Appunti sulle 'ndrine in Liguria

Scritto da Coordinamento

 Prendendo spunto da alcuni dei nomi che ricorrono nelle "chiavi di ricerca" nei motori del web relative al nostro sito, abbiamo pensato di fare un aggiornamento, così che si possano trovare tutti nella stessa pagina. Ringraziamo inoltre quanti ci hanno fatto pervenire alcune segnalazioni sullo "stocafisso" che abbiamo trasmesso alla competenti autorità.






 Ad una rapida lettura della documentazione pubblica sulla 'ndrangheta, e osservando i fatti accaduti, oltre alla conferma dell'evoluzione del sodalizio criminale calabrese sul modello di coordinamento e "insabbiamento" di Cosa Nostra, ormai dato per accertato, si nota che all'interno della 'ndrahgheta si è promosso un legame e coordinamento tra cosche rivali.

Dopo le feroci e sanguinose faide, gli equilibri interni negli anni si sono ristabiliti e da questi ne è derivata una divisione di ruoli e settori di attività tra i diversi clan.

La cosca dei Facchineri, il cui Luigi Facchineri è stato arrestato in Francia nel 2002, sembra essere ormai un'alleata del clan originariamente rivale dei "Raso-Alebanese-Gullace" e quindi con le famiglie criminali ad esso collegate: dei Mecrì e "Mamone-Mammoliti". Questo anche alla luce del luogo di latitanza del Facchineri, lo stesso ove il cland dei Gullace ha forti legami, la Francia. A questi vanno aggiunti i "Morabito-Bruzzaniti-Palamara", i "Piromalli-Molè" ed i "Mazzaferro".

 Nella nuova rete della 'ndrangheta, sviluppatasi nel Nord Italia con forti basi in alcuni stati esteri, soprattutto legati al riciclaggio dei capitali ed alla latitanza, non è visibile pubblicamente quale sia la principale regia criminale, bensì si possono distinguere, anche alla luce dei recenti arresti per usura a Genova, che la gestione della "banca mafiosa" è comune a diverse famiglie criminali, e che questi si servano di altre famiglie come quella indicata dalla DIA da diversi anni, Mamone del clan Mammoliti, più "ripulite" per il riciclaggio e gli investimenti, infiltrandosi e condizionando pesantemente la vita economica ed il settore degli appalti pubblici, soprattutto nel campo dei rifiuti, del 'risanamento' ambientale, dei lavori pubblici ed edilizia; passando alle influenze nel settore santiario del clan Morabito e &.

Le parentele sono una delle "barriere" più forti dietro le quali la 'ndrangheta si nasconde, ed i legami tra famiglie diverse con matrimoni o attraverso "l'uso" di cerimonie di funzioni religiose, quali possono essere battesimi, comunioni o cresime, vengono stretti a garanzia del patto alla base del sodalizio criminale.

Solo per un esempio su Genova: Silvio Criscino è parente dei Mamone, i Fazzari sono apparentati con i Gullace, i Gullace sono i "padrini" dei giovani Mamone, i Raso sono apparentati con i Mamone...

In questo stesso quadro vanno a collocarsi i patti di sangue che vedono esponenti familiari della 'ndrangheta uniti in matrimonio con esponenti di famiglie di Cosa Nostra.

Per quanto concerne il Fameli Antonio, abbiamo pensato, di riportare fedelmente un collage di articoli trovato nella rete, ringraziando l'autore della rassegna stampa.

LA FOTO CON IL BOSS
[dal sito www.terrelibere.it ]

Lei è stata la prima: Tiziana  Parenti ha suscitato un putiferio  espri- mendo preoccupazioni in merito alle infiltrazioni mafiose nel suo  movimento, cioè "Forza Italia". L'occasione per tale dichiarazione è il  raduno di Fi,  tenutosi a  Fiuggi nell'aprile '94.  Il capo  assoluto,  il coordinatore e i soldati semplici ribadiscono che tali affermazioni sono prive di fondamento. Eppure qualche  elemento per giudicare lo  abbiamo: Arlacchi, per  esempio, ricorda  l'ampia  rete di  relazioni  mafiose tessute dai fratelli Dell'Utri, da sempre strettissimi collaboratori  di Berlusconi e registi occulti dell'operazione "Forza Italia" 1.

In ogni caso è bene prestare attenzione alle dichiarazioni della  Parenti, perché potrebbe parlare per esperienza diretta: infatti...

 

il 23  febbraio  1994,  in  un edificio  milanese,  sede  della  società "Immobiliare 90" si svolge una festa elettorale, organizzata dai padroni di casa Vittorio Bianchini ed  Antonio Fameli: ospite d'onore è  Tiziana Parenti.

Bianchini è stato definito, in  atti processuali, prestanome  dell'altro protagonista della  festicciola, Fameli.  Quest’ultimo  è un  boss  della ‘ndrangheta, originario di San Ferdinando di Rosarno (Rc), trasferito  a Savona negli anni '70, creando  da nulla un impero fatto  di alberghi  e società finanziarie. La Corte d'Assise di Palmi lo ha condannato all'ergastolo per omicidio, nell'ambito del processo alla criminalità calabrese. E' stato salvato una prima  volta dalla Cassazione del celebre  Corrado Carnevale. Successivamente è stato nuovamente condannato, ed il  26 febbraio il tribunale dispone il suo arresto. Ma tre giorni prima è  ancora a piede libero, e potrebbe quindi festeggiare anche lui.

La sua presenza non è certa,  mentre c'erano sicuramente il suo  presta- nome, Bianchini, ed il figlio Serafino. In quei giorni di frenetica campagna elettorale, "Immobiliare 90" era diventata sede di un club  "Forza Italia", e si era pensato  bene di invitare la  candidata da  sostenere, per l'appunto Tiziana Parenti.

La festicciola procede bene, tra pizzette  e strette di mano: una  bella foto con tutti i protagonisti serve ad immortalare l'evento.

Venti giorni dopo  quello scatto,  il  15 marzo,  la procura  di  Savona ordina una perquisizione  nella sede di  "Immobiliare '90",  nell'ambito delle indagini su Fameli per una estorsione di 50 miliardi.

La polizia giudiziaria mette i sigilli ad ogni armadio o cassetto  negli uffici della società: su un  tavolo è  rimasta la famosa  foto: c'è  una scrivania bardata con  lo striscione  di "Forza Italia"  e ci  sono  tre volti sorridenti:  la Parenti,  Bianchini  e Fameli:  la  candidata,  il prestanome ed il boss.

Quando 'il manifesto' pubblica la  notizia, appare evidente che la  candidata (ed ex magistarata) è  stata sorpresa nella frequentazione  della criminalità organizzata. Tiziana  Maiolo la difende:  in campagna  elettorale si incontra tanta gente, mica uno può chiedere la fedina penale a tutti...

Ma non è così semplice: i Fameli  svolgono le loro attività criminali  a Savona dagli anni '70, mentre  Tiziana Parenti iniziava la sua  carriera di pm: è del tutto impossibile, quindi, che non si sia resa conto di chi si trovava accanto. In più, la festa è stata organizzata dal maresciallo dei carabinieri Piccolo,  noto a  Savona per essere  grande amico  della criminalità cittadina (Fameli compresi, naturalmente) 2.

Inoltre, la Parenti risiede a Milano in un appartamento preso in affitto dal solito Bianchini,  titolare di  "Immobiliare '90" e  prestanome  del boss Fameli 3.

Infine, qualche settimana dopo la sua elezione, Tiziana Parenti è  stata nominata Presidente della Commissione Antimafia...

 

---1: Archivio "Berlusconi, Cuccia & Co.", cit., p.9

---2: Avvenimenti, 29 giugno 1994,  p.15

---3: La Voce della Campania, marzo 1994.


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