Marchese latitante, terre discariche

Scritto da Ufficio di Presidenza

Le terre del Marchese Cattaneo Adorno, latitante in terra brasialiana, sono delle vere e proprie sorprese, quando si scava viene fuori di tutto...
Qui riportiamo l'articolo su un terreno di Masone, apparso su Il Secolo XIX, invece per rivedere le terre che abbiamo alle nostre spalle, del medesimo latitante, vicine a quelle utilizzate dalla "famiglia" Ferro per la discarica abusiva sempre dietro di noi, circondata da tanti sani orti
...



IL SECOLO XIX – 9 giugno 2006

 

AMBIENTE – La zona di Cascina ai piani ospitava un tempo una discarica comunale.
Trovati anche rifiuti ospedalieri
Masone, fusti tossici interrati
Nascosti a 30 centimetri di profondità. Segnalati da anni, nessuno li ha rimossi

Tanta spazzatura normale, ma assieme anche rifiuti speciali, tossici, nocivi, addirittura rifiuti ospedalieri. Il tutto ben occultato sotto uno strato di una trentina di centimetri di terra. Teatro della vicenda, Masone, nella località Cascina ai piani.
A fare la scoperta sono stati gli inquilini di quel terreno, Maurizio Paglierini, 46 anni, genovese, insieme a Spartia Piccinno, 32 anni, milanese, psicomotricista. Abitano in quella località sulle alture di Masone, in una fattoria che ospita 14 cani, di cui quattro Labrador addestrati alla pet-therapy, tre cavalli e settanta pecore, sparpagliati su una trentina di ettari. La proprietà è della famiglia del Marchese Cattaneo Adorno.
”Quel terreno – racconta Paglierini – l’ho preso in affitto come area per agriturismo alcuni anni fa. Del problema dei rifiuti non mi era stato detto nulla. Ho saputo successivamente tutta la storia di questa area e che la precedente inquilina aveva già scoperto e fatto causa alla proprietà”.
La storia parte ancora da più lontano nel tempo. Negli anni sessanta l’area detta della Cascina ai piani era adibita a discarica pubblica, prima per conto del Comune di Genova e quindi, per un breve periodo, per quello di Masone. Uno spazio destinato a raccogliere i rifiuti dei residenti appunto prima di quelli sotto la Lanterna e poi ai servizio dei masonesi. Rifiuti solidi urbani, spazzatura proveniente dalle abitazioni. Non rifiuti speciali e tanto meno provenienti da Ospedali, da Laboratori e Aziende.
Già allora, comunque, la gente di Masone non aveva gradito la scelta di quel sito ancora troppo vicino alle case. Dunque, per le proteste dei residenti, il Comune aveva deciso non solo di dimettere quell’area, ma anche di bonificarla e di risolvere in altro modo il problema dello smaltimento dei rifiuti.
A operazione compiuta, per tutti a Masone la Cascina ai piani era diventata un’area come tutte le altre. Tanto che alcuni anni fa era stata affittata a una signora, Paola N. Proprio questa aveva fatto la scoperta. Da dove spuntava fuori quell’immondizia? Prima di lasciare la casa la donna aveva intentato causa alla proprietà, ai Cattaneo Adorno. E l’aveva anche vinta. Ma i proprietari hanno presentato ricorso in appello. Nel frattempo, è cambiato inquilino. Anche l’attuale ignorava su che cosa camminava ogni giorno e su cosa correvano i suoi animali. E’ bastata una pura combinazione, un piccolo scavo ed è saltata fuori la scoperta. E con essa la domanda. Da dove arrivano quei rifiuti? La risposta ai giudici. L’udienza è fissata per giovedì.
Giuliano Macciò

FacebookFacebookTwitterTwitterGoogleShareGoogleShareGoogleGoogleLinkedinLinkedinMySpaceMySpaceWindowsLiveWindowsLiveBloggerBlogger