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Condizionare (corrompendo) la stampa può costare... (Grazie ad una Procura, ma l'Ordine dove è?)

Lunedì 27 Maggio 2013 22:13

Anghilante EnricoEnrico Anghilante, editore di SavonaNews e di SanremoNews, aveva dato l'incarico della Direzione di SavonaNews a Mario Molinari, un giornalista di inchiesta indipendente, capace e determinato. Molinari però le inchieste le fa sena guardare in faccia nessuno. Fa il giornalista non l'ufficio stampa o di propaganda di qualcuno, politico o imprenditore, confratello di qualche loggia, cosca o faccendiere da salotti o sacrestie. Anzi le evita. Ed a Savona, più in generale nel Ponente ligure (ma che dico: nell'intera Liguria) certe cose non sanno da fare. Gli inserzionisti si risentono. Soprattutto quegli inserzionisti che producono più mazzette, fondi neri o sporchi, che entrate per l'Erario...

Ed allora ecco che Molinari a SavonaNews era una spina nel fianco. Prima di tutto del suo editore e dell'intera informazione. Con le sue inchieste indipendenti, con le sue pubblicazioni delle notizie fondate sui fatti oggettivi, dava forza a chi, nelle altre redazioni voleva promuovere un giornalismo altrettanto indipendente. Metteva in imbarazzo quell'informazione che non osava indicare i fatti, fare nomi e cognomi, far emergere gestioni indecenti e spregiudicate della cosa pubblica, collusioni con mafia e faccendieri, imprese inquinanti che uccidono...

 

La gestione dei fondi da parte del MoVimento 5 Stelle

Venerdì 24 Maggio 2013 22:55

Inchiesta - La gestione dei fondi del M5SNe abbiamo già parlato più volte.
Torniamo sulla questione perché non è che se si è "nuovi" si può fare quello che si vuole, in sfregio alle norme, soprattutto quando si fa della correttezza e della trasparenza la propria bandiera.
Lo facciamo ora con una dettagliata e documentata inchiesta.
Buona lettura...
 



Il testo dell'inchiesta - in formato .pdf 
[in coda al documento il link per scaricare tutti gli allegati indicati]

 

Bordighera ennesima frontiera del negazionismo e del silenzio

Giovedì 23 Maggio 2013 15:20

Bordighera deve difendere la sua dignità, scacciando le collusioni, non negandoleI fatti ed i protagonisti dicono che l'amministrazione di quel Comune erano piegati alla 'ndrangheta, così come a Ventimiglia, Vallecrosia e molteplici altri comuni dell'estremo ponente ligure, ma anche di altre province, a partire dal savonese e del genovese.

Li abbiamo raccontati e documentati (vedi qui). Così come abbiamo raccontato chi fossero i PELLEGRINO-BARILARO (vedi qui). Lo scioglimento ed il Commissariamento del Comune di Bordighera (su cui pende ancora il ricorso contro l'annullamento da parte del Consiglio di Stato che è stata conseguenza da un lato delle reticenze dell'ex Prefetto DI MENNA, e dall'altro del ritardi della chiusura delle indagini della DDA di Genova – coordinata in allora dal proc. agg. SCOLASTICO) non è stato, come abbiamo ripetuto, un manto di infamia su Bordighera, ma il segno che l'Amministrazione di Bordighera, quel Palazzo del COMUNE, doveva e poteva essere ripulito, nel solo interesse della città, della comunità. Anche quindi occasione di riscatto dal condizionamento e dall'infiltrazione nella pubblica amministrazione della 'ndrangheta.

Ed invece, a Bordighera, qualcuno vuole ripetere la peggior tradizione. Quella del nagazionismo. Quella pratica che anziché vedere il marcio delle collusioni, dei rapporti indecenti e spregiudicati tra politici ed amministratori pubblici con i vermi mafiosi, ribalta la realtà e pone sul banco degli imputati chi non si è piegato alle intimidazioni mafiose, al clima omertoso e complice. Quella perversa logica per cui il "colpevole" è chi indica il problema e non invece il problema...

 

Ciao Gallo...

Giovedì 23 Maggio 2013 09:05

Don Andrea GalloAndrea Gallo è morto. Non si è fermato sino all'ultimo, quando ormai il suo cuore non poteva più farcela. Sempre affannato nel correre da una parte all'altra, per essere presente ovunque vi fosse qualcuno che lo chiamava. Non sapeva dire di no. Non conosco alcun caso in cui lo si sia chiamato per un aiuto, anche rischioso, e lui non avesse aperto le porte della Comunità che ha costruito con i suoi “ragazzi”. Se c'era necessità, lui c'era e quelle porte si aprivano sempre, di giorno come di notte.

Questo era Andrea Gallo. Con le sue idee, con le sue passini... anche con quell'abito che indossava, da prete, anche con quelle parole forti che ne hanno segnato consensi e dissensi. Era capace di far incontrare idee diverse, di far percepire che era possibile costruire cammini comuni tra diversi. Per questo era diventato un punto di riferimento per scovare, nel confronto, tratti comuni o, comunque, tenere saldi: rispetto e dignità. Era capace di far respirare il senso di “comunità”. Ha avuto la caparbietà di chiamare al confronto, al ragionamento, quanto la pensavano come lui e quanti, alle sue idee, erano distanti...

 

A FAMELI confiscati i beni. I FOTIA vendono, i MAMONE liquidano ed i GULLACE-FAZZARI?

Giovedì 23 Maggio 2013 09:29

l'arresto, per l'operazione CARIOCA, del FAMELISiamo al giro di boa.

Antonio FAMELI ha visto adottare nei suoi confronti la misura di Sorvegliato Speciale e poi è arrivato il Decreto di confisca dei suoi beni (a lui riconducibili, in Italia ed all'estero) dal Tribunale di Savona. Un Decreto che ricostruisce tutto quanto necessario sul soggetto perché sia evidente la sua pericolosità sociale ed il suo essere parte integrante della rete dei PIROMALLI e dei GULLACE-RASO-ALBANESE.
[qui il Decreto di Confisca integrale – in formato .pdf]
Quando lo denunciammo, pubblicamente ed all'Autorità Giudiziaria, indicando la sua rete di prestanome e di attività illecite, nessuno credeva che ce la si sarebbe fatta. Qualche procuratore a Genova, che veniva da Savona, sosteneva che noi andavano sotto casa di persone perbene per accusarli ingiustamente di essere mafiosi... Alla fine lo Stato c'è e FAMELI è rimasto in mutante...

 

Archiviate le querele del sindaco di Andora, Franco FLORIS

Venerdì 17 Maggio 2013 09:37

Franco FLORIS, sindaco di AndoraLe querele del Sindaco di Andora, Franco FLORIS, relativamente alle nostre pubblicazioni e dichiarazioni ed alla richiesta di Commissione di Accesso per il Comune di Andora, sono state ARCHIVIATE dal GIP di Genova. Si legge nell'archiviazione: "d'altronde, anche un atto formalmente ineccepibile potrebbe nascondere accordi e collusioni illecite, per ci l'affermazione del FLORIS che tutto è stato fatto secondo le regole, quand'anche confermata dalla verifica documentale delle relative pratiche, non potrebbe portare ad escludere la critica e il sospetto, liberamente manifestato nel contesto della battaglia politica e della dialettica democratica".

Qui il testo integrale dell'Archiviazione disposta dal GIP - in formato .pdf

Qui gli articoli sul Comune di Andora.

 

UN PUNTO FERMO SU ANDREOTTI: COLPEVOLE (non innocente!)

Martedì 07 Maggio 2013 09:00

Giulio ANDREOTTIGiulio ANDREOTTI è stato riconosciuto responsabile del reato ascrittogli sino alla primavera del 1980 – con reato dichiarato prescritto – e assolto (per insufficienze o contraddittorità delle prove) per lo stesso reato dopo la primavera del 1980. 
Visto che già quando era in vita questa verità, accertata per via processuale, nei tre gradi di giudizio, è stata negata e presentata come “assoluzione”, ed ora, che è morto, si vuole definitamente “riabilitarlo” come “innocente” vittima della persecuzione giudiziaria, è opportuno rivedere alcuni passaggi delle Sentenze di Appello e Cassazione. 
Così, senza perdersi in commenti o interpretazioni, si avrà il quadro reale, che, una volta per tutte, occorrerebbe assumere quale base di una più ampia valutazione sulle responsabilità politiche... 

 

Il BECCHI andava isolato da tempo!

Venerdì 03 Maggio 2013 08:52

Paolo BECCHIE' qui che sta la responsabilità grave di Beppe Grillo e del M5S. Aver dato spazio ai deliri di questo individuo, il BECCHI Paolo.
A novembre 2012 (non ieri) affermava il BECCHI: 
"Rispetto al marciume in cui viviamo, istituzionale, ci vorrebbe una grandissima pulizia, qualcosa di più: una totale tabula rasa, farli sparire, scomparire, dileguare, annientare, distruggere! Le rivoluzioni non sono pranzi di gala. (La rivoluzione) secondo me è l'unico modo per uscire, con quello che c'è, se sono necessarie anche con le armi. L'ho detto chiaramente se c'è una rivoluzione ci possono essere sicuramente anche degli episodi di violenza, non mi posso nascondere dietro a un angolo, è così!..." [senti qui]
Non una smentita da parte del M5S e di Grillo. Nemmeno una presa di distanza. Anzi...

 

Il contesto del PREITI, l'attentantore di Piazza Colonna

Lunedì 29 Aprile 2013 08:16

Luigi PREITI spara davanti a Palazzo ChigiLuigi PREITI non è un pazzo e non era seguito per problemi mentali. A smentire le prime valutazioni sono i parenti più stretti dello stesso Luigi PREITI. Lo conferma la Procura di Roma che non intende chiedere una perizia sulla salute mentale del soggetto.

Luigi PREITI salì da Rosarno per una ventina d'anni ad Alessandria. Lì si sposo e poi si separò.

Ad Alessandria lavora, nella zona di Novi Ligure, con una sua piccola impresa edili. La chiude nel 2011 etorna in Calabria, a Rosarno, dai genitori.

Luigi PREITI afferma agli inquirenti:“la pistola l’ho acquistata quattro anni fa quando vivevo ad Alessandria. La comprai a Genova, al mercato nero”.
 Quattro anni fa, non era separato, lavorava con la sua ditta (con cui lavorerà ancora per altri 2 anni).

Luigi PREITI afferma sempre agli inquirenti: “Ho pianificato ogni cosa venti giorni fa”. Ovvero dopo 4 anni che aveva comprato illegalmente la pistola con matricola abrasa. Dopo 2 anni dal ritorno a Rosarno.


Luigi PREITI afferma ancora agli inquirenti di aver “preso cocaina nell'ultimo periodo” e di aver fatto uso di “ansiolitici, perché stavo male, sono stato davvero male”. Ma era disperato economicamente a Rosarno, come la pagava la cocaina?

C'è chi dice che era disperato per il gioco d'azzardo delle macchinette, ma anche qui: dove prendeva i soldi da giocarsi con le macchinette?

Andiamo al contesto...

 

Su Anna Maria Cancellieri mettiamo la mano sul fuoco

Venerdì 19 Aprile 2013 14:53

Anna Maria Cancellieri, su di lei mettiamo la mano sul fuoco.Era il 2 aprile 2013 quando il Presidente della Casa della Legalità pubblicava questa breve nota per indicare Anna Maria Cancellieri come un ottima scelta per la Presidenza della Repubblica.
Come Ufficio di Presidenza condividiamo pienamente quanto indicato. Lo facciamo perché conosciamo Anna Maria Cancellieri come fedele servitore dello Stato. Lo facciamo oggi perché se intorno alla sua candidatura al Quirinale si dovesse riuscire ad ottenere, come auspichiamo, quell'ampio consenso che il suo alto profilo istituzionale merita, si potrebbe arrivare ad una scelta ampliamente e trasversalmente condivisa. Si potrebbe avere un Presidente della Repubblica eletto non da una parte, non in un conflitto tra le parti. Rispetto agli altri candidati (come Prodi o Rodotà) rappresenta senza alcun dubbio quel profondo rinnovamento richiesto dal Paese; una persona effettivamente "super partes" e non proveniente dalle stanze di Partiti e lobby; indipendente e con un solo esclusivo interesse: la difesa delle Istituzioni democratiche e la fedeltà alla Costituzione, fuori da ogni logica di parte. Ecco il testo del Presidente della Casa della Legalità del 2 aprile 2013...

 

Il Rendiconto online del M5S pubblicato da Grillo e' falso!

Giovedì 11 Aprile 2013 14:45

clicca per ingrandireNoi, forse tra i primi in Italia, abbiamo pubblicato inchieste sui bilanci e le gestioni dei beni dei partiti, tra fondi propri e soldi pubblici. Non abbiamo fatto sconti a nessuno. Abbiamo indicato persino come, attraverso le "sponsorizzazioni" delle Feste di partito si fanno entrare finanziamenti da coloro che poi sono in affari con le amministrazioni pubbliche guidate dai beneficiari. Non abbiamo avuto reticenze verso nessuo, pubblicando anche le liste delle Srl e Spa che i partiti di fondavano. Ed allora non possiamo esimerci dall'affrontare, al primo banco di prova, anche il M5S di Beppe Grillo. Piaccia o meno, sono un soggetto politico come gli altri e come gli altri soggetto a controllo democratico di cittadini, stampa ed Autorità. Non godono di alcuna "immunità" e non si possono permettere di sfuggire alle critiche con "e ma gli altri fanno...". Come gli altri, anche loro, devono rispondere pubblicamente di ciò che fanno.

Beppe Grillo scrive, oggi, sul suo blog: “Il MoVimento 5 Stelle ha finanziato la sua campagna elettorale con le micro donazioni volontarie di 27.943 cittadini. Grazie a loro il M5S ha raccolto 774.208,05 euro, ne sono stati spesi 348.506,49”.
Pubblica quindi le voci di spesa sostenute per la “CAMPAGNA ELETTORALE” del M5S, per quel totale di circa 348 mila euro.
Ma quei dati sono falsati! Ci sono omissioni pesanti la cui conseguenza è che il Rendiconto appare quindi falso. Vediamo perché...

 

Quando la CENSURA e' a tutela del M5S...

Venerdì 05 Aprile 2013 14:34

La censura su facebook, oscura quanto non gradito al M5S di Bologna[CON AGGIORNAMENTI - SCATTATO PER 24 ORE IL BLOCCO ACCOUNT FB DEL PRESIDENTE DELLA CASA DELLA LEGALITA' - E LETTERA APERTA AI "5 STELLE" BOLOGNESI]
Era già triste la situazione e la censura la rende ancora più triste e vergognosa. Non solo perché viene promossa da chi vuole nascondere ciò che accade nel M5S che urla a destra e a manca contro censure, predicando la trasparenza, ma perché, oggettivamente, fa specie che la prima censura che subisca sulla mia pagina facebook non sia per mano dei mafiosi, di politici indecenti, di faccendieri o potenti vari che ho denunciato e criticato aspramente, ma per mano dei “paladini” della democrazia e dell'informazione libera sul web, i “grillini”.

Se pensano di non rispondere nel merito delle questioni oscurando il merito delle questioni, si sbagliano di grosso. Come non abbiamo dato tregua agli altri, non la daremo a loro!
Ma veniamo al punto subito, di ciò che è stato censurato, riportando pari pari quanto avevo scritto nel postare le immagini della pubblicazione del Mettup di Bologna relativo alla discussione, che coinvolgeva attivisti ed eletti...

 

"Grandi Elettori" della Liguria, tra 'ndrangheta, corruzione e peculato

Giovedì 04 Aprile 2013 13:59

"Grandi Elettori" della Liguria, tra 'ndrangheta, corruzione e peculato...[AGGIORNATO CON QUALCHE ESTRATTO DEGLI ATTI]
Oggi il Consiglio Regionale della Liguria ha "nominato" i tre "grandi elettori" che rappresenteranno la Regione Liguria nella votazione per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Quello che è uscito è davvero, crediamo, l'ennesima occasione in cui la politica in questa regione ha affrontato la decisione senza valutare le ragioni di opportunità della scelta.
Sono stati votati, nell'ordine: Rosario MONTELEONE, Cludio BURLANDO e Luigi MORGILLO.
Ecco tre schede su di loro, buona lettura...
 

 
Altri articoli...


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QUANDO LA
'NDRANGHETA
NON LA SI VEDE

Sentenza
integrale su

MAGLIO 1
(Basso Piemonte)
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Sente
nza
integrale su

MAGLIO 3
(Liguria)
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L'articolo che abbiamo
scritto dopo
le sentenze
vedi qui



RELAZIONE
DIREZIONE
NAZIONALE
ANTIMAFIA
dic. 2012
clicca qui



Loro vogliono l'oblio,
noi gli diamo
l'Attenzione
!

Gli innominabili-FOTIA - il 2° volume dei Quaderni dell'attenzione
Il II° volume dei "Quaderni dell'Attenzione" è gratuito (poi se uno vuole fare una donazione non ci si offende)... E' la raccolta (oltre 200 pagine), dal 2010 - 2012, dedicata alla famiglia FOTIA ed alle loro imprese. Titolo:
"Signore e Signori,
gli innominabili FOTIA,
famiglia d'onore"
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Ovviamente se volete potete diffonderlo senza alcuna limitazione.
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