Caso Vincenzi-Marchese - I fatti diventano illazioni e gli insulti le risposte?

Scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion

 Il “caso” che abbiamo sollevato – parlando di fatti documentati – sulla nuova stagione dei conflitti di interesse in riferimento alla candidata a Sindaco Marta Vincenzi ed il suo consorte Bruno Marchese, sta smuovendo qualcosa.

Anche DemocraziaLegalità.it con un comunicato stampa ha sostenuto quanto da noi sollevato con l’inchiesta, invitando chi di dovere a chiarire e impegnandosi a continuare con noi questa battaglia per contribuire a fare chiarezza...



Intanto non è giunta alcuna risposta dai diretti interessati. Non hanno mandato nulla, non hanno confutato alcuno dei fatti citatati e documentati nella nostra inchiesta. Curioso? No, normale.
Elio Veltri all’incontro che abbiamo promosso al Forum Fnac con lui, Pierfranco Pellizzetti e Gianni Barbacetto, ha sottolineato: l’oligarchia non cambia, non la si può curare, non va al suicidio, aggiungendo che l’unico modo per eliminare i mali provocati da un’oligarchia è la rimozione dell’oligarchia stessa. Ed ‘ è così.
Purtroppo il crollo di ogni principio etico, di rigore morale, di trasparenza, è avvenuto in via trasversale nell’oligarchia politica, nazionale come locale, in modo dirompente Il senso di impunità, di assenza di ogni sorta di controllo mediatico e civile, oltre che legale, l’assoluta allergia alle domande “scomode”, ha contagiato, inesorabilmente, i fronti, tutta la classe dirigente. La sete di potere, di prestigio personale, ha travolto ogni argine.
“ La Casta ” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, racconta in modo dettagliato ed esemplare tutto ciò, come già “Il Governo dei Conflitti” di Veltri e Paola ci raccontano delle miriadi di conflitti di interesse che inquinano le Amministrazioni locali come nazionali, di cui quello di Berlusconi è solo uno tra i troppi, a destra come a sinistra; altrettanto dettagliatamente “Compagni che sbagliano” di Gianni Barbacetto ci fornisce esempi di fatti concreti inequivocabili, come “La scomparsa dei fatti” di Marco Travaglio ci spiega perchè parlare di fatti dia l’orticaria e chi lo fa diventa appestato e “criminale”.

Le uniche “repliche” (se così si possono chiamare – sic!) sono giunte tramite una mailing list. L’autore più attivo del blog di Marta Vincenzi, Enrico Vigo, nella miglior tradizione del belpaese ai fatti contrappone gli insulti. Lo riportiamo di seguito –con la discussione seguita - , tanto perché ognuno, come sempre, possa valutare da se.

Ma anche nel blog di Marta Vincenzi, qualcuno ha posto qualche domanda:
”Stamane mi é arrivato questo link, ne parla il giornale dopo una denuncia mediatica di un'associazione di sinistra. Vorrei delle spiegazioni, se non le fornisce non avrá il mio voto, quello della mia famiglia e quello di molte altre persone. Proprio perché credo che lei sia una persona onesta dia a noi cittadini delle spiegazioni:
Grazie 
Marco
[…]”
Manco a dirlo anche qui è intervenuto prima il buon Enrico Vigo (26.05.2007 – h 12:48) con i soliti insulti e disquisizioni sui tempi ma nessuna confutazione dei fatti da noi portati e documentati, e poi Corma (26.05.2007 – h 18:51) che, associandosi a Vigo, aggiunge “Evidentemente quando le argomentazioni deficitano, si ricorre alle illazioni ed al dire e non dire”. Che dire? C’è un po’ di confusione: i fatti e documenti portati papali papali sono diventati “scarse argomentazioni e illazioni”, gli insulti e le mancate risposte diventano la certezza e la verità. Eccovi il link a questa ultima, strepitosa, risposta, così che, anche in questo caso ognuno possa valutare.



Dalla mailing list:


[26/05/07 8:36:28 am]
Enrico Vigo ha scritto:
”Abbondanza & Castiglion, mi avete rotto i c.....ion, con questi metodi  dozzinali. Spazzatura.”


[26/05/07 10:14:55 am]
F.F. ha scritto
”non ho capito ...contesti che i fatti non siano veri? in caso affermativo dacci la versione esatta, contesta, spiega .... altrimenti ... insulti contro fatti ... non ci fai una bella figura […]”


[26/05/07 11:34:43 am]
Enrico Vigo ha scritto:
”intanto non insulto ma rido ... e con gente di questo stampo non voglio fare né belle né brutte figure , vi ignoro e basta, e rido.
mi fai (fate) ridere con queste vostre boutades 24 ore prima delle elezioni, permettimi qualche
lecito dubbio sul metodo dozzinale!
Ma quale argomentare, quello che è stato scritto con tempismo dilettantesco ve l'ho detto, mi fa
sganasciare dalle risate ... per contenuti e metodo.
Mettetevi un cappellino in testa, il sole alle vostre latitudini picchia forte ... a quanto pare.
La VIGLANZA (visto che non avete né storia né metodo) così si chiama in politica a sinistra, è
tutt'altra cosa ... che si affronta con rigore e metodo puliti.
UNA RISATA VI SEPPELLIRA' ...
Hasta Siempre.
Enrico Vigo, Terrazza Merda, Corniglano”


[26/05/07 5:40:59 pm]
Abbondanza Christian e Simonetta Castiglion hanno scritto:

”Egregio signor Enrico Vigo,
siamo contenti che la prenda a ridere. Secondo noi c'è da piangere e siamo consapevoli che certo ottimismo, come il suo, è uno dei tanti vantaggi, quando è amorale poi è strepitoso.
Noi abbiamo scoperto queste cose giovedì sera. Abbiamo trovato in quella data i documenti. In quella data li abbiamo pubblicati. Noi quando abbiamo carte alla mano parliamo, non le teniamo nei cassetti e non le passiamo a qualcuno. Ma guardi un po’ lei, non pensiamo mai, nemmeno, di "giocarcele" con l'interessato di turno. Cose fuori dal mondo, ce ne rendiamo conto, in questa stagione.
Noi abbiamo, come nostra "dozzinale" abitudine questa: guardiamo ai fatti, ai documenti ufficiali, non alle opinioni, alle bandierine o "cappelini".
Per lei queste cose non contano, lo abbiamo capito. Lei dice che abbiamo pubblicato questo troppo tardi. E' vero, ma purtroppo i documenti li abbiamo avuti solo in questo di tempo e senza documenti probatori sarebbero state illazioni, cosa che a noi non si addice fare. Sarebbero stati i giornalisti a dover scavare di più per informare i cittadini, ma i "capi" delle redazioni questo lavoro scomodo non lo amano molto, ci sono gli inserzionisti ed i salotti da difendere.
E poi, addirittura, se non ci fosse nulla dietro, perché non lo ha detto, ai genovese, in tempo debito, la stessa Marte Vincenzi?
Abbiamo visto che lei è solito "ben argomentare" le sue opinioni di sostegno a Marta Vinecnzi sul blog di Marta Vincenzi. Noi non abbiamo l'ardire di esprimere opinioni, ha ragione. Noi guardiamo a quella tremenda pandemia che sono, rispetto al Potere (qualunque Potere), i fatti. Noi non parteggiamo, non ci lanciamo in boutades elettorali, guardiamo ai fatti e chiediamo i fatti.
Lei non insulta noi, ha ragione: insulta il buon senso!
Abbiamo pubblicato i comunicati stampa pervenutici. Come mai da Marta Vincenzi e Marchese Bruno non è giunto nulla? Come mai da Marcellino Gavio non è giunta alcuna smentita? Come mai anche i fatti citati nel libro "Compagni che sbagliano" di Barbacetto (secondo i suoi parametri sicuramente un barzellettiere, per noi una raccolta di fatti importanti per capire), non sono mai stati smentiti?
Il silenzio per certi è d'oro, per noi è una pecca. Chi sa e chi è coinvolto, può spiegare molto. Chi è addentro a certi apparati e sistemi può fornire risposte suffragate, se esistessero, da prove. Come mai invece il silenzio assoluto?
Lei almeno lo ha rotto il silenzio, peccato che non fornisca alcun elemento utile al caso, a capire, a fare una scelta consapevole. A parte una "poetica" dell'insulto tipicamente popolusta e della denigrazione tipicamente stalinista.
Comunque, cordialmente
Abbondanza Christian e Simonetta Castiglion”

 

FacebookFacebookTwitterTwitterGoogleShareGoogleShareGoogleGoogleLinkedinLinkedinMySpaceMySpaceWindowsLiveWindowsLiveBloggerBlogger