Cogoleto - Il cemento tra cielo e mare, nella riviera fa' Merlo & Pesce

Scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion

L’altra mattina molti amministratori del ponente devono essere finiti nel panico. Chissà come l’ha presa anche il Sindaco di Celle Ligure, Remo Zunino, la notizia che uno degli imprenditori più attivi - e discussi - con la sua Amministrazione, è al centro di un indagine con perquisizioni notturne delle Fiamme Gialle, su ordine della Procura di Genova...

E pensare che per quel palazzinaro – già sotto processo a Genova per evasione fiscale relativa proprio alle operazioni immobiliari a Celle Ligure - tutta la sua maggioranza aveva fatto quadrato (proprio come sull’appalto alla Co.For, società della ‘ndrangheta - clicca qui) nel sostenere che è anche un gran simpaticone per giustificare quell’inquietante manifesto “Chiudetevi in casa il Mostro è libero” davanti alle preoccupazioni dei cittadini. Non possiamo proprio sapere come hanno reagito a questa notizia, che andiamo a ricapitolare.

Siamo a Cogoleto, il “regno” del consigliere regionale diessino Luigi Cola. La cittadina dove ha sede la LigurCelle Immobiliare (coinvolta anche nell’inchiesta su Giampiero Fiorani e la Banca Popolare di Lodi - ex Banca Rasini)e la Pietro Pesce spa entrambe di Pietro Pesce. Quella cittadina dove il disastro ambientale della Stoppani continua a minare la salute e dove la famiglia Mamone ha sempre puntato molto. Siamo in un comune dove – anche lì – le colate di cemento sono a flusso continuo e la fame speculativa dei palazzinari ha già messo le mani sulla grande area dell’ex Ospedale Psichiatrico. Siamo a Cogoleto, appunto.

I numeri dell’inchiesta della Procura di Genova: 27 indagati e 150 pratiche urbanistiche del Comune di Cogoleto, attualmente guidato dal Sindaco Attilio Zanetti. L’indagato principale è proprio il Responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Cogoleto, il geometra Furio Merlo, anche vicepresidente del Cogoleto Rugby e uomo vicinissimo al Consigliere Regionale – ed ex sindaco di Cogoleto – Luigi Cola. Accanto al Merlo, troviamo il Pesce. Tra gli altri indagati anche privati cittadini, tra cui parenti di persone che contano. Attualmente i reati contestati sono abusi e violazioni edilizie. Un indagine seguita da ben due pubblici ministeri, Gabriella Marino e Francesco Cardona Albini, coordinati dal Procuratore aggiunto Mario Morisani. Oggetto delle attenzioni giudiziarie, che hanno portato a diverse perquisizioni negli uffici comunali e nelle abitazioni degli indagati, vi sono 150 sanatorie edilizie rilasciate dal Comune di Cogoleto negli ultimi anni. Tutto è nato dalle verificate concessioni rilasciate dall’Amministrazione comunale, a partire da quelle relativa ad una palazzina costruita proprio dalla Pietro Pesce spa, che sempre a Cogoleto, ha realizzato molteplici operazioni.

Naturalmente questi reati come quelle su Celle Ligure sono stati scoperti dal lavoro dei reparti investigativi dello Stato e non certo per le collaborazioni e verifiche dei Comuni o della Provincia... chissà perchè? Mahhh


L’articolo di Marco Preve su Repubblica
11.11.2007 – clicca qui

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