Genova, alla Municipale le "ronde" padane fanno un baffo

Scritto da Ufficio di Presidenza
Lo

A Genova non ci sono (per fortuna) le "ronde" volute dalla Lega e dal Governo che più del pericolo pratico rappresentano un incentivo culturale devastante alla "giustizia fai da te". Genova si fa sempre bella della sua "democraticità" e della sua Resistenza "antifascista", ma in realtà mette in pratica la demolizione dello Stato di Diritto meglio di chiunque altro. Non fa nemmeno i comunicati stampa alla "fiorentina", come l'ex sindaco Leonardo Domenici che si faceva bello delle Ordinanze anti-lavavetri nel nome della "legalità". Qui, con la Marta Vincenzi in Marchese, non parlano, lo fanno... con i deboli naturalmente, ai boss mafiosi danno albergo e licenze, quando non anche gli appalti/subappalti o gli assegni di sostegno sociale. Ecco la cronaca di una domenica a Genova, tra Piazza Caricamento e Porto Antico.

Alle ore 15 circa ci si incontra (Abbondanza e Castiglion) in Piazza Campetto con alcuni amici impegnati sulle problematiche nel centro storico in cui vivono e si impegnano, Pescino e Gobbo. Ci si dirige verso Piazza Caricamento per parlare. All'incrocio di Via Ponte Reale con i portici di Sottoripa - Piazza Caricamento, si incontra per caso un altro conoscente, Andrea, e ci si ferma a fare quattro chiacchiere. All'improvviso dietro le nostre spalle alcuni uomini (cinque), di cui alcuni di grossa stazza fisica, iniziano a strappare alcuni cartoni di una venditrice ambulante (molto probabilmente abusiva), non giovanissima e di origine orientale. La signora dice "no per favore, no", non scappa, non insulta e non aggredisce... cerca di trattenere questi cartoni con braccialetti ed occhiali. Intorno a Lei, lungo Via Ponte Reale, è un tappeto di abusivi... ed anche il Piazza Caricamento se ne vedono molti...


lo Due di questi uomini, senza alcun segno distintivo, strattonano la signora per cercare di strappargli la merce, mentre gli altri tre si dispongono a mezzaluna davanti alla scena. Tutto si svolge in pochissimi istanti. Due di noi chiedono a questo "squadrone" chi fossero e che cosa stavano facendo. Uno di questi risponde: "Chi cazzo siete voi?" per aggiungere (e qualificarsi?!?):"Siamo della Guardia di Finanza". A quel punto si allontanano in gruppo con passo sempre più veloce.
Non sembrano proprio agire ed essere agenti della Guardia di Finanza, sembrano tutt'altro. Li si segue (e li si riprende con il videofonino), arrivati in Piazza Caricamento si dividono per Il furgone cercare di seminarci, intanto uno di noi chiama il 112. Uno di loro arriva ad un mezzo Combo della Opel, bianco, parcheggiato (in sosta vietata) vicino all'Acquario di Genova e butta dentro il cartone con i braccialetti sottratti alla signora cinese. Nel frattempo arriva un "unità mobile" della Polizia Municipale e lo "squadrone" si raccoglie intorno a questo (e sposterà in quel nuovo mezzo anche il materiale sottratto - perché un sequestro non era, non essendoci stato verbale - alla signora orientale). Intanto uno di noi chiama l'Assessore alla Polizia Municipale del Comune, Francesco Scidone, per chiedergli se è con questo modus operandi in totale violazione delle leggi e delle procedure, che il Comune di Genova intende adottare per promuovere la "legalità". La risposta dell'Assessore è stata: bisogna capirli questi ragazzi, sono esasperati... quando arrivano davanti agli abusivi questi scappano via.
L'unità mobile della Municipale giunta sul postoIntanto arriva la pattuglia dei Carabinieri della Stazione di San Teodoro uno di noi va a fargli strada ed indicargli dove eravamo noi e lo "squadrone". Scendono gli agenti dell'Arma, gli diamo i nostri documenti e gli chiediamo di procedere ad identificare i componenti dello "squadrone" della Municipale (facendogli vedere il video per identificare esattamente i componenti dell'azione illegale compiuta in Via Ponte Reale angolo Piazza Caricamento) dichiarando che avremmo proceduto a denunciare l'accaduto all'Autorità Giudiziaria. Una volta che gli agenti dell'Arma dei Carabinieri hanno svolto il proprio lavoro e se ne sono andati, uno dei componenti dello "squadrone" si avvicina e ci chiede i documenti... Abbondanza gli dice certamente, ma prima gli chiede di qualificarsi. Il soggetto, a quel punto, estrae dalla giacca la placca della Polizia Municipale n. 1031 ed Abbondanza con Castiglion e Gobbo forniscono il loro documento. Pescino invece comunica all'agente della Municipale che intende solo fornire verbalmente le proprio generalità ma non il I Carabinieri identificano lo documento. A quel punto ci trattengono per circa 30 minuti, alla fine ci chiedono se abbiamo un avvocato di fiducia, rispondiamo di sì - fornendo il nominativo - (vogliamo vedere sin dove vogliono arrivare). Questi nel riconsegnare i documenti di identità ad Abbondanza, Castiglion e Gobbo, consegnano anche un verbale a testa di denuncia per "Rifiuto Generalità", "Intralcio Operazioni di Polizia" e "Favoreggiamento". Ci si mette a ridere, anche perché non si era mai visto che chiamare i Carabinieri per accertare l'identità di autori di atti illegittimi sia un intralcio ad Operazioni di Polizia e tanto meno un "favoreggiamento" (all'Arma?!?)... Ma che la cosa sia folle è anche palesata da due altri aspetti: primo perché nei rispettivi verbali, dove si contesta il rifiuto a fornire le generalità, spiccano nelle righe precedenti proprio le generalità complete con tanto di numero dei documenti di identità forniti; secondo perché chi non ha dato il documento e non è stato quindi identificato - avendo rifiutato le "generalità" fornite verbalmente - non è stato fatto alcun verbale e alcuna contestazione.
Uno degli agenti (quello con la placca) ci saluta e ci dice arrivederci, Abbondanza gli risponde arrivederci... in Tribunale!

Siamo quindi andati (Abbondanza, Castiglion e Gobbo) a sporgere denuncia presso la stazione dei Carabinieri di San Teordoro sia per i fatti ai danni della donna di origini orientali, sia per l'abuso con il chiaro intento di una tipica "ritorsione" compiuto dagli agenti della Municipale, che dopo essere stati identificati dai Carabinieri a seguito della nostra richiesta finalizzata alla denuncia nei confronti dello "squadrone" (della Municipale), hanno pensato bene di farci un verbale con contestazioni che non stanno in piedi.

Questa è la storia... di una città che tra qualche settimana si ricorderà di essere "democratica" ed "antifascista" per la ricorrenza del 25 aprile... e che intanto mette in mostra i muscoli e la prepotenza (razzista?!?) degli "squadroni" della Municipale contro alcuni immigrati, non tutti... forse perché alcuni altri godono di "protezioni" indicibili?!?! Infatti non dimentichiamolo siamo nel centro storico, dove nel palazzo di Vico delle Mele 4, ove il boss Rosario Caci aveva rioccupato per circa 2 anni i beni confiscatigli, vivono (uno è anche Amministratore) ben due agenti della Polizia Municipale, in servizio proprio nel centro storico, ma di questo abbiamo già parlato - nuovamente - di recente (clicca qui).

Questo episodio qui raccontato, già denunciato nel dettaglio ai Carabinieri nero su bianco, e su cui vi sono anche altri tre testimoni (di cui due ragazzi bolognesi), è un fatto gravissimo che impone di reagire. Non si può accettare che agenti della Polizia Municipale, agiscano come una "squadraccia" che usa violenza e prevaricazione, senza qualificarsi e spacciandosi per agenti della Guardia di Finanza. La legalità esige prima di tutto il rispetto delle procedute e delle regole... il rispetto della dignità e dell'educazione verso chiunque.
Anche perché: se la signora orientale fosse caduta e si fosse fatta male?
Ed ancora: se per caso la signora orientale fosse stata una clandestina perché gli agenti non l'hanno identificata?
Ed ancora: per sequestrare del materiale e della merce - che deve essere messa a disposizione dell'A.G. - occorre compilare un apposito verbale dettagliato (anche per evitare che "sparisca" o venga modificato o deteriorato), perché non l'hanno fatto?

Gli agenti del nuovo "squadrone" partorito dall'Amministrazione comunale di Marta Vincenzi e dell'Assessore Francesco Scidone, hanno agito al di fuori delle regole, delle principali ed elementari norme... ha agito nella illegalità più schietta, dando un pessimo segnale... Tanto che, inizialmente (quando strattonavano la signora cercando di sottrargli con violenza la merce per poi allontanarsi in tutta fretta, senza scrivere alcun verbale alla donna) non si pensava proprio che quei soggetti fossero degli "agenti" della Municipale, ma davano l'idea di essere ben altro, soggetti inviati lì per agire in quel modo al fine di far rispettare certi "accordi" sulla spartizione del territorio per le vendite abusive.
A Genova, infatti, il racket degli abusivi è molto forte così come anche in quella zona della città vecchia i signori di Cosa Nostra e 'Ndrangheta la fanno sempre da padroni. Ahh ma allo "squadrone" forse di verificare le attività, ad esempio, di don Vincenzo Fiumanò, vecchio boss della 'ndrangheta, che dal bar di Soziglia, all'angolo di Vico della Rosa, continua a gestire lo sfruttamento della prostituzione, forse non interessa.

Un'azione violenta ed illegale come quella dello "squadrone" può facilmente far pensare alla volontà di colpire alcuni degli ambulanti, non tutti, dando un segnale devastante, quasi a voler dire: fatevi assegnare un posto da chi "garantisce" voi abusivi, così starete in pace e noi faremo finta di non vedervi. D'altronde già molti anni fa si potevano vedere, ad esempio, a Marassi, agenti dei Vigili che non facevano i verbali (tanto meno i sequestri) agli abusivi di Corso De Stefanis, bensì facevano attraversare i pedoni fuori dalle strisce perché gli attraversamenti regolari erano occupati dagli abusivi... per poi passare a ritirare (i vigili dagli abusivi) i sacchettini omaggio.

Questa è Genova nel 2010... e quindi si astengano, cortesemente, per decenza, quei signori che ancora sostengono esistere una differenza pratica tra il "razzismo" delle amministrazioni della Lega con le "ronde" e quelle di questa cosiddetta sinistra con gli "squadroni".

In Italia, gli piaccia o meno, siamo ancora in uno Stato di Diritto e non sono tollerati certi comportamenti da parte di quanti dovrebbero essere di "esempio"... quindi stiano tranquilli che possono fare tutte le "ritorsioni" che vogliono, ma in ogni occasione necessaria, in ogni circostanza di cui saremo testimoni, noi faremo il nostro dovere di cittadini attivi che non si piegano alle prepotenze a danno Diritto e delle persone.
La Legalità la si afferma nelle regole e non con la forza!!!! Violando il Diritto, caplestando le corrette procedure e regole, negando il rispetto della dignità non si alimenta la Legalità bensì l'illegalità. Lo capiranno i vertici della Municipale e prenderanno provvedimenti seri, rigorosi ed immediati oppure continueranno su questa pessima, cattiva strada?

Gli dai i documenti e dicono che non gli dai le generalità...
Chiami i Carabinieri e dicono che ostacoli Operazioni di Polizia e fai Favoreggiamento...
Questa è una delle "squadre" della Municipale volute dalla Vincenzi e Scidone!
Il verbale n° 1
Il verbale n° 2
 
Il verbale n° 3

 



Leggi l'articolo di Repubblica con la risposta dell'assessore Scidone e, quindi, la risposta della Casa della Legalità all'operato dell'assessore alla "Città Sicura" (sic):
"Scidone, il Cancelliere dell'IdV, che non conosce la Legge"

FacebookFacebookTwitterTwitterGoogleShareGoogleShareGoogleGoogleLinkedinLinkedinMySpaceMySpaceWindowsLiveWindowsLiveBloggerBlogger