Scullino "scappa" ma Maroni deve sciogliere Ventimiglia!

Scritto da Ufficio di Presidenza

NOTA SULLA CONFERENZA STAMPA DEL 25.06.2011 A VENTIMIGLIA
SULLE DIMISSIONI-FUGA DI SCULLINO, MA ANCHE SU VALLECROSIA...
E SULLA NECESSITA' DI FAR SENTIRE IL DISPREZZO SOCIALE AI MAFIOSI
COME I FORTUNATO BARILARO ED ALTRI PARASSITI DEL SUO "LOCALE",
E ROMPERE FINALMENTE QUELLA DILAGANTE OMERTA' OPPORTUNITICA
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VENTIMIGLIA. Quanto accaduto, ovvero l'impossibilità di procedere all'insediamento della Commissione di Accesso al Comune di Ventimiglia, dimostra - dopo i giù gravi ritardi sullo scioglimento del Comune di Bordighera - le pesanti responsabilità da parte del Prefetto di Imperia che abbiamo pesantemente denunciato nei mesi scorsi.

La questione "VENTIMIGLIA" era una questione gravissima che imponeva già un anno fa di procedere. Prima di tutto si tratta di un Comune con 25.000 abitanti, ben oltre quindi la dimensione "Bordighera", e qui si era in presenza sia di un infiltrazione, sia un condizionamento da parte della 'ndrangheta nell'Ente...


25 giugno 2011 - Ventimiglia, conferenza stampa Casa della Legalità - foto SanremoNewsNoi indicammo con chiarezza i punti chiave al Prefetto di Imperia il 13 agosto dello scorso anno, quando chiedemmo formalmente l'invio urgente di una Commissione di Accesso al Comune di Ventimiglia al fine di accertare e procedere, secondo la Legge, allo scioglimento e commissariamento dell'Ente.

L'Arma dei Carabinieri confermò con un proprio rapporto quell'allarme. Così altri reparti e così, di nuovo altri elementi veniva portati dai Carabinieri. Nel frattempo si è consolidata l'attenzione della Direzione Investigativa Antimafia con più accessi al Palazzo del Comune.

Dopo le prime conferme da parte dei Reparti investigativi sulla fondatezza della nostra denuncia e richiesta al Prefetto, il Sindaco Gaetano Scullino ha persino fatto deliberare dalla Giunta Comunale il mandato ad un legale per querelarci, non tollerando in modo evidente la richiesta di verifiche che avevano avanzato.

Noi siamo arrivati a pubblicare non solo quegli elementi che stavano alla base della richiesta di un anno fa, ma siamo andati oltre ed abbiamo pubblicato una "mappatura" dell'estremo ponente ligure (era il 31 marzo 2011) che ricostruisce rapporti, intrecci, contiguità e collusioni.

Il Prefetto Di Menna è rimasto pressoché immobile, così adesso che si era arrivati vicini all'insediamento della Commissione di Accesso al Comune di Ventimiglia, il sindaco Gaetano Scullino, come i topi quando arrivano i gatti, scappa, presentando le dimissioni e impedendo quindi l'accertamento capillare sull'attività del Comune di Ventimiglia che avrebbe effettuato la Commissione di Accesso.

Le dimissioni, producendo l'auto-scioglimento, significano soltanto una cosa: evitare l'accertamento da parte dei Commissari prefettizi di tutti quei soggetti e quegli elementi significativi del condizionamento e dell'infiltrazione della 'ndrangheta nel Comune di Ventimiglia. Chi non ha nulla da temere dai controlli, chi è certo che tutto è in regola, non scappa. Se fossero stati veri i proclami di Scullino & C sull'assoluta infondatezza dei sospetti sull'infiltrazione della 'ndrangheta nel suo Comune e sul condizionamento che sempre la criminalità organizzata calabrese portava sulla gestione dell'Ente, Scullino non si sarebbe dimesso, avrebbe atteso che la Commissione di Accesso verificasse.

Quello di Scullino, con le sue dimissioni che sbarrano la strada alla Commissione di Accesso, è uno schiaffo alla dignità della comunità di Ventimiglia, uno schiaffo alle Istituzioni!

Sarebbe stato difficile difendere quel ruolo, in un Ufficio "chiave", quale è l'Ufficio Licenze, di Giuseppe BARILARO, figlio dell'esponente apicale della 'Ndrangheta Fortunato BARILARO che si divideva tra la vendita di "Stocco & Stocco" in via Hambury e la partecipazione alle riunioni con i capi della 'ndrangheta della Liguria e del Sud Piemonte, nonché alle cerimonie 'ndranghetiste.

Se all'Ufficio Licenze del Comune si rilasciavano le tanto "amate" licenze per le sale giochi che tanto piacciono alla 'Ndrangheta - e che a Ventimiglia dilagano - significa che qui non si correva il rischio di vedere i PELLEGRINO-BARILARO costretti a minacciare qualcuno per averle, come nel caso di BORDIGHERA... infatti qui a Ventimiglia è "tutto una cosa"!

Il fatto poi che l'Amministrazione Comunale di Scullino sia stata eletta grazie al contributo di Vincenzo MOIO che, secondo gli atti della DDA di Milano e Reggio Calabria relativi all'operazione "IL CRIMINE", risulta un affiliato alla 'Ndrangheta era già di fatto elemento inquietante e dirompente. Così come significativa è la mobilitazione che la 'Ndrangheta ha posto in essere, nella parte che faceva riferimento a Domenico BELCASTRO, per sostenere la candidatura della figlia di MOIO alle ultime elezioni regionali, nella circoscrizione di Genova, nella lista dei Pensionati a sostegno di Claudio Burlando. La 'Ndrangheta infatti non si mobilita per sostenere elettoralmente qualcuno senza una ragione specifica e se si è spinta ad appoggiare la figlia di MOIO, certamente appoggiava inequivocabilmente il MOIO nell'ambito ventimigliese.

Altrettanto significativa risultava la "partita" dei lavori dei PELLEGRINO, quella del costruendo Porto di Ventimiglia, sia il verminaio degli appalti ed incarichi sottosoglia e frazionati della CIVITAS, la municipalizzata alla cui guida il Sindaco SCULLINO ha posto il suo commercialista e socio in affari, PRESTILEO Marco. Quanto mai "curiosi" apparivano anche i concorsi banditi per le assunzioni del Comune stesso, alla cui Direzione Generale SCULLINO aveva posto, anche qui, il suo socio e commercialista PRESTILEO.

In sintesi si può affermare che Gaetano SCULLINO con le sue dimissioni ha impedito che si facesse piena luce sia nelle collusioni e complicità della parte elettiva e della parte burocratica del Comune di Ventimiglia. Il suo non è stato, come ha detto, un atto di amore verso la città. Infatti l'infamia non sarebbe stata la Commissione di Accesso o lo Scioglimento per condizionamento ed infiltrazione mafiosa, che invece sarebbero state il segno della rinascita, della rottura del patto politico-mafioso. L'infamia è stato quel patto, quell'infiltrazione e quel condizionamento sul Comune di Ventimiglia che Scullino, con le sue dimissioni, ha impedito di rompere e di buttare fuori dal Comune.

A questo punto, fortunatamente resta in piedi l'azione di contrasto della Procura di Sanremo, così come della DIA e degli altri reparti investigativi. Ma occorre, da subito, procedere su quegli altri COMUNI dell'imperiese dove si sono evidenziate pesanti infiltrazioni e condizionamenti delle medesime cosche della 'ndrangheta. Bisogna procedere su VALLECROSIA, quel Comune da cui proveniva PRESTILEO e dove tra i sostenitori dell'attuale sindaco Armando BIASI (nelle precedenti elezioni) vi erano quei MACRI' Michele ed Alessandro, recentemente arrestati perché se armati e nelle intercettazioni affermavano che ormai si era "in guerra", stavano progettando di uccidere dei Carabinieri per rispondere alle pesanti inchieste che venivano portate aventi e riaffermare il potere della 'ndrangheta.

Su VALLECROSIA risulta che già per le precedenti elezioni comunali si tenne una incontro, tra l'allora Sindaco e BARILARO Francesco, sempre del "locale" della 'Ndrangheta di Ventimiglia e già coinvolto nell'inchiesta ed arresti insieme ai Pellegrino. E che a VALLECROSIA vi fosse storicamente la pratica del "voto di scambio" politico-mafioso era palpabile... con gli "imbuti" davanti alle sezioni di voto per ricordare come occorre votare per non avere problemi... con la sistematica omissione dei lavori per mettere in sicurezza corsi d'acqua e territorio che comportava il ripetersi periodico delle alluvioni, degli allagamenti, dei danni che comportavano l'arrivo di fondi straordinari assegnati dal Comune ai lavori di "somma urgenze", sistematicamente alla società dei PELLEGRINO.

Ed ancora: i "pacchetti di tessere" per vincere i Congressi e poi quelli di "voti" per essere eletti. Qui sta il rapporto tra l'Onorevole MINASSO, da quando era coordinatore locale di AN, e quindi giunto prima in Regione e poi in Parlamento. Rapporti e intrecci che non vedevano esclusi gli amici degli uomini delle cosche nemmeno nell'ambito del centrosinistra... Tanto è vero che gli stessi soggetti che appoggiavano i MOIO a Ventimiglia ed i BIASE a Vallecrosia, a Camporosso sceglievano Marco BERTAINA, prima come vicesindaco a Camporosso e poi come candidato alle elezioni alla Presidenza della Provincia. Il "colore" non conta, conta ben altro!

Non si dica quindi che si tratti di un attacco "politico". Di una questione di parte. Noi abbiamo chiesto mandare le Commissioni di Accesso a Ventimiglia, a Vallecrosia, a Castellaro e di procedere a sciogliere, come poi è avvenuto Bordighera. E' vero che queste amministrazioni sono tutte di centrodestra, ma è altrettanto vero che sono amministrazioni che si erano garantite un appoggio, velato, anche dall'Opposizione della parte opposta. Ed è ancora più vero che sempre noi abbiamo sollevato e denunciato, ad esempio, i casi eclatanti dei rapporti del centrosinistra con i MAMONE. A GENOVA, dopo il 1993, quando Gino MAMONE brindò con i più potenti e pericolosi boss della 'Ndrangheta, come Franco RAMPINO e Carmelo GULLACE, i MAMONE con la ECO.GE hanno costruito un monopolio di appalti pubblici e da colossi privati (anche dopo l'interdizione prefettizia). Sono stati tra i finanziatori, certamente tramite l'Associazione Maestrale, di Claudio BURLANDO. Hanno visto la stessa sindaco di Genova, VINCENZI, cercare di agevolare la vendita tanto perseguita dell'area dell'ex Oleificio Gaslini ("partita per cui l'ex assessore della Vincenzi, Paolo STRIANO, è rinviato a giudizio per corruzione). Abbiamo sollevato il caso di ARENZANO dove il sindaco Luigi GAMBINO operava per agevolare i MAMONE e dove l'allora assessore all'urbanistica e poi candidata alle elezioni regionali, Cinzia DAMONTE, dell'Italia dei Valori, si faceva fare la campagna elettorale dal boss della 'ndrangheta Onofrio GARCEA.

A SAVONA abbiamo denunciato i pesanti rapporti tra esponenti del PD ed i FOTIA, della potente cosca dei MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI. Questa denuncia ha trovato conferma nel caso - che rappresenta un tassello del "sistema" - DROCCHI, l'ex consigliere comunale Pd di Savona e già presidente della Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale, funzionario del Comune di Vado, arrestato con Pietro FOTIA nell'ambito dell'inchiesta su frode fiscale, corruzione e riciclaggio.

Proprio nei giorni scorsi, il 22 giugno, abbiamo depositato nelle opportune sedi una Relazione di 242 pagine per chiedere urgentemente una Commissione di Accesso al Comune di ANDORA. Altra realtà dove la 'ndrangheta si è dimostrata pesantemente infiltrata nei lavori pubblici. Dove le concessioni edilizie arrivano ad autorizzare costruzioni di palazzi praticamente sulla spiaggia, in zona protetta. Dove davanti al rinvio a giudizio di una Dirigente del Comune per abuso d'ufficio in materia di concessioni relative ad abusi edilizi, l'Amministrazione comunale non solo non si costituisce parte civile, ma addirittura paga l'avvocato alla Dirigente per il processo. Un Comune, Andora, dove ci sono 2 Bilanci, uno con il "buco" e l'altro senza. E qui non ci sono le amministrazioni di centrodestra, ma siamo davanti ad un amministrazione di centrosinistra.

Non è questione di "parte". E' questione che è trasversale e come tale deve essere affrontata. Così come bisogna affrontare seriamente il problema dei condizionamenti che, per corruzione o per ricatto, la 'ndrangheta è riuscita a portare anche nei settori di controllo, tra alcuni "infedeli" delle Forze dell'Ordine ed anche tra alcune mele marce all'interno della magistratura.

Cosa chiediamo oggi? Da un lato chiediamo fermamente che il Ministro dell'Interno, sulla base dei rapporti investigativi e delle risultanze delle indagini, proceda comunque allo scioglimento per infiltrazione e condizionamento mafioso del COMUNE DI VENTIMIGLIA, così che sia chiaro il messaggio che non si concedono vie di fuga a chi vuole impedire l'accertamento dei fatti, degli atti ed i conseguenti provvedimenti. Dall'altro chiediamo che la comunità reagisca. Che faccia sentire tutto il proprio disprezzo sociale per i mafiosi come i BARILARO, a partire dal Fortunato che dal suo negozietto di via Hambury fa il punto di riferimento del "locale" della 'Ndrangheta, come i PELLEGRINO, i PEPE' e cumpari loro vari. Che faccia sentire lo stesso disprezzo sociale per i politici che hanno piegato l'amministrazione comunale, la città e la comunità al patto politico-mafioso. Che gli imprenditori vittime di estorsione denuncino, perché altrimenti se accettano l'imposizione mafiosa e tacciono non sono più vittime ma complici che contribuiscono a rafforzare l'organizzazione mafiosa. Che i calabresi onesti, che sono la grande maggioranza, riscattino l'onore della loro terra isolando e denunciando la vera infamia e meschinità: la 'Ndrangheta. Che i partiti rompano con questa situazione devastante e che ognuno si assuma la responsabilità di mettere fuori, indipendentemente dalle questioni penali, che vi siano o meno inchieste giudiziarie aperte, quanti si sono dimostrati e si dimostrano indegni per le frequentazioni, amicizie, patti, con mafiosi... così come fuori dalla porta devono essere posti quanti accettano finanziamenti da società legate a famiglie note, perché citate da anni dai rapporti investigativi e per mafiosità conclamata. Basta delegare alla magistratura quello che è una questione di "decenza" e soprattutto basta scusanti, basta aver paura di perdere soggetti capaci di far entrare soldi nelle casse del partito o voti nelle urne. Questo a Ventimiglia, ma anche a Vallecrosia, Bordighera... così come, ad esempio, ad Arenzano, a Genova, Savona, a Loano come ad Andora. Una reazione sociale, una rivolta morale, civile... per ripulire dal disonore del patto politico-mafioso la nostra terra, per liberarci dal condizionamento 'ndranghetista sulle nostre vite, sui beni comuni, sulle Amministrazioni Pubbliche e sulle Istituzioni.



Rassegna dal web sulla Conferenza Stampa:

° ANSA
COMUNI: VENTIMIGLIA, CASA DELLA LEGALITA', MARONI LO SCIOLGA

° IL SECOLO XIX
- DOPO LE RICHIESTE DEI SUOI, SCULLINO LASCIA VENTIMIGLIA
- LA CASA DELLA LEGALITA': MARONI "SCIOLGA" VENTIMIGLIA

° REPUBBLICA
VENTIMIGLIA, "SCIOGLIETE IL COMUNE"
La Casa della Legalità, osservatorio sulla criminalità e sulla mafia, chiede al Ministro degli Interni di commissariare il Consiglio Comunale.


° SANREMONEWS
VENTIMIGLIA: DIMISSIONI SCULLINO, SIT-IN DELLA CASA DELLA LEGALITA'
"SE TUTTO E' IN REGOLA PERCHE' SCAPPA?"


° SAVONANEWS
ANTIMAFIA: CASA DELLA LEGALITA' CHIEDE LA COMMISSIONE DI ACCESSO
PER IL COMUNE DI ANDORA (SV)


°  TELE REGGIO CALABRIA
"LA 'NDRANGHETA HA BISOGNO DI RIPULIRE I SOLDI E LO FA AL NORD"

° PRIMOCANALE
CASA DELLA LEGALITA: MARONI SCIOLGA CONSIGLIO

° GENOVA24
DIMISSIONI SCULLINO, CASA DELLA LEGALITA':
"UNO SCHIAFFO ALLA DIGNITA' DELLA CITTA' E DELLE ISTITUZIONI"


a breve online anche il servizio del Tgr Liguria

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VENTIMIGLIA: QUEL PREMIO DAL SINDACO AL PM ANTIMAFIA CANEPA

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