A Domanda Rispondo sui Mamone

Scritto da C.Abbondanza

(integrato alle ore 15:00 del 18.05.06 - con aggiornamento del 20.05.06 e del 21.05.06)
Gino Mamone, figlio di Luigi Mamone e Alba Raso, fratello di Caterina e Vincenzo – per citarne alcuni-, coniugato con Ines Capuana e parente di Silvio Criscino sposato con Angela, sorella di Luigi, socio della Fratelli Mamone & C. ormai chiusa, amministratore della Eco.Ge srl e socio di altre società che vedremo dopo, mi ha querelato qualche mese fa ed ora “a domanda rispondo”, questa mattina avvalendomi della facoltà di essere interrogato ho prodotto documenti e contestato punto per punto ogni sorta di pretestuoso addebito, ribadendo che non vi è una sola virgola da cambiare o ritirare ed esprimendo la volontà di avere un contraddittorio con il sig. Mamone Gino. Ma ricostruiamo i fatti...


Per prima cosa abbiamo segnalato che il sito www.genovaweb.org è il sito ufficiale dell'associazione "Casa della Legalità e della Cultura - Osservatorio sulla criminalità e le mafie", legata alla Fondazione Antonino Caponnetto e Libera di don Luigi Ciotti, oltre ad altri movimenti e associazioni locali e nazionali.


1) Gino Mamone non ha gradito che pubblicassimo le relazioni della DIA e della Polizia di Stato in cui la famiglia Mamone viene indicata come organica della ‘ndrangheta, come i Gullace, Raso, Fazzari, e diverse altre. Noi abbiamo ribadito che le relazioni della DIA, ivi compresa quella del 2° volume del 2° semestre 2002, e della Polizia di Stato, sono già atti pubblici, reperibili tra l’altro presso i siti del Ministero dell’Interno, della DIA, della Polizia di Stato, oltre che essere parte degli atti pubblici della Commissione Parlamentare Antimafia.
Inoltre dette relazioni non sono state minimamente contestate e, a quanto ci risulta, confermate, punto per punto, dalla Direzione Investigativa Antimafia.

Per approfondire vedere i link:
- scheda storica sulle mafie presenti ed operanti a Genova e Liguria - clicca qui
- relazioni semestrali DIA - clicca qui
- estratti su Gullace, Fazzari, Nucera, Mamone, Raso, Albanese ed altri - clicca qui


 2) Gino Mamone contestava che nelle “Nostre Osservazioni” relativamente alla presentazione del più grande escavatore d’Europa (clicca qui), si siano usate parole e frasi diffamatorie. Vediamo:

- “il Boss”. In prima battuta chiunque, appassionato di musica, potrebbe rispondere “anche Bruce Springsteen è chiamato in tutto il mondo the Boss, non ci risulta abbia querelato nessuno”. Poi uno potrebbe dire vediamo che cosa significa questo termine anglosassone, vediamo quindi il vocabolario: “Capo o Padrone”. La definizione del Garzanti è infatti quella che comunemente viene adottata per i capi. Chissà come la interpreta lui, a questo punto, probabilmente dissente dall’addetto all’Ufficio Stampa-Pubbliche Relazioni della Eco-Ge srl che ci ha portati da lui durante l’inaugurazione dell’escavatore dicendoci “vi porto dal capo”, enfatizzando poi con “grande capo”. Per essere più sintetici ho abbreviato con “il boss”.

- “in piena crisi il riciclaggio come il risanamento”. Anche qui si potrebbe usare la battuta di Corrado Guzzanti “c’è grossa crisi”, ma magari qualcuno non capirebbe, usiamo altre parole: l’Eco Ge, la principale società, con quasi monopolio negli appalti pubblici, in una situazione di forte crisi finanziaria dello Stato, con pesanti tagli agli Enti Locali, potrebbe subire o può subire riduzioni di incarichi perché i fondi destinati a riciclaggi e risanamenti possono subire certamente anche loro pesanti riduzione. Qui la preoccupazione per l’investimento della “sua famiglia allargata” che ha speso tre miliardi di vecchie lire per il grande caterpillar. E poi tutti parlano di crisi strutturale e recessione, qualcuno sembra non sentirla o subirla, chissà come fa?

- “Santa Benedizione”. Solitamente quando un prelato benedice con acqua Santa, con tutti i paramenti, si definisce questa una Santa Benedizione. All’inaugurazione del più grande escavatore Gino Mamone ha invitato don Pino della Parrocchia di Rivarolo a Benedire il Caterpillar. Che male c’è a chiamare le cose con il proprio nome proprio non capiamo. Poi non solo l’abbiamo visto, ma pur essendoci sciopero dei giornalisti, le riprese video, anche della Santa Benedizione, sono state effettuate da Giuliano Ravera, di una società privata di riprese che procura video alle televisioni locali e nazionali.

In merito all’articolo da noi pubblicato in merito alla presentazione pubblica nel giorno dello sciopero dei giornalisti, precisiamo che il giorno seguente alla pubblicazione abbiamo ricevuto una nota stampa che presentava l’avvio della demolizione dell’ex oleificio Gaslini con allegato, tra l’altro, una foto ritraente Luigi Mamone (padre) e Gino Mamone (che è l'unica foto inserita anche in questa pagina). Nessuna replica, richiesta di chiarimento o smentita ci è giunta allora o in seguito.

Nessuna comunicazione, richiesta di intervento o replica nemmeno dalle persone citate e fotografate all'inaugurazione del Caterpillar ed al seguente gran buffet. Massimo Casagrande, avvocato, uno dei legali di Mamone, e consigliere comunale di Genova; come Piero Piccolo, uomo di fiducia di Claudio Burlando e tra i promotori dell'associazione Maestrale del Presidente della Giunta regionale ligure o come Romolo Benvenuto, responsabile nazionale ambiente della Margherita DL ed ora neo Deputato. Nessuno ha inviato alcuna richiesta di precisazione.


3) mi viene comunicato che Gino Mamone ha dichiarato di non aver nulla a che fare con la famiglia Mamone legata ai clan calabresi e nemmeno alla Fratelli Mamone & C di Luigi Mamone. Ora vediamo:

- il suo cognome è Mamone, figlio di Luigi Mamone indicato dai settori investigativi pubblicamente e che è coniugato con una Raso, Alba. La zia di Gino Mamone, Angela è sposata con Silvio Crisicino ed ex  moglie di un Raso (a Savona). Mamone Gianluca, fratello di Luigi, è coniugato con una Ribuffo. Tramite religioso-morali legati anche ai Gullace e Fazzari, ad esempio;

- nella società Fratelli Mamone & C risultavano come soci: Ronco Rinaldo, Mamone Luigi, Mamone Antonino, Mamone Vincenzo, Mamone Gino, Mamone Antonio, Mamone Caterina, Raso Alba, Sciacchitano Filippa. La visura camerale parla da sola.

- ma Mamone Gino è socio di molte altre società quali: “EcoTrans sas” con Ines Capuana; “Ecologia Edilizia srl” con EcoGe, Ines Capuana ed altri; “SVILUPPO FE.AL srl”divenuta poi “FEGINO CINQUE spa” con Luigi Mamone, EcoGe, Raso Alba, ed altri; “E.CO.PORT.SOC.CONS. a r.l.” con Capuana Ines ed altri.

- nel dialogo con Asia Ostertag, ex moglie di Vincenzo Mamone, fratello di Gino Mamone, è evidente che Gino Mamone non è estraneo ai rapporti tra le famiglie citate, con i personaggi citati. Tanto che la sua figura è stata indicata da Asia come quella “presentabile” per poter servire alla famiglia.

- Asia Ostertag a seguito del dialogo on-line ha iniziato la collaborazione con lo Stato ed è stata riconosciuta Collaboratrice di Giustizia per gli elementi forniti all’autorità inquirente in merito alle articolazioni ed attività della ‘ndrangheta, in particolare a Genova e Savona (l'articolo de La Repubblica, nell'ambito della rassegna sul "Cammino" clicca qui). Attualmente è sotto il regime di protezione, anche considerando le minacce di morte ricevute in seguito della pubblicazione dell'articolo l'8 dicembre 2005.

- il dialogo con Asia Mamone non è stato contestato, non è oggetto di querela e non è giunta ne a noi, ne a “Il Secolo XIX” ne al giornalista Marco Menduni, alcuna richiesta di precisazione, smentita o danni. L’articolo è stato pubblicato sul quotidiano ligure il giorno dell’Immacolata, 8 dicembre 2005 e conteneva dichiarazioni della famiglia Mamone e dei legali che promettevano querele e oscuramenti di siti. Nessuna contestazione è giunta nonostante siano trascorsi 90 giorni.

Forse che non volessero discutere di quanto in essi contenuto? Forse che non volevano che i personaggi tirati in ballo (Francesco Cossiga in riferimento agli incontri alla Madonna del Monte; Orlando Sofio e la moglie Carla De Benedetti relativamente alla discarica di Alessandria; Carmelo Gullace; Dott. Gamba commercialista di Milano; Lodovico Bevilacqua; Antonio Tannauri relativamente alla Tamoil; Berneschi della Carige; De Scalzo e Olivieri della BNL; Licio Gelli ed il nipote; Gambetta Massimo; Criscino Silvio; Alberto Teardoil figlio dell'ex Questore MolinariFabio Morchio, Claudio Montaldo; Garrone, Vittorio Grattarola e Claudio Burlando) dovessero essere chiamati in causa magari come teste o persone informate sui fatti o altro?


Per approfondire vedere i link:
- La "galassia" delle società e aziende della famiglia Mamone - clicca qui
- Esperienze di 'famiglia' . dialogo con Tiziana (Asia) Ostertag - clicca qui
- Nota sulla minaccia di oscuramento e articolo de Il Secolo XIX del 8 dicembre 2005 - clicca qui


4) Gino Mamone chiedeva la cancellazione di poche righe rispetto a questa mole di notizie documentate e certe pubblicate, pronto a ritirare la querela. Ho risposto che non è nostra intenzione cancellare nulla, anche perché non vi è nulla di falso. Si ribadisce quanto già pubblicato il giorno 8 dicembre 2005:
“…Curioso è poi il fatto che noi non abbiamo mai ricevuto alcuna comunicazione e richiesta di precisazione o smentita dalla EcoGe, da Gino Mamone, da Vincenzo Mamone, da Luigi Mamone e dalle altre persone citate, come ad esempio Carmelo Gullace o il nipote di Licio Gelli, nei diversi articoli ed interventi del sito.
L’unica cosa che abbiamo ricevuto, il giorno successivo alla pagina sulla presentazione dell’escavatore, il 10 novembre 2005, è un comunicato di Cosimo De Mercurio in cui si dava notizia dell’avvio della demolizione dell’ex Oleificio Gaslini e si allegava, tra l’altro, la foto di Luigi e Gino Mamone che abbiamo prontamente pubblicato specificandone la fonte.
Noi siamo disponibili ad approfondire e pubblicare le risposte delle persone interessate e citate, senza alcun problema. Un dialogo con Vincenzo Mamone, ad esempio può contribuire a fare chiarezza e precisa le cose, così come un dialogo con Carmelo Gullace o Criscino Silvio, o una tavola rotonda con tutti i componenti della famiglia, sempre per fare qualche esempio.
Per concludere. Non abbiamo ricevuto richieste di rettifica, richieste di smentita o precisazione o segnalazione alcuna sull’infondatezza delle cose affermate…”


5) Si è anche precisato quanto segue, producendo tutto gli articoli e documenti relativi alla famiglia Mamone ed al dialogo con Asia Ostertag, pubblicati sul nostro sito, come parti integranti dell’interrogatorio.

a) la società Stocco & Stocco di Cittanova (quella che importa lo stoccafisso dalla Norvegia sino alla costa ionica per venderlo nel Nord Italia) ci ha inviato una lettere, tramite l’avv. Contestabile, che abbiamo pubblicato prontamente fornendo le dovute risposte (clicca qui) .Questo a dimostrazione che se si chiede di portare un contributo alla chiarezza nessuna porta è chiusa.
 
b) le notizie sulla famiglia Mamone, ovvero anche sul loro inserimento nelle relazioni della DIA, piuttosto che in quelli della Polizia di Stato o anche nelle pubblicazioni di Omicron e di altri siti specializzati sulla problematica delle mafie, erano già reperibili on-line prima delle nostre pubblicazioni, tanto che ci siamo proprio serviti di diversi motori di ricerca per trovarle (Virgilio, Libero, Msn, Google). Inoltre è proprio con tali motori di ricerca internet che si sono individuati, grazie al “copia cache” le agenzie di stampa sulle aree sequestrate alla EcoGe dai NOE per disastri ambientali in diverse parti del territorio nazionale.

c) facendo la ricerca adesso, certamente vengono fuori anche i nostri articoli, logica conseguenza. Ma come mai il Ministero dell’Interno, piuttosto che la DIA o le agenzie e testate giornalistiche nazionali o locali non sono mai state querelate?

d) alcune delle notizie da noi pubblicate sono state anche confermate da recenti arresti, come quello di Silvio Criscino, marito della zia di Gino Mamone, Angela Mamone (ex moglie di un Raso). Arrestato insieme ad altri calabresi, indicati dagli inquirenti come legati alla ‘Ndrangheta e gestori di un giro di usura e estorsione pesante. In merito a questo il nome di Gino Mamone e della EcoGe è stato anche indicato dal quotidiano “la Repubblica” in data 11 gennaio 2006, il giorno seguente agli arresti. La difesa dei calabresi inizialmente era seguita dall’avvocato Gallo, indicato anch’egli da Asia Ostertag, e poi sostituito con l’avv. Vernazza. Mentre il Criscino era ancora agli arresti presso il Carcere di Marassi, nella sua Villa di Coronata, veniva effettuata un “strano” furto notturno al narcotico. Gli inquirenti, da quanto appreso dalla stampa, non escludevano per nulla la pista del “segnale”, come a dire “tieni la bocca ben chiusa”. Chissà se il Criscino avesse avuto intenzione di confermare con sue dichiarazioni quelle di Asia che lo indicano come gestore dei fondi dei Gullace e Mamone?

Per approfondire vedere i link:
- Esperienze di 'famiglia' . dialogo con Tiziana (Asia) Ostertag - clicca qui
- Arresto del Criscino, Ansa - clicca qui
- Arresto del Criscino ,la Repubblica - clicca qui
- Nota e rassegna stampa sulla "rapina in villa" - clicca qui

e) la rivista MicroMega-la primavera, nel quarto numero del 2006, pubblica un articolo dal titolo “la Piovra a Genova?”, a firma di Pierfranco Pellizzetti. Detto articolo contiene indicazioni ben precise, alcune delle quali prese dal nostro sito, e certamente verificate con attenzione prima della pubblicazione. Anche qui sono stati indicati e citati i rapporti politici della Famiglia Mamone, ad esempio con Casagrande dei DS e Benvenuto della Margherita, e nessuno di questi ha smentito o precisato. (al punto seguente un'estratto per la lettura integrale clicca qui)

f) abbiamo sottolineato che vi sono legami forti, nati anche da un’adolescenza comune, che legano i Mamone con buona parte della classe dirigente di questa città, oltre alla loro appartenenza alla loggia massonica “che conta” in regione. Ci siamo riservati di indicare successivamente elementi utili su questo versante.
Sulla “influenza” di questa Famiglia abbiamo segnalato la possibilità di richiedere direttamente all’Ufficio preposto della DIA sugli appalti, per verificare l’elevata percentuale di appalti pubblici che le società della famiglia ottengono. Inoltre abbiamo ricordato il caso dell’area di Fegino, ex Continentale Italiana, venduta dalla Fegino Cinque spa alla Carrefour, dopo che il Comune di Genova aveva continuato ad osteggiare l’entrata del “colosso” d’oltralpe per quell’area, nonostante il Consiglio di Stato avesse accolto il ricorso della società francese.

Sempre sul 4 numero del 2006 "Micro Mega - la primavera" si legge "...Certo è che la questione legalità civica non risulta essere all’ordine del giorno della politica locale. Ciò facilita il riposizionamento delle famiglie mafiose dal mimetismo ad una sorta di tacita legittimazione. Al riguardo, il sito degli ambientalisti genovesi documenta fotograficamente le ottime relazioni tra la famiglia calabrese dei Mamone, molto presente nel settore del riciclo rifiuti, ed esponenti dei partiti locali: alla cerimonia inaugurale di nuove attività della ditta Eco-Ge dei Mamone, brindavano con loro Romolo Benvenuto, responsabile nazionale ambiente della Margherita, e l’avvocato Massimo Casagrande, consigliere comunale DS, (oltre che legale della suddetta famiglia)..."

g) Gino Mamone sostiene anche che con questi articoli e documenti da noi pubblicati, si sia recato un danno all’azienda EcoGe (alle altre no?). Strano danno, visto che la Eco Ge srl ha ricevuto incarico delle demolizioni e bonifiche per l’area delle acciaierie di Cornigliano, senza dubbio il più grande lavoro di bonifica cittadino che la città possa offrire. (clicca qui)


Pronti a contribuire a fare chiarezza, abbiamo, naturalmente, chiesto di poter procedere ad un contraddittorio con Gino Mamone e di procedere con l’ascolto dei testimoni, delle persone informate sui fatti, compresa la sig. Asia Ostertag, anch’essa, come il sottoscritto, assistita dal Prof. Avv. Alfredo Galasso.


PS
Ci è stato comunicato che Gino Mamone si è sentito diffamato anche da un'altra nostra pubblicazione e più precisamente da un articolo di satira puramente goliardica e peraltro senza il minimo riferimento a persona specifica. Non capiamo proprio dove Gino Mamone possa identificarsi. L’articolo in questione ci è stato indicato in “vi ricordate babbo Ginetto?” e onestamente, proprio non capiamo, anche perché era il seguito di altri articoli spiritosi (clicca qui), tanto per sorridere un po’, ogni tanto. Dicono faccia bene sorridere. Chissà, veramente, dove si senta indicato.


PS 2
Se non fosse ancora chiaro che il nostro intento è quello di contribuire all'accertamento della verità e della chiarezza, ribadiamo che le persone citate possono inviarci comunicazioni di precisazione o smentita che saranno prontamente pubblicati. Lo avevamo già detto, l'abbiamo riscritto sopra e lo ripetiamo ancora una volta: "...Noi siamo disponibili ad approfondire e pubblicare le risposte delle persone interessate e citate, senza alcun problema. Un dialogo con Vincenzo Mamone, ad esempio può contribuire a fare chiarezza e precisa le cose, così come un dialogo con Carmelo Gullace o Criscino Silvio, o una tavola rotonda con tutti i componenti della famiglia, sempre per fare qualche esempio..."



AGGIORNAMENTO, PER PORTARSI AVANTI... 20.05.2006

Perchè negare parentele e affari quando è tutto chiaro, nero su bianco? Allora:

1) Le quote di Gino Mamone nella Eco Ge srl vengono da Luigi Mamone, e pensare che diceva di non essere legato a quest'uomo (suo padre). Quindi non solo era socio della F.lli Mamone e & C. di Luigi Mamone ma
anche l'Eco Ge ha radici comuni.

2) Perchè negare di avere ottimi rapporti con la classe dirigente quando addirittura un'intera società della famiglia Mamone, la Valpolcevera Tre srl è stata acquisita dalla "Sviluppo Genova SPA"? Quando si dice che le società della famiglia Mamone, su tutte la Eco Ge srl, il cui Amministratore è Gino Mamone, hanno un livello di aggiudicazione di appalti talmente elevato che non ha eguali nemmeno nelle regioni meridionali dove il controllo del territorio, il condizionamento e la contiguità con la politica e la finanza da parte delle organizzazioni mafiose è certamente più evidente e pesante, è una pura e semplice constatazione, non un'illazione.

3) Ancora perchè intimidire, anche cercando di usare "l'arma" della querela, quanto pubblicano notizie e documenti? Ad esempio: noi abbiamo detto che la Famiglia Mamone con le società, principalmente la Eco Ge srl e la Sviluppo FE.AL. srl (poi Fegino Cinque), ha intenzione di realizzare una nuova Fiumara sull'argine del Polcevera. Ciò è stato enunciato e ciò è confermato dal legame con la "FiumaraNuova spa" di Genova, ormai chiusa, attraverso Pleba Ermanno (socio della Sviluppo FE.AL srl - poi Fegino Cinque). Non è un caso, crediamo, che tra i soci della "FiumaraNuova spa" vi siano quei soggetti del mondo cooperativo, altro caposaldo degli appalti pubblici a Genova, con cui la Eco Ge srl ha svolto moltissimi lavori, oltre a Fiumara (ennesimo esempio di speculazione edilizia e commerciale a danno della comunità e dell'attività portuale), ad esempio per la bonifica (contestata) delle aree ex raffinerie ERG a San Biagio divenute poi sede del quartiere "San Biagio" e dell'Ipercoop (le cui fondamenta si reggono su una base di cemento armato alta diversi metri). Infatti tra i soci della "FiumaraNuova srl" troviamo: Coopesette e Coppsette di Reggio Emilia.

Si sa "il mattone" e le "bonifiche" sono terra di conquista per determinati settori, al sud come al nord. Si sa anche che la DIA ha scritto con chiarezza il nome di questa famiglia e la sua attività. Non è mai stata smentita. Nessuno ha mai contestato quella Relazione. Ora sembra che, all'italiana, qualcuno voglia far "sparire" le relazioni semestrali della DIA anche dai siti istituzionali: le notizie scomode si cancellano, non si affrontano. Sempre in questo quadro di voglia di silenzi e ombre, nessuno ha risposto ancora alla nostra domanda sull'investimento da tremiliardi di vecchie lire per un escavatore, come nessuno ha risposto alle dichiarazioni di Asia, divenuta la prima collaboratrice di giustizia della 'Ndrangheta in Italia, sui fondi che le famiglie calabresi mandano qui, al nord, perchè questi venga ripulito. Noi aspettiamo risposte e aspettiamo anche che il mondo dell'informazione rompa il silenzio e parli di questo, ponga le domande senza reticenze e paure, contribuendo a dire i fatti ai cittadini, dare le informazioni così come sono e chiedere risposte.

La pagina della Galassia Mamone è stata aggiornata, pubblicando di "vecchie-nuove" società, i passaggi di quote sociali (clicca qui), la prossima "puntata" sarà dedicata a capire "le partecipate e le partecipanti".

Naturalmente siamo a disposizione per raccogliere segnalazioni e dichiarazioni di precisazione o replica, nel solo unico interesse della chiarezza.



ancora qualche informazione… (21.05.06)
Le quote della “Ponte X” sono state cedute da Gino Mamone a Mario Giacomazzi tra i più “forti” immobiliaristi locali della (Giacomazzi SPA, S.G.S. srl., Giacomazzi Immobiliare srl, Capitalimpresa SPA, Mediterranea Crespi srl, Costini & Giacomazzi,…) insieme ad un socio “storico” di Mario Giacomazzi, Vittorio Piccardo (Costini & Giacomazzi, Giacomazzi SPA, S. Matteo Immobiliare, S.Pietro Immobiliare,…) che è anche socio della SVILUPPO FE.AL srl poi FEGINO CINQUE spa.

Un altro parente di Gino Mamone è Gialluca Mamone, fratello di Luigi e Angela. Questi con due società, l’impresa individuale “Riparazioni Edili in Genere” aperta nel 1996 e cancellata nel 1997 con sede in Via Monte Guano, l’altra “La Fenice Costruzioni sas di Mamone Gianluca & C”, aperta nel 2000 insieme a Marchetta Arturo, figlio di un’altra sorella, Adelina Mamone. Curioso è che risultino due Gialluca Mamone, nati il medesimo giorno ma uno in provincia di RC e l’altro in provincia di GE, naturalmente con due codici fiscali.

Siamo stati attenti ad evitare di incappare in “omonimie”, visto che di Vincenzo Mamone, nati nel dicembre del 1959, quando si nasceva ancora a casa, ve ne sono tre. Uno Mamone Vincenzo nato a Taurianova (RC), gli altri due, entrambi a Galatro (RC), in due paesi vicinissimi, sempre nella Piana di Gioia Tauro, uno il 26 dicembre, l’altro il 27 dicembre. Questi hanno svolto e/o svolgono entrambi attività a Figino in provincia di Como, con la F.lli Mamone snc, la Italcostruzioni srl ed una ditta individuale “Mamone Vincenzo”.

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