TelevenditeVincenzi, dicono tagli fanno gli aumenti

Scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion

Ormai con il digitale terrestre e le nuove gestioni di reti minori le televendite sono pane quotidiano, 24 ore su 24. Ma gli spazi nei palinsesti erano completati ed allora Marta Vincenzi ha pensato di farsi eleggere Sindaco di Genova e da lì lanciare la sua offensiva.

Ebbene sì. Ora tutti i genovesi possono sedersi comodamente e assistere alle Televendite Vincenzi. Un’esperienza entusiasmante, che fa comprendere quando l’apparire ed il vendere fumo faccia bene, e convinca che tutto va bene. D’altronde lo fece già in Provincia, facendosi “bella” con iniziative approvate dalla Giunta Sansa in Comune o con il lavoro di Paolo Tizzoni suo vice alla guida dell’Amministrazione Provinciale...


Ora è più preparata che mai. Riesce a negare l’evidenza, come il conflitto di interessi suo (e quello in compagnia con Maurizio Maresca). In questi anni ha studiato bene: lo stile perfetto di Berlusconi è ormai suo!

E così racconta ai genovesi che lei appena arrivata in Comune ha fatto i tagli. Lei, “la” Sindaco, ha tagliato i costi della politica perché la “Casta” è diventato un best-seller. Tutti, giornali e televisioni, a titolare: Marta taglia i costi della politica; Svolta a Tursi, tagli ai costi.

Ma si sa, Berlusconi insegna: una balla raccontata tante volte diventa verità nella testa delle persone. E quindi Marta si lancia.

Peccato però che nessuno abbia notato (e fatto notare) la bufala!

1) Il tagliare i costi per gli indennizzi ai consiglieri di amministrazioni nominati nei Cda che sono anche assessori, non è una sua invenzione: è un obbligo stabilito dalla legge Finanziaria 2007!

2) L’obbligo di ridurre al massimo a tre i consiglieri di amministrazioni nominati nei Cda delle società pubbliche, non è una sua invenzione: è un obbligo stabilito dalle legge Finanziaria 2007 che impone anche di rivedere (rapidamente!) gli Statuti delle società stesse per adeguarli!

3) La necessità di ridurre le consulenze a pagamento e quella di ridurre il numero degli incarichi esterni e dirigenziali idem, tanto da essere anche in approvazione un DDL del Governo che obbliga inderogabilmente a questi obiettivi di riorganizzazione e taglio netto, rendendoli stabili.

Ma lei non lo dice. Super Marta lancia la “super burla” e fa passare tutto come il suo indomito coraggio.

Nessuno ha nemmeno scritto che “la” Sindaco ha sparato una “caz- -ta” pazzesca quando ha detto: “no ai conflitti di interessi, via tutti gli assessori dai Cda”. Se il Comune (e possiamo discutere sulla necessità e utilità o meno) ha deciso negli anni di creare delle società pubbliche a cui affidare compiti di attuazione di interventi e gestioni particolari, non vi è alcun conflitto di interessi al fatto che gli assessori competenti siedano nei Cda di quelle società. Anzì: non possono più adottare la scusa dello scarica barile (“è colpa della Società X, non ci possiamo fare niente, ha un suo Cda”), non percepirebbero nemmeno nessun indennizzo in più rispetto al loro già congruo stipendio da assessori e soprattutto dovrebbero mantenere le stesse idee e proposte in Giunta, davanti ai cittadini e nei Cda che decidono!

Ma la Televendita Vincenzi è straordinaria. In questo modo non accorpa nessuna società di quelle esistenti, non elimina quelle inutili, fa passare gli obblighi di legge per sue idee di “rottura” e soprattutto riesce a moltiplicare le poltrone a disposizione per le nomine, ed eliminando le nomine degli assessori competenti nei Cda delle società di servizio, tutte le nuove nomine saranno a pagamento! Anziché un taglio dei costi, avremo un aumento dei costi, ma questo non lo dice!

 

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