Cinzia Damonte, il boss e l'ex trafficante d'armi fidanzato

Scritto da Ufficio di Presidenza

Il boss a capotavola, la damonte alla sua sinistra e l'ex trafficante d'armi in piediLa risposta di Di Pietro è stata di difesa di Cinzia Damonte per quanto noi ed altri (Repubblica, Espresso, MicroMega, il Fatto) abbiamo denunciato (vedi qui). Di Pietro ha scritto sul suo blog che la Damonte proviene dalla società civile, nel senso che è nuova alla politica e che c'è solo "una foto". Di Pietro che non è un ingenuo e che se non è un fesso prima di scrivere si è informato bene (altrimenti che credibilità ha?) dice delle falsità assolute.

La prima cantonata di Di Pietro è di Cinzia Damonte novella della politica proveniente dalla società civile. Infatti la Damonte non viene dall'impegno sociale, ma dai partiti, dalla politica e dall'amministrazione pubblica. Si era candidata in una lista civica senza riuscire ad essere eletta, quindi si candida alle successive elezioni con la lista ad Arenzano dei Ds che porta Luigi Gambino a Sindaco. Poi scoppiano i casini delle concessioni edilizie e Gambino la nomina assessore all'urbanistica. Quando il Comune di Arenzano rischia lo scioglimento coatto vi sono le dimissioni che portano allo scioglimento anticipato e si torna al voto. La Damonte è di nuovo candidata con Gambino ed i Ds, viene rieletta e torna assessore all'urbanistica. Poi passa a Sinistra Democratica, una formazione più piccola dove è più facile emergere. Dove sia quindi una novella della politica ci piacerebbe davvero capirlo!

La seconda cantonata, quella sulla singola foto di cui parla Di Pietro la vediamo per ultima, dando spazio, a questo punto ad una panoramica più ampia sulla Damonte ed il suo contesto, così che sia chiaro quanto sia devastante la questione politica apertasi e che Di Pietro non vuole affrontare, perché, lo dice lui, va tutto bene così!

Procediamo quindi a vedere e approfondire, ed innanzitutto constatiamo che...



...la Cinzia Damonte non ha ancora spiegato perché è da tre mesi a casa, sospesa dal suo lavoro di funzionario dell'Agenzia delle Entrate. Non spiega e non chiarisce se la motivazione sia nel fatto che Lei, tra i funzionari addetti alle verifiche, avvisasse certi soggetti in anticipo sulle verifiche che sarebbero scattate, così da trovare altre soluzioni, non ufficiali, ai contenziosi. E' questa o no la ragione del procedimento interno interno che la coinvolge?

Vi è poi un altra questione quella di un ex trafficante di armi, soggetto che dalle informazioni raccolte era dato anche vicino alla criminalità campana così come anche a Prima Linea. Questi si presenta ad Arenzano con il nome di Paolo MASI, ma in realtà è Pasquale ESPOSITO. Ebbene alla cena con il boss della 'ndrangheta, Onofrio GARCEA, che faceva la campagna elettorale per la Damonte, c'era anche lui. E le foto che pubblichiamo oggi lo ritraggono in piedi, tra il boss a capotavola e la Damonte seduta accanto a lui (ma come? Alla cena elettorale della Damonte il posto d'onore al tavolo della candidata è del boss della cosca MACRI'?).

Il boss a capotavola, la damonte alla sua sinistra e l'ex trafficante d'armi in piediMa una spiegazione c'è. Infatti l'ex trafficante di armi, condannato per questo a 5 anni di carcere, è il fidanzato ufficiale e convivente di Cinzia Damonte. La notizia di cui nessuno si è accorto è direttamente fornita dalla pagina delle "informazioni" su facebook di Cinzia Damonte, dove si legge: "fidanzata ufficialmente con Paolo Masi" (alias Pasquale ESPOSITO, nome vero e noto alla Damonte che però non indica nel suo profilo, così come non lo indica lo stesso ESPOSITO nel profilo di "Paolo Masi").

Ed è proprio per la questione di MASI, ovvero di ESPOSITO, che la Cinzia Damonte, passa da Sinistra Democratica (entrata in Sinistra e Libertà) all'Italia dei Valori - Lista Di Pietro. Infatti dopo che MASI/ESPOSITO viene espulso dalla formazione della sinistra, la Damonte esce dal partito ed entra (dopo un incontro a Genova con Di Pietro e Paladini - e dopo che la questione era diventata di pubblico dominio con diversi articoli de Il Secolo XIX) nell'Italia dei Valori - Lista Di Pietro.

E la storia di Paolo MASI, alias Pasquale ESPOSITO ad Arenzano era ben nota, anche a Gambino, sindaco ed esponente di primo piano del PD (prima DS), molto vicino a Claudio Burlando, presidente e ricandidato presidente della Regione Liguria. Ed era proprio il Comune di Arenzano, con la Giunta di Gambino, con assessore la Cinzia Damonte, che non solo aveva dato l'incarico di "portavoca" a Paolo MASI, alias Pasquale ESPOSITO, ma sovvenzionava anche la casa editrice "Carroggio" del MASI/ESPOSITO, in cui socia vi è da sempre la sorella del Paolo/Pasquale, Assunta ESPOSITO. Si trattava, prima dell'esplodere del caso, di diverse decine di migliaia di euro annui... principale, quindi fonte di sostegno per il giornale gestito da MASI/ESPOSITO, compagno della Damonte.

Adesso che il contesto è un po' più chiaro, sia della Damonte "novella" (sic) della politica sia della cena... torniamo proprio alla cena elettorale con il boss della 'ndrangheta, Onofrio GARCEA, e l'ex trafficante d'armi, MASI/ESPOSITO, che fu coinvolto nelle vicende del terrorismo rosso e, dalle segnalazioni giunteci, anche indicato come vicino agli ambienti della Camorra. Ci è stato segnalato che fu inserito nel programma protezione per aver fornito collaborazione relativamente all'attività eversiva del terrorismo rosso, ma poi fu espulso dal programma di protezione... presumibilmente perché coinvolto nel traffico internazionale di armi, negli anni Novanta.

Ebbene se Di Pietro parla di "una foto" e giustifica il tutto, come tenta di fare la Damonte, con la non conoscenza del boss, è smentito dai fatti.

Infatti non vi è "una foto" che ritrae un incontro casuale tra l'esponente di primo piano della 'ndrangheta, cosca dei MACRI'... non è uno che passava di lì ed è andato a stringere la mano alla Damonte. GARCEA era il gran cerimoniere della serata elettorale della Damonte.

Le foto che abbiamo pubblicato (ben più di una!) dimostrano la campagna elettorale promossa dal boss GARCEA per la candidata dell'Italia dei Valori - Lista Di Pietro, Cinzia Damonte.

1) GARCEA non è uno capitato per caso alla cena, uno dei tanti. Ma è quello che conosce tutti i calabresi convenuti. Infatti procede - lui il boss della 'ndrangheta - a presentare, uno ad uno, i commensali delle tre tavolate, alla candidata Damonte. E' lui che la presenta e consegna i facsimili delle schede elettorali con l'indicazione di voto per l'Idv e la Damonte, mentre la Damonte lo segue, stringe le mani dei convenuti che gli vengono presentati da GARCEA, sorride e consegna loro le mazzette dei suoi santini elettorali da distribuire.
La serata della cena elettorale era di presentazione da parte del boss GARCEA della candidata dell'Idv Cinzia Damonte, non era il mandatario o qualcuno del comitato elettorale (a meno che GARCEA non ne facesse parte) che prendeva i volantini con la Damonte nel borsone e li distribuiva ai presenti, presentando la candidata... era GARCEA Onofrio!

2) A capotavola del tavolo della candidata Damonte, non vi è la candidata, bensì il boss GARCEA. La Damonte siede alla sinistra del boss, il posto d'onore è della 'ndrangheta, non della politica, a quella cena elettorale del 23 marzo 2010, nel ristorante-pizzeria a Genova Voltri. Il segnale, il messaggio di quella disposizione non è casuale e non è secondario! Le immagini sono prove tangibili dei fatti e le scuse accampate dalla Damonte e dal suo mandatario non sono minimamente credibili. Come non è credibile l'immaginetta della povera donna piangente e ignara disegnata da Di Pietro.

3) Sullo spessore criminale di Onofrio GARCEA non si possono avere dubbi. Sulla pericolosità della cosca MACRI' nemmeno. L'atteggiamento e la postura, inoltre, di GARCEA è tipicamente mafiosa, soprattutto quando si ritrova tra la sua comunità. E' palpabile la sua capacità di influenza, derivante da ciò che rappresenta. Non saperla riconoscere è già grave, così come è ancora più inquietante il fatto che la notorietà di 'ndranghetista del soggetto sia di pubblico dominio da lungo tempo. Così come era già evidente (e noto ad Antonio Di Pietro perché informato e documentato in data 2 maggio 2009 a Bologna proprio dagli esponenti della Casa della Legalità!) in rapporti con un altro esponente dell'Italia dei Valori, Salvatore Ottavio COSMA, responsabile regionale dei "Dipartimenti Tematici dell'Italia dei Valori - Lista Di Pietro" in Liguria.
Persino Clemente Mastella, che non è certo uno che disdegna ambigue frequentazioni di soggetti non troppo inclini alla legalità, si rifiutò di avere rapporti e incontri con GARCEA & C. A titolo esplicativo ecco un estratto del rapporto della Guardia di Finanza alla Procura della Repubblica, per il filone di inchiesta sul voto di scambio politico-mafioso:
"In data 28/04/2007, su disposizioni impartite dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Genova - dr. Francesco Pinto ed in relazione all'esito scaturito dalle intercettazioni telefoniche delle utenze in uso a MOMONE Gino e STEFANELLI Vincenzo, veniva disposto un servizio di O.C.P. In Genova, in occasione della visita del Ministro della Giustizia presso la sede del Tribunale dei Minori, ove veniva iniziata l'attività di osservazione con l'ausilio di apparecchiature fotografiche e video. All'incontro partecipavano anche STEFANELLI Vincenzo e COSTA Francesca. Nell'occasione STEFANELLI Vincenzo - unitamente a COSTA Francesca e GARCEA Onofrio - veniva presentato al Ministro da COSMA Salvatore...". Ma Mastella non volle sentir parlare di incontri con tali soggetti che se ne lamentano in diverse telefonate intercettate per il pessimo trattamento riservatogli da Mastella.
Ed ancora nel medesimo rapporto si legge:
"GARCEA Onofrio (residente a Genova... con GARCEA Usrula nata in Francia il 12/12/1985...) nato a Pizzo (VV) il 18/12/1950 e residente in Genova usuario dell'utenza 348/4101537 intercettata...
Così come già menzionato nella richiesta d'indagine tecnica il GARCEA, già conosciuto negli ambienti di giustizia per reati sugli stupefacenti ed altro (ben inserito negli ambienti della criminalità organizzata operante in Genova), è risultato interagire anche nell'ambiente edile. Lo stesso inizialmente procaccia lavori da effettuare e successivamente ricerca ditte "amiche", strutturate sottoforma di società di capitali, a cui affidare l'esecuzione dell'opera. Inoltre non si limita ad occuparsi del settore edile, ma si occupa di tutto ciò che può garantire un buon margine di guadagno.
Una telefonata in tale ambito verrà di seguito illustrata in tutti i suoi dettagli (...) è quella ricevuta in data 14/05/2007 da STEFANELLI Vincenzo dove Onofrio, in compagnia di un amico, parla di un affare edilizio e chiede a Vincenzo se hanno una società, minimo S.r.l. e con minimo due bilanci; hanno già il terreno con il piano tutto approvato in zona La Spezia "... noi ce l'abbiamo una società che abbia minimo una SRL, qualcosa del genere che abbiamo minimo due bilanci?... no no costruzione del nuovo compare, abbiamo il terreno già con tuttiii i pia... con piano ehh eccetera eccetera tutto approvato... c'è c'è solo da andare lì e iniziare i lavori... si in Liguria nella zona della Spezia!" e Vincenzo dice di si, che c'è "... si c'è c'è".
La conversazione continua definendo i dettagli sul loro incontro che avverrà il giorno successivo insieme con una terza persona interessata all'affare per definire a voce i dettagli di questa operazione non del tutto chiari "... allora ascoltate un attimino, magari oggi no ma domani ci vediamo un po' io e voi. Vi spiego attentamente quello che vi devo spiegare e poi magari fissiamo un appuntamento con questo amico qua che ci da delucidazioni in merito...".
Tra le altre conversazioni telefoniche emerse in argomento, in una telefonata (... del 29/05/2007 in partenza dall'utenza 348/4101537 in uso a GARCEA Onofrio verso l'utenza ... in uso a Paolo n.m.i. ...) Onofrio contatta Paolo che si trova in compagnia di un loro amico in comune e parlano inizialmente dell'andamento politico delle elezioni amministrative genovesi "... si sono in compagnia del vostro compare però sta dormendo.. siamo... ma io so che abbiamo preso l'uno per cento perché io so... sono fuori da... l'uno per cento, l'uno virgola uno mi pare e siamo rientrati ieri sera da... dall'estero ora siamo a Milano" e Onofrio [GARCEA, ndr] gli ribadisce di essersi impegnato per aiutarlo ma che la prossima volta bisognerà cambiare strategia politica "ah... ah... io comunque quel bigliettino l'ho dato a un po' di amici gli ho detto... inc/le... però va bene sarà per la prossima volta, però bisogna partire da molto lontano come vi ho detto io ... inc/le... le persone, le persone giuste poi...".
Onofrio [GARCEA, ndr] gli chiede se è possibile fare un qualcosa senza intestargli la ditta oppure si dovrà attivare per trovargli qualcos'altro, "... io vi ho chiamato per salutarvi e per dirvi se sapete niente di quella situazione dell'impresa, va bene con l'intestazione... è possibile senza che la ditta sia intestata a voi oppure mi deco attivare per vedere di trovare qualcos'altro..." e Paolo risponde che vuole pensarci ma che si può anche fare, però prima di dire delle cose vuole essere sicuro e parlare col suo amico "ma io... ci volevo pensare, secondo me si può anche fare con queste persone qua perché la ditta è solida... e le persone sono altrettanto solide... l'amicizia... e... onestà..." e che potrebbe essere una soluzione ideale per lui ma che potrebbe attivarsi per accontentarlo nel caso in cui no fosse di suo totale gradimento " e sarebbe proprio diciamo l'ideale, però se non è possibile me lo dite vedo di attivarmi per, per un'altra cosa la troviamo ecco...". Rimangono d'accordo si risentirsi in seguito.
Una successiva conversazione in lingua italiana e dialetto calabrese tende a dimostrare anche l'interessamento di esponenti politici n.m.i. Nelle varie attività svolte dal GARCEA.
In questa telefonata infatti (telef. ... del 31/05/2007 in partenza dall'utenza 348/4101537 in uso a GARCEA Onofrio verso l'utenza ... in uso a VINCENZINO n.m.i. ...) GARCEA contatta VINCENZINO e dopo vari convenevoli gli chiede espressamente di mettersi in contatto con un politico di loro conoscenza "... sentite a me compare... eh... vi dovete mettere in contatto con quel politico... perché ci sono delle cose che vi deve parlare urgentemente, voi ce l'avete il suo numero?" e VINCENZINO conferma "... sì sì... sì sì ce l'ho il numero...".
Onofrio [GARCEA, ndr] lo invita a contattarlo telefonicamente con una certa urgenza visto che il soggetto si trova in zona "... eh allora telefonateci che ha bisogno di parlarvi subito compare... adesso che sono... lui è lì in zona penso..." e VINCENZINO concorda "... eh, adesso gli telefono subito...".
Onofrio [GARCEA, ndr] lo tranquillizza sulla serietà della persona della quale lui si fa garante "... sentite quello che ha da dirvi e... vedete voi... sappiate che è una persona seria poi regolatevi voi compare poi ogni cosa la ponderiamo bene prima di..." e VINCENZINO fa capire che è a sua completa disposizione e che in lui ripone principalmente la massima fiducia "... Non vi preoccupate compare io ho a che fare con lui e con voi... con voi prima e con lui il secondo...".
Subito dopo il GARCEA contatta Paolo n.m.i. (tele... del 31/05/2007 in partenza dell'utenza 348/4101537 in uso a GARCEA Onofrio versoi l'utenza... in uso a Paolo n.m.i...) e gli dice di aver parlato da poco con quel suo amico di Ivrea "... No No ero con l'amico mio di Ivrea che mi ha richiamato..."; Paolo dice di aver appena parlato con "quel signore li dell'edilizia" il quale dovrà chiamarlo ma per sicurezza dovrà provare a contattarlo anche lui "...Ah se io ho parlato adesso con quel signore lì della... dell'edilizia... Penso che vi chiama una volta che vi ha chiamato anche a lui... Penso che vi dovrebbe chiamare... ma voi provate a chiamarlo voi...".
Onofrio [GARCEA, ndr] concorda e aggiunge che sta andando da Massimo per vedere se a Torino riesce a far lavorare il nipote per qualche lavoro di contabilità (parla di fatture) e/o per qualche lavoro da manovale nel cantiere "...Sì sì sì... allora volevo fare questo... io siccome sto andando allora da Massimo no... poi ci volevo dire a questi se a Torino in questi cantieri fanno lavorare a mio nipote per fare che so fatture dice a telefonare a quello del cemento insomma..." e Paolo dice di pensare prima a contattare questo personaggio che è più importante che nipote ci penserà lui con i suoi amici "... Intanto voi inc.le intanto voi parlate del lavoro che poi ci penso io... inc.le... Avete capito lì ci parlo io non vi preoccupate... una volta che andiamo avanti e che prendiamo la situazione poi io parlo con questi amici e gli dico che dobbiamo far lavorare vostro nipote...".
Sempre in argomento, (telef... del 07/06/2007 in arrivo all'utenza 348/4101537 in uso a GARCEA Onofrio dall'utenza ... un uso a Franco (cugino di Onofrio)...) Onofrio riceve una telefonata del cugino Franco e dopo vari convenevoli lo stesso dice che è venuto quello di Nichelino chiedendo se hanno fatto qualcosa perché ci sarebbe un soggetto con una SRL pronta "... niente volevo, volevo sapere che oggi è venuto l'altro quello li mo di Nichelino... e m'ha detto sai mica se hanno fatto qualcosa, senno, se lui viene su magari s'incontrano che c'è questo qui della srl no? C'ho detto ma io so che sono in contt... a inc/le".
Onofrio risponde che per il lavoro dell'edilizia l'Srl che hanno quei due amici va benissimo solo che prima devono vedere tutta la documentazione "... ascoltami Ciccio, iii, allora peee per il lavoro dell'edilizia, la srl penso che quella lì che c'hanno quei due amici va benissimo... solamente che adesso doveva portare tutta la documentazione e vediamo un attimo...".
Franco continua dicendo che lo ha chiamato anche per dirgli che se quella persona vuole fare il furbo loro ne hanno un altro a disposizione "cugino io io t'ho chiamato per dirti ... che questo altro che c'ha anche la srl... è uno che si fa anche ragionandole bene, cioè ho voluto farti presente che se quello vuole fare il furbo ne abbiamo un altro... a portata di mano" ma Onofrio [GARCEA, ndr] è convinto che questo soggetto il furbo non lo farà..."

Ci sarebbe ancora da trascrivere ma per ora ci fermiamo, tanto dovrebbe essere chiaro quanto per gli affari del boss GARCEA sia importante il legame con la politica e con assessori all'urbanistica, ma ancora di più qualcuno che arriva in un consiglio o giunta regionale. E guarda caso proprio la Damonte è assessore all'urbanistica ad Arenzano ed è ad un passo dall'elezione in Regione, per cui è candidata nella Lista Di Pietro - Italia dei Valori.
Ecco, quindi, per chiudere, un solo ultimo passaggio dal rapporto della Guardia di Finanza su GARCEA: "Come si è avuto modo di constatare, il GARCEA si occupa anche di numerose attività non correlate con la sua principale legata all'ambiente edile come ad esempio quello di promuovere l'installazione di slot-machine nei locali dislocati sulla riviera ligure, oppure si interessa della rappresentanza e vendita di vini e champagne; in sintesi sembra predisposto ad intraprendere la sua opera d'intermediario nella vendita anche altri settori commerciali che comunque gli garantiscono un reddito "facile".
In effetti, si è notato che il CARCEA è risultato essere in contatto direttamente o tramite terzi con politici e con altri esponenti della malavita cui egli si rivolge per porre in essere e perfezionare le sue varie attività economiche.
Disdegnando conversazioni telefoniche che riguardano le varie attività economiche poste in essere, sovente contatta i suoi interlocutori al fine di fissare appuntamenti per poter poi parlare di persona dei vari "affari" usando spesso come luogo d'incontro un bar nelle vicinanze della sua abitazione a Cornigliano (Ge).
Infatti, il predetto GARCEA, nella conversazioni intrattenute con lo STEFANELLI, si limita esclusivamente a stabilire solo le località e gli orari degli incontri, evitando di dare ulteriori chiarificazioni sui temi da trattare; atteggiamento comunque prevedibile, vito lo spessore criminale di entrambi i soggetti.
Nonostante ciò, il contenuto di alcune conversazioni telefoniche intercettate ha messo in evidenza l'esistenza di collegamenti fra il GARCEA Onofrio e COSMA Salvatore (figura politica locale, indicato dallo STEFANELLI come "paesano nostro" e collegato all'indagato Gino MAMONE), come viene evidenziato nelle varie conversazioni intercettate sull'utenza in usa a STEFANELLI ed intercorse con GARCEA e COSMA".

Ah chi è Gino MAMONE? Intanto, in estrema sintesi, è al centro di molteplici inchieste e procedimenti per corruzione relativa alla partita della variante urbanistica per l'ex Oleificio Gaslini di Genova, per turbativa d'appalti a partire dal "cartello" con cui controllavano gli appalti della Sviluppo Genova spa (società pubblica) relativi alle demolizioni e bonifiche dell'area di Cornigliano delle ex Acciaierie, oltre che per smantilmenti illeciti di rifiuti tossico-nocivi. E' della famiglia MAMONE, indicata dalla DIA, già dal 2002, come famiglia della 'ndrangheta attiva a Genova nel settore gli appalti pubblici. La famiglia MAMONE è inoltre legata strettamente ai GULLACE-RASO-ALBANESE, ed in particolare a Carmelo GULLACE, capo della cosca attiva nel savonese e operante con le sorelle FAZZARI, intestatarie di diverse ditte, anche queste - come i MAMONE - in affari (appalti e concessioni) pubblici.
E Vincenzo STEFANELLI? E' anche detto "Cecè", appartenente alla famiglia della 'ndrangheta degli STEFANELLI-GIOVINAZZO attivi sempre in Liguria, e soggetto già coinvolto anche nell'Operazione della DIA "Urano" relativa ad un sodalizio che coinvolgeva anche la criminalità di origine albanese ma facente capo alle famiglie calabresi per il traffico internazionale di stupefacenti; anche lui già noto alle forze dell'ordine per i suoi precedenti penali di grosso spessore.

E Antonio Di Pietro dice che è una "sola foto"? E' una questione sollevata per danneggiare l'immagine e la credibilità dell'Italia dei Valori? Anche per lui vale quanto diceva il principe De Curtis, in arte Totò: "Ma mi faccia il piacere!"

Intanto in Liguria continua ad essere solida l'omertà politica su questa vicenda che poi non è una semplice questione "Damonte", bensì è l'influenza della 'ndrangheta sulle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010!


LE ALTRE FOTO E INFORMAZIONI SULLA VICENDA
SONO NELL'ARTICOLO DEL 24.03.2010 E SUCCESSIVI AGGIORNAMENTI

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