L'Arci alla testa dell'assalto

Scritto da Consiglio Direttivo

II° GIORNATA DELLA LEGALITA' E DELLA LOTTA ALLE MAFIE
nell'ambito del presidio permanente "...DIRITTI alla LEGALITA"

19 giugno 2006 - Casa della Legalità di Genova con Elisabetta Baldi Caponnetto e Salvatore Calleri.

Ci siamo sbagliati.

Il presidente provinciale dell’ Arci e i Consiglieri Sms Perugina, con parentato al seguito e soci fittizi, non sono voluti tornare sui propri passi...

Anzi hanno voluto farne degli altri, ed assieme al proprio staff legale hanno accompagnato una serata di insulti e aggressioni, l'immagine del far-west non rende a pieno quello che la sera di lunedì 19 giugno si è messo in scena.

Sarebbe sprecare tempo riassumere la seconda giornata della Legalità, perché di tutto si può parlare, ma non di Legalità. Se l’aggressione, gli insulti, la volgarità, oltrepassare gli organi preposti al Diritto cancellare i punti cardini della democrazia, stracciare in una sera la Costituzione, non è illegalità, ci assomiglia davvero tanto, è tutto e anche di più, ma non è comunque giustificabile ciò che nella serata appena trascorsa, è avvenuto, almeno ai nostri occhi e agli occhi di chi da tempo si occupa di legalità e si è sentito additare come “mafioso, foresto, delinquente, senza fissa dimora, parassita, ecc”, incredibile!
Quanto avremmo voluto essere a Gela o a Riesi, perché qui era visibilmente peggio. Vedere Nonna Betta, assalita, zittita  offesa nella sua dignità di cittadino, di donna e se può aver valore, come presidente onorario della Fondazione A. Caponnetto, sempre che possa aver credito! E’ stata offesa la memoria di Nonno. Vederla a Genova doversi allontanare sotto Scorta è assurdo ed indecente!
Come radicalmente inopportuno e disdicevole che il Presidente della SMS Perugina, in mezzo ad un parcehggio, abbia urlato, per tre volte, davanti a 'nonna': "Io non ho niente contro la mafia", proprio come se qualcuno, nell'ombra, devesse ascoltare.

Forse si capisce da queste poche righe la rabbia e l’indignazione che ci pervade, non l’odio o rancore, ma l’amarezza e l'indignazione per ciò che è capitato, un racconto tra l’horror e la farsa grottesca….anche questo capita in via Sergio Piombelli 15. Anche questo accade con i "portatori sani di socialità", quei "professionisti del sociale" che arrivano anche a presentare i "famosi ricorsi fotocopia", illudendo gli immigrati e incassando i gratuiti patrocini... Accidenti che schifo!!!
Qualcuno ha preso il Diritto, tutto, e lo ha gettato nello scarico, e qualcun altro ha tirato la catena…che sia la solita piccola storia d’Italia? Forse ma qui non si cede, il presidio va avanti…DIRITTI alla LEGALITA’.

il Consiglio Direttivo ad unanimità il 20.06.2006


GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA – clicca qui

comunicato stampa del 19.06.2006
"Sembra che qualche cosa si muova..."
clicca qui

il volantino in formato PDF - clicca qui

 

FacebookFacebookTwitterTwitterGoogleShareGoogleShareGoogleGoogleLinkedinLinkedinMySpaceMySpaceWindowsLiveWindowsLiveBloggerBlogger