Ri-lettera all'Arci - per un Patto

Scritto da Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo della Casa della Legalità, riunitosi ieri sera, ha espresso forte preoccupazione per la mancata risposta alla proposta di Patto di Collaborazione avanzata il 23 gennaio scorso dall'Ufficio di Presidenza e che si rivolgeva al vostro Congresso Provinciale...

Crediamo che la proposta avanzatavi sia più che mai attuale e necessaria, anche alla luce del triste primato evidenziato dalle statistiche ufficiali sul consumo di droghe e sull'abuso di alcolici tra i minori e gli adolescenti della nostra città e regione. Inoltre l'attuazione del Patto permetterebbe di fornire un segnale chiaro sulla condivisione e attuazione della nuova normativa della nostra Regione e del Comune di Genova sulla realtà dei Circoli.

Confidiamo che essendo l'Arci una struttura che nazionalmente e nel sud é in prima linea nel contrasto alle mafie, anche qui si possa lavorare nella medesima direzione, considerando la forte consistenza del radicamento delle mafie, con particolare riferimento a Cosa Nostra come già evidenziato da sentenze e provvedimenti di confisca e della 'Ndrangheta, come sottolineato in occasione dell'Inaugurazione dell'anno giudiziario dal P.G. della Cassazione, Marvulli, che cita la Liguria come prima delle regioni per presenza e attività del sodalizio criminale calabrese.

Come certamente sapete, nel contrasto alle mafie é necessario agire nella massima trasparenza e visibilità, anche perché in questo ambito i silenzi e le assenze si possono facilmente prestare a molteplici interpretazioni: dalla paura all'indifferenza, dalla convivenza alla collusione.

Restiamo quindi in attesa di un Vostro cenno di risposta, per poter iniziare da subito il lavoro comune da noi proposto con il "Patto", restando a disposizione per discutere le eventuali proposte di integrazione che vogliate avanzare.

Considerando che entro l'inizio della prossima settimana dobbiamo definire il nostro calendario di iniziative, vi chiediamo di fornirci una risposta entro questa settimana.

Genova, 31 gennaio 2006


il Consiglio Direttivo
della Casa della Legalità - Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie

 


 

Al Presidente dell'Arci di Genova, Cafasso
Al Segretario dell'Arci di Genova, Taddeo

Vi inviamo come deliberato dall'Ufficio di Presidenza della nostra associazione, e come anticipato telefonicamente a Gabriele Taddeo, la Proposta di "Patto di collaborazione tra l'Arci di Genova e la Casa della Legalità".
Crediamo che sia necessario fare dei passi avanti nella collaborazione tra strutture e crediamo altresì che nessuno possa esimersi dal tentare ogni sorta di collaborazione nell'interesse dell'azione per il contrasto alle mafie, per l'affermazione dei principi della legalità e della giustizia sociale.
A seguito delle molte iniziative svolte e della discussione avuta, avanziamo in modo democratico e trasparente questa proposta, auspicando che, con altrettanto spirito, vogliate discuterla e sottoscriverla in occasione del Vostro Congresso Provinciale, in modo da coinvolgere il maggior numero di soci e circoli su questioni di rilevanza collettiva.

Cordiali saluti

l'Ufficio di Presidenza della Casa della Legalità



Al Congresso Provinciale dell'Arci di Genova

PROPOSTA DI PATTO DI COLLABORAZIONE TRA ARCI GENOVA E CASA DELLA LEGALITA'


Consideriamo che l'Arci sia una grande organizzazione, da sempre impegnata a livello nazionale nella lotta alle mafie, attraverso la partecipazione ai Comitati e Coordinamenti di “Libera” di Don Luigi Ciotti e Rita Borsellino.

Crediamo altresì che l'Arci genovese e ligure non possa esimersi dal contrastare in modo efficace la cultura e presenza delle diverse mafie italiane e straniere che si sono radicate e consolidate in ampi spazi del
territorio e settori di Genova e della Liguria.

Uno dei modus operandi del radicamento e dell'azione delle mafie è quella di infiltrarsi presso strutture come Circoli per diffondere il gioco d'azzardo e promuovere il consumo delle droghe, per fare due esempi. Per questa ragione Vi proponiamo di realizzare con noi, un monitoraggio delle realtà affiliate all'Arci al fine di aiutare queste a sottrarsi o impedire dette infiltrazioni.

Vi proponiamo di promuovere insieme, al fine di adottare e chiedere anche alle altre organizzazioni, un decalogo che condizioni la concessione, rinnovo o revoca delle affiliazioni e quindi delle licenze. Questo
realizzando un “atto di impegno” a cui sottoporre i Circoli per:

1- non accettare la collocazione di macchinette mangiasoldi (videopoker, slotmachine, nuove consolle multimediali) che spingono verso una cultura e pratica del gioco d'azzardo portatrice anche di pericolose patologie psicologiche oltre che spingere verso il mondo dell’usura. Questo anche considerando che la gestione di dette attrezzature è spesso controllata dai sodalizi criminali;

2- non vendere alcolici a minori ed adottare listini prezzi atti a disincentivare l'uso-abuso di alcolici;

3- proibire ogni sorta di utilizzo degli spazi dei Circoli a gruppi di persone che svolgono attività di spaccio e/o consumo di sostanze stupefacenti o psicotrope, segnalando eventuali sospetti alle competenti
autorità;

4- proibire in modo tassativo l'utilizzo di locali e spazi dei Circoli per il gioco d'azzardo e le scommesse clandestine, segnalando eventuali sospetti alle competenti autorità;

5- promuovere una revisione delle iscrizioni, andando ad espellere persone legate ad ambienti della criminalità organizzata, così come risultano da eventuali condanne e/o dalle relazioni dei reparti investigativi dello Stato
(Dia, Gico,...);

6- realizzare una serie di incontri sulla necessità di contrasto della criminalità e delle mafie nei diversi Circoli affiliati, in stretta collaborazione;

7- promuovere, sopratutto nei circoli affiliati con attività rivolte e coinvolgenti i giovani, una campagna contro l'uso di sostanze psicotrope e stupefacenti.

Inoltre vista la consistente attività, propria di un radicamento da decenni, di cosche e famiglie di Cosa Nostra, della 'Ndranghera, della Camorra, oltre alle diverse mafie straniere, riteniamo indispensabile realizzare entro il
prossimo mese di marzo:

A - la stampa e la distribuzione congiunta del Decalogo antiraket ai commercianti della città, con l'indicazione del servizio di ascolto dell'Osservatorio ed i riferimenti per il contatto diretto al Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia;

B - la costituzione, con tutti i soggetti che ci stanno e che abbiamo una indubbia integrità morale, del Coordinamento di Libera a Genova ed in Liguria come primo passo significativo per programmare, con tutti i soggetti coinvolti, le iniziative comuni;

C - realizzazione di una campagna pubblica per il consumo critico, invitando sull'esempio dell'iniziativa dei ragazzi di Palermo, i consumatori ad andare ad acquistare i prodotti nei negozi che rifiutano le richieste di pizzo e usura e promuovono un'azione di monitoraggio e segnalazione sulle problematiche legate alla presenza/attività delle mafie alle competenti autorità.

L'Arci quindi s'impegna a sostenere nelle modalità più idonee, con agevolazioni servizi ed aiuti i circoli che già promuovono principalmente attività, civile, culturale, sociale contro ogni logica di utilizzo impropio della formula di circolo e delle agevolazioni che questa può procurare.

La Casa della Legalità e della Cultura si mette a disposizione dei Circoli che svolgono prettamente attività civili, sociali, culturali per promuovere in collaborazione con essi e presso i loro spazi attività conformi alle proprie finalità statutarie, realizzando un'apposita sezione del sito, dedicata all'attuazione del presente patto di collaborazione.

Restano naturalmente salde le reciproche autonomie di strutture indipendenti.


Genova, 23 gennaio 2006

f.to l'Ufficio di Presidenza
della Casa della Legalità - Osservatorio sulla criminalità e le mafie

 

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