il "galletto" FAMELI e cumpari tra 'ndrangheta, truffe, sala gioco e scommesse

Scritto da Ufficio di Presidenza

La sede dell'immobiliare del Fameli[CON VIDEO E RASSEGNA SULLA CONFERENZA STAMPA]
Il vento è cambiato... dopo anni di denunce e iniziative e dopo l'avvio della nuova stagione alla Procura di Savona, con il procuratore Granero ed il pool antimafia da questi costituito.
Le grandi speculazioni edilizie così come le pesanti infiltrazioni mafiose ed i reati ambientali, sono sotto scacco anche nel savonese. Questo era palpabile anche a Loano, sabato 12 marzo, quando siamo tornati davanti alla cosiddetta “Villa FAMELI” per una conferenza stampa pubblica per fare il punto sulla situazione ligure, alla luce del recente scioglimento del Comune di Bordighera e della Relazione annuale della Procura Nazionale Antimafia.
Purtroppo pioveva, ma non è certo questo che poteva fermarci... La prima cosa che si nota è che il FAMELI non fa più il “galletto” spavaldo come lo scorso anno... L'immobiliare è chiusa! Lui non si fa vedere e nemmeno i suoi! Gli unici che passano sono quelli che operano al CASINO' ROYALE che però resta praticamente deserto, praticamente nessuno entra o esce... Ad un certo punto mandano su, dalla sala giochi e scommesse, i bambini, uno dei quali ci dice “se non andate via subito, viene il signori Fameli che vi rulla”. Ma come si fa ad usare i bambini???
Comunque è andato tutto bene, anche grazie alla presenza delle Forze dell'Ordine ed a sempre più loanesi che si fermavano e parlavano. Abbiamo distribuito e illustrato la nota stampa (che è riportata qui integralmente) alla comunità loanese...



L'articolo dell'IVG
L'articolo di SavonaNews


Questo il video della webTv dell'IVG




Antonio FameliIL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA STAMPA:

Antonio FAMELI
(in foto) con la sua combricola di cumpari, continua a credersi il padrone di mezza riviera, ma non ha ancora capito che ormai è ben noto e non può per nulla fare il suo comodo... tanto meno può fare paura con il suo ghigno.


Oltre alla condanna all'ergastolo per omicidio inflittagli nel maxi processo contro la
cosca dei PIROMALLI, e poi annullata per vizio di forma dal giudice di Cassazione noto come "l'ammaz-zasentenze", alias Carnevale, ha già incassato anche una bella condanna definitiva per truffa... Infatti il signorotto Antonio FAMELI dopo aver incassato - con la "IMMOBILIARE 90 SRL" di Borghetto S.Spirito, i soldi per i preliminari di vendite di immobili che mai gli acquirenti vedranno, si impegnò a risarcirli... e lo fece con falsi titoli di credito, e per essere più precisi "titoli di transazione certificati di deposito", della "PIT POLESE L.T. BANKA d.o.o. PULA", risultati poi falsi. Ma non gli è bastato ed ha continuato ad effettuare questa sua pratica della truffa ed è stato nuovamente denunciato...

Dopo i primi problemucci ha pensato bene di spostare le attività (ed i capitali) alle CANARIE, dove l'immobiliare a diritto spagnolo "MONTECARMI 2000 SL" era seguita dal figlio Serafino FAMELI e dal giovanissimo TRIFOGLI Iose' di Gioia Tauro...

Dopo le nuove denunce per l'ennesima vendita-truffa di un immobile sito nella cosiddetta Villa FAMELI, a Loano, lungo l'Aurelia, il Tribunale di Milano aveva disposto il sequestro del bene a tutela della vittima... ma il FAMELI (che aveva direttamente trattato e ritirato pure l'assegno) ha fatto sì che il sequestro non si potesse eseguire... La "MONTECARMI 2000 SL" è stata infatti svuotata ed ha passato tutto ad una nuova società.

 

Giuseppe CarelliLa nuova società è la "PARFIMO EMPRENDOMENTOS IMOBILIARIOS LTDA" con sede in BRASILE (rue Hilario De Gouveia 66, Copacabana a Rio De Janeiro), i cui soci ed amministratori risultano ALIDIONE RODRIGUEZ PINHEIRO ed ELIANA VIEIRA RAMOS. Unica altra carica, senza però alcun iscrizione ufficiale di poteri e/o delega, è quella di un "Rappresentante in Italia" ovvero CARELLI Giuseppe (in foto), di professione attore, e detto "DON PIPPO", da Torino, ed in contatto con i FAMELI e PIAVE (ricordiamoci di PIAVE Ugo ex genero del signorotto Antonio, anche questi già indicato negli atti dell'Antimafia).

La cosa particolarmente curiosa è che la PARFIMO è in Brasile ed in Brasile ultimamente non vanno solo gli uomini più vicini al FAMELI (oltre al Serafino, si intende), ma anche uno dei legali storici proprio di FAMELI (e di Carmelo GULLACE), ovvero l'avvocato genovese Giovanni RICCO, che pubblicizza anche, tra colleghi e non, la vendita di case proprio in Brasile.

 

La sede dell'immobiliare del FameliIntanto il FAMELI Antonio, soggetto che storicamente si è accertato essere parte della cosca della 'NDRANGHETA dei PIROMALLI, con i suo gruppo ed in stretto collegamento con
il boss Carmelo "Nino" GULLACE (della cosca GULLACE-RASO-ALBANESE a cui sono legati gli imparentati FAZZARI e MAMONE) continua ad agire con fare da spavaldo galletto (crediamo ancora per poco) anche con l'immobiliare "VALLAURIS 2000 SL" anche via web.

 

Vaccarezza con NegroMa le novità su cui abbiamo chiesto all'Autorità Giudiziaria di procedere non sono mica solo quelle della nuova società immobiliare con base legale in Brasile. Infatti... Il Sindaco del COMUNE DI LOANO, ovvero Angelo VACCAREZZA (nella foto con alla sua sinistra il pregiudicato Valter NEGRO) in data 19 maggio 2010 ha concesso l'autorizzazione (n° 15018) alla società estera PAFIMO per l'apertura della SALA GIOCHI denominata "CASINO' ROYALE" (che era aperto già in data 20/02/2010)... (e VACCAREZZA non può dire di non sapere chi siano lor signori!)

 

Piccolo particolare: come può una società (la brasiliana PAFIMO) che nel suo oggetto sociale ha esclusivamente l'attività di immobiliare avere l'autorizzazione per aprire una sala giochi? Non ci pare proprio che ciò possa avvenire!

Secondo dettaglio: come può la medesima società estera - i cui poteri di rappresentanza legale e firma sono (stando agli atti ufficiali depositati) esclusivamente quelli dei due soci ed amministratori brasiliani - aver ottenuto le certificazioni necessarie, tra cui quelle antimafia? Non ci pare proprio possibile!

 

Vi è poi un'altra bazzecola... Se il "rappresentante in Italia", senza alcun potere stando ai documenti della Camera di Commercio, è il citato "DON PIPPO", un altro è il soggetto che segue "di fatto" la "saletta" e che ha dichiarato senza mezzi termini che: il "CASINO' ROYALE" è il suo locale!

 

Dario CiottiSi tratta di DARIO CHIOTTI (nella foto), ovvero il "fidanzato ufficialmente" di RITA FAMELI, la figlia di Antonio FAMELI ed ex moglie del PIAVE Ugo, che opera con l'agenzia immobiliare "ART-CASA OBIETTIVO IMMOBILIARE" di Borghetto S.Spirito.

Il CHIOTTI oltre ad avere il suo numero di cellulare sul materiale promozionale e nelle inserzioni del CASINO' ROYALE, nell'estate scorsa, ha dichiarato che quel locale è il suo... che lui non ha nessun legale con il FAMELI... che il FAMELI ha solo i muri e che anzi non ha nemmeno quelli.

Il CHIOTTI (che era presente anche il giorno dell'aggressione - da noi denunciata alla Procura - da parte del FAMELI & C nei nostri confronti, l'8 luglio 2010) non risulta in alcun modo nella compagine societaria brasiliana e risulta titolare invece di un bar a Pietra Ligure, il "CAFFE' VITTORIA".

 

Nonostante queste pesantissime anomalie al "CASINO' ROYALE" hanno anche attivato un punto SCOMMESSE "SU TUTTO" attraverso una sorta di franchising con la "BetPro.it", ovvero un marchio della "GAMING VC CORPORATION SPA" che di fatto è una società controllata dalla "GAMING VS HOLDINGS SA" costituita in Lussemburgo e che è stata acquisita dalla "GVC HOLDINGS PLC" con sede legale sull'ISOLA DI MAN. Infatti la concessione dell'Amministrazione dei Monopoli non è del CASINO' ROYALE e nemmeno della società brasiliana, bensì' di questa società.

 

Il Casinò RoyaleA questo punto è chiaro che il SINDACO del COMUNE DI LOANO, Angelo VACCAREZZA, deve non solo delle risposte ma anche intervenire, così come le altre AUTORITA' competenti, per bloccare anche quella nuova SALA GIOCHI e SCOMMESSE in mano al gruppo FAMELI.

 

Non è possibile tollerare ed accettare socialmente che il FAMELI ed il suo groppuscolo possano fare il bello ed il cattino tempo. Lor signori, come i PIROMALLI, come il GULLACE e la sua banda, sono e restano dei signori NESSUNO. Loro vivono e fanno i galletti (capetti sarebbe troppo) solo grazie alla paura che le persone nutrono, ma se non si china il capo e se ci si ricorda che LA MAFIA E' UNA MONTAGNA DI MERDA, allora possono solo ritirarsi loro con la coda tra le gambe, con i loro ghigni isterici... aspettando che lo Stato li colpisca con la confisca di tutti i beni (in Italia ed all'estero). Non bisogna cedere il passo a loro, ai loro prestanome, ai loro "professionisti" asserviti per una manciata di euro sporchi, così come a quei politici asserviti in cambio di voti.

Loro non possono farci proprio nulla (e lo abbiamo dimistrato), invece lo Stato a loro può fare tanto tanto male!

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