Genova, chi si volta dall'altra parte? Ultime tra Sindaco, Polizia ed i seggiolini dello Stadio

Scritto da Ufficio di Presidenza

Marta Vincenzi al vertice del Comune di Genova nella sala rossaLa Sindaco Vincenzi-Marchese ne avrà come sempre a male quando si ricorda cosa fa il suo Comune, ma non possiamo tacere. Certo lei, con la sua abile teatralità e le sparate da prima pagina, ha l'immagine (o meglio vorrebbe) di quella che tutto sa e tutto risolve.

Nelle ultime settimane si è anche spinta nel lanciare una generica quanto grave accusa alla Polizia di Stato affermando che gli agenti preferiscono "voltarsi dall'altra parte". I fatti stanno dimostrando che chi ha l'abilità di guardare (ed andare) dall'altra parte rispetto al necessario, a Genova, c'è ed è proprio la sua Amministrazione...

Non solo. Mai si devono lanciare accuse generiche facendo pericolose semplificazioni che rischiano ancora di più di minare i rapporti tra cittadini e Forze dell'Ordine. I problemi nella Questura di Genova ci sono e sono pesanti... Noi per primi ne abbiamo parlato con riferimenti ben precisi, non solo in questa sede ma anche in sedi cosiddette "competenti". Qualcuno di questi problemi si sta risolvendo dopo il trasferimento del capo della squadra mobile Claudio Sanfilippo e l'arrivo a Genova, in questo delicato ufficio, di Gaetano Bonaccorsa.
Molto vi è da fare ancora, a partire da un cambio al vertice della Questura che ha dimostrato pesanti limiti che, naturalmente, non hanno fatto altro che complicare non solo le problematiche della struttura centrale ma anche di molti commissariati, partendo dal fatto di aver quasi "disintegrato" completamente nuclei investigativi preparati ed efficienti, smembrandoli senza ritegno. Inoltre gli agenti che pattugliano hanno ordini ben precisi e non possono trasgredire a tali ordini... quindi se non intervengono sistematicamente in determinati casi è perché qualcuno, al vertice, ha dato l'ordine di lasciar correre (ricordiamo il caso del Burlando contromano?).
Ecco: la Sindaco faccia nomi e cognomi quando intende denunciare fatti reali, sia precisa e non coinvolga tutti gli agenti della Polizia di Stato indistintamente, altrimenti è solo propaganda da un lato per giustificare una città che va a rotoli, insultando una volta gli agenti della Polizia, come in questo caso, un'altra volta altre vittime sacrificali per conquistarsi una nuova "prima pagina".

Sul centro storico abbiamo visto, ampiamente e di nuovo, chi si gira dall'altra parte, proprio con un recentissimo articolo, così come abbiamo fatto da sempre su altre questioni. Il Sindaco se ha così a cuore la situazione cittadina dell'Ordine Pubblico dovrebbe anche porsi il problema che rischiamo dal 1 novembre di non aver più un bravo Prefetto a Genova, come Anna Maria Cancellieri. Il lavoro svolto dal prefetto Cancellieri non è stato solo quello di affrontare le contingenze, bensì rompere nettamente con certe pratiche che a Genova sono sempre state alla base della non soluzione dei problemi. Intanto è riuscita nel dare un impulso ad una maggiore collaborazione tra reparti investigativi, garantendo che non si mettessero i tradizionali bastoni tra le ruote ai reparti impegnati nelle inchieste delicate che stanno scuotendo la città. Ha posto la massima attenzione, con un monitoraggio praticamente quotidiano, sulla vicenda Stoppani una volta che si è sollevata la questione della mancata messa in sicurezza e della bonifica "farsa". Ha sbloccato quel tappo che faceva sì che alla DIA non giungessero mai le liste di appalti e subappalti per garantire controlli preventivi, come anche far sì che si attivassero i controlli sulle forniture di calcestruzzo made in mafia (che oltre a Genova, ad esempio con Metrò e Museo del Mare, arrivava anche nel savonese nel cantiere della Ferrovial dove sono scattati i sequestri disposti dalla Procura - una volta che Vincenzo Scolastico si è trasferito a Genova). Bene Anna Maria Cancellieri non ha, ad oggi, a quanto sappiamo, ricevuto la proroga dell'incarico per completare il mandato presso la Prefettura di Genova da parte del Ministero, così come non ha mai visto ufficializzata la nomina a Commissario per la bonifica Stoppani che alcuni mesi fa si era prospettata. Il Sindaco di nuovo: si volta dall'altra parte oppure chiede formalmente (anzi pretende) che il Ministero dell'Interno non mandi in pensione un ottimo Prefetto, lasciando Anna Maria Cancellieri lavorare a Genova ancora, almeno per un anno? Ad oggi chi si è girato dall'altra parte anche su questa vicenda è, di nuovo, proprio "la" Sindaco!

Ultimo esempio su chi si "volta dall'altra parte" è quello che ci offre la recente vicenda dei seggiolini a norma Uefa dello Stadio Luigi Ferraris. Su questo abbiamo da poco parlato per mettere in evidenza non tanto "chi" è stato incaricato dalla Sportingenova (società del Comune di Genova), ma sul "come" è stato dato tale incarico alla società di Locri, ovvero senza gara d'appalto, con la scusa dell'urgenza, e con l'impegno nel lavoro di un nucleo di lavoratori dell'Amiu Bonifiche (società pubblica del Comune) e della stessa Sportingenova.
Adesso vediamo un ulteriore questione su questa vicenda. Da una semplice ricerca in rete sulla società Sansotta di Locri abbiamo visto un appalto a Partinico (Palermo) dove in prima battuta la società in questione era stata esclusa, ma dopo l'intervento del titolare era stata ammessa ed aveva vinto l'appalto per l'arredo della cantina borbonica di Partinico. Abbiamo fatto una verifica ed è emerso che l'appalto è stato poi revocato il 17 ottobre 2008, con tanto di comunicazione ai Carabinieri nel medesimo giorno. Motivo della revoca e della segnalazione ai CC è stata la dichiarazione mendace del titolare che aveva dichiarato di non avere carichi pendenti in corso, mentre risultava un procedimento (2100/2007 RGNR per l'art. 336 c.p. - violenza o minaccia a pubblico ufficiale).
Alla luce di questo, oltre alle domande che abbiamo già posto sulla vicenda, se ne aggiunge quindi un'altra: la Sportingenova ed il Comune di Genova hanno effettuato le medesime verifiche fatte dal Comune di Partinico? E se si: quali e cosa è risultato?

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