Genova - Zona di "conflitto"... in tonalità pistacchio

Scritto da S.Castiglion

Che bella giornata quella di lunedì 25 giugno in consiglio comunale a Genova. La mia prima volta. In quella sala tutta rossa e refrigerata a dovere. Il mio pass pinzato sull’abito, e quindi i miei documenti ai vigili, e tante persone alla prima volta di “super Marta”. Che clack di primo ordine, saluti dagli spalti e telefonate ridacchiose, altro che lo stadio, palazzo Tursi era meglio! E poi ancora più bello essere non conosciuta e poter fotografare tutti gli “invitati”, quelli che per essere chiari non avevano il pass appinzato a giacche o camice dal color di catarifrangenti...

Che giornata è stata, telecamere e macchine fotografiche in azione per immortalare un giorno che resterà nella memoria (almeno la mia), giornalisti sulla destra nella loro locazione, pubblico misto e parenti nel centro. Onorevoli in prima fila a salutare le amiche di tanti (troppi sic!) anni di riunioni politiche, con accanto un ex governatore, salutato con grande fervore (ma una volta non erano di schieramenti opposti?mi sembrava…) e compagni attempati ma di fede certa. Quanta gente! Addirittura dei cittadini che non si trovavano lì per caso, vengono da Scarpino una zona eccentrica, dove si fanno domande ed a cui non si risponde. Ma è dal 1996 che in questa città ci sono documenti (progetto Italimpianti e proposta ex Iritecna) che parlano di ciò che verrà in quella zona, dell’inceneritore che sarà costruito e della diossina che verrà prodotta per tutti, certo questi cittadini si sono svegliati. E da mesi aspettano delle parole concrete, ma fino ad ieri quelle avute sono state melifue e arroganti sicuramente non esaustive (d'altronde Tiezzi c’era ieri e anche oggi), che città ricca di cultura straripante di nozioni e letterati, ma bisogna dirlo se alcuni vengono indispettiti reagiscono inveendo.

Bella la seduta comunale, ricca di colpi di scena di votazioni non effettuate, di fughe dalle risposte e di discorsi pieni di messaggi inequivocabili del tipo: se mi chiedete io denuncio, spettacolo di discorso iniziale, veramente unico degno di una grande lady (grande in senso di taglie di abiti..). Una cosa è certa, in quel salone color rubino c’era una aria elettrica, forse erano i miei capelli appena aggiustati con una lametta per continuare il look da “foresta” che mi contraddistingue (giuro che non volevo imitare nessuno, ma proprio nessunA!), o forse era solo il tempo della nuova stagione, chissà chi ce l’ha la risposta io ammetto di no, forse si potrebbe chiederla al mago Oronzo, o forse si potrebbe essere solo dei super individui, e arrivarci per gradi, con i tempi idonei. Dall’alto della platea butto lo sguardo verso il basso della rappresentanza, nonostante una “bellachioma” tutta genovese dalla mole da “grande opera” offuschi anche “con i riflessi” il panorama (magari se avesse portato il cappuccio la visuale sarebbe stata più limpida…forse).

Molte delle persone elette le conoscevo di vista, per esempio c’era il neo eletto capogruppo dell’Ulivo, Simone Farello (uno splendido burlandiano doc) rimosso da responsabile dell’ultima festa dell’Unità (2006) perché aveva superato ogni limite di decenza, avendo affidato uno degli incarichi (ingenti) di quella festa alla sua società privata, fatto che in allora aveva portato a una accesa discussione che aveva definito di lasciarlo capogruppo in comune dei Ds ma di non ricandidarlo più, bazzecole si sa come la questione morale. C’è un ex presidente di un Ente di promozione sociale, Massimiliano Morettini, rinviato a giudizio per minacce al Presidente della “Casa” (mentre seguivamo il primo collaboratore di Giustizia della ‘Ndrangheta del nord Italia, proveniente, da Genova, dalla famiglia Mamone) assistito dal legale, nonché compagno di partito, Massimo Casagrande, già consigliere comunale ed uno dei penalisti della famiglia riconosciuta dalla Dia e dallo Stato come appartenente alla ‘ndrangheta (quella dei Mamone attiva a Genova e in Liguria ), comunque quel signore ora si è dimesso da quella carica associativa, un altro, che mantiene acceso il telefono datogli dal comune, ma non risponde con cortesia alla scomparsa di un minore affidato proprio al servizio pubblico,di cui lui è investito con la carica comunale e poi tanti trasformisti della politica cittadina, che a tutti gli effetti stanno proprio bene assieme, sono un bel gruppo e di una cosa sono certa, sono dei risparmiosi, in parole ma anche in fatti, infatti per ossequiare “la” sindaco si sono tenuti a non sperperare i soldi dei contribuenti (ne i loro) e il mazzo di fiori donatogli alla fine del primo giorno di lavoro, veniva da un suo sicuro e grande fans,un imprenditore che su di lei ha sempre investito (parole sue), il consorte, 70 euro spesi bene, benissimo per la causa (almeno questi erano i soldi passati alla pulzella incaricata di tale commissione e usciti da una enorme tasca sic).

Comunque, da quel che ho capito è tutto come quando andavo a scuola (calende greche sic!)…ci si rivede a settembre, (che centri essere un appartenente alla scuola questa metodologia?) questa estate passerà e si torna agli esami ed alle udienze di tutti i giorni, ma tranquilli torno nella purple room tanto lo spettacolo è gratis e devi solo farti riconoscere all’ingresso, un pomeriggio alla settimana si può donare al piacere o no? Vedremo chi ci sarà e chi si prende delle pause prosaiche, chi risponderà e chi glisserà…..ci sarò, parola di lupetto (mai stata nei boy scout, ma ci stava bene come frase..)

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