A Bordighera almeno due mentono (e cosi' coprono il clan)

Scritto da Ufficio di Presidenza

Al Comune di Bordighera c'è chi denuncia, ma anche chi menteChe l'assessore Rocco FONTI mentisse lo hanno scritto i magistrati a seguito degli accertamenti sulle dichiarazioni dei suoi colleghi, delle sue e di altri. I riscontri lo hanno smentito. E non lo hanno smentito su una bazzecola, ma sulla questione relativa alla richiesta di licenza per un'attività di slot machine perseguita dal clan dei PELLEGRINO, con connesse minacce agli assessori che in riunione di Giunta si erano espressi contrariamente alla concessione. Non solo: fu proprio il FONTI, assessore, che accompagnò i PELLEGRINO presso l'Ufficio comunale dove presentare la richiesta e sempre lui, il FONTI chiamò l'Ufficio per la stessa questione. Ma adesso si aggiunge anche il Sindaco, mentre, invece, a Ventimiglia, si tace, silenzio di tomba...



Giovanni Bosio, sindaco di BordigheraOra si aggiunge anche il sindaco Giovanni Bosio nella pratica del mentire, anzi lui si spinge oltre ed addirittura arriva a smentire le denunce e le deposizioni in cui due assessori dichiarano e confermano di aver ricevuto pressioni da parte dei PELLEGRINO a seguito del fatto che lor signori erano venuti a conoscenza che nella riunione di Giunta loro si erano espressi contrariamente al rilascio della licenza per l'installazione di slot machine perseguita dai PELLEGRINO.
Il sindaco Giovanni Bosio dichiara addirittura che ha incaricato i suoi legali per procedere contro quanti affermano il contrario di quanto lui dichiara ed aggiunge: "Io non devo favori a nessuno" e "confermo che nessuno dei miei assessori ha mai ricevuto minacce".

La manifestazione con Legambiente del Comune sul ripascimento dei PellegrinoAdesso la questione è: perché il sindaco e l'assessore mentono? Perché non dicono invece quello che sanno? E' grave, anzi gravissimo, che davanti alle risultanze dell'indagine della Procura di Sanremo, Amministratori pubblici neghino i fatti... soprattutto dopo quanto emerso dall'inchiesta e contenuto nell'Ordinanza del Gip, ovvero le pressioni dei PELLEGRINO - il cui spessore criminale è ben noto - per ottenere dal Comune di Bordighera quanto da loro desiderato ed il fatto che i PELLEGRINO abbiano esternato in più occasioni dell'apporto di voti da loro portati a quella Amministrazione (per approfondire rileggere i passaggi integrali dell'Ordinanza sulla questione clicca qui).

I buoni amministratori non mentono e non cercano di coprire o smentire chi ha il coraggio della denuncia, facendolo danno un segnale devastante e pericoloso. Infatti se si dicono menzogne e se si negano i fatti diventano alquanto ridicole le iniziative come quelle promosse dall'amministrazione di Bordighera, ad esempio, con Legambiente, per promuovere "educazione ambientale" tra i ragazzi... quando poi magari la si fa proprio sulla spiaggia il cui ripascimento è stato eseguito dai PELLEGRINO per conto della Pubblica Amministrazione!

La grande prima pietra del Porto della signora Cozzi e del sindaco ScullinoE se questa è la Bordighera dove mentire è diventa una "funzione" istituzionale, a Ventimiglia invece si tace. Tace infatti sia il sindaco Gaetano Scullino sia la "Nostra Signora dei Porticcioli", ovvero la signora Cozzi Parodi in Caltagirone. Loro immortalati all'avvio dei lavori per il mega porticciolo di Ventimiglia (su cui pende un ricorso al TAR del Wwf Liguria), dietro ad uno dei massi dell'opera, non dicono nulla sul fatto che tra i fornitori di quei massi vi erano proprio i PELLEGRINO... nulla, silenzio assoluto, così come sulla licenza per l'attività commerciale a quel soggetto che nell'Ordinanza viene indicato come esponente apicale nella scala gerarchica del clan PELLEGRINO, ovvero il Fortunato BARILARO... Silenzio come quello che voleva ottenere il sindaco che si sente Podestà, "Tano" Scullino, con le richieste di sequestro, citazioni e querele per tappare la bocca al sito di AlzaLaTesta, della sezione di Imperia della Casa della Legalità, che invece il silenzio proprio non lo vuole!
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