Sul doppio "volto" da colpire delle mafie, conferenza stampa pubblica in piazza a Sanremo

Scritto da Ufficio di Presidenza
A Sanremo, per indicare i due volti delle mafie...SABATO 26 GIUGNO 2010, ore 15:30, in Piazza Bresca a Sanremo, l'Ufficio di Presidenza terrà una conferenza stampa pubblica ed un volantinaggio per indicare i due "volti" della mafia, quello eclatante e violento e quello mimetizzato e protetto degli affari.
Per sconfiggere le mafie bisogna prima di tutto indicare i nomi, le società... ma anche i "colletti bianchi" e le pubbliche amministrazioni e imprese che si sono mostrati inclini alla convivenza ed alla contiguità, quando non complici.
Infatti colpire il "braccio", come il clan dei PELLEGRINO, è utile, ma occorre non mollare la presa e colpire i vertici e le complicità, a partire dal "fulcro" ben protetto da coperture indicibili che ha base nel savonese, sino dentro a quelle strutture "coperte" come la massoneria. Occorre far emergere dal buco nero le gestioni non trasparenti della cosa pubblica gestita attraverso società pubbliche così come politici e funzionari che hanno garantito (e garantiscono) appalti, concessioni, autorizzazioni, licenze a uomini di mafia e loro prestanome. Occorre ripulire radicalmente ad esempio quel Casinò crocevia di interessi illeciti tra esponenti politici legati alla Leonardo Da Vinci ed esponenti mafiosi.... Ma nel dettaglio ciò che c'è da dire lo diremo sabato 26 giugno, a Sanremo, in quella Piazza dove vi è stato l'ultimo incendio ad un locale, per testimoniare la piena solidarietà agli esercenti vittime degli attentati e delle intimidazioni e perché, si sappia, che le mafie si possono sconfiggere, prima ancora che per via giudiziaria, per via sociale, puntando sulle loro attività, sui loro uomini e sui loro amici e complici, le attenzioni, facendogli sentire il disprezzo sociale, denunciandoli e rompendo l'omertà... perché così facendo si dissolve la loro capacità di intimidazione.
E visto che il signorino Giovanni TAGLIAMENTO ha recentemente dichiato che lui vuol parlare, che lui conosce tutta la riviera e che lui non ha paura, gli rivolgiamo un invito speciale perché venga a parlare... o forse ha troppa paura e preferisce continuare a nascondersi oltre confine come un qualunque quaraquaqua? (e comunque sappia che prima o poi lo si piglia, come già si è fatto con il suo patrimonio, grazie al lavoro della DIA).
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