Un'altra storia (dalla "piccola" Riesi)

Scritto da Ufficio di Presidenza

Questa è un’altra storia, direbbe Lucarelli. Approfondita dopo che una "discussione di piazza" sul sito www.riesi.com ha sollevato una questione sulla sezione del PSI di Rivarolo, attacando e denigrato Enrico D'Agostino e chiedendo "fatti, documenti". Andiamo a vedere.

Ormai è storia passata, ed ormai sono venuti alla luce, dimostrati non solo dal dibattito politico degli anni novanta, ma anche da diverse inchieste giudiziarie, i tentativi – spesso riusciti – di infiltrazione nei partiti che contavano. In allora il PSI era un partito che contava; sino al 1992 anno di Tangentopoli, il Partito di Craxi aveva un ruolo pesante nel pentapartito con Andreotti e Forlani, ma anche in molte amministrazioni locali. Genova non era un’eccezione! Ancora oggi molta parte della classe dirigente di questa città viene proprio dall'ambiente craxiano.

Non è nemmeno un’invettiva, ma prova documentata, che Cosa Nostra, nella persona dell’allora campo indiscusso, Totò Riina, avesse indicato il PSI come nuovo interlocutore dopo la stagione di alleanza con la potente cordata andreottiana della Democrazia Cristiana. L'indicazione che coinvolge Dell'Ultri, Berlusconi con il loro nuovo partito "Forza Italia" è venuta dopo, l'esplidere dell'inchiesta di Mani Pulite. E’ cronaca, è storia.

E la storia, se andiamo a studiarla, entrando nei fatti e nelle carte, cercando testimonianza nei documenti, diventa palese e chiara, come se fossero fatti di ieri.

 

Siamo negli anni Ottanta e Novanta, la Sezione Luigi Rotondo del PSI è a Rivarolo, nella struttura che ospita anche il primo circolo ricreativo nato nel quartiere, nel 1867, il Borghetto. E’ una sezione di periferia. La Federazione genovese vede uomini “pesanti” molti dei quali verranno poi coinvolti nelle inchieste giudiziarie per corruzione. Non sono passati molti anni da quando questo partito fu scosso dallo scandalo di Alberto Teardo, presidente della Giunta Regionale della Liguria arrestato per associazione mafiosa e condannato per associazione a delinquere ad una lunga pena carceraria, e coinvolto con molti dei suoi uomini di governo regionale nello scandalo della P2. Nella federazione del PSI negli anni di cui stiamo parlando ci sono Catrambone, Meoli, Sanguineti, Fossa, Denaro, Cerofolini e Magnani.

In questa sezione, di una periferia operaia segnata dalla grande migrazione dal Mezzogiorno e principalmente da Riesi negli anni ‘50 e ’60. Sono anni in cui, come normale, in mezzo alle tante persone per bene, giungono anche gli uomini delle famiglie di mafia, intere "famiglie". E’ in quegli anni che iniziano le richieste di pizzo, se lo ricordano molti commercianti che hanno preferito chiudere o cedere la propria attività.

I tentativi di “infiltrazione”, in mezzo a tante persone per bene, inizia come avevamo detto nel finire degli anni Ottanta. Iniziano ad arrivare non più richieste individuali di iscrizione, bensì liste con molti nomi, di persone mai viste e che mai si vedono, nemmeno quando invitate a presentarsi. Sono liste che vengono “presentate” da quegli uomini importanti, come Catrambone o dagli aspitanti delfini. Così iniziano le discussioni e le divisioni. Chi vuole verificare chi siano e perché tutti d’un colpo vogliono iscriversi, chi ha dubbi, chi ha paura e chi segue l’indicazione dei “colonnelli” che hanno già in tasca gli assegni o i soldi dei contributi di chi nelle “liste bloccate” chiedeva l’iscrizione.

Come sempre ci sono persone perbene che vengono usate, a loro insaputa, per altri scopi e così si ritrovano in liste con persone a loro sconosciute e legate alla criminalità organizzata, alcuni che si rivelano poi pregiudicati ed altri, come Stupia Angelo, che viene ritrovato morto nel parcheggio dell’Ospedale Celesia, sulle alture di Rivarolo.

E' come la storia del PSI, tante persone per bene, con il sogno e la fede verso ideali nobili, usati da chi voleva solo potere e vantaggio personale. Non si può dimenticare, tornando nuovamente indietro nel tempo, che il più forte atto di accusa contro questa "infiltrazione", contro Alberto Teatrdo e la sua corte di sodali di massoni piduisti, fu proprio di Sandro Pertini, uomo di indubbia integrità e condotta morale.

Ecco quindi le lista dei nomi, un verbale ed una lettera dell’allora Sezione Luigi Rotondo del PSI di Rivarolo. Non è una lista di mafiosi, è una "lista bloccata" in cui vi sono anche molte persone di Riesi come di altre città d’origene o genovesi, alcuni che erano sicuramente contigui all’ambiente delle famiglie di Cosa Nostra operanti a Genova, altre totalmente estranee all’ambiente criminale e che probabilmente non sapevano nemmeno di essere stati presentati in quelle “domande di iscrizione collettive”. Non è infatti una novità, lo ripetiamo, il tentativo di infiltrazione nei partiti allora di potere da parte degli ambienti delle mafie, nascondendosi in mezzo a persone per bene.  Questa sezione si è mostrata restia ad accoglierle, ha sollevato molti dubbi sulla modalità e sui tempi. Dopo la richiesta in blocco gli organismi dirigenti si spaccarono sull’accettazione della domanda di iscrizione colletiva, mentre vi era  disponibilità totale ad esaminarle singolarmente. Ci sono i verbali, scritti di pugno, firmati in ogni pagina. Sono i verbali delle persone che credevano in quel Partito per la sua storia e gli ideali. Dopo qualche tempo la struttura ospitante la Sezione prese fuoco per incendio doloso e persone sottoposte a intimidazioni e minacce dall’ambiente delle famiglie di Cosa Nostra, videro l’intervento della DIGOS a propria tutela.

Pubblichiamo di seguito la lista dei nomi di alcune di queste “liste bloccate”, oltre a quella con oltre cento persone. Ripetiamo ci sono persone perbene e malavitosi, mescolati volutamente da chi presentò quelle domande collettive di iscrizione. Pubblichiamo anche il verbale di una riunione straordinaria del Consiglio Direttivo della Sezione ed in risposta a quanti hanno denigrato Enrico D’Agostino, riportiamo l’unica lettera di segnalazione agli organi centrali con istanza di provvedimento disciplinare, che non riguarda lui, bensì il sig. Leto Gaetano (presente nella lista bloccata), per le notizie pubblicate dalla stampa che menzionavano il suo coinvolgimento per l’ospitalità di un latitante mafioso nel ponente di Genova.

Saremo ben lieti di ospitare eventuali contributi, risposte che portino fatti documentati in merito e segnaliamo, per dovere di cronaca, che il Sig. Leto Gaetano aveva richiesto ad un giornalista genovese, di metterlo in contatto con Abbondanza Christian nel dicembre scorso a seguito degli articoli sulle mafie a Genova, per fornire informazioni da lui indicate come utili. Naturalmente questo incontro, anche alla luce delle verifiche sul personaggio effettuate, non si è mai tenuto!

Una prima lista è del 19.09.1986.

1) Pasquilonotto Lucia

2) Fontana Lisandro

3) Filippine Francesco

4) Stupia Rocco

5) Di Francesco Pasqua

6) Stupia Stefano

7) Salamone Maria

8) Vitellaro Concetta

9) Stupia Angelo

10) Ligato Bruno

11) Corso Pietro

12) Pisano Emilio

13) Ragusa Giuseppe

14) Branda Claudio

15) Zangara Vincenzo

16) La Pera Giovanni

17) Argiola Giancarlo

18) Bumbaca Teresa

19) Bonario Vincenzo

20) Olanda Walter

Di queste, nella riunione del 03.10.1986 ne vengono accolte solo due: Pasquilonotto, Ligato.

Una seconda lista è del 27.02.1987 vede nuovamente respinte 8 richieste su 10. Quelle respinte sono:

1) Benelli Graziano

2) Lauria Filippo

3) Lo Grasso Angelo

4) Battigie Giuseppe

5) Lo Grasso Ferdinando

6) D’Anna Giovanni

7) Palma Salvatore

8) Rindone Giovanni

Vi sono altre liste più ristrette che vengono via via approvate o respinte sino al “listone bloccato”, discusso nella riunione del 28.09.1990. Ecco tutti i nominativi, come gli altri indicati nel verbale della seduta della riunione, di quella lista su cui Enrico D’Agostino si rifiuta di esprimersi, per poi dimettersi, perchè non voleva accettare "imposizioni" e violazioni palesi allo Statuto.

1) Feltri Sabrina

2) Oggiano Roberto

3) Svignano Luigia

4) Piras Carlo

5) Sanpaolo Giuseppe

6) Calbrau Nadia

7) Camporeale Corrado

8) Altamura Maria

9) Scarcella Antonio

10) Trani Angelo

11) Matarazzo Fabio

12) Graffigna Francesco

13) Fiumefreddo Gabriella

14) Bellone Angelo

12) Fazzino Francesca

15) Bisio Annamaria

16) Pierini Sandro

17) Pierini Simona

18) Ferreri Giorgio

19) Russo Gaspare

20) Perreon Carmels

21) Fungi Stefano

22) Puggioni Luisella

23) Padini Marisa

24) Maresca Sonia

25) Nasale Antonio

26) Cicero Francesca

27) D’Amella Giuseppe

28) Di Mari Maria

29) Benzi Roberto

30) Di Bella Francesca

31) Pierini Alberico

32) Pierini Cristina

33) Conti Teresa

34) Aducci Luciano

35) Faruggia Pietro

36) Cammarata Maria

37) Calcagno Caterina

38) Lo Grasso Umberto

39) Capani Patrizia

40) Della Cava Franco

41) Della Cava Silvio

42) La face Enzo

43) Romani Carolina

44) Romano Domenico

45) Lombardo Ignazio

46) Lombardo Francesco

47) Lo Grasso Enza

48) Pirovano Marco

49) Ferraro Maria

50) Millaci Giuseppe

51) Spirlì Antonietta

52) Vitellaro Rosario

53) Faruggia Nunzia

54) Maurici Giuseppina

55) Palma Giuseppe

56) Palma Roberto

57) Palma Maurizio

58) Faruggia Alfredo

59) Flavio Giovanni

60) Vitellaro Giovanni

61) Celestri Giuseppe

62) Giochino Paolo

63) Laconica Francesca

64) Cusimano Gaetano

65) Conti Marina

66) Migone Stefano

67) Ferraro Gaetano

68) Banelli Barbara

69) Salmanesi Jolanda

70) Piras Francesco

71) Bianchi Francesco

72) Muraci Natale

73) Poggi Massimo

74) Calascibetta Gaetano

75) Salamone Sergio

76) Salamone Aldo

77) Lupo Filippo

78) Angiolella Franco

79) Calaffato Francesco

80) Puzzanghera Giovanni

81) Viola Luigi

82) Calabrò Giovanni

83) Bordonaro Maria

84) Agus Giuseppe

85) Arcangeli Umberta

86) Giordano Bruno

87) Galauzino Maurizio

88) Denaro Giuseppa

89) Bassi Mario

90) Costa Concetta

91) Pasceri Sandro

92) Bisio Maurizio

93) Condarelli Antonino

94) Ranieri Annamaria

95) Anzaldi Maria Rosa

96) Schiifano Salvatore

97) Serio Angela

98) Schifano Francesco

99) Raggio Santino

100) Lagorio Giovanna

101) Clemente Michele

102) Pouce Velez Marianna

103) De Caro Salvatore

104) Stravento Marina

105) Gallo Giacomo

106) Carozza Giovanni

107) Corsini Ivano

108) Leto Angela

109) Bentivegna Vincenzo

110) Raschellà Lorella

111) Cavallaro Caterina

112) Scarfò Lucia

113) Fossati Rinaldo

114) Puci Salvatore

115) Marotta Catena

116) La Marca Concetta

117) Storchi Candida

118) Taormina Angelo

119) Leto Jolanda

120) Leto Gaetano

121) Leto Alfonso

122) Roussel Roberto

123) Allara Mario

124) Iecle Marco

125) Benvenuto Roberto Giovanni

126) Vanieti Anna

127) Castagnetta Maria

128) Pistoia Deborah

129) Gambino Marco

130) Macrì Teresa

131) Macrì Giovanni

132) Pellicani Danilo

133) Fabiocchi Marina

134) Danieli Luciano Mario

135) Giro Raffaele

136) Danielli Giovanni

137) Pastorino Maurizio

138) Afric Sonia

139) D’Amore Orsola

140) Gaipa Giovanni

141) Accardi Bernardo

142) Catarinolo Ivana

143) Caldano Michele

144)  Bancuso Maria Rosaria

145) Baracco Filippo

146) Bizzarri Nella

147) Devoto Vittorio

148) Barrera Carmelo

149) Filanti Davide

150) Barrera Carmela

 Dopo la spaccatura ed alcuni fatti di cronaca, tra cui l’incendio della sede, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta straordinaria il 28.12.1990. Di seguito la trascrizione testuale del verbale di quella riunione.

”Segretario: si rammarica di aver dovuto convocare il Consiglio Direttivo in via d’urgenza in questo periodo, tuttavia la gravità dei fatti accaduti recentemente giustificano la convocazione.

Fa presente che recenti fatti criminosi avvenuti a Rivarolo hanno visto protagonista tale Leto Gaetano che nel mese di settembre aveva presentato domanda di iscrizione al partito (recentemente approvata dal Direttivo sezionale [a maggioranza con 5 astensioni - ndr] )…. Tale fatto è tanto più grave se collegato ad altre richieste di iscrizione fatte in precedenza, da elementi in qualche modo collegati ad ambienti malavitosi….

Simonini: ritiene che alla luce dei fatti segnalati sia opportuno informare la Federazione per verificare se, nel caso del Leto, si tratta di stessa persona che ha richiesto l’iscrizione…di provvedere come previsto alla sospensione dell’iscrizione…Pierini: E’ un fatto grave, è pertanto opportuno richiedere alla Federazione la sospensione del Leto…Leoncini: Ritiene opportuno segnalare i fatti alla Federazione accompagnando la segnalazione con l’invito a verificare tutto il tesseramento 1990 della sezione di Rivarolo, ciò si rende tanto più necessario in considerazione delle perplessità che si palesano nel gran numero di richieste di tesseramento, richieste che in alcuni casi hanno riguardato persone coinvolte in fatti criminosi.

Michelotti:  ritiene che ci sia un tentativo chiaro di infiltrare nelle sezione persone legate ad ambienti malavitosi, di ciò non ha le prove, ma ne ha la netta e precisa convinzione. Chiede il commissariamento della Sezione con conseguente verifica di tutto il tesseramento degli ultimi cinque anni al fine di verificare attentamente le situazioni di alcune iscrizioni…………………Leoncini: conferma tutte le perplessità espresse da Michelotti presenta solo riserve sulla utilità del commissariamento, ritenendo di poter  accordare fiducia agli organismi di Partito perché sappiano  valutare con attenzione queste particolari situazioni.Simonini: fa presente come tra i frequentatori del bar  del circolo ci fossero persone  legate ad ambienti equivoci . Chiede che il compagno Michelotti venga sentito dal Segretario provinciale affinché ripeta le affermazioni formulate nel’ambito del direttivo.“Segretario: ritiene che in precedenza gli eventi che avevano riguardato il bar  erano stati a suo tempo affrontati in modo da evitare situazioni conflittuali.Simonini: non è d’accordo e si rifà all’episodio dell’incendio doloso che ha colpito il bar del Circolo, ritiene che buona parte dei problemi che riguardano anche la Sezione derivino dalla presenza del bar.Pierini: fa presente che la domanda di Stupia [viene ritrovato qualche anno dopo assassinato con arma da fuoco nella sua auto nel parcheggio dell’Ospedale Celesia, sulle alture di Rivarolo – ndr ] fù presentata alcuni anni fa.Bezzo: propone di formulare una conclusione sul fatto specifico. Ritiene che massima attenzione si debba prestare affinché persone del tipo in discussione entrino a far parte del Direttivo.“Segretario: scontata la segnalazione del fatto specifico ritiene che dei fatti accaduti vengano informati gli organismi di Partito con la calda raccomandazione ad approfondire le situazioni che hanno interessato la Sezione di Rivarolo.Torre: la situazione è grave, lo strumento proposto è insufficiente ad affrontare la situazione. Prima di pensare al Partito che si apre all’esterno è opportuna una critica valutazione interna.“Segretario: propone di formulare la seguente proposta alla Federazione. 

 

Al Segretario Regionale
Alla Federazione Provinciale
Alla Commissione Tesseramento
Loro Sedi

Il Consiglio Direttivo della Sezione di Rivarolo, convocato in  seduta straordinaria per il giorno 28\12\90...

ha constatato che sugli organi di stampa dei giorni scorsi sono apparse notizie che riguarderebbero un signore, Leto Gaetano, che avrebbe sottoscritta e presentata nel settembre scorso una domanda d’iscrizione al Partito.Tale notizie definiscono il signor Leto Gaetano pregiudicato per vari reati e coinvolto in alcune situazioni “ preoccupanti e misteriose”.Senza voler in alcun modo anticipare giudizi sulle eventuali responsabilità del signor Leto, questo consiglio Direttivo ritiene all’unanimità che il caso ricada tra quelli previsti dallo statuto del Partito all’art. 33 lettera D che prevede la sospensione in attesa di chiarimenti.Contestualmente, poiché negli ultimi quattro anni questo è il terzo degli episodi ( a nostra conoscenza perché clamorosi ) che vedono interessate anche in modo tragiche persone che risultino firmatarie di domande d’iscrizione al Partito, questo Consiglio Direttivo, ritiene  necessaria, all’unanimità, una verifica accurata dell’intero tesseramento che ha raggiunto livelli inconsueti ed un analisi approfondita di tutti gli iscritti utilizzando ogni accertamento utile alla tutela del Partito e degli iscritti.
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