La sinistra "laica" tra milioni, nomine e finanza a braccetto dell'Opus Dei... in Liguria

Scritto da C.Abbondanza - R.Anguillesi

senza paroleL'Opus Dei è potente in Liguria e la rincorsa al suo sostegno porta a fare di tutto. Il "partito" per eccellenza di lor signori si chiama Udc, e la corsa per accaparrarsi il consenso (alias i "voti") non conosce confini e limiti, ed i più inclini a cedere su ogni fronte sono proprio quei partiti che della "laicità" fanno la propria bandiera, a partire dal Pd per arrivare a Rifondazione Comunista e sinistre e gabbiani vari.

L'esempio offerto dalla Liguria è emblematico. Non lo è perché quel manifesto con l'immagine di Pierferdinando Casini e lo scudo crociato dei Mannino e Cuffaro, con lo slogan "Vota Udc per Burlando presidente" svela la burla di un Burlando candidato della "sinistra" che Rifondazione ed affini cercando di affermare in lungo e in largo per la regione, ma lo è per gli atti politici (concreti) che hanno caratterizzato la gestione politica ed amministrativa della Regione Liguria e degli altri enti locali a guida di questo fantomatico centrosinistra negli ultimi anni ed in crescendo, negli ultimi mesi pre-elettorali...


Se sulle speculazioni edilizie della costa (e dell'entroterra) abbiamo già parlato ampiamente, e sappiamo che questo è terreno "sensibile" per, ad esempio, la filosofia al calcestruzzo del duo Casini & Caltagirone, così come anche delle Diocesi liguri (e non solo), come abbiamo evidenziato nell'inchiesta "Dannati intrecci dietro le "sante" speculazioni, tra Galliera, Opus Dei e Ior" che abbiamo pubblicato il 17 agosto 2009 e che già ci faceva comprendere che la Santa "laica" Alleanza va ben oltre alla sola questione del mattone, per entrare soprattutto negli affari della "sanità" e dell'assistenza con milioni e milioni di soldi pubblici per gli enti ecclesiastici, anche quando, ad esempio, il cardinale Bagnasco proclamava la palese violazione della Legge nelle proprie strutture, arrivando ad annunciare pubblicamente senza mezzi termini che all'Ospedale Galliera (che vive con soldi pubblici e svolge servizio pubblico) non erano ammessi gli aborti e nemmeno la pillola prevista dal Sistema Sanitario Nazionale.

Burlando, Turco, Bagnasco, LorenzelliAbbiamo già sollevato la questione, ad esempio, delle ultime nomine partorite da Claudio Burlando (il "sinistro" con le sinistre) come presidente della Regione Liguria e da Marta Vincenzi (la "super-sinistra" con il primo braccio destro arrestato per corruzione e sostituito da Nando dalla Chiesta). Sono le nomine per il consiglio di amministrazione dell'Istituto G.Gaslini, il principale ospedale pediatrico d'Europa, in cui già il peso dell'Opus Dei e dell'Udc è forte, con il commissario Vincenzo Lorenzelli, ex Presidente della Fondazione Carige e consigliere comunale a Genova proprio per l'Udc.
Qui Burlando, dal palazzo della Regione di Piazza De Ferrari, nominò come consigliere di amministrazione Raffaele Bozzano, un broker assicurativo, legato alla "Ital Brokers" dell'amico Franco Lazzarini, ma soprattutto - come si dice - in quota Udc, tanto che Burlando difese la "competenza" di questa nomina di un assicuratore per l'ospedale pediatrico assicurando: "E' una persona molto vicina al mondo cattolico".
La Vincenzi, dalla Giunta Comunale di Palazzo Tursi, indicò come rappresentante del Comune nel consiglio di amministrazione dell'Istituto Gaslini, un altro esponente "in quota" Udc. Si tratta del farmacista Donato Bruccoleri che, per curriculum, oltre ad essere farmacista è soprattutto "l'orgoglioso" cugino di Totò "vasa vasa" Cuffaro. La signora sindaco della "sinistra", così come l'Idv sino Rifondazione ed al curatore della "città dei Diritti", Nando dalla Chiesta, alle questione sollevata pubblicamente da noi e da Repubblica, non ha dato mezza risposta, silenzio tombale!

E la "laicità" della sinistra ligure non ha solo piegato alla peggior lottizzazione - che meglio sarebbe definire svendita - le nominedi uno dei più importanti e delicati organi di amministrazione, come quello del principale ospedale pediatrico europeo, bensì ha fatto di peggio, sempre nel silenzio e con dichiarazioni parallele contro le ingerenze e pretese della Chiesa, sino ad organizzare bei convegni (senza traduzione in delibera alcuna) incontri a sostegno delle "coppie di fatto" o del "testamento biologico" per i malati terminali.


Uno dei settori ultimi, temporalmente parlando, di cedimento assoluto è quello dell'edilizia sociale. Non si pensi che sia la risposta alla dichiarazione del cardinale Angelo Bagnasco in cui si appellava al reperire alloggi popolari per i soggetti socialmente svantaggiati, anche il cardinal Bertone con Andreotti a Genovaperché la Chiesa per prima potrebbe dare risposta a questo mettendo a disposizione le centinaia e centinaia di appartamenti che, attraverso le varie strutture - a partire dal Don Orione - ha acquisito attraverso eredità e cessioni, e che invece sono rigorosamente chiusi ed abbandonati, se non posti in vendita, magari per sovvenzionare operazioni speculative su terreni di proprietà ecclesiastica. Si tratta invece di ennesime "varianti" al Piano Urbanistico del Comune di Genova per rendere possibile la realizzazione di alloggi di edilizia "convenzionata" a costi "popolari" (con sovvenzioni pubbliche!), che di popolare poi hanno ben poco. In questa maxi variante (con contributo di soldi pubblici per la realizzazione degli alloggi a "canone moderato") varata con la Giunta di Marta Vincenzi con la sua maggioranza di centrosinistra molto "laica" ed il cui assessore alle politiche abitative è il "comunista" Bruno Pastorino, sono state infatti inserite le proposte della Parrocchia della Misericordia di Sestri Ponente, i Frati Minori Cappuccini di Voltri e la Parrocchia SS.Annunciata del Chiappeto per l'opera (speculazione) "sognata" dal potente cardinal Bertone, che permette la trasformazione di questo questo complesso storico in "residenziale" con la realizzazione di 14 appartamenti. Il progetto più sorprendente proposto dai prelati, accolto dal Comune, ma che ha creato qualche imbarazzo a seguito dell'Osservazione promossa da un cittadino genovese è quello a Voltri. Infatti qui gli appartamenti sono previsti nella struttura ospitante la tomba della Duchessa di Galliera e tale variante non sembrerebbe proprio conforme al disposto testamentale della Duchessa, con il conseguente rischio che tutti i lasciti nella città di Genova passino al Comune di Parigi.


Ma nemmeno questa pagina può bastare per capire quanto sia disposto a far il "laico" centrosinistra con Idv e la integralista (sic!) sinistra radicale per conquistarsi il voto alle prossime elezioni regionali e governare in Regione, come in Comune, con l'apporto esterno dell'Opus Dei e quello interno dell'Udc.

Bagnasco e BurlandoInfatti vi è un altro capitolo della Santa Alleanza che prevede l'erogazione di 2 milioni e 600 mila euro l'anno per tre anni agli oratori, che vanno ad aggiungersi a quelli già erogati nei cinque anni della Giunta di "sinistra" e "laica" guidata da Burlando pari a 11 milioni di euro!
Chiaro? Mentre la stessa Giunta regionale di Burlando promuove i tagli alla sanità (e regala soldi alle speculazione del Galliera [leggi l'inchiesta]), e mentre taglia agli asili pubblici in stile Gelmini-Tremonti (aumenta il numero di bambini per maestra e diminuisce i metri quadri per bambino che le strutture pubbliche devo garantire ad ogni bambino), nei 5 anni di governo regionale del Burlando sono già andati alla Chiesa 11 milioni e nei prossimi tre (garantiti in anticipo all'appuntamento con le urne, perché credere alla provvidenza si, ma mai affidarsi troppo al fato) altre 8 milioni circa di soldi pubblici.

Non ci si crede? Basta leggere il sito ufficiale della Regione Liguria [qui i link agli ultimi Atti: link 1 - link 2 - link 3] o la sintesi pubblicata qualche tempo fa da Repubblica [vai all'articolo]. D'altronde, come ricordato da noi nella nostra passata inchiesta, ed anche da Repubblica, il feeling tra Burlando ed i porporati non è una novità, visto che fu proprio uno dei primi atti della Giunta dei "laici" e "comunisti" di Burlando che decise di lasciare il posto nel consiglio di amministrazione della Fondazione Carige (che controlla la Banca Carige e milioni di contributi e sponsorizzazioni) spettante alla Regione (ente pubblico) alla Diocesi genovese. La motivazione della scelta della Regione fu chiara e sottolineava il perché rinunciava "volentieri a una propria espressione, seppure indiretta, in favore di un' autorevole presenza super partes, capace di dare un originale contributo all'interno del Consiglio nell'interesse dell'intera comunità ligure"... Fu così che Burlando, l'amato dalla sinistra, disse: "Il mio consigliere alla Curia" [vai all'articolo di Repubblica].

Ed è proprio da dove iniziò la luna di miele tra la "sinistra" e l'Opus Dei, scandita da innumerevoli passerelle comuni comuni tra Burlando il governatore e Bagnasco presidente della Cei, che concludiamo questo resoconto dei fatti.

Marco Simeon ed il cardinal BagnascoMentre qualche guaio arriva per il potentissimo uomo dell'Opus Dei, Marco Simeon, dal ponente ligure e priore del Ministero della Misericordia, visto il coinvolgimento della sua associazione "Leonardo Da Vinci" nell'inchiesta sul Casinò di Sanremo, dove spuntano vecchi contatti con la camorra in parallelo alle truffe promosse dagli uomini del Casinò sulle navi MSC (fatti su cui torneremo nei prossimi giorni, con qualche carta molto interessante), gli affari per le finanze della banca vaticana, lo IOR, avanzano proficui proprio a Genova e proprio in quella Carige.

Giovanni BerneschiInfatti la banca Carige - il cui presidente Giovanni Berneschi è rinviato a giudizio per la scalata alla BNL di Unipol, visto che tanto si prodigò nel rastrellamento delle quote insieme alla rete di Consorte e la potente Coop Liguria - vede, proprio nel febbraio pre-elettorale, l'entrata in pompa magna dello IOR! L'operazione vuole costruire la grande banca del nord ovest e vede come terzo partner, la Cassa di Risparmio di Torino (Crt), ed ha già visto applaudire il sindaco (del centrosinistra) di Torino, Chiamparino.

Il 22 febbraio 2010 la Fondazione Carige (con la Regione Liguria di Burlando rappresentata dalla Diocesi ed il potente gruppo che fa capo all'altro Claudio ligure, lo Scajola) ha dato il via libera all'entrata nel capitale di Banca Carige dello IOR e della CRT. Lo IOR ha acquistato obbligazioni per 100 milioni e si ritroverà con il 2,3% del capitale della banca genovese; la CRT invece di obbligazione ne prende 60 milioni ed avrà l'1,4% del capitale.


Che dire d'altro? Semplicemente che basterebbe che si presentassero per quello che sono e vogliono fare alla guida della Regione per i prossimi 5 anni, senza bufale e inganni.
Nesci, di Rifondazione, tra i più fedeli di BurlandoCerto, se lo facessero e dicessero come stanno i fatti reali, dovrebbero anche sospendere le bufale propagandistiche sulla "laicità", a cui si sta dedicando con dovizia di bandiere rosse Rifondazione & C, ma anche l'Italia dei Valori ed il Pd di Bersani, nel tentativo di cercare di mantenersi lo zoccolo duro dell'elettorato. Se lo facessero, se fossero onesti, cadrebbe quindi il velo sull'assenza di ogni differenza con il centrodestra di Biasotti e Berlusconi.
Il grande inganno sulle (proclamate) "differenze" invece si perpetua. L'esempio del sostegno alla scuola privata è emblematico. Il centrodestra lo chiamava "buoni scuola", il centrosinistra che nel 2002 tuonava contro la legge regionale proposta da Biasotti, nel 2006 ha fatto la sua di legge dove ha garantito lo stesso supporto, naturalmente nominalmente mascherato. Il centrosinistra fa la stessa cosa del centrodestra ma non lo dice esplicitamente. Se il centrodestra affermava il sostegno alle private, il centrosinistra annulla la distinzione tra pubblico e privato e parla del "sistema formativo" e poi - per il bene degli studenti, per carità - quando si entra nel vivo dei sostegni si precisa "scuole pubbliche, statali e paritarie di ogni ordine e grado" e dei "corsi del sistema di Istruzione e Formazione professionale, di base e superiore, organizzati dalle Istituzioni formative o dagli Enti accreditati", così i sostegni di soldi pubblici alle scuole private (con quindi oneri per lo Stato, in violazione della Costituzione), direttamente dalla Regione e attraverso Province e Comuni, si perpetua con buona pace della "laicità", della tanto richiamata fedeltà (a parole) della Costituzione della Repubblica e di quegli studenti e docenti (e precari) che assistono ai tagli ed allo sfascio della Scuola pubblica.

 

PS
A seguito della pubblicazione dell'inchiesta della Casa della Legalità, dell'agosto scorso, qualche piccola cosa si è mosse. Piccole questioni, semplicemente per far vedere che alle critiche sono attenti (sic!).
Una è che l'offerta dal super-ribasso per il nuovo Galliera è stata esclusa dalla gara, e qualche modifica - insufficiente - è stata annunciata al progetto.
L'altra, che onestamente è certamente più significativa, è che il dott. Angelo Patrone è stato riassunto dall'Ospedale Galliera, dopo l'intervento del cardinale Bagnasco (entrato in attrito con il potente Bertone), e dislocato all'Ospedale Evangelico. Era una storia troppo sporca ed alla fine hanno dovuto fare la retromarcia, affidata dal cardinare all'altro uomo di statura dell'Opus Dei, anche questi molto amato dal centrosinistra genovese e ligure di Burlando, l'ex prefetto Giuseppe Romano.
Anche sull'Istituto Papa Giovanni XXIII in Calabria vi è stata qualche novità. L'allora responsabile dell'Istituto, che la Diocesi di Cosenza tanto proclamava santo, è stato condannato, e sono iniziate le analisi del DNA con le esumazioni delle salme che la Procura ritiene essere quelle dei pazienti "scomparsi".

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