Marchese, consorte della Vincenzi, tra affari, Gavio e fondo ai DS

Scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion

 LA NUOVA STAGIONE" dei CONFLITTI DI INTERESSE
Il Marchese, consorte della Vincenzi, tra affari, Gavio e finanziamenti ai DS

[con aggiornamento alle ore 01:50 del 25.05.2007]



MARCHESE  BRUNO, classe 1946. E’ il consorte di MARTA VINCENZI. Una coppia molto unita, tanto unita da avere gli uffici nella stessa palazzina di Via Ponte Reale 2 a Genova. Lui con le ditte, lei con il point da europarlamentare e la regia della campagna elettorale in cui corre come “la” Sindaco della “nuova stagione” (scusate le virgolette ma è dal 1990 che è nelle amministrazioni pubbliche locali, prima come assessore in Comune, poi come Presidente della Provincia dal 1993 al 2002 ed in ultimo, prima del salto a Strasburgo, come superassessore in Comune e Consigliere Provinciale con deleghe più “pesanti” che un assessorato, naturalmente sulle stesse funzioni di Palazzo Tursi, le infrastrutture). Per la serie non se ne vanno mai, ecco puntuale l’ennesimo abnorme conflitto di interessi in casa Ds e Ulivo, ops Unione e Pd...



Che sia stato per non dare nell’occhio, che per il servizio sulle famiglie dei candidati a Sindaco de “Il Secolo XIX”, mentre Musso si è fatto fotografare con la moglie, lei si è fatta immortalare sola? Chissà. Certo che il “conflitto” è già pesante ma se “SuperMarta” diventa Sindaco diverrà un “SuperConflitto”, quello di Marchese-Vincenzi, nel segno dell’interesse e degli affari, naturalmente.

Non abbiamo abitudine di parlare di sentito dire o opinioni. Lo si sa ormai e siamo sgraditi per questo. Noi guardiamo ai fatti e poi tiriamo le somme. Ci incuriosiva capire come mai Marta Vincenzi da Presidente della Provincia di Genova, nel 1999, vendette all’affarista ombroso Marcellino Gavio le azioni dell’Autostrada Milano-Genova – la Serravalle – di proprietà Provincia di Genova. Qualche anno prima, Gavio, era stato persino latitante per le inchieste di Mani Pulite, ma nelle grandi opere lui c’è rimasto, come e più di prima, durante e dopo gli “inconvenienti” con la giustizia. E così la “SuperMarta” regala le azioni al Marcellino. Ogni azione viene venduta “per fare cassa”, nell’interesse della Provincia (sic!) all’equivalente di 1,60 euro. Peccato che dopo aver concluso la scalata a quell’Autostrada, a braccetto con Ombretta Colli a cui faceva pervenire “regalini” sul conto della Fondazione dedicata a Giorgio Gaber, le rivendette alla Provincia di Milano in cui al posto della Colli era giunto un diessino doc, Filippo Penati. Ed a quanto gli vende le azioni? 8.93 euro ad azione. Ora: o la Provincia di Genova è stata vittima di una truffa o la vittima è quella di Milano. Tra 1,60 e 8,93 euro la differenza è consistente. Se l’era chiesto anche Albertini, l’ex sindaco di centro-destra di Milano. L’unico risultato è che è sparito Albertini.

Incuriositi, siamo andati a vedere. Abbiamo scoperto alcune cose che qui vi diciamo.

Ufficialmente Bruno Marchese è:
- Amministratore Delegato, Consigliere e Direttore Tecnico dal 2001 della IGM ENGINEERING IMPIANTI srl (studi di architettura, di ingegneria ed altre attività tecniche), nella quale
su 49.400,00 euro di capitale ha, con titolo di proprietà, quote nominali pari a 18.759,52 euro;
-
Direttore Tecnico dal 2001 della I.G.M. ITALIA IMPIANTISTICA GESTIONE MANUTENZIONE srl (costruzione di opere idrauliche) nella quale
dalla visura del 2001 su 95.000.000 lire di capitale ha, con titolo di proprietà, quote nominali pari a 28.000.000 lire;
- Liquidatore dal 2005 della B & M CONSULTING srl (
consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale),nella quale su 10.000,00 euro di capitale ha, con titolo di proprietà, quote nominali pari a 3.000,00 euro;
- Direttore Tecnico dal 2003 e Consigliere dal 2006 del CONSORZIO RETE (studi di architettura, di ingegneria ed altre attività tecniche).
Poi risulta anche avere proprietà in: F & B SERVICES srl, dalla visura del 2002 su 20.000.000 lire di capitale ha quote di proprietà pari a 10.000.000 lire.

Bene, buon per lui: un imprenditore ben messo negli affari.

Ma le informazioni ufficiali, anche se nessuno le ha mai diffuse, ci dicono anche qualche cos’altro. Vediamone alcune, affrontate non per ordine di importanza.

I dati contenuti nei documenti utilizzati dalla redazione di Report (la trasmissione di Rai 3, condotta da Milena Gabanelli e con un ottimo staff di freelance) sul finanziamento dei partiti, sono dati ufficiali forniti dal Parlamento. Bene nell’elenco relativo al solo anno 2004 (quello trattato nella trasmissione) risulta un contributo di 50.000,00 euro dalla IGM ENGINEERING IMPIANTI srl ai DEMOCRATICI DI SINISTRA (DS). L’amministratore delegato, consigliere e direttore tecnico della società era ed è proprio Bruno Marchese. Proprio in quell’anno Marta Vincenzi veniva candidata ed eletta al Parlamento Europeo nelle fila dei Democratici di Sinistra. Le coincidenze del “caso”.

Il CONSORZIO RETE ha sede naturalmente in Genova, di cui da anni Bruno Marchese è Direttore Tecnico e dallo scorso anno ne è anche Consigliere. Dalla relazione depositate alla CONSOBProspetto informativo relativo alla offerta in opzione agli azionisti di n° 31.875.000 obligazioni convertibili del prestito obbligazionario “
SIAS [•]% 2005 – 2017 convertibile in azioni ordinarie” (link) della SIAS spa del Gruppo di Marcellino Gavio (anche il logo è eloquente!), e dal Bilancio consolidato del 31.12.2005 (link)sempre della SIAS spa del Gavio, risulta che il CONSORZIO RETE è partecipato per il 16,667 % dalla SIAS gaviana, per un valore di 11.000 azioni/quote detenute su 66.000. Inoltre nel “Prospetto” si legge quanto segue: “La variazione intervenuta nella voce “partecipazioni in altre imprese” è la risultante, principalmente, dell’acquisto di ulteriori quote di partecipazione nella Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. (per un controvalore complessivo di 4.486 migliaia di euro) e di una partecipazione nella Banca CARIGE S.p.A. (per 23.618 migliaia di euro). Le attuali quotazioni borsistiche della Banca CARIGE S.p.A. risultano sostanzialmente allineate al loro valore di iscrizione nel bilancio, mentre quelle relative alla Alerion Industries S.p.A. risultano sensibilmente superiori al valore di iscrizione della stessa.”

Ulteriori informazioni si possono assumere dalla visura camerale che ci dice chi, oltre alla IGM ENGINEERING IMPIANTI srl, è partecipante al Consorzio Tre. Troviamo: CO ALPA spa, SVIMSVILUPPO srl, PIGRECO srl, A.E. S. – ARCHIETTURE E SISTEMI sas di Architello Marcello Spina e C., SO.CE.CO ENGINEERING GROUP srl, VEGA SERVIZI DI INGEGNERIA srl, S.T.E.A. ENGINEERING srl, DBA PROGETTI spa, CLIOS ENGINEERING srl.

Ma guarda un po’ che folla, quanti confratelli, e soprattutto si noti l’affare “MILANO SERRAVALLE” e CARIGE. Una bazzecola, naturalmente! Probabilmente il “caso” di un incontro all’autogrill o al “rifornimento di benzina”, come per Ombretta Colli.

Ma la storia non finisce mica qui. E’ proprio dal sito della IGM ENGINEERING IMPIANTI srl, di cui il numero uno è Bruno Marchese, il consorte della Vincenzi, che possiamo sapere altre cose.
Ad esempio che questa lavora con l’ANAS spa, cioè con chi si occupa di autostrade e infrastrutture, il “cavallo di battaglia“ di SuperMarta che al “faccia a faccia” televisivo su Primocanale, affermava con orgoglio di essere riuscita a far salire la priorità delle grandi opere infrastrutturali a Genova, dalle ultime alle prime posizioni nell’agenda di Strasburgo.
Inoltre vediamo scorrere altre amministrazioni “rosse”, ma è solo una coincidenza, naturalmente. Abbiamo le Autostrade che sono la “passione” di Marcellino Gavio, tante le ditte del suo impero in questa lista, quelle dirette e quelle indirette, ed anche una con sede proprio a Genova, la FISIA ITALIMPIANTI spa “con unico socio”, che è la IMPREGILO S.P .A. il colosso gaviano delle grandi opere, che detiene il capitale di 10milioni di euro. Naturalmente si passa poi dall’AUTORITA’ PORTUALE DI GENOVA alla SVILUPPO GENOVA spa che è delle Istituzioni genovesi, cioè che ha anche tra i soci di maggioranza (1.750 azioni come Regione e Provincia) il COMUNE DI GENOVA, per la cui guida si candida SuperMarta. La Sviluppo Genova Spa è la stessa che avevamo già trovato per l’acquisizione di una delle società, la “VALPOLCEVERA TRE srl”, dalla galassia della Famiglia Mamone che è indicata dalla DIA (dal 2002) e da cui proviene anche un collaboratore di giustizia, come famiglia della ‘Ndrangheta attiva a Genova per riciclaggio e infiltrazione negli appalti pubblici.

Marta Vincenzi ci ricorda, d'altronde, nella sua biografia che si è data da fare per “dare concretezza ad una gestione integrata del sistema logistico ligure in rapporto con l'alessandrino e il piacentino”. Una prova d’amore per il Paese, certamente, che poi anche il marito lavori in questi settori ed in queste zone è una quisquiglia. Un altro esempio di questo “caso”. Buona parte della spesa prevista dalla programma della "SuperMarta" è nel settore delle opere infrastrutturali, le stesse che vengono realizzate dalle società del consorte e da quelle collegate del Consorzio Rete, che già, come abbiamo visto, opera per gli Enti pubblici genovesi (direttamente o per le società da questi controllate). Un ennesimo, abnorme, conflitto di interessi e, permettetecelo, con personaggi di pessimo gusto, con cui noi, non prenderemmo mai, nemmeno, un caffé. Chissà se qualche giornale vorrà dire di questi fatti ai cittadini-elettori prima del voto del 27 e 28 maggio 2007, in cui Marta Vincenzi si propone come “la” Sindaco della “nuova stagione”, che a noi pare la stessa stagione della cosiddetta prima Repubblica, se non peggio, per la spudoratezza e la raffinatezza adottata. Ora forse capiamo perché la “SuperMarta” non ha voluto sottoscrivere l’Atto di Impegno. Non sta a noi stabilirlo, ogni coscienza libera, può valutare i fatti.

[INTEGRAZIONE ALLE 01.50 del 25.05.2007]

Abbiamo approfondito lo "studio" del "SuperConflitto". Per ogni società indicata di Bruno Marchese è disponibile - ora - l'estratto delle visure camerali. Curiosi i passaggi della IGM ITALIA IMPIANTISTICA GESTIONE MANUTENZIONE, che dopo la "scissione" con la IGM ENGINEERING IMPIANTI, dai neo-entrati soci vieni portata al fallimento. Curioso anche che diverse ditte di quelle indicate dalla IGN ENGINEERING (sul suo sito) come commissionarie di lavori, oltre a quelle già indicate ad esempio dell'impero di Gavio, fanno parte del CONSORZIO RETE proprio come la IGN ENGINEERING. Inoltre nello stesso sito della IGN ENGINEERING viene indicata anche la partecipazione ad un altro consorzio "FASTIGI" ma nella visura camerale non risulta, le liste delle partecipazioni sono aggiornate al 2002. Ma se fosse confermata, e non abbiamo ragione di dubitare, tale partecipazione, allora si può nuovamente trovare la compartecipazione nel Consorzio con le AUTOSTRADE spa (vedi documento 1 del 2004 e documento 2 del 2006 - relazioni ufficiali della società Autostrade in formato pdf).
Ora negli oggetti sociali, che si possono leggere nelle schede, compresi quelli dei consorzi, si conferma che le ditte di MARCHESE BRUNO (anche considerando la chiusura di alcune come la F & B e la IGM ITALIA IMPIANTISTICA GESTIONE MANUTENZIONE) partecipano alle gare d'appalto pubbliche. Purtroppo nei Bilanci depositati alle Camere di Commercio non vi sono i dettagli degli introiti dai diversi enti pubblici, società pubbliche, controllate o miste. Naturalmente alcuni punti fermi di tali rapporti d'affari sono quelli che la stessa IGN ENGINEERING ha indicato nel suo sito .
Ulteriori dati che si possono fornire dalla lettura del Bilancio del 2005 della IGN ENGINEERING srl sono quelli relativi proprio ai Consorzi. CONSORZIO RETE  quota posseduta di 8.000,00 euro su un fondo consortile di 74.000,00 euro, pari al 10,81%. CONSORZIO FASTIGI quota posseduta di 5.000,00 euro su un fondo consortile di 80.000,00 euro, pari al 6,25%. Nelle società abbiamo trovato anche una parente stretta del consorte della Vincenzi, MALVINA MARCHESE. Ad esempio nella IGN ENGINEERING (quindi nelle partecipazioni ai Consorzi) i due Marchese contano ben oltre il 50% delle quote (Bruno con il 37,98 e Malvina con il 20.44).

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