E la "Brigitte" della Lanterna?

Scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion

 ”Il mio “mestiere” è quello di preside titolare di istituto superiore a Genova, carica da cui sono in aspettativa per svolgere il mio mandato di parlamentare europea.” Così esordisce la biografia del sito de “ la Sindaco di Genova” Marta Vincenzi. Deve avere avuto un'amnesia, non è in aspettativa per il mandato al parlamento europeo (dal 2004), ma da qualche annetto prima, visto che dal 1990 è stata assessore in ben due Giunte del Comune di Genova - prima dell'arresto del Sindaco e del Commissariamento -, poi dal 1993 al 2002 è stata eletta due volte Presidente della Provincia di Genova, quindi non potendo essere eletta per la terza volta a quella carica, è tornata come super Assessore della Giunta comunale ma al contempo mantiene un posto nel Consiglio Provinciale con deleghe speciali – contava più di un assessore –, in attesa, naturalmente, delle elezioni Europee del 2004, dopo l’abbandono del “correntone Ds” per abbracciare Claudio Burlando (l’amico di Claudio Scajola)...

L’Ufficio di Preside nel frattempo è diventato di Dirigente scolastico, ma non se ne è nemmeno accorta. Ci sono le ragnatele perché il facente funzioni, da allora, non dal 2004, non può subentrare, la Vincenzi non si è dimessa è in aspettativa!

Lei è il rinnovamento? Rispetto alla Sfinge certamente, come dice Beppe Grillo “c’è la Vincenzi , ancora la Vincenzi. Mi viene tristezza. Quei capelli saltati in padella”. Parla di discontinuità con le Amministrazioni passate, ma nella continuità perché hanno lavorato bene. Qui un geroglifico sarebbe più chiaro. Ma tranquilli in tema ambientale è sicuramente per l’innovazione. Ad Emilio Riva nella trattativa per la chiusura delle Acciaierie e dell’Altoforno di Cornigliano, per il suo spirito “innovativo e ambientalista”, nella veste di Presidente della Provincia, ha proposto quello che nemmeno Riva aveva sognato di sperare: il forno elettrico. Una tecnologia morta che produce morti. Lo ha aggiunto di suo pugno, a mano, nell’Accordo di Programma, in cui compariva anche la firma del Ministro dell’Ambiente di allora, Edo Ronchi, che qualche tempo dopo dichiarò che non aveva firmato niente, perché il giorno delle firme lui era in Cina! C’è voluto un ricorso dei cittadini alla magistratura per bloccare lo scempio! 

Ma non possiamo dimenticare che Lei è andata in Valsusa! Dove il popolo è in lotta e le Istituzioni fanno interessi degli affaristi come Lunardi, Gavio e delle cooperative rosse, lei c'era. Non ha lasciato soli i compagni di una vita. Chiamparino e Mercedes Bresso non erano più soli. Super Marta in Valsusa lo ha detto che la TAV è un esigenza per tutelare l'ambiente, solo così si sconfigge il traffico su gomma, scatenando le ire dei valsusini! 

Anche Lei si sta preparando per la crociata e certamente con il Chiampa, lui classe ‘48 lei ’47, c’è già buon feeling.

Al nostro Atto di Impegno per il contrasto alle mafie ed alla corruzione, ancora non ha risposto, tra l’altro abita proprio in ValPolcevera, la zona di Genova più “inguaiata”. Ma anche qui Beppe Grillo è stato chiaro sui nostri “dipendenti”, locali o nazionali, che sanno solo fare una cosa: “scappano!” (ops. vanno ai congressi e fondano nuovi partiti…lo fanno per noi, sic!)

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