A Ventimiglia crollano le torri di comando... Ad Andora sembrano rotti gli equilibri

Scritto da Ufficio di Presidenza

Nel ponente ligure, tra imperiese e savonese, si può chiudere la partita...A Ventimiglia dopo l'offensiva sulla "fuga" intrapresa da Gaetano Scullino, per cercare di impedire l'insediamento della Commissione di Accesso, si stanno aprendo sempre più crepe nel muro di omertà che regnava sovrano. L'azione civile, l'attività investigativa ed anche gli arresti dei vermi 'ndranghetisti, hanno rappresentato un terremoto ed ora le torri di comando della città di confine stanno crollando...

Quando abbiamo avuto segnalazione delle minacce ricevute dal Segretario Generale del Comune di Ventimiglia, Achille Maccapani, da parte del duo Pestileo-Scullino, abbiamo immediatamente avvisato chi di dovere. Così i reparti preposti sono intervenuti ed hanno accertato i fatti. Altri segnali giungono di rottura del vincolo omertoso che regnava sovrano sul Comune di Ventimiglia che, come dicevamo noi e come confermato dai Reparti investigativi, era non solo condizionato dalla 'ndrangheta, ma anche da questa infiltrato...


Parte della comunità di Ventimiglia ha scelto quindi la parte giusta con cui schierarsi: lo Stato. Sono sempre di più quelli che scelgono di uscire dal colpevole silenzio e di raccontare e denunciare fatti, circostanze e protagonisti. Questo già prima che scattasse l'Operazione MAGLIO 3 che ha portato dentro i parassiti del "locale" di Ventimiglia, con funzione di "camera di controllo" della 'ndrangheta tra Liguria e sud-Piemonte. Ed una volta che le persone iniziano a parlare significa che la partita si avvicina ad essere chiusa!

Noi abbiamo scritto al Ministro dell'Interno per chiedergli di essere coerente con il rigore dimostrato a Bordighera. Gli abbiamo ricordato i fatti, i protagonisti ed il contesto del Comune di Ventimiglia, per chiedere di impedire che le dimissioni del Sindaco Gaetano Scullino potessero impedire di procedere su quell'Ente. Se con la mossa di Scullino si fermasse l'azione di contrasto alle infiltrazioni ed ai condizionamenti mafiosi sul Comune di Ventimiglia, si assisterebbe ad un segnale devastante, ben oltre a quel solo Comune. Abbiamo ricordato che il Ministro può procedere allo scioglimento sulla base dei già acquisiti Rapporti dei Reparti dello Stato, così come abbiamo anche ricordato che il Prefetto può procedere alla sospensione temporanea degli organi elettivi, permettendo così l'insediamento della Commissione di Accesso. Ora attendiamo.

Ad Andora, spostandoci nel savonese, abbiamo un sindaco di centrosinistra che ha fatto proprio il "copione" Scullino. Urla al complotto politico, all'attacco mediatico... alle calunnie... afferma di essere pronto, con la sua amministrazione, a qualsiasi controllo e indagine, ma in parallelo usa la querela per cercare di intimidire chi ha chiesto quei controlli e quelle indagini, così come chi non si piega e fa domande, come una consigliera di Opposizione ed una testata giornalistica.

Anche ad Andora è saltato il coperchio del pentolone. Sempre più persone iniziano a parlare, a segnalare... a dare indicazioni sempre più dettagliate su fatti ancora sconosciuti. Non è un "fronte politico"... ci sono anche persone di quello stesso centrosinistra del sindaco Floris che ormai parlano e raccontano, perché non ci stanno più a coprire quel contesto. Anche qui l'attenzione del mondo dell'informazione, la nostra iniziativa di denuncia documentata e l'azione di indagine che la Procura porta avanti da tempo su questo Comune, hanno scosso e smosso qualcosa... ed anche qui si assiste al lento sgretolarsi della cappa omertosa che imprigionava questo territorio.

Ed ad Andora, da quando si è iniziato a scoperchiare il pentolone, sembra che qualcuno stia mandando segnali. I fatti emergono, i cittadini iniziano a parlare, segnalare... la cappa di omertà si rompe, la gestione della Pubblica Amministrazione è sotto i riflettori e cosa succede? Iniziano ad esserci furti, rapine e risse a ripetizione. Oltre a quelli già noti alla cronaca, vi sono anche i fatti, ad esempio, della serata di inaugurazione dellediscoteca della "Rocce di Pinamare". Due pesanti risse davanti al locale, con intervento dei Carabinieri. Insomma, ad Andora, sembra di assistere, a quel classico copione di quei territori dove finché regna sovrana intimidazione ed omertà tutto fila liscio, in una sorta di pax assoluta, ma quando il clima intimidatorio non riesce più a tenere saldo il vincolo omertoso, ed il silenzio si rompe, allora giungono segnali per far capire che quella pax è finita. Sembra, insomma, che chi, in cambio dell'aver campo libero e silenzio sui propri affari, aveva garantito che tutto fosse tranquillo, abbia deciso, ora, di non garantirlo più.
Non sappiamo, non abbiamo abbastanza elementi ad oggi, per dire che certamente questi "segnali" siano la conseguenza di un equilibrio che si è rotto... ma certamente occorre approfondire. Bisogna guardare agli eventi non come uno scollegato dall'altro, bensì cercando di capire se vi sia, e cosa vi sia, che li collega tra loro.

Se effettivamente l'equilibrio si è rotto e quella pax apparente che regnava su Andora, dopo la stagione dei camion incendiati, significa che bisogna insistere e che anche qui certe torri di comando si stanno sgretolando sullo scacchiere. La reazione della comunità di Andora, che è appena iniziata, sta mettendo in crisi un "sistema" che aveva dominato su quel territorio e che può essere colpito, anche in questo caso, per chiudere la partita una volta per tutte.

Questo ponente ligure, piegato da un asse massonico-mafioso e da una trasversalità politica che è già stata ribattezzata "partito del cemento", può essere ripulito... La comunità sembra aver iniziato a capire che non vi sono intoccabili... non lo sono i potenti massoni, gli 'ndranghetisti (quelli dal volto cruento con le armi e quelli dal volto "ripulito" da imprenditori o professionisti), così come non lo sono più nemmeno i politici e funzionari pubblici ed i loro amici speculatori... e non lo sono nemmeno quei servitori infedeli dello Stato. Se la comunità reagisce, da un lato collaborando con i reparti preposti dello Stato e con la magistratura, e, dall'altro, se isola politici, amministratori pubblici e imprenditori asserviti, contigui e complici (anche perché semplicementi "ingenui" o "imbecilli"), allora questo territorio tornerà ad essere libero!

PS
Gli Amministratori pubblici ed i partiti sambra si ostinino a non capire che i controlli approfonditi e le azioni di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni ed ai condizionamenti mafiosi, non sono infamanti ma necessari, indispensabili ed utili alla comunità, al territorio ed alla stessa Pubblica Amministazione. Si ostinano ad urlare di complotti, negando o minimizzano l'esistenza del fenomeno... a volte invece si mostrani nella loro ipocrisia più plateale... e così facendo si fanno pienamente co-responsabili del livello di "colonizzazione" mafiosa che devasta la Liguria. Lo capiranno prima o poi - sempre che non abbiano nulla da temere per il loro operato - che devono cambiare atteggiamento?

FacebookFacebookTwitterTwitterGoogleShareGoogleShareGoogleGoogleLinkedinLinkedinMySpaceMySpaceWindowsLiveWindowsLiveBloggerBlogger