Il "sogno" di un Inceneritore a Scarpino... dal 1996 a oggi...

Scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion

Vincenzi&Marchese

Il "sogno" di un Inceneritore a Scarpino...
dal 1996 a oggi, in "onore e memoria" di ITALIMPIANTI.


E’ vero, le famiglie sono in crisi. Prendiamo quella di Marta Vincenzi e Bruno Marchese. Non c’è dialogo. Almeno se prendiamo per vere le dichiarazioni dei due, una a destra l’altro a manca...


Ebbene sì. Lei dice di non sapere assolutamente che la FISIA ITALIMIPIANTI operando nel settore dei rifiuti e degli inceneritori ha molto a che fare con Scarpino. Dice, o meglio, fa dire, al marito che lui non c’entra nulla con i progetti in campo su inceneritori e FISIA ITALIMPIANTI o IMPREGILO del impero di Marcellino Gavio e “don” Salvatore Ligresti. Ma guarda tu le solite “coincidenze” malefiche, fatte di carte! Ebbene sì. Uno potrebbe dire: ma come non può non sapere che Impregilo, dove nel Cda e nell’assistenza legale c’è il suo “super consulente” Maurizio Maresca, risulta anche attore nella costruzione del Metrò di Genova, o qualcuno potrebbe anche porsi la domanda di come faccia a non sapere che nel 1992 è stata proprio una branchia della ITALIMPIANTI (dove suo marito era uno dei principali Quadri), la FISIA ha lavorato per la realizzazione dell’Acquario del Porto Antico per le Colombiane (non era in Giunta?). Ma queste sono domanducole, bazzecole, quisquiglie. Vi è di peggio.
La ITALIMPIANTI prima di smembrarsi, in FISIA ITALIMPIANTI e IGM ENGINEERING IMPIANTI, ad esempio, sempre collaboranti, realizzò un progetto, erano gli anni Novanta per un Inceneritore che trattasse anche i rifiuti speciali ospedalieri e medicinali (con 70 kg/h di scorie in discarica, 50 Kg/h di ceneri che inertizzate diventavano 80 Kg/h in discarica. Il Progetto promosso dai Cassintegrati della IRITECNA (“per creare occupazione e tutelare l’ambiente”), che sarebbe stato seguito principalmente dalla FISIA ITALIMPIANTI, fu portato a conoscenza di alcune persone. Una era Mario Margini, oggi assessore (come già con Pericu) in Comune ed in allora assessore in Regione. Una era Sergio Rossetti, allora assessore in Comune ed ora segretario metropolitano della Margherita, da cui proviene il “pasdaran” delle Giunte comunali dell’inceneritore, Tiezzi. Una era Luigi Picena per l’Amministrazione Provinciale di Marta Vincenzi, dove, ma guarda tu i casi della vita, hanno trovato “rifugio” molti ex ITALIAMPIANTIni al momento dello smembramento dell’azienda. Correva, sicuramente, il giorno 27 marzo 1996. Il titolo era “Progetto Valorizzazione area Scarpino”. Il Comune prima di quella data, in cui venne coinvolto Rossetti, non diede alcuna risposta, tanto che l’allora Vice Sindaco Luzzati alla nota inviatagli il 19 marzo 1996 non concesse l’area.
Vedendo quali sono state le scelte delle altre amministrazioni locali, compresa quella susseguita alla Giunta Sansa, sembra proprio che il “progetto di Valorizzazione di Scarpino” sia stato preso in seria considerazione. Per “coincidenza” abbiamo copia di una presentazione del brevetto ed uno schema del progetto che tra l’altro prevedeva anche la realizzazione di “Acquacoltura con Gaberi di acqua dolce e Floricoltura con piante e fiori da appartamento”. L’ITALIMPIANTI sognava un impianto (con discarica connessa) a Scarpino, nel nome dell’Ambiente e dell’innovazione, che con i resti della IRITECNA rispondeva al bisogno di un “lavoro sano e sicuro”, con FISIA & C. Praticamente quello che stanno portando avanti le amministrazioni “diossine” della città. Che “coincidenze” pestifere!
Non ne hanno mai parlato il Marchese e Super Marta?

Ecco qui le copertine delle presentazioni e lo schema di flusso dell’impianto del “fornellino”
(formato .gif):
- copertina Brevetto di Italimpianti
clicca qui
- copertina presentazione dell'Inceneritore per RSO di Italimpianti clicca qui
- schema di flusso dell'Impianto clicca qui

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