Aggiornamenti dalla “nuova stagione” di Genova - interessi e partitocrazia

Scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion

 Conflitto di Interessi, partitocrazia,...

La società civile vuole risposte, ma “la” Sindaco” continua a tacere. I giornalisti si accodano. Gli affari tra Gavio & DS crescono, la Giunta non si fa perché non si sa se ci saranno ancora i “posti” in Provincia, il Piano per la Sicurezza lo copia da Torino e Roma, il “dialogo urgente” con i cittadini diventano i colloqui i vertici istituzionali e politici, mentre continua la spola tra Genova e Bruxelles, in collaborazione con la figlia, Malvina. Tutte le novità…


Il Comitato dei cittadini di Borzoli, impegnati nella lotta contro la discarica eterna e l’inceneritore, a seguito della nostra lettera aperta a “la” Sindaco sul suo “super” conflitto di interessi, ci hanno inviato un messaggio, con preghiera di diffusione, in cui dichiarano di non voler mollare la mobilitazione e con toni forti avvisano i “vincitori” delle elezioni: ”Siamo inca--ati neri ma, sia chiaro fin da ora noi non molleremo mai, siete tutti avvisati”.

Intanto Marta Vincenzi continua a non rispondere alle domande di soluzione del “Conflitto di Interessi”. E pensare che pochi giorni prima delle elezioni su l’Unità aveva dichiarato che “bisognava impegnarsi per un rilancio dell’etica e della questione morale”. Nel frattempo anche il sito di Aprile on line, ha pubblicato integralmente la lettera aperta. Abbiamo saputo che la signora non è stata l’unica risentirsi della nostra inchiesta. Anche molti giornalisti si sono risentiti. Certo, hanno ragione, avrebbero dovuto farla loro ed il fatto che non abbiano informato i cittadini genovesi su questa “bazzecola” non li porta a fare una bella figura. Ma una risposta ai silenzi della categoria degli “asserviti” viene proprio da quanto espresso sulle elezioni ed il giornalismo, questa mattina (30.05.2007) da Primocanale: ”Il giornalista vero non sta seduto ad aspettare le notizie, va, a gomitate, a strappare per primo le dichiarazioni”. Ha parlare è Mario Paternostro, compagno di scuola di “SuperMarta” e Direttore responsabile dell’emittente. Ogni tanto, come si vede, alla categoria gli scappa: per loro fare i giornalisti è registrare le dichiarazioni dei politici, sia mai che qualche volta pongano qualche domanda, figurarsi il giornalismo d’inchiesta.

Gli affari tra DS & Gavio non siamo, però, gli unici a sottolinearli. Se presto pubblicheremo ampi stralci del libro “Compagni che sbagliano” di Barbacetto, dedicati a questi, da subito ringraziamo gli amici “Uomini Liberi” di Savona che hanno pubblicato un altro pezzo di questo legame politica-affari tra il Marcellino Gavio ed i DS, che nella rossa Liguria, va a gonfie vele. Pubblicano un articolo de La Stampa in cui è presentata la nuovissima cordata di Intinera - Coopsette – Codelfa (contro la Maersk ) per la costruzione, a Vado Ligure, della piattaforma multipurpose con la garanzia di un milione di container l’anno. Ma guarda tu come le “cordate” e le “correnti” si incontrano in questa terra ligure. Ed a Genova, “la” Sindaco Vincenzi, ha già stabilito la priorità per rispondere al malessere dei cittadini che hanno disertato le urne o votato dall’altra parte, riducendo il centro-sinistra ai minimi termini: le infrastrutture!

Ma non finisce qui. La cosa più sorprendente è che Marta Vincenzi giovedì, cioè domani entrerà in carica, con il passaggio di consegne da Giuseppe Pericu, l’ex consulente di Teardo, Ligato e Necci, ora tra promotori-fondatori del “nuovo” partito democratico.
Tra le prime dichiarazioni de “la” Sindaco Vincenzi l’impegno a riavvicinarsi subito alla gente, soprattutto quella delle periferie, che sente il problema della sicurezza, e che con l’astensione ha lanciato un segnale pesante al centro-sinistra, di insofferenza verso la politica. Ed aggiunge che bisogna mettersi subito al lavoro si tre cose: infrastrutture, sicurezza e anziani. Quindi dichiara: “Lavorerò da subito per il patto sulla sicurezza che il 15 giugno verrà firmato con il ministro Amato. Entro quella data occorrerà stabilire un incontro con il prefetto, il questore di Genova e anche il presidente della Regione Burlando. Seguiremo gli schemi che altre città metropolitane come Torino o Roma hanno approvato, adattandoli alle nostre realtà di quartiere”.
Si, il singolare è d’obbligo. Infatti “la” Sindaco appena eletta dal 30% dei cittadini genovesi, ricordando che lei è “libera” e non deve nulla ai partiti (anche perché ha sottolineato io ero sostenuta da una lista civica di cittadini, dimenticando forse, però, che questa ha ottenuto l’uno e otto per cento - 1,8%), ma la Giunta non la fa! Infatti aspetta che si svolga il ballottaggio in Provincia, perché se dovesse vincere Repetto i posti (assessorati, consulenze, consigli di amministrazione) per i partiti raddoppiano, altrimenti se la Provincia dovesse passare al Centro-Destra, tutti gli equilibri dei posti per i partiti e partitini devono essere affrontati e risolti in Comune. Ma che bella “libertà” e indipendenza! Eppure i messaggi che gli sono venuti dall'uomo "di peso" della Margherita (che ha fatto man bassa di eletti), Rosario Monteleone, sono "tranquillizanti": "Ricordati degli Amici".

Ed allora con chi prepara le richieste per il Patto sulla sicurezza che entro il 15 giugno deve essere firmato con il Ministero degli Interni? Se non sono nominati gli assessori al Bilancio, al Territorio, ai Servizi Sociali come quello responsabile delle Politiche per la Sicurezza , con chi affronta il problema? Con chi prepara gli “schemi”? E poi non aveva detto che da subito bisogna vincere il distacco dei cittadini, proprio sul tema della sicurezza, e coinvolgerli? Da ieri mattina a ieri pomeriggio i cittadini da coinvolgere, quelli delle periferie e del centro storico, sono diventati Claudio Burlando, Giuseppe Romana ed il Questore? E poi Torino e Roma sono città profondamente diverse da Genova. In tema di sicurezza - lei che non ha nemmeno firmato l’Atto di Impegno contro mafie e corruzione – forse non sa che le caratteristiche del capoluogo ligure sono molteplici e differenti da zona a zona. Bisogna affrontare la questione di interi pezzi di città, come la Valpolcevera , dove vi è l’emergenza per devianza e disagio minorile e giovanile, la più forte di tutta la regione, e su cui occorrono investimenti e progetti di prevenzione consistenti. Lei fa tutto da sola, ne parla con i vertici istituzionali e copia Torino e Roma, non consulta nemmeno Angela Burlando, ex consigliere comunale delegata alla sicurezza che, candidata nei Ds, non è stata rieletta. Non incontra nemmeno i comitati di cittadini che hanno certamente cose e proposte da dire. Non incontra neppure i Responsabili del Tribunale e dell’Ufficio Penale Minorile. Figuriamoci se incontra le organizzazioni di volontariato della sicurezza sociale o gli enti e soggetti impegnati ed attivi in questo campo. Lei è “libera”, fa tutto da sola, dall’alto…. Speriamo abbia confidenza con il paracadute, se si cade dall’alto ci si fa male e se si travolge qualcuno, come la città, i danni sono enormi.

Ahh dimenticavamo. “La” Sindaco ha comunicato che deve andare un po’ di giorni a Bruxelles. Ma come, non si è ancora dimessa dalla carica di europarlamentare? Per farlo basta una lettera. Non penserà mica di fare spola tra Palazzo Tursi ed il Palazzo del Parlamento Europeo? O forse quando parlava di “città europea” era proprio questo che voleva dire: votatemi sindaco così, visto che sono già parlamentare europea, porto Genova in Europa? Chissà?!? Quel che è certo è che quando si dimette dal Parlamento Europeo, oltre ai privilegi e le indennità, dovrà anche rinunciare ai rimborsi forfetari e senza obbligo di rendicontazione anche per i suoi collaboratori, oltre che alle le sovvenzioni per il Centro di Iniziativa ELM, in cui collabora anche Malvina Marchese, la figlia di Bruno e Marta e socia del “consorte” di Marta, alias il papà, nella IGM ENGINEERING IMPIANTI e con questa nel CONSORZIO RETE. Che peccato! Ma magari in Europa, per prendere l’indennità pensionistica da Parlamentare, almeno quella, non bisogna aspettare che si superi come in Italia la metà di legislatura, forse anche se si dimette adesso, la può prendere lo stesso, oppure deve aspettare l’autunno?
Ci sono cariche incompatibili. Qualcuno l'ha avvisata? Ahh ma, che sbadati, lei è "libera" da certi vincoli!

FacebookFacebookTwitterTwitterGoogleShareGoogleShareGoogleGoogleLinkedinLinkedinMySpaceMySpaceWindowsLiveWindowsLiveBloggerBlogger