Cronologia dei fatti e misfatti

Scritto da S.Castiglion - E.D'Agostino

Incompatibili con chi? Vuole dirlo pubblicamente ?

CRONOLOGIA DEI FATTI & MISFATTI
(in breve date e numeri, possono aiutare a capire)


- 2004 (dicembre) la Sms Perugina riapre come “Casa della Legalità e della Cultura, Giochi, Dama e Scacchi, Servizi, Musica (era chiusa da oltre 4 anni con solo più sei Consiglieri) -         2005 circa 130 iscritti, molteplici iniziative civili e culturali, tra cui la prima festa della Legalità, gioco libero e tornei di dama, scacchi, sudoku, risiko, king, coloni, carrom, othello, scarabeo, paroliamo,… feste e musica etnica e afro-americana, con trasmissione in diretta su Radio Genova Sound e la comunità di Capoverde. I sei Consiglieri seguono esclusivamente la vendita del vino ed altro nella Cantina il sabato pomeriggio. Alcuni di loro presenziano alle iniziative, tranne il Presidente...


- 2005 (settembre) arrivano le intimidazioni e le minacce, si risponde con fermezza, si realizzano decine di incontri e si attiva l’Osservatorio sulla criminalità e le mafie, attivando rapporti di collaborazione con le Forze dell’Ordine ed in particolare la DIA.Viene lanciato un’appello da Elisabetta Caponnetto e Rita Borsellino, a nostro aiuto, che l’Arci genovese e ligure, incomprensibilmente, non sottoscrive. Dal momento delle denunce alle autorità e pubbliche e lo “svuotamento” del Circolo tranne che per le iniziative i Consiglieri iniziano a chiedere dei contributi straordinari.

- 2005 (novembre) arriva una persona che vuole collaborare con lo Stato, è proveniente da una famiglia della ‘Ndrangheta, a febbraio sarà riconosciuta Collaboratore di Giustizia.

- 2006 (gennaio-febbraio) 120 iscritti (tra cui i 6 Consiglieri, quelli che sono promotori e attivisti della Casa della Legalità, quelli della Ludoteca Labyrinth, della sezione Ponente del Genova Scacchi, della Scuola di Scacchi Genovese della FSI, del Circolo damistico genovese A. Battaglia, e quelli della Comunità di Capoverde, alcuni residenti che svolgono riunioni e feste ). 

Il 16 gennaio, intanto i soci della Sms Perugina che si impegnano sui temi della legalità e della lotta alle mafie, trasformano il coordinamento di singoli e realtà locali e nazioni in associazione vera e propria, quale ulteriore contributo alla vita sociale della Sms Perugina (statuto, nota stampa).

Il 17 gennaio alla sera giunge una telefonata del Presidente regionale dell’Arci, M. Morettini, avente per oggetto minacce urlate verso il Presidente della Casa. Naturale denuncia alle autorità ma disponibili a ritirarla se questi avesse formulato delle scuse motivando anche insufficientemente l’atto. Questo segue ad un atteggimento arrogante espresso sulla carta stampata (clicca qui). Taddeo comunica che Morettini si sarebbe eventualmente scusato solo dopo il ritiro della denuncia (ciò è ripetuto a ben quattro di noi, nei successivi tempi di sollecito per risolvere questa misera controversa).

Intanto cerchiamo di spingere l'Arci a superare l'atteggiamento di questi dirigenti ed avanziamo una proposta che resta senza risposta. Il Giornale in questa polemica, coglie l'occasione per svelare alcuni fatti relativi ai Dirigenti locali dell'Arci.


- 2006 (marzo)
visto che alla persistente richiesta di assemblea al Presidente non è giunta risposta, e le problematiche continuano a perdurare (utilizzo del piano superiore ad esclusivo uso di una Scuola di Ballo, la Cantina Sociale senza le previste attrezzature a norma, il parcheggio esterno al posto dei campi da bocce e del giardino, senza la minima messa a norma, la permanenza dell’amianto, l’assenza di un bilancio trasparente, organismi sociali incompleti non rappresentativi delle attività svolte rispetto al dettato dello Statuto), decidiamo di chiedere (il 5 marzo), con raccomandata la convocazione dell’Assemblea dei Soci con anche all’ordine del giorno la responsabilità degli amministratori, in quanto le irregolarità passate vanno chiarite e risolte per evitare che la struttura, cioè il bene sociale di tutti i soci, possa essere persa.


Dal giorno seguente, i Consiglieri non vengono più al Circolo, quando passano davanti camminano lungo il marciapiede opposto e quando ci incontrano cambiamo strada o si “imboscano” in portoni o negozi. Ci fanno trovare le porte aperte sul retro, si fanno ritrovare il “soggetto” delle minacce e delle intimidazioni di settembre che beve con il ghigno nella Cantina da loro gestita,… ed altro ancora.

 

- 2006 (aprile) considerando che è caduta nel vuoto anche la richiesta scritta, attendiamo un passaggio con l’Arci e Federico Alberti è delegato a seguire questa strada. Dopo un primo incontro il silenzio, continuano a rinviare l’incontro tra una rappresenta delle diverse attività sociali promosse (le uniche, Casa della Legalità, la comunità di Capoverde, Labyrinth, Scacchi e Dama) ed i sei del Consiglio. Cosa che purtroppo non fa eccezione al passato, visto che già altre tre persone dopo un primo dialogo con i dirigenti Arci, ed in particolare con il Taddeo, si sono visti chiudere tutte le porte di un dialogo civile.

A fine aprile 70 soci (tra cui noi) decidono di chiedere la convocazione dell’assemblea al Tribunale, come disposto dal Codice Civile. Il tribunale accoglie la richiesta.

 

- 2006 (maggio) L’Arci, con i suoi legali, ed il Consiglio della Sms Perugina presentano ricorso contro l’assemblea disconoscendo i soci (peraltro contenuti nel Libro Soci predisposto su indicazione del Presidente Ghelli ed affisso, come lo scorso anno, in bacheca visto che deve essere disponibile in caso di controlli e verifiche e considerando che i Consiglieri sono presenti solo il sabato pomeriggio nella Cantina per la vendita del vino) ed affermano che gli unici soci sono loro.

Ci si ritrova in udienza dal Presidente del Tribunale il quale dispone che si procedesse ad una assemblea di tutti con un Presidente terzo, indicato dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati su istanza congiunta delle parti. Inoltre viene sottolineato che trattandosi di assemblea della Sms Perugina, l’Arci non avrebbe dovuto partecipare e nemmeno influenzarne l’esito, visto e considerato che i soci della Sms Perugina non necessariamente devono avere la tessera Arci, se non usufruiscono del servizio di mescita o della cantina.


31 maggio
l’Arci con i Consiglieri fanno di testa loro, si riuniscono, nonostante il Presidente dell’ordine degli Avvocati non avesse fatto in tempo (meno di 24 ore) ad indicare un legale che studiata la materia e le parti potesse presiedere, infischiandosene dell’udienza del 26 maggio con il Dott. Dimundo, ignorando la diffida che il nostro legale ha trasmesso immediatamente e, tocco di democrazia, avvertendo i 120 soci con un fax meno di tre ore prima dell’assemblea.

 

31 maggio la storia dell’assembla è già nota… la realtà dei fatti sono gli insulti a noi, a Libera ad Elisabbeta Baldi Caponnetto (anche lei è socia non più riconosciuta), sono persone mai viste che entrano e dicono che “qui è cosa nostra”, “qui è casa nostra”…con il Presidente dell’Arci Provinciale Gabriele Taddeo ed il Responsabile dell’Ufficio Legale Arci Avv. Massimo Auditore che assistono e sorridono (l'accaduto in sintesi ed in dettaglio). Intanto si scoprono possibili registi e scenografi.

Certo quando ci si ritrova davanti a gravi reati, oltre la diffamazione e l'ingiuria, è responsabilità civile e morale presentare le dovute denunce. Inoltre i dirigenti Arci dovrebbero sapere che quando viene meno la ragione e l'essere di un'associazione come una S.M.S. questa viene chiusa d'autorità. Sapendo questo dovrebbero sapere che i soci hanno il dovere di chiedere all'Amministrazione di sanare le irregolarità e le violazioni, che se ciò non avviene i soci, nell'interesse della Società stessa hanno il dovere di segnalare i fatti all'autorità preposta.

 

Quali sono quindi le "componenti" della Sms Perugina con cui le attività civili, culturali, ludico-sportive e ricreative portate avanti dalla Casa della Legalità, dal Labyrinth, dai circoli damistico e scacchistico, dalla comunità di Capoverde, sono incompatibili?
Gebriele Taddeo, Presidente Provinciale dell'Arci di Genova non lo dice, sarebbe opportuno dirlo, invece. Forse è incompatibile con coloro che in zona affittano in nero gli appartamenti a stranieri clandestini che poi si scoprono spacciatori e vengono arrestati? O con quanti hanno urlato -in mezzo al Mercato di Certosa e davanti agli agenti dello Stato- di tagliarci le canne della gola perché facciamo i nomi delle famiglie di Cosa Nostra operanti e ben riconosciute da decenni, ma lasciate nell’ombra da una preoccupante indifferenza e complicità? O con quanti ci vorrebbero morti insieme al Collaboratore di Giustizia?
O, ancora, siamo forse incompatibili perchè la gestione volontaria del bar del Circolo non ha ritenuto accoglibile la richiesta dei Consiglieri della Sms Perugina di essere aperto come bar, tenendo fermo il principio che il servizio di mescita di un Circolo deve essere ad esclusivo uso di quanti, iscritti, svolgono attività sociale? (Certo questa è un'anomalia su cui spesso l'arci è chiamata a rispondere dalle associazioni di categoria)
Lo dica, la chiarezza è necessaria, con chi siamo incompatibili?


Taddeo afferma anche "E' il tenore delle accuse e delle denunce è sproporzionato all'entità della vicenda"... è per questo che si è presentato ad avvallare un'assemblea illegittima, con tanto di avvocato responsabile legale dell'Arci di Genova, dichiarando: "Sono qui a difendere 100 anni di storia!"? E' per questo che davanti agli agenti della Polizia di Stato taceva mentre il Presidente della Sms Perugina ed i Consiglieri dichiaravano di non conoscerci e di non aver mai parlato con noi?... Il suo sorriso in questa circostanza come durante gli insulti alla Casa della Legalità, a Libera ed a "nonna", era per sdramatizzare?


PS 
L'articolo 1 dello Statuto della Sms Perugina recita: "L'Associazione, simbolo spontaneo dell'affrattelamento degli uomini, retta da una disciplina volontaria e amministrata in modo democratico, ha per scopo la ricreazione e l'elevazione morale e culturale dei soci membri"
Dove siamo incompatibili proprio non si capisce! 

per approfondire vai allo speciale

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