Il FAMELI sembra voglia far ancora il "galletto"... ma intanto i FOTIA sono interdetti!

Scritto da Ufficio di Presidenza
FAMELI-antonio-serafino-rita CHIOTTI-dario PIAVE-ugo-filippaPrima novità dal savonese e, nel frattempo, ecco qui (in formato .pdf) il documento integrale dell'Ordinanza di Custodia Cautelare di FAMELI e parte della sua ciurma [per i passaggi salienti dell'ordinanza vedi qui passaggi salienti dell'ordinanza vedi qui, per la notizia dell'arresto con i link alla storia del FAMELI clicca qui] Sempre sul FAMELI, da quanto abbiamo saputo (vista l'età, visto il sequestro dei beni e lo stop ai professionisti e prestanome principali che non gli permetterebbero la reiterazione del reato) potrebbero essergli stati concessi i "domiciliari" presso un appartamento in affitto, già da venerdì sera scorso (oppure questa, dei domiciliari, è una voce fatta circolare dai suoi familiari per far credere che tutto sia a posto, visto che fonti delle Autorità, ci confermano invece che sarebbe ancora in gattabuia... ovvero dove merita di stare il FAMELI Antonio)...
Il problema è che pare voglia continuare a fare il "galletto", soprattutto grazie alla rete di prestanome e galoppini che ancora, se pur indagati, operano come se nulla fosse successo. Così starebbero già organizzandosi - gli inviti pare siano già partiti - una cena per il prossimo sabato sera, presso "Villa Fameli"... particolare che forse gli sfugge è che la Villa è sotto sequestro. Che abbiano avuto garanzie da qualche amico magistrato che torna in loro uso e consumo? Non lo sappiamo, siamo certi che se sabato sera si vedono lì, li potremmo anche raggiungere con un bel presidio davanti all'entrata, così da fargli andare la cenetta di traverso... e far tenere bassa la crestina all'Antonio FAMELI che si crederà pure "galletto", ma che è ormai chiaramente un nessuno! Inoltre, se tra gli indagati perché prestanome nella rete societaria del FAMELI troviamo il PIAVE Ugo (che avevamo indicato) con la sorella Filippa PIAVE (che avevamo indicato), ci sono anche il CHIOTTI Dario (che avevamo indicato) e la sua compagna nonché figlia del FAMELI, ovvero Rita FAMELI (che avevamo indicato). Quest'ultima, che ancora dispone della sua agenzia immobiliare a Borghetto Santo Spirito, pare si stia dando molto da fare e proprio sabato abbia concluso in importante compromesso immobiliare. Noi, come si vede, avevamo detto che non mollavamo la presa e non la molliamo, continuando a seguirli quotidianamente per informare le Autorità competenti ed anche la comunità, così che capiscano che non hanno scampo... che le attenzioni continueranno ad essere puntate sui loro affari e loro continueranno a subire il più totale disprezzo sociale! Nel frattempo vediamo se il Gip del Tribunale di Savona intende procedere per bloccare le società che sono ancora nella disponibilità degli indagati quali prestanome e compartecipi delle attività illecite del FAMELI Antonio... all'Operazione "CARIOCA" può sempre seguire una "CARIOCA 2"!!!


SCAVOTER dei FOTIASeconda novità savonese del giorno è che finalmente è scattata l'interdizione per la SCAVO-TER (ora FOTIA GROUP) dei FOTIA. Avevamo indicato alla Procura e Prefettura di Savona, documentando ampiamente e dettagliatamente, che le anomali nelle assegnazioni di lavori alla società dei FOTIA [per rileggere tutta la loro storia, tutto nello speciale]continuavano ed andavano ben oltre la sola "partita" di Vado Ligure e del loro rapporto illecito con il DROCCHI, al centro dell'operazione DUMPER [leggi qui l'ordinanza di custodia cautelare integrale]. Avevamo già avuto rassicurazioni da parte del Prefetto di Savona, prima della sua partenza per il nuovo incarico, ed abbiamo visto che la Procura non aveva fatto cadere nel silenzio la questione, chiedendo formalmente al GIP di adottare la misura interdittiva per la società che vede Donato FOTIA quale "amministratore di diritto", ma il Pietro FOTIA come "amministratore di fatto" (cosa che avevamo denunciato e documentato più volte). Oggi il GIP di Savona ha accolto l'istanza della Procura. A nulla sono valsi i tentativi degli avvocati Tiziana PARENTI e Giovanni RICCO (già legali storici del FAMELI e, il RICCO, coinvolto pienamente nei fatti contestati dalla Procura di Savona a seguito dell'indagine della Squadra Mobile che ne mette in evidenza il ruolo attivo al fianco del boss FAMELI Antonio). Da oggi, quindi, per 9 mesi (salvo nuovi provvedimenti che possono protrarre l'interdizione) la SCAVO-TER (FOTIA GROUP) dei FOTIA non potrà avere rapporti e quindi incarichi di qualsiasi natura con le Pubbliche Amministrazioni.

il boss Carmelo Se con il provvedimento cautelare ed il sequestro dei beni a carico di FAMELI e della sua ciurma si è dato un duro colpo alle attività di riciclaggio dei PIROMALLI e dellacosca dei GULLACE-RASO-ALBANESE, con il provvedimento interdittivo ai FOTIA si è incrinata pesantemente l'operatività della cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI. Due "casati" 'ndranghetisti finalmente sotto scacco dopo anni di battaglie e denunce. Ora, come abbiamo recentemente ricordato, serve andare a colpire definitivamente la rete dei GULLACE-RASO-ALBANESE e dei PIROMALLI, portando in carcere il Carmelo "Nino" GULLACE, esponente apicale della 'ndrangheta in Liguria e punto di riferimento per tutto il nord-ovest del Paese [per vedere di chi si sta parlando vai allo speciale]. Serve colpire lui ed i suoi sodali, dai fratelli Elio e Francesco, ai nuclei imparentati dei FAZZARI e MAMONE, oltre che quella ampia rete di prestanome... non solo con misure preventive personali, ma anche con i sequestri dei beni e delle reti societarie che hanno costruito, acquisendo posizioni importanti, quando non addirittura monopolistiche, nei settori degli appalti e dei subappalti, oltre che in grandi incarichi extra gare (come le somme urgenze) o da privati.
Passaggio complementare dovrà anche essere - perché altrimenti resterebbe tutto inutile - quello di andare a colpire le reti di professionisti, dei pubblici amministratori (politici e funzionari), così come anche quella nei settori di controllo, che gli 'ndranghetisti hanno saputo costruirsi comprando e corrompendo!

Vincenzo ScolasticoTerza novità è quella che si attende da Torino... dove sono giunte le carte dall'inchiesta della Squadra Mobile di Savona con la Procura savonese in merito al FAMELI. L'intreccio mafia, politica, massoneria, magistratura e forze dell'ordine, rischia di vedere, come ai tempi di Alberto Teardo, Savona come epicentro di un terremoto dalla portata devastante. Noi da tempo abbiamo invitato la Procura di Torino a leggere i nostri articoli ed approfondire quanto in questi indicavano e denunciavamo [per ricostruire il tutto vedi qui, qui e qui]. Per risposta avevamo avuto solo gli articoli, uno dopo l'altro, oscurati per "sequestro preventivo". Ora vorremmo capire cosa intende fare la Procura guidata da Gian Carlo Caselli... anche perché le risposte fornite dal Procuratore Scolastico non sono - per quanto ci riguarda - soddisfacenti. Vorremmo, ad esempio, viste le sue risposte che qualcuno spiegasse, a noi poveri mortali, come mai quando SCOLASTICO era il Procuratore Capo a Savona, il FAMELI entrava ed usciva dal Palazzo di Giustizia, con ciabatte, pantaloncini e canottiera... girando a destra e a manca come se fosse un "grande capo" e nessuno gli disse mai nulla? L'attenzione uno che ha un atteggiamento di questo tipo dovrebbe attirarla, no??? Mai pensato di verificare quelle attività che gestiva, usando prestanome e società estere??? No... finché in Procura a Savona, come procuratore capo, non è arrivato il dott. Granero, né il procuratore SCOLASTICO, né il suo sostituto LANDOLFI, notarono gli illeciti abnormi del FAMELI. Dettagli? Forse... così come dettagli sono che le querele del boss Carmelo "Nino" GULLACE, tutte seguite dall'avv. Giovanni RICCO, ci denunciavano per diffamazione nei confronti del boss ma anche per aver offeso i due magistrati, SCOLASTICO e LANDOLFI [vedi qui]... e forse anche come quella fuga di notizie, conseguente alla Relazione del Procuratore SCOLASTICO alla Commissione Antimafia, sulla delicatissima indagine della DIA su GULLACE [vedi qui]... Attendiamo quindi spiegazioni convincenti!

PS
Nella serata del 15 marzo 2012 pubblicheremo come Casa della Legalità la mappatura dei consensi e dei rapporti spregiudicati e indecenti tra politici, faccendieri e mafiosi nelle province di Genova, Savona e Imperia... state pronti!

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