Il Tar da ragione al Commissario, per l'EcoGe niente Stoppani

Scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion

L’avevamo detto: non era comprensibile che chi aveva disatteso tutte le prescrizioni, gli obblighi e le ordinanze, come ha fatto la Immobiliare Val Lerone (ex Stoppani) potesse, tramite il Curatore Fallimentare, vantare diritti che spettavano ormai solo allo Stato. Infatti l’accordo preliminare di vendita fatto in extremis - ovvero poco prima dell’intervento, ormai calendarizzato, della Magistratura da un lato (fallimento) e del Governo dall’altro (commissariamento) - dalla Immobiliare Val Lerone con la Eco Ge e la Sviluppo Fe.Al (alias Fegino Cinque) della famiglia Mamone (clicca qui e qui), non poteva in alcun modo essere perfezionato o concluso. Alla fine il Tar del Lazio ha confermato che la gestione dell’area e quindi di tutti gli adempimenti necessari per la bonifica e messa in sicurezza, garantendo, tra l’altro, l’occupazione agli operai della ex Stoppani, compete esclusivamente al Commissario straordinario per l’ex Stoppani di Cogoleto...


27.07.2007 – Il Giornale
Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso contro il Commissario straordinario per l’ex area Stoppani di Cogoleto. Potrà dunque continuare senza ostacoli la bonifica del terreno dell’ex fabbrica dove ci sono quantità di cromo esavalente migliaia di volte superiori al limite.
La notizia è stata accolta con soddisfazione da Giancarlo Viglione, il commissario chiamato dal governo a tutelare l’occupazione dei lavoratori della fallita Immobiliare Val Lerone (ex Stoppani), promuovere la messa in sicurezza dell’area e la sua bonifica viste le inadempienze dei proprietari. Il ricorso al Tar era stato presentato dal Fallimento della Val Lerone. Si contestava un’ordinanza di Viglione con la quale il commissario prendeva una serie di decisioni sostituendosi ai proprietari dell’immobile per la messa in sicurezza del sito. «I giudici danno atto della legittimità del nostro operato mosso, come è ovvio, esclusivamente dall’interesse pubblico alla messa in sicurezza e alla bonifica del sito» commenta Viglione.
È lui stesso, poi, a ricordare quanto si è fatto finora nell’area: l’acquisizione della materie prime per far funzionare l’impianto di trattamento delle acque di falda e lo smaltimento dei fanghi prodotti dallo stesso impianto; l'assunzione del personale della Stoppani (26 persone) che ha già iniziato a lavorare nella bonifica dell’area; l’affidamento a Sviluppo Italia Aree Produttive del progetto esecutivo per la bonifica degli arenili, del barrieramento fisico (e contestuale bonifica di suolo e falda) relativamente all’area impianti, interessati dal contenimento stesso.
«Il barrieramento fisico - precisa il commissario - non significa in nessun modo un “tombamento” del sito. Prima di realizzare il barrieramento occorre infatti progettare gli interventi di bonifica dei suoli e della falda secondo un procedimento ancora da definire».
«Spero - conclude Viglione - che da oggi per la nostra struttura commissariale sia finalmente possibile lavorare e operare in continuità, nella piena legittimità degli atti che la stessa pone in essere al fine di garantire, in tempi coerenti con le ordinanze, la realizzazione degli interventi previsti».

FacebookFacebookTwitterTwitterGoogleShareGoogleShareGoogleGoogleLinkedinLinkedinMySpaceMySpaceWindowsLiveWindowsLiveBloggerBlogger