Vincenzi&Marchese - Istanza legittima - il tribunale fissa l'udienza

Scritto da Ufficio di Presidenza

Vincenzi&Marchese

COMUNICATO STAMPA

Istanza legittima - il Tribunale di Genova fissa l'udienza

L’istanza di ricorso presentata dalla Casa della Legalità e della Cultura Onlus, nelle persone del Presidente e del Vice-Presidente, al Presidente del Tribunale di Genova, lo scorso 12.06.2007 per l’accertamento e conseguente soluzione dell’incompatibilità per “conflitto di interessi”, con congiunti (marito e figlia), di Marta Vincenzi con la carica di Sindaco di Genova, secondo il dettato del Testo Unico sull’Ordinamento degli Enti Locali in vigore dal 2000, è stato ritenuto ammissibile dal Tribunale il 15.06.2007...



Il Presidente del Tribunale di Genova, visti gli artt. 63 e 70 del d.lgs. 18.08.2000, n° 267, e 82 d.p.r. 16.5.1960, n. 570, ha infatti emesso decreto di fissazione della causa davanti al Tribunale di Genova – I° Sezione Civile, con udienza il 25 settembre 2007.

Auspichiamo che, nell’interesse della città, Marta Vincenzi risponda immediatamente alle richieste di chiarezza promosse da ampi settori della città, rompendo il silenzio e, se ha ragione, lo dimostri con le carte.
Non sono infatti tollerabili le fughe, i silenzi da parte sua e non sono nemmeno tollerabili le ingannevoli risposte e le falsità espresse sulla stampa dal marito, Bruno Marchese. Nella foga del negare fatti evidenti come, ad esempio, le partecipazioni dirette sua e della figlia nella Igm Engineering Impianti srl e con questa nei Consorzi Rete e Fastigi, o i rapporti con la SIAS spa di Gavio, Bruno Marchese ha fatto tra varie affermazioni gravissime e false, una particolare “ammissione”. Ad “Il Secolo XIX” ha infatti dichiarato che è dal 2003 che le sue aziende non hanno rapporti di lavoro con gli Enti Locali. Forse ha dimenticato che sua moglie, Marta Vincenzi, sino al 2003 è stata prima Presidente della Provincia di Genova (1993-1997 e 1997-2002) e Assessore del Comune e, contemporaneamente, Consigliere Provinciale di Genova con ampie deleghe (in entrambi i casi con competenze coincidenti con molte delle attività svolte dalle imprese dei Marchese a lei congiunti) dal 2002 al 2004?

C’è un solo modo di confutare l’ipotesi di incompatibilità che farebbe sì che il conflitto di interessi produca la decadenza del Sindaco: fornire la lista di tutte le ditte e società che direttamente o indirettamente hanno dal Comune e/o dalle società da questo partecipate, incarichi di consulenza o di altro genere, nonché la lista completa di tutte le società e imprese che hanno in corso sub-appalti dal Comune, dalle società da questo partecipate e/o controllate ed anche delle società ed imprese o consorzi che hanno in corso incarichi e appalti del Comune e/o delle società da questo partecipate e/o controllate.

La Prof. Vincenzi cita spesso la parola “trasparenza”. E’ ora di dimostrare che non è solo una parola, ne va della credibilità delle Istituzioni.

L'Ufficio di Presidenza

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