Sembra(va) che qualcosa...

Scritto da Uff. Presidenza - Con. Direttivo

Sembra che qualche cosa si muova...
Intanto grazie alla Circoscrizione Valpolcevera per averci stampato, come per le altre iniziative dal 2004 ad oggi, il materiale sul presidio permanente “la lotta alle mafie è cosa di tutti…DIRITTI alla LEGALITA’” e per la nuova iniziativa pubblica del “cammino contro le mafie” con Elisabetta Baldi Caponnetto e Salvatore Calleri, di questa sera alla Casa della Legalità di Genova – Sms Perugina per la II° giornata della Legalità e della lotta alle Mafie. Ringraziamo anche la Gazzetta del Lunedì e la Repubblica per aver dato notizia dell’appuntamento. Ringraziamo in modo particolare e con un forte abbraccio, gli amici di “Libera contro le mafie” che ci hanno testimoniato il loro sostegno, anche se questa sera non potranno raggiungerci a Genova...


Ringraziamo anche per il passo avanti compiuto, a quanto pare dalla pubblicazione odierna sul sito dell’Arci di Genova, che promuove l’incontro con la Fondazione Antonino Caponnetto nell’home page, rimandando a quel link sul sito della Sms Perugina – Casa della Legalità e della Cultura (genovaweb.org) che nell’autunno scorso era scomparso.
Un segnale importante che speriamo venga colto da quanti, per interessi ben diversi da quelli sociali, ha commesso innumerevoli atti illegittimi per impedire ai soci effettivi di valutare le pesanti responsabilità del Consiglio Direttivo della Sms Perugina, e che, nonostante un udienza già fissata con il Presidente del Tribunale di Genova per il 28 giugno prossimo, voleva realizzare questa sera un’ennesima assemblea con soci fittizi, gente mai vista e mai attiva in nessuna attività civile, culturale e ricreativa alla Sms Perugina.
Questo segue ad un altro fatto importante: l’avvocato Ghiara dello studio dell’Avv. Auditore, responsabile legale dell’Arci, in un fax, afferma che lui era contrario ad un’assemblea di parte come quella del 31 maggio e che concordava con noi per tempi più consoni per permettere l’individuazione una Presidenza realmente terza, lamentando che però i Consiglieri della Sms Perugina hanno voluto a tutti i costi farla (e la storia è nota).
Speriamo bene, intanto andiamo avanti ed il presidio, con le diverse attività ed iniziative, in via Piombelli 15 continua.
L'Ufficio di Presidenza



Mai speranza più vana...
Ci siamo sbagliati.
Il presidente provinciale dell’ Arci e i Consiglieri Sms Perugina, con parentato al seguito e soci fittizi, non sono voluti tornare sui propri passi.Anzi hanno voluto farne degli altri, ed assieme al proprio staff legale hanno accompagnato una serata di insulti e aggressioni, l'immagine del far-west non rende a pieno quello che la sera di lunedì 19 giugno si è messo in scena.Sarebbe sprecare tempo riassumere la seconda giornata della Legalità, perché di tutto si può parlare, ma non di Legalità. Se l’aggressione, gli insulti, la volgarità, oltrepassare gli organi preposti al Diritto cancellare i punti cardini della democrazia, stracciare in una sera la Costituzione, non è illegalità, ci assomiglia davvero tanto, è tutto e anche di più, ma non è comunque giustificabile ciò che nella serata appena trascorsa, è avvenuto, almeno ai nostri occhi e agli occhi di chi da tempo si occupa di legalità e si è sentito additare come “mafioso, foresto, delinquente, senza fissa dimora, parassita, ecc”, incredibile!
Quanto avremmo voluto essere a Gela o a Riesi, perché qui era visibilmente peggio. Vedere Nonna Betta, assalita, zittita  offesa nella sua dignità di cittadino, di donna e se può aver valore, come presidente onorario della Fondazione A. Caponnetto, sempre che possa aver credito! E’ stata offesa la memoria di Nonno. Vederla a Genova doversi allontanare sotto Scorta è assurdo ed indecente!
Come radicalmente inopportuno e disdicevole che il Presidente della SMS Perugina, in mezzo ad un parcehggio, abbia urlato, per tre volte, davanti a 'nonna': "Io non ho niente contro la mafia", proprio come se qualcuno, nell'ombra, devesse ascoltare.Forse si capisce da queste poche righe la rabbia e l’indignazione che ci pervade, non l’odio o rancore, ma l’amarezza e l'indignazione per ciò che è capitato, un racconto tra l’horror e la farsa grottesca….anche questo capita in via Sergio Piombelli 15. Anche questo accade con i "portatori sani di socialità", quei "professionisti del sociale" che arrivano anche a presentare i "famosi ricorsi fotocopia", illudendo gli immigrati e incassando i gratuiti patrocini... Accidenti che schifo!!!
Qualcuno ha preso il Diritto, tutto, e lo ha gettato nello scarico, e qualcun altro ha tirato la catena…che sia la solita piccola storia d’Italia? Forse ma qui non si cede, il presidio va avanti…DIRITTI alla LEGALITA’.
il Consiglio Direttivo ad unanimità il 20.06.2006

 

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