Impugnato il Provvedimento FOTIA contro la Casa della Legalità, mentre prosegue iter per sequestro-confisca beni ai FOTIA

Scritto da Ufficio di Presidenza e Sezioni di Lamezia Terme e Locri

Pietro FOTIAI legali della Casa della Legalità – Onlus hanno depositato questa mattina, presso il Tribunale di Savona, il reclamo con cui viene impugnato il Provvedimento del giudice Acquarone richiesto dai FOTIA Sebastiano, Pietro e Donato con la SCAVO-TER SRL.

Come avevamo annunciato, davanti ad un Provvedimento viziato da errori di procedura, primi fra tutti quelli che hanno impedito il contraddittorio, contestazioni pretestuose ed infondatezza nel merito, è stato richiesto l'annullamento del Provvedimento.

Avendo sempre scritto ed affermato, come Casa della Legalità, elementi e fatti veri sui FOTIA e le loro imprese, ampiamente fondati su risultanze molteplici ed univoche di Atti di Reparti Investigativi ed Autorità Giudiziaria, il carattere censorio del Provvedimento richiesto ed ottenuto dai FOTIA non poteva che trovare la nostra ferma, documentata e precisa opposizione.

Si precisa inoltre, cosa che ai signori FOTIA certamente duole, che non solo l'Informativa Antimafia con carattere interdittivo emessa dalla Prefettura di Savona non è mai stata annullata da alcun provvedimento del TAR, ma anche che la procedura di sequestro/confisca dei loro beni, promossa su istanza della DIA, con la Procura di Savona, e fondato su pesanti e consistenti incongruenze sui fondi e beni nella loro disponibilità rispetto a quanto documentato/documentabile dagli stessi, è tutt'altro che concluso, visto che è in corso l'Appello per ottenere, da parte dello Stato, il sequestro e la confisca dei loro beni e delle loro imprese.


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