La TEC di La Spezia ed i rifiuti della Calabria

Scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion

Quel legame Liguria-Calabria
La TEC di La Spezia ed i rifiuti della Calabria

Nel sud Calabria vi è un’emergenza rifiuti. Tutto ruota intorno ad un inceneritore a Gioia Tauro che poi non è altro che il termovalizzatore che smaltisce tutti i rifiuti della Calabria, che con il suo potenziamento e la nuova centrale termoelettrica di Rizziconi, porta al superamento dei limiti di emissione massimi stabiliti dal protocollo di Kyoto...



L’inceneritore è gestito dalla società ligure TEC spa (di La Spezia ) ed era stato auto-bloccato dalla società ligure perché vi era un ritardo nei pagamenti da parte della Regione e della Fata Morgana. Non è una battuta. Fata Morgana è una società dei comuni calabresi per la partita rifiuti.

Il Commissario Regionale per i Rifiuti della Calabria ha obbligato la TEC a riattivare il termovalorizzatore 24 ore su 24.
La questione è stata portata all’attenzione del Governo (Ministri dell’Interno, dell’Ambiente, delle Attività Produttive e della Salute) dall’On. Angela Napoli, componente della Commissione Parlamentare Antimafia.
Al centro dell’interrogazione anche sottolineature pesanti in merito alla procedure sull’impianto e sulla stessa gestione. “L’appalto che sembrerebbe non conforme alle norme europee, è stato affidato alla “Tec” che possiede quote della società “Piana Ambientale” incaricata della raccolta dei rifiuti nella Piana ed è subentrata ad un raggruppamento di imprese, di cui facevano parte anche le coop rosse e la “PianaImpianti” di Lamezia Terme coinvolta nell’inchiesta “Poseidone””.

Intanto la TEC spa ha un altro problemino, sempre in Calabria, con al Procura di Cosenza. Infatti si è vista porre sotto sequestro il suo impianto di selezione dei rifiuti solidi urbani e valorizzazione della raccolta differenziata in contrada Bucita a Rossano.
L’impianto “sigillato”, a seguito delle indagini della Guardia di Finanza, serviva 35 comuni della Sibaritide. Tra gli illeciti la non distinzione nel trattamento dei rifiuti solidi urbani previsti dall’autorizzazione. La discarica che era destinata unicamente agli scarti del trattamento, è stata invece trasformata in una vera e propria discarica dove confluivano rifiuti urbani misti, così come contenuti nei sacchetti. Dal telo di impermeabilizzazione fuoriusciva il percolato i cui valori si sono evidenziati ben superiori ai limiti consentiti.
A ricevere le comunicazioni giudiziarie per il procedimento aperto dalla Procura sono stati: Guido Berbacca presidente del Consiglio di Amministrazione della TEC spa e protutore della TM.E., Loris Zanelli e Romolo Orlandini che è responsabile dell’Impianto di Rossano. Tutti e tre spezzini.

Vista la vicenda siamo andati un po’ a vedere qualcosa in più su queste società di La Spezia che si sono spinte nella “terra prediletta” di Prodi, alias la Regione di Agazio Loiero, con un bel impiantino, quale l’inceneritore di Gioia Tauro e con i problemini pesanti pure in Rossano.

La TEC spa di La Spezia è di proprietà della TM.T TECNITALIA spa (25.314.810 euro/azioni), TM.E TERMOMECCANICA ECOLOGIA spa (284.500.000 euro/azioni), Ing. NINO FERRARI – IMPRESA COSTRUZIONI GENERALI srl (2.845 euro/azioni), PIANIMPIANTI spa (2.845 euro/azioni), la COOPCOSTRUTTORI (2.845 euro/azioni).

La TM.E TERMOMECCANICA ECOLOGIA spa, socia di maggioranza della TEC spa è di proprietà di:
TERMOMECCANICA spa, INTESA SANPAOLO spa e CARIGE. Sempre la TM.E è socia della PIANA AMBIENTE spa e della FATA MORGANA spa ed altre. E’ controllata da TERMOMECCANICA.

La TERMOMECCANICA spa è di proprietà di INTESA SANPAOLO spa, CASSA DI RISPARMIO DELLA SPEZIA, la SISS Società Investimenti Spezia ed altre tra cui la SOCIETA ’ EDILIZIA TIRRENIA – SET spa che troviamo anche nella AUTOCAMIONALE DELLA CISA spa controllata da un vecchio amico, Marcellino GAVIO, attraverso prima la SALT e poi la SIAS spa.

Tutte con sede a La Spezia. La Carige come protagonista e di nuovo un bel legame con il gruppo Gavio. Di nuovo questo straordinario legame tra Liguria e Calabria e non si tratta di rotte nautiche! Vorremmo chiedere a Mago Merlino, chissà se ne sa, anche lui, qualcosa. Mah?

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