E' definitiva la confisca di 10 milioni al FAMELI

Scritto da Ufficio di Presidenza

La Corte di Cassazione ha messo la parola fine. E' stata confermata la confisca dei beni del FAMELI Antonio, per un valore di 10 milioni di euro e compresa la Villa sulla Aurelia da cui, con i leoni, si mostrava come l'intoccabile Re di Loano.

Come Casa della Legalità lo abbiamo indicato, puntandogli addosso i riflettori e facendogli sentire il disprezzo sociale. Abbiamo raccolto ogni minima informazione utile per colpire la sua rete di prestanome ed attività. Lo abbiamo denunciato alla Magistratura... Lui ci ha aggrediti, insultati... Noi si è andati avanti e non si è mollata la presa...

Ha continuato con il negare l'evidenza, presentandosi pubblicamente come una povera vittima delle circostanze. Garantiva che ne sarebbe uscito e che i beni gli sarebbero stati restituiti. Mentiva come ha sempre fatto. Lui uomo della 'ndrangheta, dei PIROMALLI e del GULLACE, massone, che ha fatto per decenni il bello e cattivo tempo nel ponente savonese, tessendo rapporti indicibili anche con pezzi delle Istituzioni e condizionando le Pubbliche Amministrazioni, questa volta non ha avuto scampo.

Lo si è indebolito rendendo evidente che non era “intoccabile” e che la sua forza di intimidazione era alimentata solo dalla paura... una forza di intimidazione che scemava se trovava sulla propria strada chi non era disposto ad abbassare la testa. Si sono raccolti, quindi, elementi importanti portati all'attenzione degli inquirenti e così si dato coraggio a chi era vittima e lo ha denunciato.

La Squadra Mobile di Savona con la Procura, coordinata dal Procuratore Capo Granero, hanno lavorato sodo e con efficacia, raccogliendo tutti gli elementi necessari sia per l'adozione del provvedimento di sequestro finalizzato a confisca dei beni, sia per contestargli penalmente i molteplici gravi reati per cui è sotto processo.

Nemmeno davanti ad un quadro accusatorio saldo che non lasciava spazio al minimo dubbio il FAMELI smetteva di mentire e lanciare messaggi che facevano trasparire aloni di "ricatto". Come Casa della Legalità non siamo rimasti in silenzio nemmeno davanti a questa iniziativa del FAMELI... gli abbiamo replicato per le rime, punto per punto, come era giusto fare. Lo abbiamo fatto senza alcun timore e senza alcuno sconto, perché soggetti di questa specie non meritano sconti e non meritano pietà.

Quando le inchieste sono fatte bene, quando reparti investigativi e magistratura procedono con determinazione, il risultato lo si raggiunge... E su FAMELI Antonio lo si è raggiunto, una volta per tutte!


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