continuità nel procedere all'approvazione di varianti urbanistiche e progetti a vantaggio di interessi particolari e speculativi, quando non di altra natura. Due esempi, in discussione il 13 aprile 2010 in Consiglio Comunale, su tutti...
LIDO DI ALBARO - L'ultimo tassello a vantaggio degli "amici" che è partito con la truffa ai danni delle casse pubbliche (e dell'ambiente) rappresentata dalla cessione da AMI alle "Coop rosse" della rimessa AMT di Boccadasse ed è proseguito con il Project Financing dello Stadio del Nuoto (con le "Coop rosse"), sta arrivando a conclusione. E' la variante per permettere la speculazione sul litorale del Lido (poi passeranno ai campi da tennis per farci un bel po' di box?). Qui nessuno vuole negare la necessità di riqualificazione, ma perché piegarla all'interesse speculativo? Perché il Comune di Genova vuole, con la Vincenzi e Margini in prima fila, approvare un'apposita variante al Puc per piegare la pianificazione generale all'interesse dei privati? E ancora: la famiglia Rizzo proprietaria del Lido vuole liberarsene, la società di Corica (legato ai Ds/Pd) non ha un capitale sociale e patrimonio atto a reggere un operazione dal 100.000.000 di euro. L'unico soggetto con interessi (per le attività di ristorazione) nell'area è la famiglia FOGLIANI originaria di Taurianova... e non si è ancora chiarito - essendoci una sola famiglia FOGLIANI originaria di Taurianova attiva a Genova - come mai la Procura Nazionale Antimafia e dalla Direzione Investigativa Antimafia, quando indicano i soggetti della 'ndrangheta attivi in Liguria ed a Genova, scrivono: "La famiglia FOGLIANI, anch'essa insediata a Genova proveniente da Taurianova (RC), è considerata un terminale locale per operazioni di reinvestimento di denaro di illecita provenienza". Si sono sbagliati i magistrati della PNA ed i reparti della DIA? Oppure qualcuno ci spiega da dove vengono i 100.000.000 di euro che il sig. Corica non ha, togliendoci ogni dubbio? E non si dica da prestiti e mutui... perché non è credibile che una banca seria dia un credito tale a chi non ha capitali per garanzie adeguate! Pubblicamente è emersa l'attenzione investigativa su questa partita da 100milioni del Lido e sulla puzza di riciclaggio... la Giunta Vincenzi che fa? Nulla, tira dritto, anzi si pone in prima fila a sostegno del progetto con Margini che dichiara, ad un emittente locale, che non gli interessa la provenienza dei soldi! Chiaro? EX MERCATO DI CORSO SARDEGNA - Questa grande speculazione edilizia piega il vincolo del Piano Urbanistico Comunale che destinata l'area ad un uso di almeno 75% dell'area a piano strada per verde pubblico. Invece si vuole dare spazio ad una colata di cemento e nuovi insediamenti commerciali e residenziali, mascherati con un abile inganno. Il tutto nasce e prosegue attraverso una finta "partecipazione" dei cittadini alla progettazione, per poter così dire (mentendo) di aver assolto all'obbligo di ascoltare e ottenere il consenso della comunità previsto dai Programmi europee. E questo grande inganno si sviluppa nel più plateale conflitto di interessi e in una inconfutabile commistione tra pubblico e privato. Infatti non solo l'area pubblica viene di fatto data ad un privato la RIZZANI DE ECCHER (già coinvolta in Sicilia in inchieste per collusioni con Cosa Nostra), ad un affitto irrisorio con potere di gestione (e guadagno) totale per quasi un secolo, ma il "consulente" del Comune di Genova per la progettazione "partecipata" (sic!) dell'area, arch. Egizia Gasparini, diviene poi, guarda caso, il consulente del privato, la RIZZANI, per quello stesso progetto! Inoltre spacciano il progetto della RIZZANI come il progetto che aveva vinto il concorso di idee quando questo è assolutamente falso, visto che il progetto vincitore del concorso di idee era compatibile con il PUC mentre quello in approvazione (dopo il bando agostano del dott. Carlo ISOLA) è incompatibile con il PUC! Inoltre, dopo aver scritto nel progetto che quello che sorgerà al posto degli ex Mercati in Corso Sardegna sarà una Nuova Fiumara viva di giorno e di notte come desiderano gli abitanti (sic!), si sono inventati nuovi alloggi universitari (che la Regione Liguria e l'Arsu - a meno che mentissero - non ritengono necessari perché ne hanno già realizzati altrove più di quanti necessari) che potranno diventare, in un batter di "cambio di destinazione d'uso", dei monolocali o miniappartamenti in vendita. Non basta, stanno facendo credere che ci faranno una bella piastra sanitaria per potenziare l'assistenza al quartiere, quando invece la Regione taglia le strutture, ed al massimo - se andrà bene - in Corso Sardegna verranno trasferiti i servizi ed ambulatori che già ci sono tra via Archimede e Via Ayroli. In più anche il rischio idrogeologico resta dirompente e ignorato... Già oggi si allagano i fondi dei palazzi di corso Sardegna e già il Piano di Bacino del Bisagno dice che l'area è terreno di riempimento, oltre che con rivi e falde sotterranee, soggetta ad allagamenti ed esondazioni. Per risolvere questo problema cosa fanno? Una "deroga"... come se l'acqua leggesse la "deroga" e quindi si metta a scorrere altrove. Questa è una speculazione privata su area pubblica, a danno del territorio e dei cittadini, oltre che, come successo con Fiumara, volta a distruggere il tessuto commerciale della zona. Un operazione piena di inganni... come anche quello dei parcheggi (oggi gratuiti domani a pagamento!). Non dicono nemmeno quali "controlli" verrebbero fatti per garantire una corretta bonifica della copertura in amianto (che andava tolta già entro il 2001!!!). E Margini dice che va tutto bene, e che lui ha concordato il progetto con la popolazione... e questo è falso, a meno che non si riferisca agli amici della sua amministrazione (prima con Pericu e ora con la Vincenzi). Il progetto è una porcata e la sua approvazione una vergogna.



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