Nonostante Cappello, i nodi vengono al pettine

Scritto da S.Castiglion

Come al solito, nella peggior tradizione della politica italiana chi solleva un problema viene tacciato di essere dell’altra parte… e così la Casa della Legalità viene associata alla Casa della Libertà. D’altronde di che ci si può stupire??? I cosiddetti nuovi politicanti imparano in fretta i giochetti. Ma la cosa più curiosa è che i nuovi politicanti si schermino dietro il meetup Amici di Beppe Grillo, nonostante siano dirigenti di un partito politico (Italia dei Valori) ed una sia Consigliere Comunale di Genova, Assessore della Provincia di Genova e Presidente del Civ di San Gottardo. Ma d’altronde anche questa è una vecchia abitudine che i “nuovi” hanno imparato in fretta, non c’è che dire. Intanto si sono messi a scrivere in lungo e largo per l’Italia dicendo che Abbondanza è brutto e cattivo e loro tanto bravi, praticamente santi, vittime di un complotto politico...


Andiamo con ordine.

Sulla vicenda di Davagna la dott.ssa Cappello, assessore al territorio e “difesa del suolo”, non può appellarsi al solito scaricabarile sui tecnici e nemmeno sul “non sapevo”. Perché? Semplicemente perché gli abitanti di Davagna l’hanno incontrata, gli hanno spiegato la situazione, gli hanno mostrato tutti i documenti ufficiali e l’hanno invitata anche ad un sopralluogo per verificare di persona. E lei che ha fatto? Lo dice lei stessa nulla! Lo afferma con la frase “mi sono raccomandata che ci fossero i controlli”.
Aveva presentato e fatto approvare dalla Giunta una Delibera
dimenticando di richiamare rigore e studi approfonditi in merito alle deroghe sulle aree di pregio ambientale e paesistico e non ha provveduto ad allargare questo “irrigidimento” alle aree ad alto rischio per il dissesto idrogeologico e la franosità indicate dal Piano di Bacino della Provincia (proprio dai settori che lei segue). Ma non basta. Venuta a conoscenza dai documenti (e lo avrebbe visto direttamente in loco se non avesse annullato il sopralluogo fissato con gli abitanti!) che il progetto di “pubblica utilità” per cui il Comune ha chiesto le deroghe non era affatto di pubblica utilità in quanto il nuovo tratto di strada non collegava affatto il nucleo abitato (soprattutto da anziani) a valle, bensì dei terreni boschivi che, guarda caso, sono di proprietà del Sindaco di Davagna e dei suoi familiari, ha pensato bene di fare orecchie da mercante e non chiedere l’intervento alle Autorità competenti. Inoltre se avesse fatto effettuare le verifiche avrebbe certamente constatato che i controlli e studi continui sul suolo non sono stati effettuati (partendo dal fatto che il progetto è firmato da un Geometra che per legge non può firmare alcun progetto preveda – come nel nostro caso – costruzioni in cemento armato, passando per i cedimenti che il terreno già subisce a seguito dell’appoggiare su vecchi muretti a secco della nuova strada. Se avesse verificato ciò è la Provincia stessa che ha il potere di controllo e intervento, cioè il suo Assessorato… mica il vicino di banco!
Questo è il fatto (non opinione!) più grave che abbiamo sollevato – con documenti, foto e video – perché riguarda la sicurezza e vita delle persone!!! Su questo non si ha avuta alcuna risposta!!!
Ma su questo abbiamo già pubblicato un’ampia relazione ed a questa rimandiamo – clicca qui

 Sulla vicenda di San Gottardo. Abbiamo scritto di una questione reale riguardante il Progetto del CIV il Gottardino (nome che non abbiamo creato noi, sic) e sugli interrogativi che molti abitanti della zona si ponevano e ponevano anche a rappresentanti istituzionali. Abbiamo riportato un articolo in cui si parava di fatti e ipotesi ed abbiamo detto chiaramente che se certe ipotesi fossero state confermate si trattava di questione grave. Vediamo con attenzione la questione.

Il 3 maggio 2006 su Il Secolo XIX viene pubblicato un articolo (la versione integrale – con gli altri sono disponibili (qui
) in cui Manuela Cappello illustra il Progetto di riqualificazione promosso dal CIV, che viene ribattezzato ECOciv. Nell’articolo viene scritto: ”Quest'anno, infatti, il Civ Gottardino sta avviando un progetto di riqualificazione ambientale con il Comune, tutto puntato sulla sostenibilità ecologica: utilizzare materiali riciclati per il rifacimento della pavimentazione e il miglioramento dell'arredo urbano, realizzare piste ciclabili (da collegare a quelle previste lungo tutta la Valbisagno ), integrare l'illuminazione pubblica con il fotovoltaico, attrezzare le vie con distributori di kit monouso per la raccolta delle deiezioni canine, e infine, elemento forse più importante di tutti quelli elencati, creare punti di incontro per i ragazzi del quartiere.” Poi si da anche appuntamento alla festa di presentazione con il Meetup Amici di Beppe Grillo.

Il 6 maggio 2006 sempre Il Secolo XIX annuncia che alla presentazione dell’ECOciv vi sarà anche Beppe Grillo: “Per noi è un grande onore - commenta Manuela Cappello, presidente del Civ -. Non ce lo aspettavamo e invece Grillo ci ha telefonato per confermare la sua presenza. Speriamo in questo modo di riuscire a sensibilizzare popolazione e istituzioni verso l'ambiente”. E nell’articolo si continua: “Con l'evento si rimarca l'importanza della tutela ambientale come strumento per migliorare la qualità della vita e la crescita economica delle piccole attività commerciali. L'idea è divenuta oggetto di un progetto stipulato tra Civ e Comune, per promuovere l'uso di materiali riciclati per il rifacimento della pavimentazione, la creazione di piste ciclabili che dovrebbero collegarsi con quella progettata lungo la Valbisagno , l'integrazione dell'illuminazione pubblica con il fotovoltaico, la distribuzione per le vie di kit monouso per la raccolta delle deiezioni canine.”

Da quella festa cala il silenzio sul progetto sino a quando arrivano delle “fioriere” a San Gottardo.

L’interrogativo è: non vi erano 129 mila euro per il progetto del CIV? Dove sono finiti? Qualcuno cita la delibera della Giunta Comunale 201/2005, per affermare che è tutto a posto. Peccato che la delibera in questione destini i soldi derivanti dagli oneri di urbanizzazione dovuti dalla Carige al Comune non al progetto di riqualificazione del CIV bensì all’acquisto dell’ex Cinema Nazionale di Molassana per realizzarvi degli spazi civici. L’interrogativo se lo pongono anche nel Municipio, anche perché, pressati dalle richieste dei cittadini, diversi gruppi e consiglieri, vorrebbero sapere che fine hanno fatto soldi e progetto.

Noi pubblichiamo la notizia, dando un taglio satirico (come a volte facciamo!) e speriamo che ciò contribuisca a fare chiarezza. Invece apriti cielo… ma anziché fornire risposte e documenti veniamo accusati noi, dalla dott.ssa Cappello, tramite il marito Giacomo Grappiolo. Fatto curioso che non contribuisce certo a fare chiarezza su un progetto presentato in pompa magna – e che era pienamente condivisibile – ed una realtà in cui non si sa che fine hanno fatto soldi e progetto.

La risposta più strepitosa la da Manuela Cappello “Voi poi dovreste sapere la differenza tra una proposta/bozza di progetto ed un progetto, che sono due cose completamente differenti e il CIV non ha mai presentato un progetto preliminare (che si possa definire tale), ma solo una proposta che non è mai stata presa in considerazione dal Comune, in quanto non vi è mai stato l'interesse reale da parte dell'amministrazione a seguirlo.”, con il marito che integrava con “I fatti veri dicono che nel progetto di riqualificazione del CIV non si è mai parlato di illuminazione”. Chiaro no? Promettono, fanno credere, usano tutto e tutti e poi dopo un anno dicono: "noi??? ma noi non abbiamo mai parlato di queste cose!"...
Ora, quindi, delle due l’una: ha mentito presentando un progetto che non c’era nel 2006 ed organizzando la festa a cui ha invitato anche Beppe Grillo o si mente oggi affermando che non vi era alcun progetto di riqualificazione del CIV e non si è mai parlato di illuminazione! Ma se vale la prima o la seconda, lo vediamo dopo…

Come nostra abitudine siamo infatti andati a scavare ed abbiamo un quadro chiaro della situazione:

- i 129mila euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione, che Manuela Cappello, nelle dichiarazioni a Il Secolo XIX, ha detto pubblicamente fossero destinati per la riqualificazione del CIV non ci sono perché la Giunta Comunale li ha assegna per l’ex Cinema Nazionale di Molassana e non ha mai modificato la delibera;

- l’Ufficio Progetti Speciali per quanto concerne il CIV Gottardino ha utilizzato dei fondi derivanti dalle “Sanzioni Ambientali” e non ha attuato un progetto complessivo di riqualificazione del CIV (pavimentazione, panchine, illuminazione e fioriere) perché il CIV premeva per avere al più presto le fioriere ecologiche;

- l’Ufficio Progetti Speciali ha quindi adottato i provvedimenti del caso per le fioriere ed ha aggiudicato con gara d’appalto al ribasso (30mila euro) l’incarico di fornitura delle fioriere alla Eurosintex Srl di Ciserano (Bergamo).

Noi avevamo escluso da subito che il lavoro fosse stato eseguito da una società di Grappiolo Giacomo, come veniva ventilato, in quanto dalle verifiche che avevamo fatto risultava essere socio di una società immobiliare e non di una società che potesse centrare con le “fioriere”. Restava il dubbio che potesse essere stata incaricata la società “Grappiolo Bruno srl”. Siamo stati assaliti... ma a questo siamo abituati.

Ora la questione è chiarita… e finalmente... possiamo aggiungere! E nella chiarezza si è arrivati a constatare che quanto veniva affermato da Manuela Cappello, Presidente del CIV, dalle colonne de Il Secolo XIX era una bufala, da cui poi – come sempre accade – si è scatenato il temporale che ora porta finalmente il sereno sulla verità dei fatti! Qualcuno aveva detto che vi erano 129 mila euro per il Progetto di Riqualificazione del CIV di San Gottardo e invece quei 129 mila euro erano stanziati per altro!!! Qualcuno aveva affermato che nel progetto di riqualificazione del CIV, ovvero dell’ECOciv, vi erano la nuova pavimentazione, le panchine, le fiorire, l’illuminazione pubblica con il fotovoltaico e gli spazi di incontro… ed invece il progetto, alias le richieste, avanzate al Comune erano per quelle fioriere (30mila euro), onestamente brutte e di scarsa qualità, visto che si sono già rotte e che spesso vengono scambiate da cestini per rifiuti. Se non ci fossero state quelle bufale nel 2006 nessuno si sarebbe chiesto che fine avevano fatto quei soldi che non c’erano di partenza ed il progetto “incantato” che in realtà non è mai stato presentato ufficialmente dal CIV. Certo che se noi, che siamo brutti e cattivi, non sollevavamo la questione questi fatti, che dimostrano una davvero totale assenza di etica della responsabilità in chi per sete di posti usa il Meetup per schermarsi dietro Beppe Grillo, non sarebbero venuti a galla, anche perchè queste cose non le hanno dette nè la Cappello , nè il consorte... che, anzi, si sono guardati bene dal dire “scusate, avevamo scherzato, su soldi ed il progetto era tutto inventato”.

Certo: allora c’erano in vista le elezioni amministrative e farsi belli è sempre utile per chi vuole entrare nella file dell’oligarchia (i corpi estranei non sono accolti, lo si dovrebbe sapere!) che costi qualche sparata su centinaia di euro e progetti accattivanti non è un problema per chi della coerenza non ha fatto certo il suo stile di azione civica e politica, visto che il 23 marzo 2007 ancora a Il Secolo XIX, sempre Manuela Cappello, in qualità di Portavoce del Meetup Amici di Grillo “Genova”, dichiarava: “noi non ci candiamo” e poi due mesi era su tutte le schede delle elezioni amministrative di Genova per essere quindi eletta al Municipio della Val Bisagno, in Consiglio Comunale e nominata Assessore Provinciale, ma presentando anche ricorso al Tar per essere eletta anche Consigliere Provinciale.
Detto questo, detto tutto, o no? Mancava solo “miss muretto”? O manca solo un po’ di altezza?

PS 1
questo articolo è fatto e firmato solo da me perché così forse si capisce che non è una questione personale di Abbondanza come qualcuno cerca di far passare… peccato che le e-mail scorrette (ops “squallide”) che si mandano in giro a volte arrivano a persone corrette e di equilibrio che, per questo, gli danno il peso che meritano!

PS 2
Il fatto che Manuela Cappello e suo marito, con un gruppo dell’IdV, abbiano “usato” il meetup Genova di Beppe Grillo, come i “bei progetti” per il CIV d’altronde, non significa che il Meetup di Beppe Grillo Genova sia composto da persone in cattiva fede, tutt’altro… vi sono molte persone che portano avanti le attività e iniziative senza alcun “doppio fine” e sono state usate, come il meetup stesso da un gruppetto di semplici opportunisti, tipica specie del uomo o donna policante, in perfetta coerenza con le quote rosa del 50/50!

PS 3
Chi ha raccontato le bufale e spergiurato sul falso, mostrandosi vittima di un "attacco dell'antipolitica" nel miglir stile della partitocrazia, adesso è servito e soprattutto invitato ad un corso di italiano perchè quando c'è un condizionale andrebbe considerato come tale... ma forse serviva mostrarsi vittima innocente per salvare quella credibilità perduta!



NOTA INTEGRATIVA:
Ma guarda un po' che bella delibera...dove - il 26 luglio del 2006 - la Giunta Comunale ha approvato il protocco di intesa con il CIV di San Gottardo ma non parla di fondi e non vi è alcuno stanziamento, tanto da non aver avuto parere di Regolarità Contabile e senza Attestazione di Copertura Finanziaria.
Tutto è rinviato sine die... nonostante che a maggio (tre mesi prima!) fosse stato presentato tutto come avviato con 129 mila euro pronti al via!!! ed è proprio sulla base di questa Delibera che gli Uffici, con i fondi delle "Sanzioni Amministrative", attraverso una determinazione dirigenziale, hanno proceduto su indicazione del CIV alla gara delle cosiddette "fioriere". Ahh dalle ultime informazione dagli Uffici sembra che le scatolette vengano prese in carico da Aster per fiori e cura.

FacebookFacebookTwitterTwitterGoogleShareGoogleShareGoogleGoogleLinkedinLinkedinMySpaceMySpaceWindowsLiveWindowsLiveBloggerBlogger