News dalla Casa della Legalità

Scritto da Ufficio di Presidenza

Prima di tutto vogliamo ringraziare quanti stanno lavorando per attivare la "Casa della Legalità e della Cultura" in altre realtà quali Milano, Torino, Bologna e Roma. Dopo Genova, Firenze e Locri, il bisogno di un impegno civile per la legalità e la giustizia sociale, è sempre crescente e ciò ci carica di ultertiori responsabilità a non cedere ed andare avanti...


L'indignazione per le scelte in materia di giustizia adottate in questo primo periodo dal governo Prodi (Commissione antimafia aperta ai mafiosi, Indulto, mancata abrogazione della Contro-Riforma dell'Ordinamento Giudiziario,...) e le proposte su altri campi quali ad esempio le intercettazioni o la mancanza di investimenti per le forze dell'ordine, i reparti investigativi e la magistratura, dimostrano che la legalità, la giustizia sociale e la lotta alle mafie non è ancora considerata questione prioritaria e decisiva per il Paese. La vergogna di aver lasciato solo Nando dalla Chiesa il 3 settembre è tristemente emblematica. Il "dictat" post-berlusconiano che ha esiliato Marco Travaglio dalle Feste dell'Unità, è un altro sintomo grave. La società civile ha il dovere e la determinazione a non cedere. Noi non cediamo e siamo uno strumento libero ed aperto perchè, insieme, si possa far voltare pagina al Paese.

Per quanto concerne le nostre problematiche a Genova, giorno dopo giorno, si confermano le preoccupazioni e denunce.
Il 19 settembre vi sarà la prima udienza penale per quei "bravi ragazzi" che nel settembre scorso per giorni e giorni ci hanno aggredito, insultato e minacciato.

Per quanto riguarda la cosidetta SMS Perugina, invece:

a) per dichiarazioni ufficiali dei cosidetti amminsitratori della stessa:
- non esiste l'Atto Costitutivo e non possono quindi produrlo;
- non esiste un atto di acquisto dell'immobile;
- esiste una acquisizione da parte del Dopolavoro Perugini di un pezzo di terreno (ma non è SMS Perugina?);
- non esiste un Decreto che riconosca la personalità giuridica alla stessa (sarebbe difficile non essendoci un Atto costitutivo!).

b) dopo le verifiche dell'ANNONA, dei NAS e della ASL, risulta evidente che non manchino solo i documenti "anagrafici" dell'associazione, ma anche, come avevamo detto, le licenze Igienico-Sanitaria e Amministrativa, indispensabili per rendere attive le autorizzazioni Arci alla somministrazione di alimenti, alcolici e superalcolici.
(non ci avevano detto che le nostre erano solo illazioni?)

c) sempre dalle verifiche degli Ispettori risulta evidente quanto avevamo detto in merito all'inadeguatezza dei locali utilizzati abusivamente per imbottigliamento e vendita di vino oltre che alcolici e altre bevande e poi divenuto anche spazio di mescita.

d) non sappiamo da quando un Ente di Promozione Sociale a livello territoriale possa con una propria dichiarazione (del Presidente) riconoscere come "regolarmente costituita" una struttura che non ha alcun docemento costitutivo ed alcuna registrazione (Agenzia delle Entrate, Regione, Tribunale,...), ma l'unico documento che attesti la loro "Regolarità" è proprio quello del Presidente dell'Ente a cui la cd SMS Perugina è affiliata. Quale valore ha detta semiautocertificazione? Questo dubbio anche considerando che lo Statuto dell'Ente di affiliazione territoriale (Arci Genova) prevede che prima dell'affiliazione o di un suo rinnovo i Garanti esaminino e approvino l'Atto costitutivo e lo Statuto, che il richiedente deve consegnare in copia conforme a quella depositata agli Uffici previsti dalla Legge. (Ops)

e) a quanto ci risulta la cd. SMS Perugina, oltre che non risultare iscritta all'Agenzia delle Entrate (e priva del codice fiscale), non è nemmeno iscritta al registro delle Società Mutualistiche della Regione Liguria (e nemmeno a quello delle Associazioni di volontariato), e non è risulta conosciuta al Coordinamento delle Società di Mutuo Soccorso della Liguria.

I documenti se esistono si trovano. Esistono le copie nei diversi Uffici. Se non esistono non c'è nulla da fare. Quando abbiamo denunciato queste gravi irregolarità siamo stati attaccati, diffamati e offesi senza mezzi termini da chi per primo avrebbe dovuto scoprirle e denunciarle (anche perchè pure loro sono stati presi in giro!). Alla luce dei fatti e dei dati ormai inconfutabili speriamo che costoro rivedano posizioni e giudizi, non tanto per noi ma per senso di responsabilità.

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