Tra fioriere e incarichi, novità nel filone di San Gottardo

Scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion

Il 26 ottobre 2007, venerdì scorso, prima di recarci a porre i “sigilli” ai beni confiscati a Cosa Nostra che il boss Rosario Caci ha rioccupato, nel silenzio e indifferenza delle Istituzioni locali – partendo dal Prefetto -, siamo andati ad un nuovo sopralluogo a Davagna, dove i lavori della strada del “Candido” Sindaco proseguono imperterriti con un tratto lungo decine e decine di metri di sbancamento di circa 2 metri , alla faccia delle verifiche, dei controlli che qualcuno aveva detto di aver richiesto. Infatti i contenitori del carotaggio del terreno sono sempre lì, in bella vista, proprio come il fango in cui si sprofonda percorrendo quel tratto di nuova strada, mentre gli operai non c’erano visto che pioveva, e nessuno controllava quella “zona rossa” sbancata – per non dire violentata -, non certo per questione di Pubblica Utilità, come abbiamo ampiamente dimostrato (clicca qui). Tornando indietro siamo passati, in auto, lungo San Gottardo. E che abbiamo trovato? Le cosiddette “fioriere” del CIV Gottardino, di cui abbiamo ampiamente parlato per smascherare la disonestà intellettuale di chi prometteva grandi progetti, per poi smentirsi due anni dopo (ma naturalmente dopo le elezioni!, negando di aver mai presentato progetti e mai parlato di tutta quella rivoluzione che avrebbe prodotto l’ECOciv,… peccato però (o per fortuna!) l’archivio de Il Secolo XIX tiene tutti gli articoli!). Dopo mesi di abbandono e dopo gli articoli che abbiamo pubblicato noi ed altri ecco che arriva l’Aster a mettere in posa fiori ed alberelli. Che coincidenze!!! Roba da non credere! E chi è stato notato quel giorno proprio, nelle vie di San Gottardo, ove l’Aster stava lavorando? Giacomo Grappiolo, che aveva dichiarato che non c’entrava proprio nulla con il CIV di cui è presidente Manuela Cappello e di non c’entrar nulla nemmeno con le attività istituzionali (Comune e Provincia) di sua moglie. In molti lo hanno visto e qualcuno lo ha anche scritto nell’articolo che riportiamo di seguito. Chissà cosa ci faceva… Ma vi è di più infatti da un’indagine di mercato risulta che quelle “fioriere” dovrebbero essere costate (stando ai numeri e non alle parole, si sa la matematica è precisa e tot fioriere diviso tot spesa è uguale a costo unitario) sui 300 euro l’una quando fioriere simili hanno costi che oscillano tra 47 e 115 euro, figurarsi comprandole (come successo) da un fornitore… sicuramente altre decine di euro in meno, o no? Ma vi è di più… qualcuno ha detto che le società di famiglia non operano con enti pubblici locali. Ma anche qui la dichiarazione è smentita dai fatti. Da una determinazione dirigenziale della Divisione Territoriale Val Bisagno, viene fuori che la “Ligurnolo srl” di Grappiolo Alessandro (fratello di Giacomo, direttore tecnico della Grappiolo Bruno srl, procuratore della Grappiolo Bruno d.i. e socio insieme a Giacomo e sorella delle immobiliari Fiordaliso società semplice e nella Verde-Riviera srl) ha avuto un incarico – senza gara d’appalto in quanto individuato tra i fornitori del Comune di Genova. La DD è la n° 69 del 28 agosto 2007 (le determinazioni dirigenziali non sono inserite negli elenchi on line del sito del Comune di Genova, ma avendola, la forniamo noi – clicca qui). Ce ne saranno delle altre? Vedremo.


 


 SAN GENNARO O SAN GOTTARDO ? …MIRACOLO IN VALBISAGNO… ARRIVANO I FIORI E QUALCUNO FA IL PALO…COME COMPRARE A 300 EURO DELLE FIORIERE, QUANDO SUL MERCATO I PREZZI OSCILLANO TRA 47 E 115 EURO…CIV-OLEVA LA CAPPELLO PER LA CORONA DI ALLORO

La vicenda delle fioriere posizionate a San Gottardo sta assumendo risvolti sempre più emblematici del degrado della politica genovese e della indignazione dei cittadini verso chi è stato eletto assumendo onori e oneri. Chi è assessore prov., consigliere comunale ( Di Pietro non era contro il cumulo delle cariche? ), presidente di un CIV dovrebbe essere un esempio di trasparenza e limpidezza comportamentale e soprattutto non dovrebbe raccontare delle pietose bugie come abbiamo avuto modo di denunciare nel precedente articolo a cui vi rimandiamo. Il caso di Manuela Cappello, assessore prov dell’Italia dei Valori (ormai Italia dei Lavori…) si arricchisce invece ogni giorno di novità, grazie alla nostra inchiesta, alla collaborazione dei cittadini e ai dati di fatto. Ripetiamo che noi esaminiamo i fatti reali e non le voci e questi esponiamo perchè non possiamo essere smentiti sulla base di documenti e di testimonianze. Ebbene, dopo le nostre denunce e i precedenti due articoli, si è verificato a San Gottardo non la liquefazione del sangue di San Gennaro come a Napoli, ma un evento miracoloso: ebbene sì,  dopo 5 mesi di abbandono nel degrado delle fioriere, lasciate per un mese senza terra e per altri 4 mesi senza acqua e vegetazione, venerdì scorso ecco che improvvisamente compaiono i mezzi dell’Aster ripartizione giardini che inseriscono nelle fioriere fiori variopinti e vezzosi, piante e piantine, persino allori (a perenne gloria della Manuela Cappello ?…), mancavano la banda musicale e le majorettes poi eravamo a posto…ma che strano…per fronteggiare una situazione ormai insostenibile qualcuno dall’alto ha fatto intervenire, dopo le nostre documentate denunce, le truppe autotrasportate per coprire le magagne…ma le vergogne rimangono. Potete ammirare le foto precedenti delle fioriere e vedere quelle fotografate venerdì…beh a qualcosa siamo serviti intanto…la messa a dimora di fiori e allori è stata scortata pure dai vigili urbani ( cosa gli tocca fare…) che, non sappiamo a che titolo, entravano nei negozi per “raccomandarsi” di seguire in futuro l’evolversi della piantagione assicurando alle stesse acqua a volontà… Peccato che il CIV della Cappello rappresenti neanche il 25% dei commercianti e che al 75% non gliene freghi nulla del suo chiacchierato spot elettorale. Ma passiamo al secondo punto, ben più serio su cui qualcuno ( vero Vincenzi ? vero Repetto? ) dovrà pronunciarsi e presto… Ricordiamo che la fornitura delle fioriere è costata al Comune 30.000 euro con appalto alla Ditta Eurosintex Srl di Ciserano (BG)… alle voci che parlavano quanto meno di “conflitto di interessi” tra la fornitura di fioriere e la ditta Grappiolo Bruno ( del padre e della sorella del marito della Cappello) la Cappello dichiarava a Giovanni Mari del Secolo XIX il 24-10- 07 ” Né io, né mio marito, né suo padre c’entriamo nulla in questa storia che parte da un appalto pubblico con regolare gara”….Dichiarazione del marito Giacomo Grappiolo su sito Met Up 20-10-07 “Il consorte, cioè il sottoscritto che scrive, non esiste nessuna società né mia, né di famiglia, che abbia lontanamente a che fare né con il CIV gottardino né con le attività istituzionali di Manuela Cappello”…Terza dichiarazione ancora di Manuela Cappello il 20-10- 07 ” Il CIV non ha potuto esprimere alcuna preferenza sulle fioriere, in quanto soggetto non competente. Le operazioni sono state svolte dall’ufficio comunale Progetti speciali che ha gestito tutte le fasi dall’inizio alla fine, ovvero ubicazione, tempi e modi di posizionamento di fioriere e piante” …. Bene allora qualcuno ora ci spieghi CHE RUOLO SVOLGEVA GIACOMO GRAPPIOLO, MARITO DELL’ASSESSORE PROV. MANUELA CAPPELLO, IL GIORNO IN CUI L’ASTER E’ ANDATA A SAN GOTTARDO A RIEMPIRE DI TERRA LE FIORIERE, a che titolo partecipava o sovraintendeva, come mai sapeva che quel giorno l’Aster avrebbe riempito le fioriere, chi lo ha avvisato e che funzioni aveva? Non risultandoci che quel giorno ci siano state rapine in zona, escludiamo quella del palo… Non rappresentava il CIV o sua moglie, lo ha detto lui nella dichiarazione sopra riportata…e allora come mai era accanto agli uomini dell’Aster? Un altro miracolo forse? Una premonizione? E pensare che le fioriere sono state un mese senza terriccio e proprio il giorno che arriva la terra…arriva il marito della Cappello? Ma che strana coincidenza…ovviamente abbiamo testimoni del fatto… noi parliamo solo di FATTI. E concludiamo, sempre ricordando che nel catalogo della ditta Eurosintex, visibile sul web, non si visualizza alcuna fioriera di quel tipo e che tale ditta non annovera alcun Ente locale di Genova nell’elenco pubblicizzato dei suoi Clienti, con una considerazione e una domanda. Se la fornitura di circa 100 pezzi su base di spesa di 30.000 eurini fanno 300 eurini a pezzo pagati dal Comune alla Eurosintex Srl, QUALCUNO CI SPIEGA PERCHE’ LA STESSA TIPOLOGIA DI FIORIERA E’ IN VENDITA NEI NEGOZI DI GENOVA CON PREZZO AL PUBBLICO TRA 47 (plastica) E 115 EURO (in puro legno) ? Se viene venduto 1 pezzo al privato in un negozio a quelle cifre, eliminando il guadagno del negozio e del grossista,100 di queste fioriere acquistate direttamente in azienda POSSONO COSTARE FORSE AL MASSIMO DA 25 A 60 EURO. E PERCHE’ IL COMUNE LE HA ACQUISTATE PAGANDO 300 EURO, ALLORA? Ovviamente, anche in questo caso, ci atteniamo ai fatti documentati e, avendole contate, attualmente sono 82… per ora ci fermiamo qua… lasciamo alla Vincenzi e a Repetto il tempo per meditare… nel frattempo se una massaia di San Gottardo deve fare un arrosto al forno e il “bisagnino” ha già chiuso, una foglia di alloro almeno la rimedia in strada…il problema è che non sa più chi ringraziare…perchè nessuno ci tiene a rivendicare il “merito” (si fa per dire…) della “corona di alloro”…se Parigi val bene una messa… magari un posto da assessore val bene una fioriera a San Gottardo….chissà…

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