Cronologia di un "caldo" agosto

Scritto da S.Castiglion

Un agosto passato a presidiare e difendere la struttura dove ha sede la Casa della Legalità di Genova. Avremmo dovuto essere a Locri, ma la situazione, come avevamo detto, era altamente problematica e ci ha impedito di scendere a riabbracciare e lavorare con i "gurfini", dovevamo realizzare degli appuntamenti nelle piazze della città, ma anche questo non abbiamo potuto farlo. Ora, andando avanti affinchè la giustizia faccia il suo corso, stiamo lavorando per una nuova sede, che ci permetta di "vivere" e non di doversi organizzare per garantire la struttura e le attrezzature con la propria presenza 24 ore su 24, senza mai potersi allontanare. Intanto ci stiamo adoperando per garantire la realizzazione, come previsto, dello spazio a sostegno di Libera alla Festa de l'Unità di Genova, con la Sinistra Giovanile.
Di seguito la cronologia, molto sintetica di questo davvero "caldo" agosto.


Martedì 1 agosto 2006

 

I sigg. Ghelli Giuseppe e Odicino Renato vengono identificati dalla Polizia di Stato perché stavano cercando di modificare il quadro elettrico presso la sede della Casa della Legalità. I signori che si qualificano come il Presidente ed il Vice Presidente della SMS Perugina, inizialmente rifiutano di considerare le FFOO intervenute, per poi indicare la scritta sul pavimento “1917” quando gli agenti chiedono loro di fornire copia dell’atto costitutivo della “SMS Perugina”. Intervengono i tecnici ENEL che sistemano i fili del contatore elettrico, mentre la Polizia diffida Ghelli ed Odicino dal mettere mani all’impianto elettrico presso la sede della nostra associazione. Insieme ai due erano impegnati nell’azione anche Boccardo Luigi, Bernardini Agostino e Guglielmi Giuseppe.

Giovedì 10 agosto 2006 

I sigg. Ghelli Giuseppe, Odicino Renato, Roberto Achille (segretario di una loggia massonica), Bernardini Agostino, Guglielmi Giuseppe, Panetta Annunziato, sono impegnati nel tentare un furto di corrente elettrica alla Casa della Legalità. Intervenuti i tecnici ENEL (chiamati dalle FFOO), questi  accertano che spegnendo tutto quello che poteva consumare corrente nella sede, il contatore continua a “integrare”. Ad un certo punto sentiamo un trapano e proviamo a spegnere il contatore. Come per magia il trapano si spegne. La prova che i signori erano riusciti ad “attaccarsi” al contatore della Casa della Legalità. Intervenuta la Polizia (mentre il Roberto Achille con consorte si allontano in macchina), insieme all’ENEL, ricordano al Ghelli che era stato diffidato dal mettere mano all’impianto elettrico, mentre lo stesso, unitamente al Panetta continuava a dire che era tutto a posto che loro sono il “Perugina”. L’Enel precisa, più volte, che il Contatore è della Casa della Legalità, il Ghelli insiste e viene smentito dalla Centrale Enel  e dal caposquadra di Rivarolo, che lo invita a chiedere, se è in regola, un allaccio per la SMS. Il Ghelli insiste “La Casa della Legalità non esiste. Noi siamo la SMS Perugina. E’ l’ENEL che si sbaglia”. Il Ghelli ed il Panetta (gli altri seguendo l’esempio del Roberto si sono allontanati) vengono  fatti accomodare vicino alla pattuglia per essere identificati, il caposquadra di Rivarolo dell’ENEL rende testimonianza dell’accaduto alla Polizia.

(abbiamo poi appreso che nei giorni seguenti è stata effettuata una richiesta di preventivo per un nuovo allaccio, ma stranamente non dalla “SMS Perugina, bensì da “Studio danze – nuova immagine”, ma non avevano tutto in regola?)

 

Lunedì 14 agosto 2006

A seguito del temporale abbattutosi su Genova nella notte, abbiamo notato che vi erano forti anomalie all’impianto della struttura. Vi sono stati danni alla centralina telefonica ed alla luce di emergenza. Inoltre si notava che il contatore continuava a “integrare” troppo per il consumo effettuato. Si nota che i sigg. citati avevano collegato un cavo elettrico volante da una finestra del piano interrato (abusivo) e l’ultimo piano (abusivo). Intervengono Polizia e Vigili del Fuoco. Si scende nella Cantina abusiva della cosiddetta SMS Perugina dove viene rinvenuto un “accumulatore-trasformatore” elettrico, collocato su un asse di legno marcio di umidità, lungo un muro con infiltrazioni d’acqua. I Vigili del Fuoco intervengono scollegando quell’impianto “casereccio” e pericoloso, nel frattempo gli agenti cercano di mettersi in contatto con il sig. Ghelli. Il telefono risulta isolato. Mentre erano ancora presenti sia gli agenti di PS che i VVFF, il Ghelli viene visto uscire dalla Cantina (dove posteggia il proprio ciclomotore) e viene invitato a rispondere alle domande degli agenti; a lui si uniscono i sigg. Odicino e Boccardo, i sigg. si dimostrano contrariati dell’intervento, per loro ritenuto inutile, sempre adducendo al fatto che loro sono la SMS Perugina.

Sabato 19 agosto 2006

Verso le 16:00 i signori riuniti in Cantina (Ghelli, Odicino, Boccardo, Panetta) cercano di entrare nella sede della “Casa”(dal piano interrato in loro totale controllo), ma non vi riescono perché a seguito dei consigli ricevuti dopo tutti gli interventi delle FFOO abbiamo bloccato tutte le porte di accesso da noi non controllate. L’Odicino ed il Boccardo, iniziano a studiare da una finestra, scattando anche delle foto, quando abbiamo pensato di immortalare i “fotografi” in una foto, scappano via. Alle 17:00 i signori pensano bene di chiudere la valvola dell’acqua, lasciandoci a secco. Interviene quindi una pattuglia della PdS che certifica la mancanza di acqua, considerato un bene primario. Decidiamo di attendere il lunedì per la riapertura della Mediterranea Acqua, anche considerando che non esiste – a parte per i guasti – un servizio 24 ore su 24 della stessa.

Lunedì 21 agosto 2006

Dopo le volture già effettuate da tempo (Amga, Enel, Telefono) finalmente si riesce anche ad effettuare la voltura dell’acqua. Le difficoltà derivavano dal fatto che la bocchetta della SMS Perugina risultava in condizione “C8”, ovvero in chiusura e ciò non permetteva alcuna modifica.

Intanto si verifica che non vi fosse alcun guasto.

Nel pomeriggio chiediamo ai signori riuniti alla “mescita” della Cantina (Panetta, Guglielmi e Roncallo) di riaprire cortesemente la valvola dell’acqua, le risposte sono negative ed insulti. Quindi chiediamo, come indicatoci dalla Questura, l’intervento del 113, arriva una nuova pattuglia che chiama il Ghelli a casa dove la moglie dice che non c’è. Dopo qualche minuto arrivano, dietro il Ghelli, Boccardo, Bernardini, Guglielmi. Il Ghelli dice che la mattina dopo in presenza di un operatore dell’Acquedotto e delle FFOO avrebbero senza problemi riaperto la valvola, ma non prima. Con gli agenti si conviene che era il caso di aspettare, vista la “disponibilità” dichiarata (e verbalizzata). Intanto per l’ennesima volta alla richiesta degli agenti di mostrare i documenti dell’associazione SMS Perugina (oltre lo Statuto anche l’Atto Costitutivo) i signori dichiarano che non sapevano dove fosse, in mezzo a tante carte (sic!), ma che si impegnavano a produrlo al Commissariato o a successivo controllo.

Martedì 22 agosto 2006

Arriva il tecnico della Mediterranea Acque, arriva la volante del Commissariato PdS di Cornigliano, si cerca il Ghelli che aveva dato la disponibilità ma non si trova la moglie dice che “è per commissioni”. Gli agenti chiedono agli altri Consiglieri che erano presenti la sera prima (Boccardo e Bernardini), ma questi dicono che se non c’è Ghelli non si può fare nulla. L’Ispettore di PdS comunica a loro che non si poteva più attendere e che dovevano provvedere altrimenti sarebbero scattate nuove denunce. A quel punto come d’incanto, loro che non potevano, che non sapevano dove fosse la valvola, l’hanno trovata e riaperta, previa diffida a tentare di richiuderla.

Giovedì 24 agosto 2006

Udienza al Tribunale Civile. Si chiede al sig. Ghelli di produrre i documenti comprovanti la costituzione, la regolare registrazione, le autorizzazioni-licenze e le proprietà della SMS Perugina. Questi non lì ha, chiede se deve essere proprio lui a depositarli e da incarico al suo legale di reperirli produrli. In merito al codice fiscale utilizzato, probabilmente per discolparsi, comunica che la cooperativa a responsabilità limitata di vendita alimenti al dettaglio era stata costituita all’interno della SMS Perugina. Quando il nostro legale, Avvocato Marco Evangelisti, interviene per dire che ciò non è possibile, è illegale, il Ghelli risponde “noi l’abbiamo fatto”. Sorvoliamo qui sulle altre innumerevoli contraddizioni e mistificazioni proposte dal Ghelli, per fare solo un esempio: “le ho tagliate e appese io le targhe, ma non sapevo mica cosa ci fosse scritto”. Noi abbiamo richiesto il sequestro della palazzina e la nomina di un curatore.

 

Sabato 26 agosto 2006

Primo pomeriggio arrivano gli agenti dei NAS. E si recano nella cantina abusiva, per i controlli di prassi. Nel piano interrato trovano i sigg., Boccardo, Panetta Bernardini riuniti per il servizio settimanale di vendita di vino e mescita. Vengono fermati, inizialmente dal sig. Boccardo, dall’entrare nei locali, pochi minuti di attesa e poi gli agenti possono verificare i locali dove si effettua il suddetto servizio. Verificano che non ci sono le necessarie licenze (sanitaria ed amministrativa), richiedono i documenti di riconoscimento della cosiddetta SMS Perugina, i sigg. con enfasi dicono aver sede li da prima della seconda guerra mondiale. Tali documenti non vengono prodotti, nel frattempo arrivano anche i sigg. Ghelli, Simoncelli e Odicino. Nessuno riesce a produrre l’Atto Costitutivo della cd Società ne le varie licenze obbligatorie per il servizio che loro erogano da sempre. Ribadiscono di essere affiliati all’Arci e che è l’Arci che provvede a questa documentazione. Gli agenti spiegano che loro sono lì per accertare l’aspetto sanitario dell’esercizio e che l’affiliazione non li riguarda e che è un’altra cosa (infatti l’affiliazione da diritto alle autorizzazioni per svolgere le attività, per cui si devono avere – a priori – le licenze a regime agevolato. Viene verbalizzato dagli agenti che in quei locali si effettua una vendita ed una mescita non a norma (per l’assenza delle licenze e per l’inadeguatezza delle attrezzature e della struttura), ai sigg. viene inoltre spiegato che tale verbale seguirà la pratica d’inoltramento agli uffici preposti. Mentre gli agenti sono presenti nell’ambiente i sopraccitati signori si fermano dalla vendita, ma dopo il loro commiato la vendita ricomincia come se nulla fosse accaduto. Gli stessi agenti verificano anche che al piano strada (il civico 15) la mescita è interrotta da tempo, con una auto-sospensione che abbiamo adottato da tale servizio come Casa della Legalità, unitamente agli altri soggetti che hanno qui sede e che operano con noi.

 

Lunedì 28 agosto 2006

Ore 8.30 nel parcheggio abusivo ci sono tutti i cosiddetti consiglieri della cd SMS Perugina, cosa insolita visto che non svolgono attività di alcun genere, a parte la vendita abusiva con imbottigliamento di vino, e solo il sabato pomeriggio. Arriva una pattuglia dei carabinieri e sentiamo cosa è accaduto dalle loro voci (tono molto alto). Riferiscono di un furto a danno della cantina (abusiva) avvenuto presumibilmente nella notte. Da quanto “urlano” sembrerebbero essere stati asportati: documenti e alcune bottiglie di superalcolici. Gli agenti terminato il loro intervento lasciano i cd consiglieri, che si mettono al lavoro per sostituire la serratura della cantina, e dopo averli invitati a sporgere regolare denuncia presso la stazione di zona.

La Casa della Legalità che dal 7 giugno è presente nello stabile (piano superiore) 24h su 24, non ha notato o sentito alcun rumore, ne scasso ne presenza di altre persone e se necessario possiamo tranquillamente fornire testimonianza alle autorità preposte.

 

Le altre novità a breve…


 


aggiornamento al 4 settembre 2006

 

Importanti novità...

di Simonetta Castiglion

 

Vi sono novità importanti. Oggi è venuto a trovarci il vero Achille Roberto con la sua patner di danza. Vero perché, non nuovi a giocare con nomi e sigle, i cosiddetti Consiglieri-Amministratori della cd SMS Perugina, avevano presentato altra persona con consorte, come Achille Roberto. Non sappiamo se fosse questi che, vista la somiglianza per lo meno fotografica, si fosse presentato a loro sotto mentita spoglia, o se invece era una “presentazione” concordata, strano caso le automobili dei due Roberto sono dello stesso tipo e medesimo colore, per fortuna le targhe identificano i mezzi molto più di una somiglianza apparente.Fatto sta che gentilmente il sig. Roberto Achille ha voluto venire di persona per capire e per ringraziarci per il lavoro che portiamo avanti. Con lui si è verificato che effettivamente aveva partecipato a qualche lezione della scuola di danza che aveva (impropriamente) in affitto i locali del piano alto della struttura, ma che non conosce affatto i cosiddetti Consiglieri e nemmeno il Presidente. Infatti ci raccontava che veniva invitato (mentre la SMS Perigina risultava chiusa – e come anche hanno scritto in atti giudiziari i sopraccitati Consiglieri – tra il 2001 ed il 2004), prima del nostro arrivo, ad incontri presso la sala di via Piombelli 15, incontri a cui non ha mai preso parte.

Presumiamo che detti signori che amano giocare con i nomi e le parole, cercassero di confondere le acque, arrivando ad utilizzare anche un segretario di una loggia massonica, per vantaggi nelle loro attività sempre meno chiare. Il Sig. Roberto Achille non era preoccupato per la citazione come segretario di loggia, bensì per essere stato indicato come partecipe dei fatti del 10 agosto.

Ringraziamo pubblicamente sia il sig. Roberto Achille sia la signora Marina, anch’essi, tra l’altro, stupiti della forte somiglianza con coloro che si spacciavano/spacciano per loro, dalle foto pubblicate di entrambi sul sito dello Studio Danze Nuova Immagine.Anche loro sono rimasti stupiti di questi “giochi”. Soprattutto quando vedendo la visura camerale di certa “SMERALDO – società cooperativa edilizia a responsabilità limitata”. Questa, infatti, risulta essere stata fondata nel 1956, con durata sino al 1966 con successiva proroga tacita. Inoltre la stessa ha sede in via Sergio Piombelli 22 E, palazzo che non esiste nei registri catastali ed immobiliari e che vede – arriviamo ai nomi – diversi soci, senza, per alcuno di essi, della minima indicazione di residenza, dati anagrafici e/o codice fiscale. Una stranezza che si somma al fatto che Presidente, tra i fondatori, è certo GHELLI Ubaldo fu Sabatino. Perché stranezza? Perché dalle informazioni raccolte risulta che detta persona, padre del Ghelli Giuseppe, risultasse scomparso alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e poi dichiarato morto legalmente dallo Stato. Come avrà fatto a firmare gli atti della cooperativa dal 1956? E poi come mai delle persone stupite e preoccupate per la loro reputazione si presentano a chiedere spiegazioni, legittime, attraversando la città e chi potrebbe scendere solo una rampa di scale per ottenere risposte evita di farlo? Come mai vedendo, anche davanti un giudice, che le cose non sono così evidenti proseguono in alleanze quanto mai sospette? Se non erro la Legge non ammette ignoranza, a volte un po’ di umiltà non guasta e la verità paga il delitto non sempre. Noi siamo sempre qui a disposizione di chi abbia voglia di sentire tutte le campane e poter decidere da che parte stare. Grazie ancora signor Roberto e la sua”non consorte” per la lezione di educazione e civiltà che oggi ci avete dato, restiamo a vostra disposizione per qualunque informazione.

Siamo contenti che la nostra azione abbia permesso un’ulteriore passo avanti per la chiarezza e per la tutela di chi si è visto coinvolto per i comportamenti messi in atto dai cd Consiglieri e dai cd amici della Scuola.

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